| Partito Repubblicano | |
|---|---|
| “Partito Democratico-Repubblicano” (EN) Republican Party “Democratic-Republican Party” | |
| Leader | Thomas Jefferson James Madison |
| Stato | |
| Fondazione | 13 maggio 1792 |
| Derivato da | Partito Anti-Amministrazione |
| Dissoluzione | 1825 |
| Confluito in | |
| Ideologia | Liberalismo Liberalismo classico Repubblicanesimo Democrazia jeffersoniana Agrarianismo Regionalismo Decentralismo Laicità Nazionalismo liberale |
| Seggi massimi Camera | |
| Seggi massimi Senato | |
| Testata | National Gazette (fino al 23 ottobre 1793) |
| Colori | Blu Bianco Rosso |
Il Partito Democratico-Repubblicano, conosciuto al tempo con il nome di Partito Repubblicano e anche chiamato dagli storici Partito Repubblicano Jeffersoniano, è stato un partito politico statunitense fondato nel 1792 da Thomas Jefferson e James Madison e scioltosi nel 1825.


Nelle elezioni presidenziali del 1788-89, le prime a seguito della ratifica della Costituzione degli Stati Uniti, George Washington ottenne i voti di tutti i delegati facenti parte del Collegio elettorale. La sua vittoria unanime riflettè in parte il fatto che a livello nazionale, negli Stati Uniti, non esistevano partiti politici formali prima del 1789, anche se il Paese era polarizzato tra federalisti, che sostenevano la ratifica della Costituzione, e antifederalisti, che si opponevano alla ratifica. Washington scelse Thomas Jefferson come Segretario di Stato degli e Alexander Hamilton come Segretario al tesoro, con James Madison come consigliere e alleato al Congresso.
Hamilton implementò un programma economico espansivo, istituendo la Prima banca degli Stati Uniti d'America e convincendo il Congresso a farsi carico del debito degli stati, pensando che avrebbero fatto crescere la nazione facendola fivenire prospera e stabile. Le sue politiche suscitarono un'opposizione, concentrata soprattutto negli stati meridionali, che contestava l'anglofilia di Hamilton e lo accusava di favorire indebitamente ricchi mercanti e speculatori del Nord dotati di influenti legami. Madison emerse come leader dell'opposizione parlamentare, mentre Jefferson, che si astenne dal criticare pubblicamente Hamilton finché entrambi fecero parte del governo di Washington, operò dietro le quinte per ostacolare i programmi di quest'ultimo. Jefferson e Madison, che guidavano un gruppo anti-amministrazione, fondarono la National Gazette, un quotidiano che ridefinì la politica nazionale non come una battaglia tra federalisti e antifederalisti, bensì come un dibattito tra aristocratici e repubblicani. Nelle elezioni presidenziali del 1792 Washington fu rieletto senza opposizione, ma Jefferson e Madison sostennero il tentativo del governatore di New York George Clinton di concorrere alla Vicepresidenza, poi andata a John Adams.
Il Partito Democratico-Repubblicano fu fondato nel 1792 da Jefferson e Madison proprio in opposizione alle politiche economiche ed estere del Partito Federalista, fondato circa un anno prima dal segretario al Tesoro Alexander Hamilton, durante la presidenza di George Washington.
Jefferson si opponeva al trattato di Londra del 1794 (e quindi alla guerra con la Francia) ed era favorevole invece a buoni rapporti con la Francia prima dell'arrivo al potere di Napoleone. Il suo partito denunciò come incostituzionali molte proposte di Hamilton, e osteggiò, fra il 1796 al 1812, molti provvedimenti dei Federalisti come gli alti dazi doganali, la costruzione di una marina nazionale, le spese militari, l'istituzione di una banca nazionale.
Sebbene sconfitto dal federalista John Adams nelle elezioni presidenziali del 1796, Jefferson e i suoi alleati repubblicani salirono al potere in seguito alle elezioni del 1800. Da presidente, Jefferson promosse una riduzione del debito pubblico e della spesa statale e portò a termine l'acquisto della Louisiana dalla Francia.
Madison succedette a Jefferson alla presidenza nel 1809 e guidò il Paese durante la guerra del 1812 contro la Gran Bretagna, un conflitto che non portò a risultati decisivi. Dopo la sconfitta nella guerra del 1812, tuttavia, alcuni importanti membri del partito, come Henry Clay, John Quincy Adams e John C. Calhoun, divennero favorevoli alla costruzione di una forte difesa nazionale.
Inoltre, dopo la guerra Madison e i suoi alleati al Congresso istituirono la Seconda banca degli Stati Uniti d'America e introdussero tariffe doganali protezionistiche, segnando un allontanamento dalla precedente enfasi del partito sui diritti dei singoli stati e su un'interpretazione restrittiva della Costituzione degli Stati Uniti. Il Partito Federalista si dissolse dopo il 1815, dando inizio a un periodo noto come "Era dei buoni sentimenti". In assenza di un'opposizione efficace, i Democratici-Repubblicani si divisero in fazioni rivali dopo le elezioni presidenziali del 1824: una fazione sostenne il presidente John Quincy Adams e divenne nota come Partito Repubblicano Nazionale (che in seguito confluì nei Whig), mentre un'altra fazione, ispirata ai principi della democrazia jeffersoniana, appoggiò il generale e futuro presidente Andrew Jackson, dando vita all'odierno Partito Democratico.
