Longobucco

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Longobucco
comune
Longobucco – Stemma
Longobucco – Bandiera
Longobucco – Veduta
Longobucco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Calabria
Provincia Cosenza
Amministrazione
SindacoGiovanni Pirillo (UdC con lista civica Laboratorio civico) dal 12-6-2022
Territorio
Coordinate39°27′N 16°37′E
Altitudine784 m s.l.m.
Superficie211,65 km²
Abitanti2 401 (31-5-2026)
Densità11,34 ab./km²
FrazioniCava di Melis, Destro, Manco, Ortiano, San Pietro in Angaro
Comuni confinantiAcri, Bocchigliero, Caloveto, Casali del Manco, Celico, Corigliano-Rossano, Cropalati, Paludi, Pietrapaola, San Giovanni in Fiore, Spezzano della Sila
Altre informazioni
Cod. postale87066
Prefisso0983
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078068
Cod. catastaleE678
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantilongobucchesi
Patronosan Domenico
Giorno festivo4 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longobucco
Longobucco
Longobucco – Mappa
Longobucco – Mappa
Posizione del comune di Longobucco all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale
Piazza Giacomo Matteotti

Longobucco è un comune italiano di 2 401 abitanti in provincia di Cosenza, posto in una vallata della Sila Greca, percorsa dal fiume Trionto. È il quarto comune più esteso della Calabria. Nel suo territorio sorge, immersa nei boschi della Sila, la località Fossiata (1315 m s.l.m.), in prossimità del lago Cecita, massimo bacino dell'altopiano silano.

Origini del nome

Il nome del paese deriva dal latino longa bucca (ossia "lunga concavità") che a sua volta si riferisce al nome del torrente Macrocioli, dal greco bizantino makrokoilos (che significa "lunga cavità").

Storia

Nel 1487 re Ferrante d'Aragona di Napoli, grato a Ludovico il Moro per l'aiuto ricevuto nella lotta contro la congiura dei baroni, gli concesse il principato di Rossano e le contee calabre di Borrello, Longobucco e Rosarno, che venivano ad aggiungersi al ducato di Bari, già in suo possesso dal 1479. Già a partire da allora ne fu altrettanto titolare la di lui moglie, Beatrice d'Este, nipote e figlia adottiva del re, per volontà dell'avo che gliela concedeva in moglie. Alla morte di quest'ultima, nel 1497, Ludovico (ormai duca di Milano) cedette Longobucco insieme all'intero ducato di Bari al loro secondogenito Sforza Francesco, ma questi non ne godette che fino al 1499, poiché a causa dell'imminente invasione francese del ducato di Milano e di una confusa e infruttuosa manovra politica del padre Ludovico, Longobucco con l'intero ducato di Bari fu occupato da Isabella d'Aragona, pur continuando a esserne titolare Francesco.

Ludovico il Moro e sua moglie Beatrice d'Este, duchi di Bari, nella Pala Sforzesca.

Il paese rivestì un ruolo molto importante durante il brigantaggio: nativi di Longobucco erano i feroci briganti Palma, Faccione, Santoro, che si faceva chiamare Re Coremme.

Durante il fascismo vennero confinati in questo paese alcuni dignitari etiopi che avevano avuto importanti ruoli nella resistenza al colonialismo fascista.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 giugno 2005.

«Stemma partito di rosso e di verde, al tempietto, scalinato di due, con alta cupola tondeggiante, con due colonne laterali ioniche, d'oro, finestrato con finestrella tonda, di argento, chiuso dello stesso. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di rosso, il motto, in lettere maiuscole di argento, Temesen antiquum nomen meum. Ornamenti esteriori da Comune»

Il gonfalone è un drappo partito di verde e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Molti luoghi del centro abitato di Longobucco hanno un'importanza storica di rilievo.

Vista dal fiume Trionto
Torre campanaria
Chiesa Matrice. Volta della Chiesa

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura

Musei

Ha sede a Longobucco nella bella cornice dell'ex convento dei frati francescani minori, costituisce un altro concreto passo nel cammino della diffusione della conoscenza del territorio della Sila e della sua popolazione. Il museo si configura quale vera e propria vetrina che mette in luce le peculiarità dell'area dell'altopiano silano con particolare attenzione a tutte le tematiche connesse all'artigianato locale (la lavorazione dei tessuti, quella dei metalli e l'oreficeria, la lavorazione del legno e della pietra) e la difesa dell'ambiente.

