Adriana Poli Bortone

Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone nel 2024

Sindaco di Lecce
In carica
Inizio mandato27 giugno 2024
PredecessoreCarlo Salvemini

Durata mandato25 maggio 1998 –
29 maggio 2007
PredecessoreMario Ciclosi (commissario straordinario)
SuccessorePaolo Perrone

Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali
Durata mandato11 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Capo del governoSilvio Berlusconi
PredecessoreAlfredo Diana
SuccessoreWalter Luchetti

Senatrice della Repubblica Italiana
Durata mandato29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
LegislaturaXVI
Gruppo
parlamentare
- Il Popolo della Libertà (fino al 10/06/2009)
- Misto (dall'11/06/2009 al 07/10/2009)
- UdC, SVP e Autonomie (dal 08/10/2009 al 01/03/2011)
- Coesione Nazionale (dal 02/03/2011)
CoalizioneCentro-destra 2008
CircoscrizionePuglia
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato20 luglio 1999 –
28 aprile 2008
LegislaturaV, VI
Gruppo
parlamentare
UEN
CircoscrizioneItalia meridionale
Incarichi parlamentari
VI legislatura:
Sito istituzionale

Deputata della Repubblica Italiana
Durata mandato12 luglio 1983 –
14 aprile 1999
LegislaturaIX, X, XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
IX-XI: MSI-DN
XII: AN-MSI
XIII: AN
CoalizioneXII: Polo del Buon Governo
XIII: Polo per le Libertà
CircoscrizionePuglia
CollegioXII-XIII: 7. Lecce
Incarichi parlamentari
XII legislatura:
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoIo Sud (dal 2009)
In precedenza:
MSI (1967-1995)
AN (1995-2009)
GS (2011-2013)
FdI (2014-2016)
FI (2016-2019)
MSFT (2019-2022)
Titolo di studioLaurea in lettere classiche
UniversitàUniversità del Salento
ProfessioneDocente universitaria

Adriana Poli Bortone (Lecce, 25 agosto 1943) è una politica italiana, sindaco di Lecce dal 1998 al 2007 e nuovamente dal 2024.

È stata deputata alla Camera dal 1983 al 1999 per il Movimento Sociale Italiano e Alleanza Nazionale, senatrice della Repubblica dal 2008 al 2013 e ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali dall'11 maggio 1994 al 17 gennaio 1995 nel primo governo Berlusconi.

Biografia

Nel 1961 conseguì la maturità classica al liceo Giuseppe Palmieri di Lecce. Nel 1967 divenne docente di latino e greco presso il medesimo istituto, subito dopo aver conseguito la laurea in lettere. Nel 1968 divenne assistente alla cattedra di letteratura latina della facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Lecce, quindi dal 1985 professore associato di letteratura latina presso il medesimo ateneo.

Bortone è stata insignita dell'onorificenza di Dama dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, su iniziativa del principe Vittorio Emanuele di Savoia[senza fonte].

Carriera politica

Gli inizi nel Movimento Sociale Italiano

Adriana Poli Bortone eletta per la prima volta alla Camera nel 1983

Aderisce da giovane al Movimento Sociale Italiano. Nel 1967 fu eletta consigliere comunale del capoluogo salentino nella lista della fiamma e sempre riconfermata fino al 1998. È stata segretario nazionale femminile dal 1981 al 1994 e componente dell'esecutivo nazionale del partito dal 1981.

Fu eletta deputata al Parlamento italiano per la prima volta nel 1983, per il MSI in Puglia, venendo riconfermata alla Camera nel 1987, 1992, 1994 e 1996. Durante il mandato come deputato al Parlamento italiano è stata capogruppo in Commissione Cultura[senza fonte], componente della Commissione di Vigilanza RAI, vicepresidente della Commissione speciale per le Telecomunicazioni, vicepresidente della commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi; componente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, componente della Commissione Speciale Pensioni; membro dell'esecutivo della Commissione Interparlamentare; è stata componente della Commissione Autorizzazioni a procedere e della Commissione Politiche dell'UE.

