| Porta Pescheria Mura di Crotone | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato | |
| Stato attuale | |
| Regione | |
| Città | |
| Coordinate | 39°05′00.82″N 17°07′43.25″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | Porta cittadina |
| Stile | Fortificazione alla moderna |
| Inizio costruzione | XVI secolo |
| Condizione attuale | conservata |
| Informazioni militari | |
| Utilizzatore | |
| Funzione strategica | accesso secondario sul versante marittimo della cinta fortificata |
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La Porta Pescheria è una porta delle mura di Crotone, situata sul versante meridionale del centro storico e rivolta verso la marina. Inserita nel settore della cinta fortificata prossimo al bastione Pedro Nigro, costituiva un accesso secondario alla città rispetto alla Porta di Terra, che rappresentava invece il principale collegamento terrestre con l'entroterra.
Indicata nella documentazione comunale anche come porta segreta della Pescheria, la struttura è collegata a un percorso sotterraneo del quale sopravvivono alcuni tratti riconducibili alla fase delle fortificazioni vicereali; il camminamento, sviluppandosi al di sotto dell'assetto urbano contemporaneo, raggiunge il settore di viale Regina Margherita. La porta è tuttora conservata e rientra nei programmi comunali di recupero e valorizzazione degli accessi alla città fortificata.
La Porta Pescheria appartiene al sistema difensivo sviluppato nel corso del XVI secolo, quando la precedente cinta urbana di Crotone venne profondamente trasformata per adeguarla alle esigenze della fortificazione alla moderna. La rifortificazione, avviata durante il viceregno di Pedro de Toledo, comportò la realizzazione di nuovi baluardi, cortine e strutture concepite per l'impiego dell'artiglieria; nello stesso tempo mutò anche il rapporto fra la città, il sistema difensivo e il fronte marittimo.
La documentazione del cantiere attesta già nel 1541 lavori nel settore del bastione Pedro Nigro e della relativa cortina, indicata «verso la Pescheria»: l'indicazione testimonia quindi sia l'esistenza del toponimo sia il coinvolgimento dell'area nei lavori della fabbrica vicereale, pur non consentendo di stabilire con precisione l'anno di costruzione della porta oggi conservata.
Il nuovo assetto militare trasformò sensibilmente il fronte marittimo. Per esigenze difensive la città fortificata perse infatti gran parte dei precedenti accessi diretti verso l'esterno, mentre, accanto alla Porta di Terra, continuarono a essere utilizzati alcuni varchi secondari o di soccorso; parallelamente, il traffico marittimo venne progressivamente concentrato sul molo meridionale. La Pescheria si inseriva in questo sistema come accesso secondario nel settore di Pedro Nigro, distinto sia dalla principale porta terrestre sia dagli altri passaggi della cinta.
Nei secoli successivi la trasformazione della linea di costa e l'espansione urbana modificarono profondamente il rapporto originario fra la porta, le mura e la marina: l'innalzamento delle quote stradali e la progressiva sistemazione dell'area antistante il centro storico finirono infatti per collocare una parte degli antichi percorsi a un livello inferiore rispetto all'attuale piano urbano.
La porta costituisce l'accesso a un sistema di ambienti e passaggi sviluppato all'interno e al di sotto della cinta fortificata. La relazione tecnica comunale descrive un percorso sotterraneo che prende avvio dalla «porta segreta della Pescheria» e comprende due tratti attribuiti alla fase delle fortificazioni spagnole; da qui il camminamento procede in direzione della fascia costiera fino a raggiungere un'uscita posta al di sotto dell'attuale piano stradale di viale Regina Margherita.
La differenza di quota rispetto alla viabilità contemporanea è riconducibile alle successive trasformazioni dell'area urbana e del fronte marittimo. La posizione della porta, presso il bastione Pedro Nigro, la inseriva inoltre direttamente nel sistema difensivo del settore meridionale della cinta, dove le opere cinquecentesche si sovrapposero a un paesaggio costiero più antico caratterizzato dalla presenza di cavità, ambienti voltati e infrastrutture portuali precedenti alla rifortificazione vicereale.
Gli studi archeologici e documentari hanno evidenziato come proprio la costruzione dei bastioni Pedro Nigro e Villafranca abbia contribuito a modificare radicalmente la precedente configurazione della costa, integrando il settore della Pescheria nel nuovo sistema difensivo bastionato.
La porta e il percorso sotterraneo associato sono stati inclusi nel progetto comunale per il recupero degli accessi alla città fortificata. L'intervento, individuato come «Lotto 1: Porta della Pescheria», prevede sia il restauro conservativo dei tratti riconducibili alla fortificazione vicereale sia il recupero funzionale del percorso, compreso il ripristino dell'agibilità della parte terminale fino all'uscita collocata sotto il piano stradale di viale Regina Margherita.
Il recupero della porta era già compreso nel più ampio programma di archeologia urbana dedicato alla creazione di un museo diffuso nel centro storico di Crotone; oltre alla Pescheria, il progetto interessava infatti altre strutture archeologiche e monumentali cittadine, con l'obiettivo di restituire leggibilità e accessibilità ai percorsi storici della città.