Valvestino

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Valvestino
comune
Valvestino – Stemma
Valvestino – Bandiera
Valvestino – Veduta
Valvestino – Veduta
Veduta di Turano
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Amministrazione
SindacoRossella Bucceri (commissario) dal 3-3-2026
Data di istituzione10-1-1932
Territorio
Coordinate45°46′N 10°36′E
Altitudine680 m s.l.m.
Superficie31,12 km²
Abitanti169 (31-5-2026)
Densità5,43 ab./km²
FrazioniArmo, Bollone, Droane, Moerna, Persone e Turano
Comuni confinantiBondone (TN), Capovalle, Gargnano, Idro, Magasa, Tignale
Altre informazioni
Cod. postale25080
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017194
Cod. catastaleL468
TargaBS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 3 182 GG
Nome abitantivalvestinesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valvestino
Valvestino
Valvestino – Mappa
Valvestino – Mappa
Posizione del comune di Valvestino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Valvestino (Val Vestì in dialetto bresciano) è un comune italiano sparso di 169 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia.

Geografia fisica

Valvestino è situato nella valle omonima, tra la Valle Sabbia e il Lago di Garda. È composto dalle cinque frazioni di Armo, Bollone, Moerna, Persone e Turano. La sede municipale si trova nel paese di Turano. È uno dei nove comuni membri della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano con sede a Gargnano e il suo territorio comprende la parte nord del lago di Valvestino.

Origini del nome

Lo stesso argomento in dettaglio: Val Vestino § Origine del nome.

Il nome del comune riprende quello della valle omonima, la cui etimologia è incerta. Secondo il geografo Ottone Brentari deriverebbe dai monti Vesta e Stino, che la chiudono a sud-ovest, mentre per Paolo Guerrini e Claudio Fossati si dovrebbe far risalire a vest, «luogo scosceso e boscoso». Per la linguista Claudia Marcato si tratta di un composto di valle più Vestino, nome locale confrontabile con l'oronimo Vesta e con il poleonimo Vestone, da ritenersi di origine incerta e accostabile ai nomi personali di origine celtica Vistus, Vistalus, Vestonius.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Val Vestino.

La Val Vestino fino al 1919

Il territorio dell'attuale comune condivide le vicende della valle omonima: abitato in età protostorica da genti retico-celtiche, romanizzato entro il I secolo e incorporato dai Longobardi nella circoscrizione della Judicaria Summa Laganensis, entrò con l'età carolingia nell'orbita amministrativa trentina, cui rimase legato per oltre un millennio. Dal 1189 al 1826 fu feudo dei conti di Lodrone, vassalli dei principi vescovi di Trento e, attraverso la contea del Tirolo, sudditi degli Asburgo; Turano fu sede del Consiglio generale della Val Vestino, che riuniva i rappresentanti delle sei comunità di Armo, Bollone, Magasa, Moerna, Persone e Turano.

La condizione di frontiera fra il principato vescovile — poi l'Impero austriaco — e la Repubblica di Venezia, quindi il Regno d'Italia, segnò profondamente la storia locale, con le contese confinarie del 1405 e del 1511, il trattato di Rovereto del 1753 e il contrabbando ottocentesco attraverso i caselli di dogana della Patoàla e del Dosso Comione. Nel 1866 la valle fu teatro delle operazioni garibaldine della terza guerra d'indipendenza; occupata dal Regio Esercito il 25 maggio 1915, divenne ufficialmente italiana il 10 settembre 1919 con il trattato di Saint-Germain.

La formazione del comune

Gli antichi comuni della valle furono progressivamente accorpati a quello di Turano: Armo, Bollone e Persone nel 1928, Moerna e Magasa nel 1931, anno in cui il comune di Turano assunse la denominazione di Valvestino. Nel 1934 Valvestino e Magasa furono staccati dalla provincia di Trento e aggregati a quella di Brescia; Magasa riacquistò l'autonomia nel 1947.

Del passato trentino restano il sistema tavolare cui il comune è tuttora sottoposto e la competenza giudiziaria del tribunale di Rovereto; il 6 agosto 1964 le parrocchie di Turano, Armo e Bollone passarono dall'arcidiocesi di Trento alla diocesi di Brescia. Nel 1962 la costruzione della diga di Ponte Cola sul torrente Toscolano diede origine al lago di Valvestino, la cui parte settentrionale ricade nel territorio comunale. La città di Roma ha dedicato una strada al comune di Valvestino, nella frazione di Palmarola, e così pure la città di Brescia.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone comunale sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in data 28 settembre 2007.

«Stemma partito: il primo, di azzurro, alla torre campanaria di argento, murata di nero, coperta di rosso, con grande apertura ad arco sotto il tetto, di nero, essa torre fondata in punta; il secondo, di rosso, al leone d'oro, allumato e linguato di rosso, con la coda intrecciata a nodo d'amore; il tutto sotto il capo di verde, caricato da cinque stelle di otto raggi, d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, ALEXANDRO TERTIO PONTIFICI GRATIAS AGIMUS. Ornamenti esteriori da Comune.»

