Ongania

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Ongania
D'azzurro al palo d'argento caricato di un albero sradicato di verde, accompagnato sulla destra da un crescente volto d'argento e sulla sinistra da tre stelle a cinque punte l'una sopra l'altra; col capo d'oro all'aquila di nero coronata dello stesso.
Fondatoreser Antonio de Hongania
Data di fondazione1406

Ongania (o de Hongania o Ungania), pron. [ongaˈniːa], è un'antica famiglia lecchese di cui un ramo fu nobile in Lombardia in epoca rinascimentale ed un ramo fu nobile nel Veneto nel XVIII secolo. La casata appare nei documenti per la prima volta sul Monte di Varenna (ora Perledo) nel 1406.

Lo status di nobiltà del casato è asserito, tra gli altri, dall'ing. Giuseppe Arrigoni nel 1857.

La famiglia Ongania di Perledo

Di antica origine lombarda, alcuni membri della famiglia si stabilirono dapprima a Perledo, poi a Varenna, quindi a Milano, nell'Emilia (dando vita al ramo Ongania per errore di trascrizione), e nel XVIII secolo a Venezia. A Teglio (Sondrio) un palazzo omonimo è di rilevanza storica.

Nel 1406 i fratelli Antonio e Raimondo erano chiamati Ser, titolo riservato alla nobiltà ed il predicato riferito alla località Regolo, ora frazione di Perledo. Fino al secolo XVI per distinguere un nobile da un plebeo era in uso l'appellativo "Ser". Altra fonte ipotizza che il titolo 'ser' fosse indizio di uomini di toga.

Nel 1418 Giacomo, figlio di Raimondo, comanda agli eredi di edificare nella chiesa di San Martino di Perledo un altare dedicato alla S. Trinità e S. Bartolomeo e dotarlo di un legato perpetuo di una messa settimanale.

La famiglia annovera tra i suoi più illustri esponenti:

Da una stima del gennaio 2014 ci sono dai 500 alle 1000 persone che portano questo cognome in tutto il mondo.

Nel 2022 a Barzio nasce il progetto di una seggiovia "Ongania" che collega il fondo valle con la cresta Ongania.

Note

  1. ↑ (LA) Valsassina, Statuta ciuilia, & criminalia communitatis Vallissaxinae, ex typographia Ludouici Montiae, 1674, pp. 136, 158. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  2. 1 2 Archivio Renato Ongania
  3. ↑ Giulio Perotti, La popolazione di Perledo alla fine del Cinquecento, in Quaderni Perledesi, vol. 1, anno 2000.
  4. ↑ Paribelli-Prina, Codice Paribelli-Prina.
  5. ↑ Giuseppe Arrigoni, Documenti inediti risguardanti la storia della Valsássina e delle terre limitrofe [Fasc. 1-3], Pirola, 1857, p. 25. URL consultato il 30 marzo 2022.
  6. ↑ Massimo Palladini, Piano di Governo del Territorio del Comune di Teglio[collegamento interrotto] (PDF), su comune.teglio.so.it.
  7. ↑ Francesco Palazzi Trivelli (a cura di), Stemmi della "Rezia Minore", collana Storica, Sondrio, Credito Valtellinese, 1996, p. 320.
  8. ↑ Carlo Alberto Crippa, Uomini e paesi della verde valsassina, Lecco, Tipolito Beretta, 1978, p. 15.
  9. ↑ ser in "Enciclopedia Dantesca", su treccani.it. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  10. ↑ Regesti delle Pergamene Archivio Pietro Pensa - Archivio Pietro Pensa, su pietro.pensa.it. URL consultato il 15 marzo 2023.
  11. ↑ mf, Ongania, in Consiglio Araldico Araldis.
  12. ↑ Mariachiara Mazzariol, Ferdinando Ongania editore in San Marco, Venezia, Marsilio, 2008 e Id., Ferdinando Ongania 1842-1911 editore in Venezia. Catalogo, Venezia, Lineadacqua, Fondazione Querini Stampalia, 2011.
  13. ↑ Matteo Possenti, Gli emigrati lecchesi in Argentina: storie di successo imprenditoriale, su resegoneonline.it, 2 dicembre 2014.
  14. ↑ (EN) Garibaldino - Dettaglio - Il Patrimonio - Archivio di Stato di Torino, su archiviodistatotorino.beniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2017.
  15. ↑ Leccoonline, Lecco: le visite ai cimiteri nella ricorrenza dei Defunti, in Lecco Online, 31 ottobre 2016. URL consultato il 27 agosto 2017.
  16. ↑ (EN) Garibaldino - Dettaglio - Il Patrimonio - Archivio di Stato di Torino, su archiviodistatotorino.beniculturali.it. URL consultato il 27 agosto 2017.
  17. ↑ » BOBBIO, ECCO COME SARÀ LA NUOVA SEGGIOVIA “ONGANIA”, su valsassinanews.com, 9 marzo 2022. URL consultato il 22 giugno 2023.

Bibliografia

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