Alle elezioni politiche del 1994 viene ricandidata alla Camera nel collegio elettorale di Lecce, sostenuta dalla coalizione di centro-destra Polo del Buon Governo in quota Alleanza Nazionale (AN), venendo rieletta a Montecitorio con il 48,32% dei voti e superando i candidati dei Progressisti Ennio Cillo (32,35%) e del Patto per l'Italia Ottorino Fiore (13,69%)..

Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali

Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Berlusconi I.

Dopo esser stata eletta vicepresidente della Camera dei deputati, con la nascita del primo governo Berlusconi venne nominata ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, giurando nelle mani del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Sulla base di tale esperienza è stata la presentatrice della proposta di legge di costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto della Federconsorzi.

Nel maggio 1994 viene aspramente criticata dal WWF e da Greenpeace; la neo-ministro - a fronte di una moratoria delle Nazioni Unite sull'uso delle reti da pesca pelagiche derivanti (le cosiddette spadare) e di una direttiva dell'UE che poneva il limite di 2,5km per ciascuna rete - invita le capitanerie di porto a ''non elevare verbali ai pescatori colti in situazioni illegali''.

Presenta inoltre richiesta di deroga al Regolamento comunitario, al fine di consentire ai pescherecci operanti dalle acque territoriali italiane l'utilizzo di reti derivanti lunghe fino a 9km e il contestuale rinvio dal 1997 al 2002 del bando totale delle stesse reti.

Dal MSI ad Alleanza Nazionale

Nel 1995 aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini, che portò allo scioglimento del MSI e la sua confluenza in AN come partito, di cui fece parte del esecutivo nazionale fino al 2000. In Alleanza Nazionale è stata anche Responsabile delle politiche per il Mezzogiorno, delle relazioni con le categorie produttive e del Dipartimento Agricoltura.

Alle elezioni amministrative del 1995 viene candidata al consiglio comunale di Lecce, tra le liste di Alleanza Nazionale a sostegno del candidato sindaco di centro-destra Francesco Faggiano, risultando eletta consigliera comunale.

Poli Bortone rieletta alla Camera nel 1996

Alle elezioni politiche del 1996 viene ricandidata alla Camera nel medesimo collegio elettorale, sostenuto dalla coalizione Polo per le Libertà in quota AN, risultando eletta per la quinta volta deputata col 53,55% dei voti e superando i candidati de L'Ulivo Giovanni Invitto (41,7%) e della Fiamma Tricolore Giuseppe Verri (2,4%).

Sindaca di Lecce

Alle elezioni amministrative del 1998 viene candidata a sindaco di Lecce, sostenuta da una coalizione di centro-destra formata da Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico - Cristiani Democratici per la Libertà, Forza Italia, Patto Segni, Unione Repubblicana per l'UDR, Cristiani Democratici per la Repubblica e le liste "Marine e Primo Piano" e "Lega Cittadini e Ambiente", risultando eletta con il 54% dei voti e superando il sindaco uscente di centro-sinistra Stefano Salvemini (43,78%).

Alle amministrative del 2002 viene ricandidata per un secondo mandato da sindaca, sostenuta dalla Casa delle Libertà formata da Forza Italia, AN, Unione di Centro, Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Nuovo PSI e le liste "Per Lecce e le Marine", "Più Forza per Lecce" e "Con Te per Lecce", venendo confermata col 68,86% e superando il candidato di centrosinistra Alberto Maritati (31,14%). Durante il suo secondo mandato è stata vicepresidente vicaria e componente del Comitato direttivo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, nominata nel dicembre 2004 dal Consiglio nazionale. Dopo la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, nell'ottobre 2002 fu nominata presidente dell'ATO Le/1.

A luglio 2005 viene nominata coordinatrice regionale di AN in Puglia da Fini. Mentre a febbraio 2007 le fu affidato il compito di costituire e dirigere la Scuola nazionale per la formazione dei quadri dirigenti di Alleanza Nazionale.

Europarlamentare per AN

Alle elezioni europee del 1999 viene candidata al Parlamento europeo, tra le liste di Alleanza Nazionale - Patto Segni nella circoscrizione Italia meridionale, risultando eletta europarlamentare con 53.593 preferenze. Nel corso della V legislatura ha fatto parte della Commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo e delle Delegazioni per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale e dell'Asia del Sud e l'Associazione Sud-Asiatica per la Cooperazione Regionale, oltre ad essere membro sostituto della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.

