Fredrikssonite

Fredrikssonite
Classificazione Strunz (ed. 10)6.AB.30
Formula chimicaMg2Mn3+O2(BO3)
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Classe di simmetriabipiramidale
Parametri di cellaa = 9,18 Å, b = 12,55 Å, c = 2,95 Å, V = 339,87 Å³, Z = 4
Gruppo puntualemmm
Gruppo spazialePbam (nº 55)
Proprietà fisiche
Densità misurata3,84(5) g/cm³
Densità calcolata3,80 g/cm³
Durezza (Mohs)6
Fratturairregolare
Colorebruno-rossastro
Lucentezzavitrea, opaca
Opacitàtrasparente, traslucida, opaca
Strisciodal bruno chiaro al giallo
Diffusionemolto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La fredrikssonite (simbolo IMA: Fdk) è un minerale molto raro del gruppo della ludwigite; appartiene alla famiglia dei "borati" e possiede composizione chimica Mg2Mn3+O2(BO3).

Etimologia e storia

La fredrikssonite prende il proprio nome nel 1983 in onore del geochimico svedese-americano Kurt A. Fredriksson (1926-2001) esperto di meteoriti dello Smithsonian Institution di Washington.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la fredrikssonite nella classe "6. Borati" e da lì nella sottoclasse "6.A Monoborati"; questa è ulteriormente suddivisa in base all'eventuale presenza di alcuni anioni nel minerale e alla composizione chimica, in modo tale che la fredrikssonite possa essere trovata nella sezione "6.AB BO3, con anioni aggiuntivi; 1(D) + OH, ecc." dove forma il sistema nº 6.AB.30 insieme ad azoproite, bonaccordite, ludwigite e vonsenite.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 6.AB.30, oltre che dei minerali già citati e della fredrikssonite, si arricchisce anche della marinaite e della savelievaite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la fredrikssonite è elencata nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "nesoborati"; qui è nella sezione dei minerali con struttura "neso-[BO3]3-; gruppo della ludwigite" dove forma il sistema nº V/G.04 insieme a ludwigite, vonsenite, folvikite, bonaccordite, azoproite, ortopinakiolite, chestermanite, takéuchiite, blatterite e gaudefroyite.

Anche la classificazione dei minerali secondo James Dwight Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la fredrikssonite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "borati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "A2BO2[XO3]" dove forma il sistema nº 24.02.01 insieme a ludwigite, vonsenite, azoproite, chestermanite e bonaccordite.

Abito cristallino

La fredrikssonite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pbam (gruppo nº 55) con le costanti di reticolo a = 9,18 Å, b = 12,55 Å e c = 2,95 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La fredrikssonite è stata trovata in un corpo minerario di ferro-manganese metamorfosato associata ad adelite, brucite, calcite ricca di manganese, clinohumite, dolomite–kutnohorite, hausmannite e jacobsite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato in pochissimi siti: la fumarola "Arsenatnaya" sul vulcano complesso Tolbačik (nel territorio della Kamčatka, Russia); la miniera "Jakobsberg" a Filipstad (Svezia) e, sempre a Filipstadt, c'è la località tipo, la miniera di Långban (59.85538°N 14.2648°E).

Forma in cui si presenta in natura

La fredrikssonite si presenta in aggregati da paralleli a disordinati, costituiti da cristalli prismatici di aspetto che va da ben definito ad arrotondato e lunghi fino a 2,0 mm. Il minerale è da trasparente, a traslucido, a opaco con lucentezza vitrea od opaca; il colore è bruno-rossastro, mentre il colore dello striscio va dal bruno chiaro al giallo.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - BO3, with additional anions; 1(D) + OH, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: July 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 20 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 (DE) Fredrikssonit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 settembre 2026.
  4. 1 2 (EN) Fredrikssonite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Fredrikssonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Fredrikssonite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 20 settembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Fredrikssonite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 20 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 20 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - V NITRATE, CARBONATE UND BORATE - V/G Inselborate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 20 settembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - A2BO2[XO3], su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.
  12. ↑ (EN) Långban Mine, Långban Ore District, Filipstad, Värmland County, Sweden, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 20 settembre 2026.

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