| Pandoro | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Veneto |
| Diffusione | nazionale in Italia |
| Zona di produzione | Provincia di Verona |
| Dettagli | |
| Categoria | dolce |
| Riconoscimento | P.A.T. |
| Settore | Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria |
Il pandoro è un pane dolce italiano, originario di Verona e tradizionalmente servito durante il periodo natalizio. Ha la forma di un cono senza punta, intagliato a forma di stella, e viene spesso consumato cosparso con zucchero a velo.
Insieme al panettone, il pandoro è uno dei dolci natalizi più tipici d'Italia. Il suo nome e le sue origini sono da attribuire a Domenico Melegatti.
La pasta è soffice e di colore dorato, per la presenza delle uova, e ha un aroma di vaniglia. La forma è a tronco, con rilievi a forma di poligono stellato, solitamente a otto punte. Fra gli ingredienti principali vi sono farina, zucchero, uova, burro, burro di cacao e lievito. La tecnica di preparazione è comunque complessa prevedendo molte fasi di lavorazione.
Il pandoro tradizionale, a differenza del panettone, non viene guarnito internamente con creme, canditi o uvette, ma solo con una spolverata di zucchero a velo aromatizzato alla vaniglia, in modo che assomigli alla cima di una montagna innevata.

La storia del pandoro inizia il 14 ottobre 1894, giorno in cui Domenico Melegatti, fondatore dell'omonima industria dolciaria veronese, depositò all'ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a 8 punte, opera dell'artista Angelo Dall'Oca Bianca, pittore impressionista. La sua ricetta era frutto di una rielaborazione del levà, un dolce con granella di zucchero e mandorle, originario di Verona, al quale Melegatti rimosse la copertura e aggiunse burro e uova nell'impasto.
Il dolce ebbe così fortuna che diversi imitatori locali tentarono di ricrearlo; l'imprenditore veronese mise in palio 1000 lire (che all'epoca corrispondevano a circa 5.000 euro) che avrebbe vinto chiunque fosse riuscito ad eguagliare la sua ricetta. Nonostante ciò, nessuno riuscì ad ottenere il premio.
Il pandoro è oggi il dolce natalizio italiano più consumato assieme al panettone.
Con il tempo le case produttrici hanno cercato di differenziare la propria offerta, inventando o riutilizzando particolari ricette, ed è oggi possibile quindi gustare il pandoro in diverse versioni, per esempio farcito con crema pasticcera o chantilly o ricoperto da uno strato di cioccolato.
La rivalità tra panettone e pandoro è un dibattito culturale e gastronomico diffuso in Italia, legato alle tradizioni dolciarie del periodo natalizio. Tale contrapposizione, pur non essendo di natura competitiva formale, riflette differenze storiche, regionali e di gusto che caratterizzano le tradizioni alimentari italiane.
Dietro questa ci sono varie differenze tra cui la territorialità, di base nell'Italia settentrionale ma in due città e regioni diverse, in Lombardia a Milano il panettone e in Veneto a Verona il pandoro. La tradizione culinaria è agli opposti con il panettone che rappresenta la tradizione milanese, ricca e complessa un pane arricchito, noto per la sua forma alta e a cupola e per la consistenza ariosa e leggermente gommosa; il pandoro quella veronese, più semplice a forma di stella a otto punte e spolverato di zucchero a velo, vanta una consistenza burrosa, simile a quella di una torta.
Nel 2023 al Nord l'83% ha consumato il panettone e l'81% il pandoro mentre al Sud l'85% ha preferito il dolce veronese e l'81% quello milanese con una quasi parità di preferenza a livello nazionale.
Nel 2025 il pandoro è stato il preferito tra i consumatori battendo il panettone con il 52,6% contro il 47,4%.