| Sestri Ponente | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipio VI Medio Ponente |
| Quartiere | Sestri Ponente |
| Altri quartieri | San Giovanni Battista, Calcinara |
| Codice postale | 16153, 16154, 16155 |
| Superficie | 14,99 km² |
| Abitanti | 43 705 ab. (2022) |
| Densità | 2 915,61 ab./km² |
| Nome abitanti | sestresi |
| Patrono | sant'Alberto |
| Giorno festivo | 24 giugno, 8 luglio |
Mappa dei quartieri di Genova | |
Sestri Ponente (Sèstri in ligure) è uno dei quartieri del ponente genovese, tra i più vasti e popolosi dell'intero comune.
Comune autonomo fino al 1926, quando insieme ad altri diciotto comuni del genovesato fu inglobato nel comune di Genova, per costituire la cosiddetta Grande Genova, nella ripartizione amministrativa del comune fu dapprima una "delegazione" e poi una "circoscrizione". Nella nuova ripartizione in vigore dal 2005 fa parte del Municipio VI Medio Ponente, insieme al quartiere di Cornigliano.
Compreso tra i quartieri di Cornigliano e Pegli, comprende le "unità urbanistiche" di "Sestri" propriamente intesa, "San Giovanni Battista", "Calcinara" e "Borzoli Ovest", che complessivamente si estendono su un'area di 17 km² ed hanno una popolazione di 43 705 abitanti (al 31 dicembre 2022).
La sua trasformazione da piccolo centro agricolo, marinaro e turistico a cittadina industriale coincide con lo sviluppo della cantieristica navale e della siderurgia tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, periodo in cui era ancora un comune autonomo.

Ad alta densità abitativa ed industriale (ha circa 50 000 abitanti ma negli anni settanta arrivò a quasi 80 000), occupa una zona in parte pianeggiante e in parte collinare estendendosi dal mare fino ai 419 metri del monte Gazzo, sulla cui sommità si erge il santuario di Nostra Signora del Gazzo (o santuario di Nostra Signora di Misericordia).
I confini della delegazione si possono individuare a levante, con Cornigliano, nel promontorio di Sant'Andrea (dove esisteva il castello Raggio) e a ponente, con Multedo, con il torrente Marotto. A nord con il più ristretto quartiere di Borzoli il confine è segnato approssimativamente dal tratto autostradale della A10 che passa sopra il torrente Ruscarolo.
Sulle alture retrostanti Sestri corre quella che molti studi considerano la divisione geologica tra Alpi e Appennini, nota come linea Sestri-Voltaggio (quella geografica si trova più a ponente sul Colle di Cadibona).
Il clima sestrese è di tipo temperato marittimo, caratterizzato da inverni non freddi, con temperature del mese più freddo che variano dagli 8 °C della zona di via Merano ai 4 °C della parte più lontana dal mare e più elevata, sulle alture che danno verso la bassa Val Polcevera. La zona è però caratterizzata da frequenti e forti venti di tramontana, specie nel settore orientale della delegazione, che accentuano la sensazione di freddo; il numero dei giorni con gelo varia dai 3 di via Merano ai 10 di monte Scarpino. La neve non è rarissima, con numero di giorni nevosi annui che va dai 3 della costa ai 5 delle zone più elevate della delegazione. L'estate è moderatamente calda, con medie del mese più caldo tra 23,5 °C e 24,5 °C, con deboli escursioni. Tuttavia l'umidità, sempre piuttosto elevata, la rende afosa.