Nella prima partizione è raffigurata la torre campanaria della Pieve di San Giovanni Battista a Turano, nella seconda il leone rampante simbolo araldico dei conti Lodron feudatari della Val Vestino per circa otto secoli.

Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.

Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

La chiesa di San Giovanni Battista

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista (Valvestino).
La chiesa di San Giovanni Battista.

La chiesa di San Giovanni Battista è situata a Turano ed è il principale edificio di culto del comune. Le prime notizie risalgono al 15 novembre 928 e sono contenute nel testamento del vescovo veronese Nokterio, ove viene citata come chiesa di Santa Maria. Filiale della chiesa di Tignale, divenne rettoria e infine parrocchiale nel 1786. Conserva un dipinto raffigurante la decollazione di San Giovanni Battista, opera del pittore gardesano Giovanni Andrea Bertanza di Padenghe sul Garda. Sulla torre campanaria è tuttora visibile, scolpito nella pietra, lo stemma scaligero, all'origine della tradizione — priva di veridicità storica e già smentita da Bartolomeo Corsetti nel 1683 — di un'antica dipendenza della valle dai Della Scala.

Vi si celebrano la festa del patrono il 29 agosto, la festività di Nostra Signora della Neve il 5 agosto, cui la chiesa era anticamente consacrata, e l'ultima domenica di agosto la Festa del Perdono, che secondo la tradizione locale fu istituita da papa Alessandro III nel 1166.

Aree naturali

Il Monte Stino

Lo stesso argomento in dettaglio: Monte Stino.

Con la sua imponenza, il Monte Stino, sovrasta l'abitato di Moerna. È un sito botanico di grande importanza e fu erbotrizzato dai più grandi botanici europeì. Nei secoli passati, data la sua posizione strategica di frontiera tra l'impero d'Austria e il regno d'Italia, assunse un ruolo importante nel controllo dei passaggi tra il Trentino e la Valle Sabbia o il Lago di Garda.

Cùel Zanzanù

Lo stesso argomento in dettaglio: Cùel Zanzanù.

Il Cùel Zanzanù situato in località Martelletto nella parte meridionale della Valle del Droanello, fu un noto rifugio di briganti del '600.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 5, pari al 2,99% della popolazione.

Struttura della popolazione dal 2002 al 2019

L'analisi della struttura per età di una popolazione considera tre fasce di età: giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione viene definita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana.

Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale, ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario.

Anno

1º gennaio

0-14 anni 15-64 anni 65+ anni Totale

residenti

Età media
2002 29 163 98 290 49,4
2003 26 160 94 280 50,3
2004 23 141 90 254 50,9
2005 24 135 90 249 50,9
2006 19 131 90 240 51,9
2007 18 128 87 233 52,6
2008 17 126 82 225 53,1
2009 15 126 80 221 53,5
2010 14 123 78 215 53,7
2011 12 118 84 214 54,8
2012 9 112 91 212 55,9
2013 7 110 91 208 57,2
2014 6 110 86 202 56,9
2015 4 106 84 194 57,4
2016 2 100 82 184 58,1
2017 2 102 82 186 58,0
2018 5 102 78 185 57,4
2019 5 99 75 179 57,3

Indicatori demografici

Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Valvestino.

Anno Indice di

vecchiaia

Indice di

dipendenza strutturale

Indice di

ricambio della popolazione attiva

Indice di

struttura della popolazione attiva

Indice di

carico di figli per donna feconda

Indice di

natalità (x 1 000 ab.)

Indice di

mortalità (x 1 000 ab.)

1º gennaio 1º gennaio 1º gennaio 1º gennaio 1º gennaio 1 gen-31 dic 1 gen-31 dic
2002 337,9 77,9 181,8 123,3 16,0 0,0 10,5
2003 361,5 75,0 200,0 135,3 14,0 0,0 41,2
2004 391,3 80,1 145,5 143,1 11,4 4,0 19,9
2005 375,0 84,4 166,7 159,6 11,4 0,0 8,2
2006 473,7 83,2 130,8 156,9 4,7 0,0 -
2007 483,3 82,0 255,6 166,7 2,6 0,0 17,5
2008 482,4 78,6 328,6 173,9 2,9 0,0 22,4
2009 533,3 75,4 300,0 173,9 2,8 4,6 22,9
2010 557,1 74,8 230,0 167,4 2,7 0,0 -
2011 700,0 81,4 222,2 151,1 2,7 0,0 4,7
2012 1 011,1 89,3 160,0 160,5 2,8 0,0 9,5
2013 1 300,0 89,1 150,0 168,3 0,0 0,0 48,8
2014 1 433,3 83,6 166,7 189,5 0,0 0,0 35,4
2015 2 100,0 83,0 155,6 186,5 0,0 5,3 37,0
2016 4 100,0 84,0 162,5 177,8 0,0 0,0 32,4
2017 4 100,0 82,4 233,3 175,7 0,0 16,2 -
2018 1 560,0 81,4 380,0 183,3 10,3 0,0 27,5
2019 1 500,0 80,8 500,0 175,0 10,7 - -

Amministrazione

Il municipio.