Alle europee del 2004 viene ricandidata all'Europarlamento, tra le liste di Alleanza Nazionale nella medesima circoscrizione, venendo confermata europarlamentare con 92.222 preferenze e grazie alla rinuncia del seggio di Gianfranco Fini. Nella VI legislatura del Parlamento europeo è stata vicepresidente della Delegazione per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale, componente della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della Commissione temporanea sul cambiamento climatico e della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea, oltreché membro sostituto della Commissione per lo sviluppo regionale e della Delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek.

Il 6 febbraio 2009, in un intervento a Radio 24, ha giustificato le sue assenze al 65% delle sedute del Parlamento europeo, adducendo motivi di "scomodità in quanto meridionale" e un'otite cronica a causa della quale le risulta faticoso prendere l'aereo.

Vicesindaca di Lecce e senatrice PdL

Alle elezioni amministrative del 2007, non potendo correre per un terzo mandato consecutivo da sindaca, si ricandida al consiglio comunale di Lecce, tra le file di Alleanza Nazionale a sostegno del suo vicesindaco Paolo Perrone, venendo rieletta consigliere comunale con 2.240 preferenze. Nel luglio successivo, con l'elezione di Perrone a sindaco, viene nominata vicesindaca e assessore con deleghe alla cultura, politiche comunitarie e fascia costiera della sua giunta comunale.

Alle elezioni politiche del 2008 viene candidata al Senato della Repubblica, come capolista del Popolo della Libertà (lista elettorale che univa principalmente AN e Forza Italia) nella circoscrizione Puglia, venendo eletta senatrice e dimettendosi da europarlamentare, venendo sostituita da Domenico Antonio Basile.

Io Sud

Il 14 febbraio 2009 Poli Bortone, già in dissenso con lo scioglimento di Alleanza Nazionale e la sua confluenza nel Popolo della Libertà (PdL) come partito, fonda il movimento politico Io Sud. Il 10 giugno successivo abbandona il gruppo parlamentare del PdL, passando al gruppo misto e costituendo la componente "Io Sud", per poi ad ottobre seguente aderire al gruppo Unione di Centro, Südtiroler Volkspartei e Autonomie.

Già dal 19 gennaio era al lavoro per creare una "Lega del Sud"; il 21 gennaio 2009 si dimise da coordinatrice regionale di AN in Puglia perché, a suo dire, il governo Berlusconi IV non prestava la giusta attenzione al Mezzogiorno. Nel 2009 la Poli Bortone votò contro il federalismo fiscale, ritenuto un mezzo per tutelare l'economia del solo Nord del paese, e propose invece di territorializzare la fiscalità prodotta dalle imprese in base a dove queste producono e talvolta inquinano e non in base a dove risiede la ragione sociale.

Candidatura alla presidenza della Provincia di Lecce

Alle elezioni provinciali del 2009 la Poli Bortone si candidò alla presidenza della Provincia di Lecce, sostenuta dall'Unione di Centro, il suo movimento Io Sud e le liste civiche Cento Città, Verso il Partito della Nazione, Salento in Movimento e Movimento Sociale Destra Italiana, raccolse il 21,89% dei voti e si classificò terza dietro ai candidati del centro-destra Antonio Maria Gabellone (41,39%) e del centro-sinistra Loredana Capone (36,76%), venendo comunque eletta consigliera provinciale di Lecce.

Candidatura alla presidenza della Regione Puglia

Alle elezioni regionali in Puglia del 2010 presentò la propria candidatura con Io Sud, appoggiata da Unione di Centro, Movimento per le Autonomie, Rifondazione democristiana, Rinascita popolare, Democristiani e Libertà, Lista Per il Sud e Lega Meridionale. L'ufficializzazione pose fine a numerose voci che la volevano candidata per il Popolo della Libertà, che le preferì Rocco Palese. Ottenne circa l'8% dei consensi.

