| Azoproite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 6.AB.30 |
| Formula chimica | Mg2(Ti0.5Mg0.5)O2(BO3) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | bipiramidale |
| Parametri di cella | a = 9,26(1) Å, b = 12,25(1) Å, c = 3,01(1) Å, V = 341,44 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pbam (nº 55) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,63(2) g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,63 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5 |
| Sfaldatura | buona secondo {010}; distinta secondo {001} |
| Frattura | concoide |
| Colore | nero |
| Lucentezza | adamantina |
| Opacità | da traslucida a opaca |
| Striscio | grigio |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'azoproite (simbolo IMA: Azo) è un raro minerale del gruppo della ludwigite; appartiene alla famiglia dei "borati" e possiede composizione chimica Mg2(Ti0.5Mg0.5)O2(BO3).
L'azoproite è stata trovata nel 1969 durante la preparazione di una guida per il 12º congresso dell'Associazione Geologica Internazionale, tenutosi sul lago Bajkal; il nome è un acronimo in lingua russa che rende omaggio allo studio delle zone profonde della crosta terrestre (azopro, in russo), promosso dall'Associazione Geologica Internazionale.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'azoproite nella classe "6. Borati" e da lì nella sottoclasse "6.A Monoborati"; questa è ulteriormente suddivisa in base all'eventuale presenza di alcuni anioni nel minerale e alla composizione chimica, in modo tale che l'azoproite possa essere trovata nella sezione "6.AB BO3, con anioni aggiuntivi; 1(D) + OH, ecc." dove forma il sistema nº 6.AB.30 insieme a bonaccordite, fredrikssonite, ludwigite e vonsenite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 6.AB.30, oltre che dei minerali già citati e dell'azoproite, si arricchisce anche della marinaite e della savelievaite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'azoproite è elencata nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "nesoborati"; qui è nella sezione dei minerali con struttura "neso-[BO3]3-; gruppo della ludwigite" dove forma il sistema nº V/G.04 insieme a ludwigite, vonsenite, folvikite, fredrikssonite, bonaccordite, ortopinakiolite, chestermanite, takéuchiite, blatterite e gaudefroyite.
Anche la classificazione dei minerali secondo James Dwight Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'azoproite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "borati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2BO2[XO3]" dove forma il sistema nº 24.02.01 insieme a ludwigite, vonsenite, bonaccordite, chestermanite e fredrikssonite.
L'azoproite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbam (gruppo nº 55) con le costanti di reticolo a = 9,26(1) Å, b = 12,25(1) Å e c = 3,01(1) Å, e possiede 4 unità di formula per cella unitaria.
L'azoproite è stata trovata nella zona di contatto di rocce metamorfiche ricche di magnesio associate a sieniti. La paragenesi è con baddeleyite, brucite, calcite, clinohumite, forsterite, geikielite, ludwigite, perovskite e tazheranite.
Il minerale è molto raro ed è stato trovato solo in pochissimi siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la località tipo, il massiccio di Tazheranskii (52.84167°N 106.71556°E) nei pressi del lago Bajkal, nell'oblast' di Irkutsk (in Russia).
L'azoproite si presenta sotto forma di cristalli prismatici tipicamente con un contorno a forma di diamante e spesso striati, di lunghezza fino a 2 cm. Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza adamantina e colore nero; lo striscio è di colore grigio.
L'azoproite presenta un forte pleocroismo con colori che vanno dal verde molto chiaro lungo , al verde scuro con aspetto quasi opaco lungo , al marrone rossastro lungo .