Fino al 1934 esso faceva parte del Trentino e, quindi, dell'Impero austro-ungarico fino al 1918. A memoria di ciò rimane il curioso fatto che Valvestino, assieme al Comune di Magasa, pur essendo in provincia di Brescia, è sottoposto al catasto (e al collegato sistema tavolare) vigente in Trentino e alla competenza giudiziaria del Tribunale di Rovereto. Il Comune di Valvestino fu creato nel 1931 dalla soppressione di quello di Turano e con l'unione degli antichi ex municipi di Armo, Bollone, Moerna, Magasa e Persone. Magasa nel 1947 si separò, tornando ad essere comune autonomo. La città di Roma ha dedicato una strada al comune di Valvestino, che si trova nella frazione di Palmarola, regione Municipio Roma XIV con il CAP 00135 e così pure la città di Brescia.

Di seguito l'elenco parziale dei sindaci di Valvestino:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1979 1980 Giuseppe Iseppi lista civica Sindaco
1980 1982 Aldo Corsetti DC Sindaco
1982 1990 Luciano Pace lista civica Sindaco
2 giugno 1990 24 aprile 1995 Aldo Corsetti DC Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Mario Rizzi lista civica Sindaco
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Angelo Andreoli lista civica Sindaco
8 giugno 2009 10 giugno 2024 Davide Pace lista civica
poi Lega
Sindaco
10 giugno 2024 3 marzo 2026 Flavio Corsetti lista civica Sindaco
3 marzo 2026 in carica Rossella Bucceri Commissario

Proposta di riaggregazione al Trentino-Alto Adige

Eventuale posizione del comune di Valvestino nella provincia autonoma di Trento

Insieme a numerosi altri comuni in situazioni simili, la popolazione di Valvestino ha richiesto in seguito di essere nuovamente annessa alla provincia di Trento. Nel 2005 il comune ha aderito all'"Associazione dei comuni confinanti" e dal 2007 i due comuni di Valvestino e di Magasa, con l'appoggio di comitati spontanei di cittadini, si sono attivati per l'indizione di un referendum.

Nel comune di Valvestino, il 21 e 22 settembre 2008, contemporaneamente al comune di Magasa si è tenuto il referendum per chiedere alla popolazione di far parte integrante della regione Trentino-Alto Adige sotto la provincia di Trento. Il risultato è stato positivo nonostante l'elevato quorum richiesto dal referendum (maggioranza degli aventi diritto al voto).

Il 7 ottobre 2009 il senatore Claudio Molinari, del Partito Democratico, ha presentato un disegno di legge per il ritorno del Comune di Valvestino e Magasa nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Il 18 maggio 2010 il Consiglio regionale Trentino-Alto Adige approvava quasi all'unanimità dei votanti una mozione per l'aggregazione alla Regione dei comuni di Magasa, Valvestino e Pedemonte attivando la Giunta per "sollecitare nelle sedi competenti, il tempestivo e positivo esame dei Disegni di legge costituzionale" depositati in Parlamento a Roma e il 14 aprile del 2015 il Consiglio regionale della Lombardia si esprimeva allo stesso modo approvando la mozione che esprimeva parere favorevole al passaggio al Trentino dei due comuni.

A perfezionamento delle procedure del passaggio, in data 10 dicembre 2025 il senatore Meinhard Durnwalder della Südtiroler Volkspartei, ha presentato al Senato della Repubblica il disegno di legge concernente il "Distacco dei comuni di Valvestino e Magasa dalla regione Lombardia e loro aggregazione alla regione Trentino-Alto/Südtirol ai sensi dell’art. 132 della Costituzione ". Il Governo entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, avvia la procedura di modifica dello Statuto Speciale del Trentino-Alto.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ C. Marcato, Dizionario di toponomastica, Torino, 1990.
  5. ↑ Valvestino (Brescia) D.P.R. 28.09.2007 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 30 dicembre 2018.
  6. ↑ Articolo giornalistico della "Voce del Popolo", su lavocedelpopolo.it. URL consultato il 19 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  7. ↑ Dati tratti da:
  8. ↑ Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it. URL consultato il 24 ottobre 2026.
  9. ↑ A sostegno della richiesta si considerano la prima bozza dello Statuto provinciale del Trentino, del 1945, nella quale nei confini della costituenda "regione Tridentina" sarebbero stati ricompresi anche i comuni di Valvestino e di Magasa. I due comuni sono inoltre sottoposti alla giurisdizione trentina per il catasto e per i procedimenti giudiziari.
  10. ↑ Guardini 2008; Festa 2008b; Biglia 2008; decreto del Presidente della Repubblica.
  11. ↑ Cristian Zurlo, Comuni veneti in Trentino, il confronto in Regione, articolo del quotidiano online "La voce del NordEst.it", 19 maggio 2010.
  12. ↑ Valvestino e Magasa verso il Trentino, articolo online di "GardaPost.It del 15 aprile del 2015.
  13. ↑ Distacco dei comuni di Valvestino e Magasa dalla regione Lombardia e loro aggregazione alla regione Trentino-Alto/Südtirol, su senato.it.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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