Il regime pluviometrico è particolare, con un picco molto accentuato nei tre mesi autunnali (settembre, ottobre, novembre), con ottobre mese più piovoso, e un lievissimo massimo secondario primaverile, ma che differisce pochissimo dalla quantità di pioggia che cade in inverno e in estate, la "stagione meno piovosa", ma con scarto minimo rispetto alle altre due (luglio, il mese meno piovoso, ha ancora 56 mm: nel territorio, in luglio vanno dai 27 mm all'aeroporto e i 70 nei contrafforti montuosi). Si registrano temporali estivi notevolmente forti, specie in agosto. Il numero dei giorni piovosi è di circa 132 l'anno con una media circa 1367 mm. Il soleggiamento è di circa 2 100 ore di sole l'anno (per fare un confronto, in Spagna le ore di sole vanno dalle 1 800 dal NO della Galizia alle 3 200 della Costa De La Luz, sull'Atlantico Andaluso, con circa 2 000 nei Paesi Baschi), migliore in inverno rispetto all'estate.
La seguente tabella riassume i dati climatici nella zona centrale della delegazione:
| Mese | T. Min (°C) | T. Max (°C) | mm pioggia | Giorni con pioggia |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 5,4 | 9,6 | 105 | 12 |
| Febbraio | 5,6 | 9,8 | 66 | 10 |
| Marzo | 7,8 | 12,2 | 85 | 11 |
| Aprile | 10,6 | 17,0 | 105 | 12 |
| Maggio | 13,5 | 20,0 | 94 | 12 |
| Giugno | 17,7 | 23,5 | 90 | 9 |
| Luglio | 21,2 | 27,0 | 56 | 7 |
| Agosto | 21,0 | 26,8 | 121 | 9 |
| Settembre | 17,8 | 23,6 | 155 | 12 |
| Ottobre | 14,0 | 19,6 | 215 | 13 |
| Novembre | 9,4 | 14,2 | 165 | 13 |
| Dicembre | 6,2 | 11,8 | 110 | 12 |
| Annuale | 12,4 | 17,9 | 1 367 | 132 |
Fonte: dati sul sito Meteo Genova Archivio dal 1973 al 2010, con accurati studi e ricerche dell'équipe del meteorologo genovese Paolo Bonino
Proprio a causa del picco di piovosità compreso tra fine estate e inizio autunno a Sestri, come in molte altre zone di Genova, si sono registrate negli anni numerose alluvioni in quel periodo. Le più importanti e dannose quelle del 7 ottobre 1970 provocata dai torrenti Chiaravagna e Cantarena e del 4 ottobre 2010 dallo straripamento dei torrenti Cantarena, Molinassi e Chiaravagna.


La delegazione è attraversata longitudinalmente da cinque torrenti principali: il Cantarena, il Chiaravagna, il Marotto, il Molinassi e il Ruscarolo:
Oltre a questi sono presenti diversi rivi minori, quasi completamente tombinati nella zona a valle, di cui a volte non è più noto con precisione il percorso. Tra i rivi minori vi sono il rio Negrone e il suo affluente rio Senza Nome situati a levante del Ruscarolo, nella zona orientale della delegazione, che raccolgono l'acqua piovana proveniente dalla spianata (fino al 2009 adibita a deposito container) della zona degli Erzelli e che giungono direttamente in mare a poche centinaia di metri dalla foce del Chiaravagna, o il rio Maltempo, facente parte del bacino del Cantarena. Nella zona occidentale, oltre al già citato torrente Marotto, sono presenti il rio Zanina e il rio Monferrato che sono stati incanalati in cunicoli tombinati e in parte nelle fognature delle acque bianche durante la prima metà del XX secolo e fatti sfociare in mare oltre la linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, a poca distanza dai moli del porto petroli: la loro precisa locazione è poi stata dimenticata fino all'alluvione del 4 ottobre 2010, quando il loro percorso sotterraneo, bloccato dai detriti, li ha portati a fuoriuscire dai condotti dove erano stati convogliati. Dal vecchio comune di San Giovanni Battista scende il rio Maggiore, completamente tombinato, che, nel tratto finale, scorre in parte sotto via Bianchieri, di cui si è persa conoscenza dell'esatta posizione della foce.