Coesione Nazionale, Grande Sud e Fratelli d'Italia

Il 26 febbraio 2011 annunciò la propria adesione al gruppo parlamentare di Coesione Nazionale, a sostegno della maggioranza di governo e all'interno dell'area politica e culturale del centro-destra.

Nel settembre 2011 Io Sud si federò con Forza del Sud di Gianfranco Miccichè e Noi Sud nel nuovo partito meridionalista Grande Sud, guidato dallo stesso Miccichè.

Alle elezioni politiche del 2013 viene ricandidata al Senato della Repubblica come capolista di Grande Sud in Puglia, tuttavia non fu rieletta in quanto il partito non superò la soglia di sbarramento del 3% a livello regionale (ottenne solamente l'1,08% dei consensi).

Il 9 aprile 2014 Poli Bortone annunciò la propria adesione e quella del suo movimento politico Io Sud a Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale di Giorgia Meloni.

Ricandidata alla presidenza della Regione Puglia

L'11 aprile 2015 Forza Italia annunciò che il proprio candidato presidente alle elezioni regionali in Puglia del 31 maggio era Adriana Poli Bortone. Tale annuncio seguì la rottura politica con Raffaele Fitto e il ritiro del sostegno di Forza Italia a Francesco Schittulli quale candidato alla presidenza.

Il giorno successivo Poli Bortone accettò la proposta di Forza Italia, ma la candidatura non fu ben accolta da Fratelli d'Italia, che intese appoggiare Schittulli. Poli Bortone affermò dunque di essere pronta a lasciare il partito della Meloni.

Il 15 aprile il partito di cui faceva parte Poli Bortone, Fratelli d'Italia, prese la decisione definitiva di sostenere la candidatura di Schittulli e non quella del suo esponente, che si ritrovò così a essere sostenuta da Forza Italia, Noi con Salvini, Partito Liberale Italiano e la lista Puglia Nazionale.

Alle elezioni del 31 maggio 2015 Poli Bortone, con il 14% dei voti, si piazzò al quarto posto dietro a Michele Emiliano (centro-sinistra), Antonella Laricchia (Movimento 5 Stelle) e proprio Schittulli.

Sospensione da Fratelli d'Italia e adesione a Forza Italia

Il 16 maggio 2015 Poli Bortone viene sospesa dal partito di Giorgia Meloni in attesa di una decisione sulla sua espulsione. Il 29 febbraio 2016 la politica ufficializzò la propria adesione a Forza Italia, insieme al movimento da lei fondato, Io Sud.

Il 23 giugno 2017 fu nominata assessore al comune di Matera, con delega all'identità euro-mediterranea e al turismo. Si dimise dall'incarico il 20 marzo 2018.

Ricandidatura a sindaco di Lecce

Alle elezioni amministrative del 2019 Poli Bortone si candidò nuovamente come sindaco di Lecce, sostenuta da quattro liste: Adriana Poli Bortone Sindaco, Movimento Popolare Leccese, Fiamma Tricolore e Giovane Lecce. Con il 9,61% dei voti si classificò terza dietro al sindaco uscente del centro-sinistra Carlo Salvemini (50,87%) e al candidato del centro-destra Saverio Congedo (33,10%), venendo comunque eletta consigliera comunale.

Abbandono di Forza Italia e Fiamma Tricolore

Il 12 settembre 2019 abbandona Forza Italia per aderire al Movimento Sociale Fiamma Tricolore (MSFT), partito fondato dai missini contrari alla svolta di Fiuggi. Alle elezioni regionali in Puglia del 2020 Poli Bortone sostiene il candidato del MSFT Pierfranco Bruni alla presidenza della Regione, essendosi rifiutata di sostenere il candidato della coalizione di centro-destra Raffaele Fitto.

In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022 con Io Sud ha dato indicazione di voto per Italexit di Gianluigi Paragone. Dopo le politiche si avvicina a Sud chiama Nord di Cateno De Luca, dichiarandosi disponibile ad aderire alla confederazione di partiti meridionalisti proposta da De Luca e partecipando all'assemblea costituente del partito tenutasi a Roma all'inizio di marzo 2023.

