Lenophyllum Rose, 1904 è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Crassulacee. Il genere comprende sette specie, diffuse nel Texas e nel Messico nordorientale.
Per il genere Joseph Nelson Rose scelse un nome composto dal greco antico ληνός?, lenos ("tino") e φύλλον, phúllon ("foglia"). volendo descrivere la forma della foglia con una caratteristica scanalatura centrale.

Sono piccole piante succulente erbacee, perenni. Hanno foglie carnose, glabre, in alcune specie con una caratteristica scanalatura centrale. Si formano a coppie, più fitte alla base; le due appartenenti alla stessa coppia sono opposte, mentre la coppia successiva è in posizione alternata rispetto alla precedente. Le foglie apicali sono visibilmente più piccole di quelle alla base. Le infiorescenze sono terminali, si sviluppano cioè a partire dall'estremità del gambo, ed erette. Possono avere forma di una spiga, di un tirso o essere cimose. I fiori sono di colore giallo, piuttosto stretti, con petali separati, eretti alla base e leggermente curvati all'indietro all'estremità. I fiori sono piuttosto simili in tutte le specie nel genere, salvo che per i sepali, che si presentano con forme leggermente diverse da specie a specie.
Le specie appartenenti al genere si distinguono principalmente per forma e dimensioni delle foglie, per forma e dimensioni delle infiorescenze e per forma dei petali.
Simili alle piante del genere Echeveria, non formano rosette ed hanno petali pienamente separati l'uno dall'altro. Rispetto al genere Sedum, invece, hanno infiorescenze terminali e foglie opposte.
Le specie comprese nel genere Lenophyllum sono presenti nelle aree aride e semiaride del Messico nordorientale e del Texas.
Mentre tutte le specie note appartenenti al genere Lenophyllum sono spontanee in Messico, in Texas lo è la sola L. texanum.
Il genere fu introdotto da Joseph Nelson Rose nel 1904, per raccogliere quattro specie: L. texanum, scoperta da Jared Gage Smith nel 1895 e inizialmente inclusa nel genere Sedum, L. guttatum, già descritta dallo stesso Rose nel 1903 e inizialmente inclusa anch'essa nel genere Sedum, L. acutifolium e L. weinbergii. Quest'ultima scoperta e descritta da Nathaniel Britton.
Altre specie sono state scoperte poi nel 1941 da Stephen S. White (L. reflexum) e nel 1994 da Reid Moran (L. latum e L. obtusum).
Alcuni autori tra il 1937 e il 1970 hanno contestato la necessità di separare L. texanum dal genere Sedum, tuttavia molti altri hanno ritenuto valido proseguire con la distinzione adottata da Rose e nessuno ha sollevato la necessità di suddividere ulteriormente il genere Lenophyllum.

All'interno del genere Lenophyllum sono state identificate le seguenti sette specie:
Sono state descritte inoltre altre due specie:
In vivaio, a scopo commerciale o di ricerca, sono stati sviluppati degli ibridi tra piante appartenenti al genere Lenophyllum e piante appartenenti ai generi Echeveria e Pachyphytum. Le cultivar così sviluppate sono state rispettivamente classificate nei notogeneri × Lenoveria e × Lenophytum, introdotti dal botanico statunitense Charles Harrison Uhl.