I torrenti cittadini sono stati anche causa di disastri: sia durante l'alluvione dell'ottobre del 1970 e che in quella del 2010, colpirono diversi quartieri dell capoluogo ligure, strariparono il torrente Chiaravagna e il torrente Cantarena allagando il centro della cittadina e causando ingenti danni. Nel 2010, nel pomeriggio del 4 ottobre, ai due torrenti si unì anche il Molinassi, allagando così completamente l'intera parte pianeggiante del quartiere.
Dopo l'ultimo evento alluvionale nel letto del Chiaravagna sono stati fatti dei lavori di messa in sicurezza, con l'abbattimento di un edificio situato sopra il torrente, che aveva fatto da tappo durante la piena del 4 ottobre 2010, e la costruzione di barriere in cemento per limitare la velocità dell'acqua in caso di piena.
In epoca preromana erano probabilmente presenti in zona alcuni insediamenti, come dimostrerebbe la scoperta dei resti di un castellaro risalente all'età del ferro, avvenuta nell'estate del 1956 durante i lavori di ampliamento del cimitero di Sant'Alberto, nella zona occidentale della delegazione.
Il nome Sestri deriva dalla volgarizzazione del latino Sextum contenuto nella frase Sextvm lapis ab Urbe Januae, nome di un piccolo villaggio sorto, probabilmente, nel II secolo dove era posta la VI pietra miliare sulla strada consolare romana, via Aemilia Scauri che collegava Roma con Genova e successivamente con Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure.
Il villaggio, però, non aveva il suo centro nella zona attuale, bensì sulla collina retrostante, tra gli attuali rio Maltempo e torrente Chiaravagna; infatti la parte pianeggiante sulla quale Sestri è costruita esiste solo da poco tempo. L'arretramento del mare è dovuto ad un fenomeno di bradisismo già in atto intorno all'anno Mille.
È certo che anticamente il mare lambiva la collina e che poi si addentrava nella valle del torrente Chiaravagna giungendo fino alla zona del Priano formando così un piccolo golfo, chiamato golfo di San Lorenzo. A testimonianza di ciò sono state ritrovate ancore e anelli in ferro per l'ormeggio delle barche e anche le antiche carte di navigazione indicano l'esistenza di un piccolo porto tra la collina di San Giovanni e quella del Priano, colline sulle quali erano nati i nuclei originari del borgo.
Ma è su questa nuova terra prende man mano forma il nuovo borgo che darà vita alla Sestri attuale. Esiste un dipinto del 1238, considerato la più antica raffigurazione di Sestri Ponente, che ritrae una fila di case (facilmente identificabile con l'odierna via Paglia) a poca distanza dalla battigia.
Il borgo si è poi ingrandito progressivamente verso mare seguendo l'arretramento della costa ed è certo che ancora nel XVII secolo il mare arrivasse a sfiorare il centro storico di allora, tanto che la basilica di Nostra Signora Assunta fu costruita praticamente sulla spiaggia con l'entrata rivolta verso nord proprio per evitare che il mare in tempesta potesse entrare in chiesa.
Non si hanno notizie sicure sulla popolazione di Sestri Ponente fino al XV secolo. Agostino Giustiniani (Genova, 1470–1536), vescovo di Nebbio, nei suoi Annali della repubblica di Genova (testo pubblicato nel 1537, spesso ripreso da autori più tardi), afferma che a Sestri (Sesto) vi erano circa 800 fuochi, ovvero nuclei familiari, normalmente di 5 o 6 persone, dopo il centro di Genova il paese più popoloso tra quelli che poi formeranno secoli dopo i quartieri della Grande Genova. Come termine di paragone, gli adiacenti Cornigliano, Multedo (Morzio), Pegli e Borzoli, secondo Giustiniani, avevano rispettivamente 66, 70, 250 e 110 fuochi, mentre quello che più si avvicina a Sestri è Voltri, che insieme ai suoi immediati dintorni aveva 740 fuochi.