Ritorno a sindaca di Lecce e sviluppi recenti

In vista delle elezioni amministrative del 2024 si ricandida a sindaco di Lecce, sostenuta da una coalizione di centro-destra composta da Fratelli d'Italia, Io Sud, Prima Lecce, UdC - Puglia Popolare, Forza Italia, Lega e le liste "Movimento Regione Salento", "Lecce Futura - Pala", "Tutta Lecce - Lisi" e "Voce Nazionale", raccogliendo il 49,95% dei voti al primo turno e accedendo al ballottaggio col sindaco uscente di centro-sinistra Carlo Salvemini (46,73%), dove riesce a ritornare sindaca col 50,69% e superando di poco Salvemini fermo al 49,31%.

Alle elezioni provinciali del 2026 si ricandida alla presidenza della Provincia di Lecce, sostenuta da Io Sud e i partiti di centro-destra FdI, Lega, Forza Italia, Unione di Centro, Noi Moderati, Puglia Popolare e Nuovo PSI, ottenendo il 46,32% dei voti ma venendo sconfitta dal candidato di centro-sinistra, nonché sindaco di Martano, Fabio Tarantino (53,68%).

Nell'ottobre 2026 prende parte alla convention di Sindaci d'Italia e Sud chiama Nord in vista delle elezioni politiche del 2027; del primo partito fanno parti amministratori di diversa provenienza mentre il secondo è guidato dal portavoce del cartello elettorale Cateno De Luca con il quale aveva già avuto modo di collaborare e al quale offre il suo supporto.

Vicende giudiziarie

Abuso d'ufficio

A giugno 2008 è stata rinviata a giudizio, insieme al sindaco di Lecce Paolo Perrone (PdL) e ad altre otto persone, con l'accusa di abuso d'ufficio. Secondo le accuse nel 2002 la Poli Bortone e Perrone, all'epoca rispettivamente sindaco e vicesindaco di Lecce, affidarono in via diretta una serie di lavori pubblici ad una cooperativa di lavoratori ex-detenuti. A novembre 2009 Poli Bortone è stata poi assolta con formula piena dalla seconda sezione penale del tribunale di Lecce.

Caso Iskenia

Il 27 settembre 2009 Poli Bortone viene indagata per rivelazione di segreti d'ufficio e tentato abuso d'ufficio. In base alle accuse, la Poli Bortone avrebbe anticipato al marito e ai rappresentanti della società lussemburghese Iskenia, interessata all'acquisto di un'area agricola, notizie riservate dal piano urbanistico, relative a certi terreni. Il 3 dicembre dello stesso anno il GUP di Lecce Annalisa De Benedictis assolse Poli Bortone dal reato contestato stabilendo che "il fatto non sussiste".

Danno erariale

A marzo 2012 viene indagata dalla procura della Corte dei conti di Bari per un danno erariale attorno ai 750.000 €, riguardante un incarico assegnato a Massimo Buonerba (suo consulente giuridico finito poi in carcere per presunte mazzette) che avrebbero potuto svolgere gli uffici interni del comune di Lecce.

Il 14 febbraio 2013 viene condannata dalla Corte dei Conti di Bari a restituire 99.000 € al comune di Lecce se Buonerba non dovesse pagare l’intera somma a lui richiesta; in merito alla vicenda la Poli Bortone affermò: "Rifarei tutto quello che ho fatto, perché ero in buona fede".

Acquisto in leasing dei palazzi di via Brenta

A gennaio 2015 viene rinviata a giudizio, insieme ad altre persone, per peculato e abuso d'ufficio in riguardo all'avallo di un'operazione a favore del costruttore Pietro Guagnano e a danno del Comune di Lecce: si tratta della trasformazione del contratto di affitto per i palazzi di via Brenta, dove ha tra l'altro sede il tribunale civile di Lecce, in un contratto di leasing sulla base di 14 milioni di euro, prezzo nettamente superiore rispetto a quello di mercato. Il processo prenderà il via il 4 maggio. Il 2 dicembre 2017 la PM chiede per lei 6 anni di reclusione. Il 12 marzo 2018 viene assolta perché "il fatto non sussiste" dall'accusa di peculato; per l'accusa di abuso d'ufficio interviene la prescrizione.

