| Roberto Cassinelli | |
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| Giudice della Corte costituzionale della Repubblica italiana | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 19 febbraio 2025 |
| Tipo nomina | Elezione da parte del Parlamento in seduta comune |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 29 aprile 2008 – 14 marzo 2013 |
| Durata mandato | 23 marzo 2018 – 12 ottobre 2022 |
| Legislatura | XVI, XVIII |
| Gruppo parlamentare | XVI: PdL XVIII: FI-BP |
| Coalizione | XVI: Centro-destra 2008 XVIII: Centro-destra 2018 |
| Circoscrizione | Liguria |
| Incarichi parlamentari | |
XVI legislatura:
XVIII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 20 aprile 2017 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVII |
| Gruppo parlamentare | Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura |
| Coalizione | Centro-destra 2013 |
| Circoscrizione | Liguria |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente (dal 2025) In precedenza: PLI (fino al 1994) FI (1994-2009) PdL (2009-2013) FI (2013-2025) |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Università | Università degli Studi di Milano |
| Professione | Avvocato civilista e amministrativista |
Roberto Nicola Cassinelli (Genova, 10 dicembre 1956) è un avvocato e politico italiano; deputato nella XVI e nella XVIII legislatura e senatore nella XVII legislatura, è giudice della Corte costituzionale dal 19 febbraio 2025.
Ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza all'Università Statale di Milano. Allievo del professore Franco Bonelli, esercita da oltre trent'anni la libera professione di avvocato, è patrocinante alla Corte suprema di cassazione ed è stato per due mandati consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Genova.
Da giovanissimo aderisce al Partito Liberale Italiano (PLI), diventando segretario regionale in Liguria della sua organizzazione giovanile, la Gioventù Liberale Italiana, e con cui alle elezioni amministrative del 1981 si candida al consiglio comunale di Genova, tra le sue liste, risultando eletto consigliere comunale.
Viene confermato consigliere comunale di Genova alle amministrative del 1985 e del 1990, nelle liste del PLI, rimanendo in carica fino al 1993.
Nel 1994, con la discesa in campo nella politica di Silvio Berlusconi, aderisce a Forza Italia come molti esponenti del Partito Liberale Italiano dopo il suo scioglimento, assumendo gli incarichi di vice-coordinatore regionale in Liguria (1994-2006), membro del Consiglio Nazionale (2005-2009), commissario cittadino (2005-2007) e coordinatore cittadino di Genova (2007-2009), in quest'ultima eletto all'unanimità dal congresso.
Alle elezioni politiche del 2006 è stato candidato alla Camera dei deputati, tra le liste di Forza Italia nella circoscrizione Liguria in sesta posizione, risultando tuttavia il primo dei non eletti.
Alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidato alla Camera, tra le liste del Popolo della Libertà (lista che univa principalmente Forza Italia e Alleanza Nazionale) nella circoscrizione Liguria in nona posizione, risultando questa volta eletto deputato. Nella XVI legislatura della Repubblica è stato segretario della Giunta per le autorizzazioni, membro della 2ª Commissione Giustizia e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa..
Nel 2009 aderisce alla confluenza di Forza Italia nel Popolo della Libertà (PdL) come partito, assumendo gli incarichi di coordinatore vicario per la città di Genova dal 9 aprile 2009 fino a febbraio 2012, membro della Consulta nazionale sulla Giustizia da giugno 2009 e Responsabile diritto societario e fallimentare.
La sua attività parlamentare si è concentrata prevalentemente sui temi della giustizia, delle libere professioni e del diritto delle nuove tecnologie. In particolare, ha dato vita a numerose iniziative parlamentari a difesa della libertà di espressione in rete. È stato primo firmatario e relatore della riforma dell'ordinamento forense, approvata nonostante il parere contrario del Governo Monti e divenuta legge (l. n. 247/2012). La professione di avvocato è stata così riformata dopo oltre settant'anni dall'entrata in vigore della precedente legge (r.d.l. n. 1578/1933).
Secondo i dati diffusi dalla Camera dei deputati al termine della XVI Legislatura, Cassinelli ha partecipato al 99,79% di votazioni in aula (di cui lo 0,21% di missioni), essendo così il più presente fra i deputati eletti nella circoscrizione Liguria e il terzo deputato più presente in assoluto.
È stato tra i fondatori dell'Intergruppo Parlamentare 2.0 avente per finalità la promozione delle politiche dell'innovazione all'interno del Parlamento italiano.
Nell'ambito della propria attività parlamentare, ha dato vita a diverse iniziative direttamente rivolte al mondo della rete.
Il 19 novembre 2008 ha presentato alla Camera il progetto di legge 1921 chiamandolo "Salvablog" in antitesi al progetto di legge Levi cosiddetto "Ammazzablog". Cassinelli ha poi dato vita all'iniziativa "scriviamola insieme!" per modificare il testo originariamente presentato: dialogando con i blogger italiani ha raccolto da loro suggerimenti e critiche, che gli hanno consentito di presentare in via definitiva un testo completo che, secondo buona parte dei commentatori, rispecchia gli interessi della comunità virtuale e risponde alle sue esigenze, anche se alcuni rimangono titubanti e temono che il significato iniziale del testo possa essere stravolto da emendamenti.