Risalgono fine del XV secolo le prime notizie di un moderato sfruttamento minerario dell'entroterra di Sestri, nella zona di Serra e Timone (posta lungo la linea Sestri-Voltaggio), sulla base occidentale del monte Ramazzo (noto ora come cresta Rocca dei Corvi), inizialmente con estrazione e lavorazione del rame e del solfato di ferro e, a partire dal XVIII secolo, con la produzione di solfato di magnesio. In zona sono tuttavia presenti molti altri minerali. Più diffusa, già dal Medio Evo, era la lavorazione della calce dolomia nella parte alta di Sestri, estratta dal monte Gazzo. Il Gazzo è composto in gran parte di pietra calcarea. La pietra veniva cotta in grandi fornaci a legna, che ancora si possono vedere lungo il torrente Chiaravagna e il rio Maltempo. Nel medioevo la calce di Sestri, considerata la migliore, era commercializzata nella vicina Genova e in altre parti della Liguria, costituendo ottima base per intonacare case e palazzi. Con l'avvento dell'industria siderurgica, la pietra calcarea del Gazzo è stata usata in grandi quantità, contribuendo alla parziale distruzione del monte.
Nel 1568 il marchese Francesco Spinola ordina la costruzione di un edificio da adibire a prigione, a fianco di palazzo Micone, costruzioni tuttora esistenti al centro della delegazione.
Il 1º maggio 1609, su autorizzazione del senato di Genova, venne costituito il capitanato di Sestri (prima facente parte di quello di Voltri), comprendente le aree tra Pegli e Cornigliano ed il relativo entroterra e retto da un capitano del popolo con carica annuale (dal 1º maggio al 30 aprile dell'anno seguente). Il primo capitano del popolo fu Andrea Spinola. Nel 1615 al capitano venne affiancato un Consiglio, composto da 15 cittadini e da 6 rappresentanti delle campagne.
Sappiamo, dagli scritti del frate sestrese padre Antero Maria Micone, che in occasione dell'epidemia di peste che colpì la Repubblica di Genova tra l'agosto del 1656 e la fine del 1658 che nella sola Sestri morirono oltre cinquemila persone e che fu una vera strage.
A partire dal Seicento in tutto il genovesato vennero fatte costruire dalle famiglie della nobiltà genovese sontuose ville con maestosi giardini e in questa pratica Sestri Ponente è uno dei luoghi privilegiati. Delle molte edificate qualcuna è sopravvissuta: tra esse la Villa Rossi, unico polmone verde del quartiere tranne qualche piccolo parco moderno.
Sestri seguì, ovviamente, tutte le vicende politiche che coinvolsero Genova. Nel 1797 entrò a far parte della Repubblica Ligure e nel 1805, in seguito all'annessione della stessa, nel Primo Impero francese. Con le riforme amministrative apportate dalla Repubblica Ligure viene a cessare la figura del capitano del popolo.
Nel 1798 Sestri divenne sede di uno dei Cantoni, prima del Dipartimento del Polcevera e poi, nel 1803, della Giurisdizione del Centro. Durante la Repubblica Ligure fece parte del Dipartimento di Genova come uno dei cantoni del Circondario di Genova. Durante il periodo napoleonico furono attuate diverse riforme amministrative e nei primi anni del XIX secolo le ville della zona vennero riunite in due comuni: San Giovanni Battista, posto sulle alture retrostanti, ed il più popoloso Sestri Ponente, sulla base delle parrocchie allora esistenti, causando diverse proteste da parte della popolazione sestrese.

Nel 1810 Sestri ha un totale di 3134 residenti ed è ancora un piccolo borgo agricolo e marinaro ma, con la costruzione del primo cantiere navale, nel 1815, inizia la sua industrializzazione. Nei primi decenni del XIX secolo l'economia era comunque ancora basata sui traffici marittimi, in ambito ligure, e sull'agricoltura, soprattutto con la produzione di agrumi e frutta in genere, oltre che carciofi. Il cinquecentesco edificio delle prigioni risulta, secondo quanto riportato dal catasto napoleonico, sede del comune. Nell'area del comune di San Giovanni Battista erano presenti attività agricole e di allevamento, principalmente di bovini e ovini.