Eventi

Ogni anno nel mese di settembre si svolge la fiera di Puntadura.

Economia

Nel tardo medioevo a Longobucco si sviluppò una attività estrattiva dell'argento, la maggiore del regno di Napoli, che non resse dopo l'arrivo dell'argento dalle Americhe

Le attività più sviluppate sono l'agricoltura, la tessitura dei tappeti, la lavorazione del legno e l'edilizia. Interessanti prospettive sono offerte anche dal turismo naturalistico, per i boschi e le sue montagne incontaminate facenti parte del Parco nazionale della Sila. Fra le lavorazioni artigianali si distinguono la lavorazione del ferro battuto, del legno, della pietra e la fabbricazione di tessuti di lana, cotone e seta, tessuti e ricamati a mano con un ricco repertorio di disegni antichi e moderni. Esiste in paese una mostra permanente di tessuti artigianali.
Gli anni cinquanta coincisero con uno sviluppo demografico, dovuto anche alla favorevole congiuntura a livello nazionale, rilanciando il paese dal punto di vista economico. Successivamente la popolazione ha subito un consistente flusso migratorio anche a causa di una cattiva gestione della montagna, così che gli abitanti si sono ridotti da oltre 8.000 agli attuali 2.500 circa. Potenziale economico commerciale hanno certe specialità gastronomiche: tra queste spicca il salume denominato sacchetto di Longobucco preparato con carne di zampa del suino nero calabrese.

Buona parte del suo territorio oggi fa parte del Parco nazionale della Sila.

Amministrazione

Gemellaggi

Premi

Amministrazione comunale

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 novembre 1997 Domenico Ioele Centro-sinistra Sindaco
17 novembre 1997 27 maggio 2002 Vincenzo Emanuele De Simone Centro-sinistra Sindaco
28 maggio 2002 28 maggio 2007 Vincenzo Emanuele De Simone Centro-sinistra Sindaco
28 maggio 2007 7 maggio 2012 Luigi Stasi Partito Democratico Sindaco
8 maggio 2012 12 giugno 2017 Luigi Stasi Partito Democratico Sindaco
12 giugno 2017 6 dicembre 2021 Giovanni Pirillo Partito Democratico Sindaco Dimissioni della maggioranza
6 dicembre 2021 16 giugno 2022 Domenico Giordano Commissario prefettizio
16 giugno 2022 in carica Giovanni Pirillo Civico Sindaco

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Comuni calabresi per superficie, su tuttitalia.it. URL consultato il 5 settembre 2018.
  4. ↑ Archivio storico lombardo, Volume 17, Volume 29, Società storica lombarda., 1902, p. 415; Gli Sforza: La casata nobiliare che resse il Ducato di Milano dal 1450 al 1535, Caterina Santoro, Lampi di stampa, 1 gen 1999, p. 241.
  5. ↑ Della famiglia Sforza, volume 2, Nicola Ratti, Presso Il Salomoni, 1794, pp. 80-81.
  6. ↑ Emblema del Comune di Longobucco (Cosenza), su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2005. URL consultato il 17 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2024).
  7. ↑ Lo stemma e il gonfalone, su Comune di Longobucco. URL consultato il 17 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2021).
  8. ↑ Dati tratti da:
  9. ↑ Museo dell'artigianato silano e della difesa del suolo, su ecomuseolongobucco.it. URL consultato il 23 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2021).
  10. ↑ 526 marche e 13 once d’argento che nel 1282 sono ricordate (tra gli oggetti conservati a S. Salvatore di Napoli) come provenienti dalla miniere di Longobuco.” Caggese R., Roberto d’Angiò e i suoi tempi, volume I, 1922, p. 519. archivio storico crotone
  11. ↑ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  12. ↑ Artisti Artigiani - La Nobile Rappresentanza Calabrese, su portalecalabria.com. URL consultato il 26 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2016).
  13. ↑ ricetta e preparazione
  14. ↑ Il 18 luglio con l'annullamento dei voti si ebbe lo scioglimento del consiglio comunale.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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