Nel febbraio 2009 ha presentato una proposta di emendamento all'articolo 60 del ddl sicurezza introdotto da un emendamento presentato dal senatore dell'UdC Gianpiero D'Alia, che avrebbe introdotto disposizioni relative al filtraggio dei siti sulla base dei loro contenutia. Nella notte del 29 aprile 2009 è stato il primo ad annunciare ufficialmente, tramite il proprio blog, l'abrogazione dell'articolo 60 dal ddl sicurezza. La decisione è stata presa, poco prima delle ore 02.00, dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio su proposta dello stesso Cassinelli.
A giugno 2009 presenta un disegno di legge in tema di riforma del diritto d'autore con l'obiettivo di contemperare gli interessi degli autori e degli editori con quelli del pubblico sulla più larga diffusione della conoscenza.
Ad ottobre 2010 ha promosso e sostenuto l'iniziativa "wi-fi libero" grazie alla quale non sono state rinnovate le disposizioni previste nel cd. decreto Pisanu che limitavano l'utilizzo e la diffusione del wi-fi in Italia.
Nella primavera 2011 è stato il promotore di un'interpellanza parlamentare, sottoscritta da deputati di ogni schieramento, nata con lo scopo di contrastare le iniziative dell'Agcom in materia di diritto d'autore.
Nell'ottobre 2011 è intervenuto modificando il comma 29 del cosiddetto "ddl intercettazioni" presentato dall'allora Ministro della giustizia, Angelino Alfano, che prevedeva l'estensione dell'obbligo di rettifica, previsto per le testate giornalistiche, anche per i blog amatoriali.
Nel maggio 2012 ha dichiarato di sostenere la candidatura di Stefano Quintarelli, fortemente sostenuto dall'ambiente web, a commissario dell'Agcom. È stato così il primo parlamentare a votare in Aula sulla base delle risultanze di una consultazione on-line.
Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato al Senato della Repubblica, tra le liste del PdL nella circoscrizione Liguria in terza posizione, risultando di nuovo il primo dei non eletti. Il 20 aprile 2017 diventa senatore, subentrando al dimissionario Augusto Minzolini. Nella XVII legislatura della Repubblica ha fatto parte della 3ª Commissione Affari esteri, emigrazione (2017) e della 1ª Commissione Affari Costituzionali (2017-2018).
Nella XVII legislatura presenta una mozione sull'ipotesi di rimozione delle statue di Cristoforo Colombo, interviene per la Piaggio sollecitando il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a prorogare la cassa integrazione per i lavoratori di Villanova d'Albenga, sollecita finanziamenti per lo sviluppo della tramvia e l'ampliamento della metropolitana di Genova, presenta un disegno di legge di modifica del codice della strada per consentire l'utilizzo di sistemi di rilevazione elettronica della velocità nelle strade urbane.
Inoltre presenta delle interrogazioni al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda per salvaguardare i lavoratori genovesi di Wind-3 Italia, al ministro della Giustizia Andrea Orlando per il tribunale di Savona e la sicurezza all'interno dei Palazzi di Giustizia, al ministro degli Esteri Angelino Alfano per gli scontri in Venezuela e la strana morte della genovese Benedetta Podestà a Londra, a Padoan per il caos "spesometro", ai ministri della Salute Beatrice Lorenzin e delle Infrastrutture Graziano Delrio affinché le pubbliche assistenze siano esentate dal pagamento del pedaggio (alla ministra chiede anche di avviare una campagna di comunicazione sulla possibilità di partorire in forma anonima) e ai ministri della Difesa Roberta Pinotti e dell'Interno Marco Minniti con l'obiettivo di eliminare ogni preclusione all’accesso dei celiaci alle carriere militari.
Il 15 novembre 2017 è il relatore del provvedimento che prevede il riconoscimento per legge del Canto degli Italiani, ovvero l'inno italiano scritto dal genovese Goffredo Mameli. In seguito un suo emendamento alla finanziaria promossa dal Parlamento permette allo Stato di ripianare i buchi nei bilanci delle compagnie portuali salvando così 3.000 scaricatori di porto di cui circa 1.000 camalli genovesi.

Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera, come capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale Liguria - 02, venendo rieletto deputato. Nella XVIII legislatura Ricopre questi incarichi: membro della Commissione Giustizia dal 21 giugno, Segretario della Giunta per le autorizzazioni dal 17 luglio, membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 17 luglio e membro del Comitato consultivo sulla condotta dei deputati dal 17 ottobre.
Nel febbraio 2019 viene nominato presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia-Cuba nell'ambito dell'Unione interparlamentare, mentre ad aprile 2021 viene nominato responsabile delle Libere professioni di Forza Italia nell’ambito della Commissione Giustizia.
Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 ottiene 7 voti al primo scrutinio e 17 voti al secondo scrutinio.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidato alla Camera, tra le liste di Forza Italia nel collegio plurinominale Liguria - 01 in seconda posizione, ma non viene rieletto.

Il 13 febbraio 2025, su indicazione di Forza Italia e dopo numerose votazioni andate a vuoto, viene eletto giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento in seduta comune con 503 voti su 539 votanti, divenendo così il quinto membro nella storia della Repubblica ad avere ricoperto le cariche di deputato, senatore e giudice costituzionale (prima di lui Giuliano Amato, Giuliano Vassalli, Leopoldo Elia ed Enzo Capalozza). Ha prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica il 19 febbraio seguente.
| Controllo di autorità | SBN RAVV698945 |
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