Con l'istituzione dei mandamenti da parte del Regno di Sardegna diviene capoluogo di un mandamento comprendente i comuni di San Giovanni Battista, Multedo, Borzoli e Cornigliano. Nel 1832 venne autorizzata la costruzione di un cimitero nelle vicinanze della spiaggia, realizzato poi l'anno seguente, che tuttavia venne successivamente demolito durante il XX secolo per fare spazio all'espansione della cittadina. Nel 1856 vi è l'apertura della ferrovia Genova-Voltri, i cui binari passano a poca distanza dal mare e che nel comune di Sestri ha una stazione.
Secondo il Casalis negli anni '40 del XIX secolo la popolazione di Sestri viene stimata in circa 4 400 abitanti e quella di San Giovanni Battista in circa 1 200, mentre nell'edizione pubblicata post-mortem nel 1860 del Compendio di geografia di Adriano Balbi, Sestri viene definita «borgo di oltre 6 000 abitanti con cantieri per la marina mercantile», ma anche «circondato da ville altrettanto magnifiche quanto amene».
Secondo il censimento del 1901 Sestri ha circa 17 000 abitanti, mentre San Giovanni Battista circa 2 500. Il mandamento di Sestri, che comprendeva anche Cornigliano e Borzoli, nel suo complesso aveva quasi 35 000 abitanti.
Nel censimento del 1921 i residenti supereranno i 23 000 abitanti, suddivisi in circa 6 800 famiglie, mentre San Giovanni Battista aveva circa 4 500 residenti, suddivisi in 1 100 famiglie.
Da un punto di vista industriale, ai primi cantieri, seguiranno in breve tempo numerosi stabilimenti ed officine (tra le altre qui venne fondata, da Rinaldo Piaggio nel 1884, l'omonima azienda), oltre alla manifattura tabacchi, che la trasformeranno velocemente in una cittadella operaia.
Tra i cantieri e le lavorazioni navali si può ricordare quello dell'Ansaldo, che comprò il già esistente cantiere Cadenaccio e si espanse nella parte a ponente della delegazione, fino al rio Molinassi (che segnava il confine con Multedo), ed i cantieri Odero. Nella parte centrale delle delegazione, lato mare, si trovavano le ferriere dell'onorevole Edilio Raggio (il quale, proprio in quegli anni, aveva fatto edificare un castello in stile liberty nella vicina Cornigliano).
La crescita dell'industria meccanica avvenuta negli anni trenta spinse le principali aziende presenti a Sestri Ponente, fra cui le Officine Bagnara, l'Ansaldo, la San Giorgio, la Piaggio e la Tassara, a realizzare in loco abitazioni per famiglie operaie.
Nonostante il suo rapido sviluppo fino alla fine del XIX secolo, Sestri era ancora considerata una località marinara, balneare e di villeggiatura. Erano molti i villeggianti che, nei mesi estivi, affollavano i suoi numerosissimi stabilimenti balneari tra i quali ricordiamo gli Ausonia, i Carlotta, i Colombo, i Diana, i Gille, i Grifone, i Nettuno, i Passeggiata, gli Spinola e i Tritone i cui servizi era, per l'epoca, di altissimo livello. Anche le spiagge libere erano molto frequentate dal popolo, mantenute pulite e sgombre dalle barche dei pescatori che le tiravano in secca nei punti loro dedicati: a est a Calcinara "in ta Fossa" e, oltre la ferrovia, al centro nei pressi del viale delle Palme (poi via Caterina Rossi) e a ovest in fondo a via de Amicis (zona occupata da via dei Costo). Tutto questo finirà nel giro di pochi anni in seguito al tumultuoso sviluppo industriale.

