| Pezzaze comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Richiedei (lista civica “Impegno comune per Pezzaze”) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°46′N 10°14′E |
| Altitudine | 620 m s.l.m. |
| Superficie | 21,49 km² |
| Abitanti | 1 414 (31-5-2026) |
| Densità | 65,8 ab./km² |
| Frazioni | Mondaro, Pezzazole, Stravignino, Avano, Lavone, Aiale |
| Comuni confinanti | Artogne, Bovegno, Marmentino, Pisogne, Tavernole sul Mella |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25060 |
| Prefisso | 030 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 017141 |
| Cod. catastale | G529 |
| Targa | BS |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 227 GG |
| Nome abitanti | pezzazesi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Pezzaze (pronunciato [pedˈdzadzɛ] o [pedˈdzazɛ], Pedhadhe in dialetto locale, Pezàze in dialetto bresciano, pronunciato [peˈzaze] o [peˈðaðe]) è un comune italiano di 1 414 abitanti dell'alta Val Trompia nella provincia di Brescia, in Lombardia.
Nel 1502 il Comune di Pezzaze manda dei guastatori a Rovereto per conto della Serenissima Repubblica di Venezia.
Nel 1505 la Comunità di Pezzaze fece limosina per fabbricare la chiesa d'Avano; la chiesa è identificabile con S.Apollonio vetere.
Nel 1507 il Comune di Pezzaze sostiene gravi spese per le armate, spedendo soldati al servizio del Serenissimo Principe Veneto, in difesa di Bagolino e Asola, e guastatori alla Rocca d'Anfo ed a Brescia.
Demolita dalle fondamenta la chiesa precedente dedicata alla "Beata Maria Maddalena" in Lavone, a partire dal 1510 se ne fabbrica un'altra, idonea all'accresciuto numero della popolazione.
Nel 1515 a Stravignino si fabbricava l'Oratorio di S.Rocco, che in documenti successivi è chiamato S.Rocco del Consiglio.
Nel 1522 viene consacrata a Lavone la chiesa di Santa Maria Maddalena, allungata poi nel 1850.
Nel 1529 a Pezzaze c'era la peste.
Nel 1531 il Comune di Pezzaze invia degli armati nella Valle di Collio. Nel 1531, 1536, 1557 e 1576 si verificano delle alluvioni del Mella.
Il 7 aprile 1566, solennità di Pasqua, sulla porta della chiesa parrocchiale di S.Maria Maddalena di Lavone viene ucciso Pietro Filippo Richiedei; per questo omicidio la chiesa resta dissacrata.
Nel novembre 1588 il Comune di Pezzaze manda dei guastatori per la fabbrica del castello di Brescia, spendendo 20 lire e 10 soldi.
Nel 1596 il Consiglio del Comune di Pezzaze stabilisce di comminare la pena di mezzo scudo per cadauno, e per cadauna volta a chi avrà l'ardire di entrare e trattenersi nel mulino senza legittima causa con donne, sia donzelle che maritate.
A Lavone, nel 1713, in occasione della visita del vescovo Giovanni Baoder, si precisa che il parroco deve predicare in maniera più incisiva contro "gli amori disordinati, la familiare frequentazione tra i giovani di entrambi i sessi e contro l'abuso dei balli, dai quali nascono tanti mali. Pure è necessario che la popolazione partecipi di più ai divini uffici, dissuadere dalla frequenza alle osterie e dai pubblici giochi ai dadi e proibire totalmente che i fedeli portino le armi in chiesa".
Nel 1748 viene edificata a Stravignino la chiesa parrocchiale S.Apollonio.
Nel 1850 una piena del Mella devasta la valle. A Pezzoro fu rovinato il caseggiato Alzanola e a Lavone, Pezzaze e Tavernole furono distrutti mulini e fucine.
Nel 1914 viene inaugurato l'edificio delle scuole.
Tra il 1892 ed il 1922 emigrano negli Stati Uniti da Pezzaze 30 persone.
A memoria dell'attività estrattiva che ha caratterizzato il comune, la Miniera Marzoli è oggi trasformata nel Museo le miniere di Pezzaze.
Lo stemma e il gonfalone del comune di Pezzaze sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 marzo 2004.
La prima raffigurazione conosciuta dello stemma comunale si trova negli Statute de Pesaze del 1529, copia di quelli originali risalenti al 1318 oggi andati perduti. Questi primi statuti comunali sono ricordati dal libro aperto con la scritta e la data in numeri romani. Il giglio fiorentino e il rastrello (accompagnati dalle V e T) erano l'insegna guelfa della comunità di Valtrompia. La stadera è stata per secoli simbolo del borgo ed è un'arma parlante che ne richiama il nome con la sua funzione di "pesare", in bresciano pesà, passando dal latino medioevale Pesaciis, e al bresciano Pesàse.
Il gonfalone è un drappo troncato di azzurro e di bianco.
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 80, pari al 5,64% della popolazione. Il gruppo più consistente era quello proveniente dal Marocco di cui facevano parte 40 persone.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Sergio Richiedei | lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Sergio Richiedei | lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Valentino Maffina | lista civica | Sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Sergio Richiedei | lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Oliviero Gipponi | lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Oliviero Gipponi | lista civica | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Marco Richiedei | lista civica | Sindaco | |