| Jensenite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FL.60 |
| Formula chimica | Cu2+3Te6+O6(H2O)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 9,224 Å, b = 9,18 Å, c = 7,6 Å, β = 102,38°, V = 628,58 ų |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/m (nº 11) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 4,76 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4 |
| Sfaldatura | imperfetta secondo {101} |
| Frattura | irregolare |
| Colore | verde smeraldo |
| Lucentezza | adamantina |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | verde smeraldo |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La jensenite (simbolo IMA: Jen) è un raro minerale appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Cu2+3Te6+O6(H2O)2
La jensenite è stata chiamata in questo modo in onore del collezionista di minerali statunitense Martin C. Jensen.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la jensenite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione del minerale e alla sua struttura, in modo tale che la jensenite "4.FL Idrossidi con H2O ± (OH); strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove è l'unico membro del sistema nº 4.FL.60.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la jensenite si trova nella classe degli; "ossidi" e nella sottoclasse dei "solfiti, seleniti, telluriti"; qui occupa un posto nella sezione dei minerali "tellurati con gruppi [Te6+O6]6- e strutture correlate" dove forma il sistema nº IV/K.15 insieme a raisaite, frankhawthorneite, eckhardite, andychristyite, ottoite, brumadoite, cesbronite, mcalpineite, xocomecatlite, mojaveite, leisingite, utahite, cuzticite, dagenaisite, yafsoanite, xocolatlite, fuettererite, khinite, timroseite, paratimroseite, bairdite, agaite, backite, markcooperite, kuranakhite e montanite.
La classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la jensenite nella famiglia dei "selenati, tellurati, seleniti e telluriti"; qui è nella classe dei "selenati e tellurati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "(AB)m(XO6)·xH2O, dove x può essere uguale a zero" dove è l'unico membro del sistema nº 33.02.06.
La jensenite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con costanti di reticolo a = 9,224 Å, b = 9,18 Å, c = 7,6 Å e β = 102,38°.
La jensenite è un minerale molto raro ed è stato trovato in un giacimento di solfuri ossidati contenenti rame-tellurio; la paragenesi è con cesbronite, leisingite, mcalpineite, quarzo e xocomecatlite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato in pochissimi siti: nella miniera di "Cassagna" a Ne (Liguria, Italia), nella miniera "Bambollita" a Moctezuma (in Messico), nella miniera "Delamar" nella contea di Lincoln (in Nevada) e nella sua località tipo, la miniera "Centennial Eureka" (39.94389°N 112.12167°W) nella contea di Juab (Utah).
La jensenite si presenta in cristalli pseudoromboedrici ben formati, quasi equidimensionali di lunghezza fino a 0,4 mm. Il minerale è trasparente con lucentezza adamantina; il colore e quello dello striscio sono entrambi verde smeraldo.