Maranza

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Il termine maranza è un vocabolo gergale italiano con cui si intende indicare un individuo appartenente a una schiera, comitiva, o compagnia di giovani anticonvenzionali caratterizzati dall'ostentazione di atteggiamenti spavaldi, ineducati, offensivi e lesivi dell'altrui dignità, dall'uso un gergo triviale e da un codice di abbigliamento caratteristico.

Per antonomasia e metonimia, la parola viene anche associata e usata per definire la sottocultura che essi esprimono e il relativo fenomeno di costume sociale, ad esempio il tipo di musica ascoltata.

Etimologia e onomaturgia

L'etimologia della parola, incerta, deriverebbe dall'argot con cui alcune comunità settentrionali si sono relazionate col fenomeno migratorio: si tratterebbe di una sovrapposizione tra maranza (lett. "melanzana") – un appellativo già usato nei dialetti meridionali per indicare, con connotazioni dispregiative e razziste, una persona di origine nordafricana – e i termini marrakesch o marocco, usati negli anni Ottanta e Novanta in riferimento proprio agli italiani meridionali.

Vi è una possibile retrodatazione fin verso gli anni Settanta, secondo cui il termine sarebbe da ricondurre agli ambienti giovanili di quegli anni e all'azienda audiofila Marantz, dal quale l'appellativo gergale sarebbe nato e con cui venivano denominati all'epoca i giovani chiassosi e rumorosi. Un'altra tesi sostiene che il termine sia una crasi tra zanza (equivalente a tamarro) e marocchino.

In ogni caso, il termine maranza era già usato negli anni Ottanta e Novanta, specie nell'Italia settentrionale, come sinonimo generico di "tamarro" e in riferimento a un abitante delle periferie urbane, non necessariamente giovane, dai modi coatti o rozzi e solito indossare abiti vistosi. Una prima attestazione della parola appartiene a un brano di Jovanotti, Il capo della banda (1ª parte), scritto nel 1988 e pubblicato nell'album La mia moto nel 1989:

«Mi chiamo Jovanotti e sono in questo ambiente
Di matti di maranza e di malati di mente
Fissati con le moto e coi vestiti americani
Facciamo tutto ora o al massimo domani.»

La parola conobbe uno slittamento semantico tra il 2019 e il 2021, quando essa tornò in auge e diventò di uso comune nel linguaggio gergale giovanile: da allora ha assunto un significato tendenzialmente peggiorativo, grazie alla diffusione e mediazione dei social media. Il termine si è riaffermato a partire dall'estate del 2022, grazie a diversi raduni di giovani che hanno catturato l'attenzione dei media nazionali e di reti sociali come TikTok.

Caratteristiche

Il maranza viene indicato di solito e in modo generico come un giovane italiano o più spesso di immigrati di seconda generazione, quasi sempre maschio, in molti casi nato in Italia con origini nordafricane oppure nordafricano immigrato in Italia, rumoroso, il quale è solito esprimersi con gergo triviale e atteggiamenti da strada. È identificabile anche per il vestiario, composto da abiti e accessori griffati e vistosi, spesso di marchi contraffatti, riconducibili all'ascolto assiduo di musica del genere trap o drill. Tra gli artisti più ascoltati figurano Baby Gang, Rondodasosa, Simba La Rue e altri cantanti della scena trap milanese.

Questa definizione ha coinciso con una diffusione e circolazione del termine anche nei mass media, con accezione negativa, intollerante e preconcetta. In particolare si autodefiniscono "maranza" numerosi artisti della scena trap italiana.

