Marinaite

Marinaite
Classificazione Strunz (ed. 10)6.AB.30
Formula chimicaCu2Fe3+O2(BO3)
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino
Classe di simmetriaprismatica
Parametri di cellaa = 3,1275(2) Å, b = 11,9690(8) Å, c = 9,4657(5) Å, β = 97,568(6)°, V = 351,24 Å³, Z = 4
Gruppo puntuale2/m
Gruppo spazialeP21/c (nº 14)
Proprietà fisiche
Densità calcolata5,026 g/cm³
Sfaldaturanon osservata
Coloredal marrone al nero, marrone o bruno-dorato quando in aghi sottili
Lucentezzasemi metallica
Opacitàda traslucida a opaca
Strisciodal giallo al marrone chiaro
Diffusionemolto rara
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La marinaite (simbolo IMA: Mr) è un minerale molto raro del gruppo della ludwigite; appartiene alla famiglia dei "borati" e possiede composizione chimica Cu2Fe3+O2(BO3).

La marinaite è l'analogo del rame della ludwigite.

Etimologia e storia

La marinaite prende il nome in onore di colei che ha trovato per la prima volta il minerale, la mineralogista russa Marina Vsevolodovna Kuznetsova (in russo Марина Всеволодовна Кузнецова?, 1948-2015).

Il campione tipo è conservato nel museo mineralogico intitolato ad Aleksandr Evgen'evič Fersman presso l'Accademia russa delle scienze di Mosca con il numero di catalogo 4854/1.

Classificazione

Essendo stata approvata come specie minerale indipendente dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2016 e non ancora pubblicata, la marinaite non è presente nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale la marinaite è elencata nella classe "6. Borati" e da lì nella sottoclasse "6.A Monoborati"; questa è ulteriormente suddivisa in base all'eventuale presenza di alcuni anioni nel minerale e alla composizione chimica, in modo tale che la marinaite possa essere trovata nella sezione "6.AB BO3, con anioni aggiuntivi; 1(D) + OH, ecc." dove forma il sistema nº 6.AB.30 insieme ad azoproite, bonaccordite, ludwigite, savelievaite, vonsenite e fredrikssonite.

Abito cristallino

La marinaite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri di cella a = 3,1275(2) Å, b = 11,9690(8) Å, c = 9,4657(5) Å e β = 97,568(6)°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La marinaite è stata trovata sotto forma di sublimato su una fumarola vulcanica attiva, in particolare in un frattura ad alta temperatura (400-600 °C) nel campo lavico in raffreddamento dell'eruzione del vulcano complesso Tolbačik del 2012-2013. I minerali associati sono anglesite, belomarinaite, ematite, oro nativo e tenorite.

Il minerale è rarissimo ed è stato travato solo nella sua località tipo, la frattura dell'eruzione 2012-2013 (55.75806°N 160.31083°E) del vulcano Tolbačik nel territorio della Kamčatka (Russia).

Forma in cui si presenta in natura

La marinaite si presenta, anche se raramente, in cristalli a forma di "scatola" o leggermente divergenti, più comunemente in cristalli di forma aciculare, prismatica, tabulare o lamellare di estensioni massime di 0,06 x 0,06 x 0,3 mm; gli aggregati di tali cristalli raggiungono i 3 mm. Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza semi metallica; il colore va dal marrone al nero, mentre gli aghi più sottili sono di colore marrone o bruno-dorato. Lo striscio va dal giallo al marrone chiaro.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - BO3, with additional anions; 1(D) + OH, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 settembre 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Marinait, su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 settembre 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) Marinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 (EN) Ilya V. Chaplygin et al., Marinaite, Cu2Fe3+O2(BO3), a new ludwigite-group mineral from Tolbachik volcano, Kamchatka, Russia (abstract), in Mineralogical Magazine, 24 novembre 2025, pp. 1-24, DOI:10.1180/mgm.2025.10179. URL consultato il 21 settembre 2026.
  6. ↑ (EN) Localities for Marinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 settembre 2026.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ↑ (EN) Ulf Hålenius, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) - NEWSLETTER 32 (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 80, n. 5, 2016, pp. 917-918, DOI:10.1180/minmag.2016.080.084. URL consultato il 21 settembre 2026.
  9. ↑ (EN) IMA Classification of Marinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 settembre 2026.
  10. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  11. ↑ (EN) Type Occurrence of Marinaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) 2012-2013 Fissure Tolbachik Eruption site, Plosky Tolbachik Volcano, Tolbachik Volcanic field, Milkovsky District, Kamchatka Krai, Russia, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 settembre 2026.

Collegamenti esterni

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