Scritti

Note

  1. ↑ Camera 27/03/1994 Area ITALIA Circoscrizione PUGLIA Collegio Lecce, su Eligendo.
  2. ↑ Bortone, Antonio, collana Benezit Dictionary of Artists, Oxford University Press, 31 ottobre 2011. URL consultato il 3 luglio 2023.
  3. ↑ SPADARE: AMBIENTALISTI, PRONTI A DENUNCIARE MINISTRO, su www1.adnkronos.com.
  4. ↑ Risoluzioni ONU 44/225 del 22 dicembre 1989, 45/197 del 21 dicembre 1990 e 46/215 del 20 dicembre 1991, su eur-lex.europa.eu.
  5. ↑ Le reti spadare: metastasi mediterranea, su ilfattoquotidiano.it.
  6. ↑ IL RISCHIO ' SPADARE', su ricerca.repubblica.it.
  7. ↑ Camera 21/04/1996 Area ITALIA Circoscrizione PUGLIA Collegio Lecce, su Eligendo.
  8. ↑ Comunali 24/05/1998 Area ITALIA Regione PUGLIA Provincia LECCE Comune LECCE, su Eligendo.
  9. ↑ Europee 13/06/1999 Area ITALIA + ESTERO Circoscrizione ITALIA MERIDIONALE, su Eligendo.
  10. ↑ Europee 12/06/2004 Area ITALIA + ESTERO Circoscrizione ITALIA MERIDIONALE, su Eligendo.
  11. ↑ Poli Bortone: "Assenteista per l'otite", su espresso.repubblica.it (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  12. ↑ Senato 13/04/2008 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige) Regione PUGLIA, su Eligendo.
  13. ↑ Poli Bortone presenta il Movimento per il Sud, su newrassegna.camera.it.
  14. ↑ Nasce la Lega del Sud, su newrassegna.camera.it.
  15. ↑ La Poli Bortone lascia il coordinamento della Puglia, su newrassegna.camera.it.
  16. ↑ Poli Bortone (Io Sud) rompe gli indugi: «Candidata, ho 6 partiti che mi seguono» - Corriere del Mezzogiorno, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 3 luglio 2023.
  17. ↑ RaiNews | Le ultime notizie gratuite aggiornate in tempo reale, su RaiNews. URL consultato il 3 luglio 2023.
  18. ↑ ASCA.it[collegamento interrotto]
  19. ↑ Forza del Sud via dal Pdl: Miccichè e 6 deputati entrano nel misto, su Open Politix. URL consultato il 3 luglio 2023.
  20. ↑ Si fondono i partiti Io Sud, Noi Sud e Forza del Sud nasce il "Grande Sud" - ilQuotidiano.it, su www.ilquotidiano.it. URL consultato il 3 luglio 2023.
  21. ↑ Adriana Poli Bortone sceglie Fratelli D'Italia-An, 9 aprile 2014. URL consultato il 9 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2014).
  22. ↑ Puglia, Poli Bortone pronta a lasciare Fdi. Meloni: "Se la appoggia anche Fitto ci stiamo", in la Repubblica, 13 aprile 2015.
  23. ↑ Regionali 2015: tutti i candidati governatori e i partiti che li sostengono, su www.liberoquotidiano.it. URL consultato il 3 luglio 2023.
  24. ↑ Adnkronos, Puglia: centrodestra diviso, 7 liste tra Poli-Bortone e Schittulli, su Adnkronos, 18 dicembre 2020. URL consultato il 3 luglio 2023.
  25. ↑ La svolta di Adriana: "Entro in Forza Italia", in Quotidiano di Puglia, 1º marzo 2016.
  26. ↑ L'ex ministra Poli Bortone assessore a Matera, che fu preferita a Lecce come Capitale della cultura, in Repubblica, 23 giugno 2017.
  27. ↑ Matera 2019, Adriana Poli Bortone si dimette da assessora al turismo: "Assalto alla diligenza", La Repubblica, 20 marzo 2018, https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/03/20/news/matera_2019_adriana_poli_bortone_si_dimette_da_assessore_alla_cultura_-191752647.
  28. ↑ admin, Adriana Poli Bortone torna alle origini, con la Fiamma Tricolore: l’addio ufficiale a Forza Italia, su Corriere Salentino, 12 settembre 2019. URL consultato il 15 settembre 2019.
