R-simmetria

Nell'ambito della supersimmetria, la R-simmetria è una simmetria che trasforma fra di loro le supercariche. Nel caso di supersimmetria N=1, la R-simmetria è isomorfa a U(1). Nel caso di supersimmetrie "estese" (cioè per N>1) essa è isomorfa ad un gruppo non abeliano.

In un modello che a livello classico sia invariante sia sotto trasformazioni di supersimmetria N=1 sia sotto trasformazioni conformi (ad esempio il modello di Wess–Zumino), la chiusura dell'algebra superconforme (perlomeno on-shell) richiede l'introduzione di un ulteriore generatore bosonico; questo è il generatore associato alla R-simmetria.

La teoria della supersimmetria

Lo stesso argomento in dettaglio: Supersimmetria.

Nella fisica delle particelle, la supersimmetria (o SUSY da SUperSYmmetry) è una simmetria che trasforma particelle bosoniche (che possiedono spin intero) in particelle fermioniche (che hanno spin semi-intero) e viceversa. Infatti, in relazione ad una trasformazione di supersimmetria, ogni fermione ha un superpartner bosonico ed ogni bosone ha un superpartner fermionico. Le coppie sono state battezzate partner supersimmetrici, e le nuove particelle vengono chiamate appunto spartner, superpartner, o sparticelle. Più precisamente, il superpartner di una particella con spin ha spin

alcuni esempi sono illustrati nella tabella. Nessuna di esse è stata fino ad ora individuata sperimentalmente, ma si spera che il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra possa assolvere questo compito. Infatti per il momento ci sono esclusivamente prove indirette dell'esistenza della supersimmetria. Siccome i superpartners delle particelle del Modello Standard non sono ancora stati osservati, la supersimmetria, se esiste, deve necessariamente essere una simmetria rotta così da permettere che i superpartners possano essere più pesanti delle corrispondenti particelle presenti nel Modello Standard.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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