A partire dagli anni venti, nei media nazionali e talvolta anche nel dibattito politico, il termine ha assunto una connotazione peggiorativa, suggerendo collegamenti con la microcriminalità e con la delinquenza giovanile. L'opinione pubblica si è divisa sulla questione. Ad esempio, in un articolo del Corriere della Sera, i maranza venivano definiti «bulletti 2.0 in cerca di risse» e «giovani che si muovono in gruppo con lo scopo di importunare turisti, passanti e coetanei per le strade». Emma Avezzù, procuratrice per minori, afferma che «la rapina sembra quasi finalizzata a fare il video, come se quello fosse l’obiettivo principale. Purtroppo, per chi lavora con i minori, non è nemmeno una novità. Si riprendono con la droga in mano, con le pistole, con le banconote rubate. E adesso, anche mentre compiono rapine a mano armata». Per contro, altri considerano il fenomeno non necessariamente pericoloso, attribuendogli una connotazione parodica e autoconsapevole, talvolta sottolineandone le contraddizioni. Secondo la sociologa Anna Curcio, quello dei maranza «è l'atteggiamento nichilista di una generazione cresciuta nella crisi, nelle disuguaglianze. È una reazione».

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 maranza, su accademiadellacrusca.it. URL consultato il 5 marzo 2025.
  2. 1 2 3 4 Maranza, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 5 marzo 2025.
  3. ↑ «C’è voluto poco per far scivolare nel razzismo palese una parola apparentemente innocua», secondo Angiola Codacci-Pisanelli, Come la parola "maranza" è passata da presa in giro bonaria a insulto razzista, L'Espresso, 22 gennaio 2026.
  4. ↑ Chiara Bidoli, Il ritorno dei «maranza». Chi sono? Perché sono di moda? Cosa c'entra Tik Tok?, su Corriere della Sera, 22 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  5. ↑ Quando il disagio diventa cultura giovanile: Maranza e Baby Gang. Lettera, su orizzontescuola.it, 29 marzo 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  6. ↑ Chi sono i maranza, un fenomeno nato su Tik Tok che si diffonde in tutta Italia, su Sky TG24, 24 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  7. ↑ Domande e risposte Treccani
  8. ↑ Tale ipotesi sarebbe parzialmente avallata dal linguista Giuseppe Antonelli, che dedica un approfondimento nella sua rubrica "L’ultima parola" sul settimanale «7» del «Corriere della sera» del 2024.
  9. 1 2 3 4 Claudia Guasco, Maranza tra moda, trap e violenza: il fenomeno che scuote le periferie italiane, su ilmessaggero.it, Il Messaggero, 22 febbraio 2025. URL consultato il 23 aprile 2026.
  10. ↑ Mariateresa Mastromarino, ’Maranza’: storia della riappropriazione di una vecchia parola, su Il Resto del Carlino, 11 febbraio 2025. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  11. ↑ Michele Bisceglia, Filologia maranza, Rolling stone, 18 novembre 2023.
  12. 1 2 3 4 Beatrice Cristalli, Maranza, in Dizionario per boomer : capire le parole delle nuove generazioni : se ancora non hai capito cos'è cringe questo libro fa per te, Milano, Rizzoli, 2024, ISBN 978-88-17-18512-7.
  13. ↑ Maranza, bubble tea e fattanza: i neologismi di Zanichelli, su zai.net, 28 agosto 2024. URL consultato il 5 marzo 2025.
  14. ↑ Cesare Giuzzi, Maranza, chi sono i giovani delle periferie che ispirano la moda: look, famiglie difficili e orgoglio per le origini, su Corriere della Sera, 3 gennaio 2024. URL consultato il 27 dicembre 2025.
  15. 1 2 Oliva.
  16. 1 2 Marco De Vidi, «Maranza», oltre lo stereotipo, su ilmanifesto.it, il manifesto, 14 febbraio 2026. URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2026).
  17. 1 2 Claudia Guasco, Maranza tra moda, trap e violenza: il fenomeno che scuote le periferie italiane, su Il Messaggero, 22 febbraio 2025. URL consultato il 5 marzo 2025.
  18. ↑ "Sud preparati, arrivano i maranza e sarà guerra", "Vi aspettiamo a Napoli, ma non vi servirà il biglietto di ritorno": la sfida su TikTok è virale, su il Fatto Quotidiano, 28 febbraio 2025. URL consultato il 12 marzo 2025.

Bibliografia

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