Plasmone

In fisica della materia, il plasmone è un'eccitazione collettiva associata alle oscillazioni del plasma di elettroni contenuti in un sistema. Il plasmone è un quanto delle oscillazioni di plasma, ovvero una quasiparticella risultante dalla quantizzazione delle oscillazioni di plasma.

La plasmonica è la branca scientifica che studia la propagazione della luce tramite l'uso di strutture detti "plasmoni di superficie", che hanno la capacità di manipolare la luce alla nanoscala. La magnetoplasmonica è una specializzazione della plasmonica che studia l'interazione tra magnetismo e plasmoni con l'obiettivo di controllare il magnetismo attraverso i plasmoni e viceversa.

Spiegazione

Il plasmone è già grossolanamente descrivibile al livello di una visione semi-classica nel contesto del modello di Sommerfeld. In questo modello un plasmone è visto come un'oscillazione collettiva della nube di elettroni rispetto al fondo caricato positivamente costituito dagli ioni del sistema.

L'energia del plasmone può essere stimata attraverso il modello a elettroni liberi come:

Ep=ℏne2mϵ0

dove n è la densità di elettroni nella banda di conduzione, e è la carica dell'elettrone, m la massa dell'elettrone e ϵ0 la permittività elettrica.

Il plasmone è associato ad una oscillazione longitudinale del campo elettromagnetico.

Plasmone di superficie

Il plasmone di superficie è un plasmone localizzato in prossimità della superficie di un solido. È caratterizzato da una energia differente e una relazione di dispersione che va come la radice quadrata del modulo del momento. È una delle due classi di onde superficiali insieme all'onda di superficie di Dyakonov.

Questo tipo di plasmone viene usato per amplificare la radiazione Čerenkov e per la produzione di metamateriali.

Note

  1. ↑ (EN) Plasmonics, su link.springer.com. URL consultato il 17 settembre 2026.
  2. ↑ (EN) Magneto-Plasmonics and Optical Sensing | Sensor Technology | Analytical Chemistry | Chemistry | Topics | Nature Index, su www.nature.com. URL consultato il 17 settembre 2026.
  3. ↑ (EN) Giovanni Pellegrini, Valentina Bonanni e Giulio Campo, Magnetoplasmonics, Springer Netherlands, 2016, pp. 1879–1903, DOI:10.1007/978-94-017-9780-1_100980, ISBN 978-94-017-9779-5. URL consultato il 17 settembre 2026.
  4. ↑ (EN) Nicolò Maccaferri, Alessio Gabbani e Francesco Pineider, Magnetoplasmonics in confined geometries: Current challenges and future opportunities, in Applied Physics Letters, vol. 122, n. 12, 20 marzo 2023, pp. 120502, DOI:10.1063/5.0136941. URL consultato il 17 settembre 2026.
  5. ↑ (EN) Rahulkumar Sunil Singh e Prashant K Sarswat, From fundamentals to applications: The development of magnetoplasmonics for next-generation technologies, in Materials Today Electronics, vol. 4, 2023-06, pp. 100033, DOI:10.1016/j.mtelec.2023.100033. URL consultato il 17 settembre 2026.
  6. ↑ (EN) Nicolò Maccaferri, Alessio Gabbani e Francesco Pineider, Magnetoplasmonics in confined geometries: Current challenges and future opportunities, in Applied Physics Letters, vol. 122, n. 12, 20 marzo 2023, pp. 120502, DOI:10.1063/5.0136941. URL consultato il 17 settembre 2026.
  7. 1 2 Tecnologia per rivelatori Cherenkov miniaturizzati, in inaf.it, 7 gennaio 2022. URL consultato il 7 gennaio 2022.

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