  29. ↑ MSI e Adriana Poli Bortone ballano da soli in Puglia con Pierfranco Bruni: "Mi ispiro a Massimo Cacciari", su BonCulture, 22 luglio 2020. URL consultato il 26 agosto 2020.
  30. ↑ Poli Bortone si schiera con Italexit: «Unico partito identitario», su lagazzettadelmezzogiorno.it, 6 settembre 2022.
  31. ↑ Poli Bortone: Io Sud, convinta adesione a confederazione movimenti meridionalisti, su corrieresalentino.it, 14 marzo 2023. URL consultato il 14 maggio 2023.
  32. ↑ Tutto pronto per l’assemblea costituente di Sud Chiama Nord in programma il 3 e 4 marzo. De Luca: “si apre una nuova fase politica” | Giornale del Mediterraneo, su www.gdmed.it. URL consultato il 16 marzo 2024.
  33. ↑ Adriana Poli Bortone candidata sindaca del centrodestra a Lecce | ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  34. ↑ Elezioni Comunali, Adriana Poli Bortone al 49,95%. Sarà ballottaggio. Si rischia l’anatra zoppa, 13 giugno 2024.
  35. ↑ Elezioni comunali 2024, a Lecce vince Adriana Poli Bortone del centrodestra. I risultati, 24 giugno 2024.
  36. ↑ Colpo di scena: Tarantino presidente della Provincia. Il centrodestra: “Ci hanno traditi”. La festa del campo largo - Corriere Salentino Lecce, su corrieresalentino.it, 1º febbraio 2026.
  37. ↑ Cateno De Luca nominato portavoce unico della lista tra Sud chiama Nord e Sindaci d'Italia - Rete Chiara, su Retechiara.it, --. URL consultato il 29 ottobre 2026.
  38. ↑ Rinviati a giudizio sindaco Lecce e Poli Bortone[collegamento interrotto]
  39. ↑ « [...] è possibile ipotizzare con sufficiente grado di verosimiglianza che i pubblici amministratori [...] mirassero a risolvere efficacemente i problemi rappresentati dai tecnici di servizio presso l'Ufficio verde Pubblico, e contestualmente ad offrire una opportunità di lavoro a cittadini svantaggiati» (cit. Sentenza n. 736 del 20 novembre 2009).
  40. ↑ APPALTO NELLE MARINE, ASSOLTA L'EX GIUNTA POLI BORTONE Archiviato il 22 novembre 2009 in Internet Archive., LeccePrima.it, 20/11/2009
  41. ↑ Poli Bortone indagata per rivelazione di segreto "Aiutò suo marito"[collegamento interrotto]
  42. ↑ Caso Iskenia, assolta la Poli Bortone - Corriere del Mezzogiorno, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it. URL consultato il 3 luglio 2023.
  43. ↑ Lecce, la Poli Bortone nel mirino della Corte dei conti per il "consulente d'oro", su Il Fatto Quotidiano, 26 marzo 2012. URL consultato il 3 luglio 2023.
  44. ↑ Lecce, Adriana Poli Bortone (Grande Sud) condannata per danno erariale, su Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2013. URL consultato il 3 luglio 2023.
  45. ↑ Puglia, processo in arrivo per Poli Bortone. I rischi per la candidata Fi, su affaritaliani.it.
  46. ↑ Lecce, chiesta la condanna a 6 anni per l'ex sindaca Poli Bortone: "Peculato e abuso d'ufficio", su la Repubblica, 2 dicembre 2017. URL consultato il 3 luglio 2023.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Sindaco di Lecce Successore
Mario Ciclosi
(commissario straordinario)
25 maggio 1998 – 29 maggio 2007 Paolo Perrone I
Carlo Salvemini dal 27 giugno 2024 in carica II

Predecessore Ministra delle risorse agricole, alimentari e forestali Successore
Alfredo Diana 11 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 Walter Luchetti
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