Il Partito Repubblicano nacque in seno al Congresso per opporsi alle politiche nazionaliste e di interventismo economico di Alexander Hamilton, che ricoprì la carica di Segretario al tesoro sotto la presidenza di George Washington. Sia i Repubblicani che il contrapposto Partito Federalista acquisirono maggiore coesione durante il secondo mandato di Washington, in parte a seguito del dibattito sul Trattato di Jay.
Il partito promuoveva il liberalismo, il repubblicanesimo, le libertà individuali, la parità di diritti (per gli uomini bianchi, come era consuetudine all'epoca), la separazione tra Stato e Chiesa, la libertà religiosa, l'anticlericalismo, l'emancipazione delle minoranze religiose, il decentramento, il libero mercato, il libero scambio e il ruralismo. In politica estera, si mostrava ostile alla Gran Bretagna e favorevole alla Rivoluzione francese e alle guerre napoleoniche. Il partito divenne sempre più dominante dopo le elezioni del 1800, in seguito al collasso del contrapposto Partito Federalista.
I Repubblicani erano profondamente legati ai principi del repubblicanesimo, che temevano fossero minacciati dalle tendenze aristocratiche dei Federalisti. Nel corso degli anni Novanta del Settecento, il partito si oppose con forza ai programmi federalisti, inclusa la banca nazionale. Dopo la guerra del 1812, Madison e molti altri leader del partito giunsero ad accettare la necessità di una banca nazionale e di progetti infrastrutturali finanziati dal governo federale. In politica estera, il partito sosteneva l'espansione verso ovest e tendeva a favorire la Francia rispetto alla Gran Bretagna, sebbene tale posizione filo-francese si fosse attenuata dopo l'ascesa al potere di Napoleone.
I federalisti crollarono dopo il 1815, dando inizio a un periodo noto come l'Era dei buoni sentimenti. Dopo le elezioni presidenziali del 1824, i democratico-repubblicani si divisero in fazioni. La coalizione di jacksoniani, calhouniti e crawforditi, costruita da Andrew Jackson e Martin Van Buren, si unì nel Partito Democratico, che dominò la politica presidenziale nei decenni precedenti la Guerra Civile. I sostenitori di John Quincy Adams e Henry Clay formarono la principale opposizione a Jackson come Partito Repubblicano Nazionale, che a sua volta entrò a far parte del Partito Whig, che fu il secondo partito più importante negli Stati Uniti tra gli anni '30 e i primi anni '50 del XIX secolo. La natura diversificata e mutevole del Partito Democratico-Repubblicano permise a entrambi i principali partiti di affermare di difendere i principi jeffersoniani. Lo storico Daniel Walker Howe scrive che i Democratici facevano risalire la loro eredità al "Vecchio Repubblicanesimo di Macon e Crawford", mentre i Whig guardavano al "nuovo nazionalismo repubblicano di Madison e Gallatin".
Il Partito Whig si dissolse negli anni '50 dell'Ottocento a causa delle divisioni sull'espansione della schiavitù nei nuovi territori. Il moderno Partito Repubblicano fu formato nel 1854 per opporsi all'espansione della schiavitù, e molti ex leader del Partito Whig aderirono al neonato partito antischiavista. Il Partito Repubblicano cercò di combinare gli ideali di libertà e uguaglianza di Jefferson e Jackson con il programma di Clay di utilizzare un governo attivo per modernizzare l'economia.
| Elezione | Candidato | Voti | % | Elettori | % | +/– | Esito |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1796 | Thomas Jefferson | 30,860 | 46,6 | 68 / 138 |
? | Sconfitta | |
| 1800 | 45,511 | 60,6 | 73 / 138 |
? | Vittoria | ||
| 1804 | 106,786 | 72,8 | 162 / 176 |
? | Vittoria | ||
| 1808 | James Madison | 124,964 | 50,3 | 122 / 176 |
? | Vittoria | |
| 1812 | DeWitt Clinton | 140,431 | 47,6 | 89 / 217 |
? | Vittoria | |
| 1816 | James Monroe | 76,762 | 68.68 | 183 / 217 |
? | Vittoria | |
| 1820 | 85,443 | 78.34 | 231 / 232 |
? | Vittoria | ||
| 1824 | Andrew Jackson | 151,309 | 40,45 | 99 / 261 |
? | Sconfitta | |
| John Quincy Adams | 122,440 | 32,74 | 84 / 261 |
? | Sconfitta | ||
| William H. Crawford | 41,222 | 11,02 | 41 / 261 |
? | Sconfitta | ||
| Henry Clay | 48,606 | 13 | 37 / 261 |
? | Sconfitta |
| Controllo di autorità | GND (DE) 1119752388 |
|---|