Nel 1902 la Camera del lavoro di Sestri diviene autonoma rispetto a quella di Genova (fondata alla fine dell'ottocento) e ne viene nominato segretario il socialista Dino Bruschi. Nella notte tra il 5 e il 6 luglio del 1921 l'edificio verrà assalito ed incendiato da alcune squadre fasciste. L'anno dopo verrà ristrutturato dai militi della PA Croce Verde, che ancora vi ha sede.
Il 22 settembre del 1903 viene eletto a sindaco l'ingegnere Carlo Canepa, il primo socialista a divenire sindaco di un comune italiano. Verrà rieletto più volte e sarà sindaco fino alle sue dimissioni l'11 luglio 1922, dopo aver subito un'aggressione fascista. In seguito gli verrà dedicata una delle vie più belle, Il Viale, che da piazza Francesco Baracca porta verso la zona di San Giovanni Battista.
Il 13 ottobre del 1923 Sestri Ponente si ingrandisce inglobando il comune di San Giovanni Battista: la nuova realtà avrà tuttavia vita breve, poiché col regio decreto n. 74 del 14 gennaio 1926 (operativo dal 1º luglio 1926), il comune di Sestri Ponente viene soppresso e fatto confluire, insieme ad altri diciotto, nella costituenda Grande Genova.
Nel sentimento popolare, però, Sestri Ponente non entrerà mai a far parte a pieno titolo della città tanto che ancora non è raro sentir dire ai suoi abitanti "andiamo a Genova" anziché "andiamo in centro". Anche perché Sestri Ponente, come altre "cittadine" che compongono la "Grande Genova", ha mantenuto sempre la sua identità, e per i sestresi (o meglio i sestrini, dal ligure sestrin), il centro del paese è rappresentato per eccellenza da piazza Francesco Baracca (già piazza Vittorio Emanuele), via Sestri (già via Garibaldi) e dalle contrade e vicoli storici intorno a queste (piazza dei Micone, via Paglia, via Alfredo D'Andrade, via Raimondo Amedeo Vigna).
A partire dal secondo dopoguerra Sestri Ponente è diventata una delle principali mete genovesi di immigrazione interna per i cittadini provenienti dall'Italia meridionale e dalle isole.

Lo stemma di Sestri Ponente, adottato dal comune nell'Ottocento, ha alcuni simbolismi:



Nella delegazione, così come in tutta Genova, sono molto diffuse le edicole votive, molte delle quali dedicate alla Madonna e ai santi patroni Giovanni Battista ed Alberto. In piazza dei Micone è presente un'edicola votiva contenente un crocifisso di marmo risalente al XVII secolo.


Inaugurato il 1º dicembre 1929 è opera dello scultore sestrese Luigi Venzano ed è situato nell'allora piazza Colombo, poi piazza Monte Santo.
Il monumento si compone di un basamento di forma triangolare dal quale si ergono tre grandi statue in bronzo, nude e isolate a simboleggiare i caduti nelle battaglie combattute in terra, sui mari e nei cieli. La disposizione è abbastanza insolita ed originale ma le tre figure dei Caduti acquistano così maggiore rilievo.
Il monumento sestrese rimase vittima della campagna "Metallo per la Patria in Armi" lanciata dal regime fascista durante la seconda guerra mondiale e le tre statue in bronzo vennero fuse nel 1942. Alla fine del conflitto nella piazza erano rimasti solo i tre basamenti delle statue e il monumento versò per decenni in stato di abbandono. Vani furono due tentarvi di ripristino effettuate negli anni cinquanta e ottanta.
Nel 2002 prende il via un terzo tentativo e nel 2003, in occasione delle manifestazioni di Genova 2004 Capitale Europea della Cultura, viene costituito il Comitato promotore per la ricostruzione del Monumento ai caduti di Sestri Ponente con l'obiettivo di riuscire a realizzare nuovamente le statue in bronzo, partendo dai modelli originali in gesso conservati nello studio Venzano, che riesce nell'intento e finalmente il 6 novembre 2004 il restaurato Monumento ai caduti di Sestri viene inaugurato.

A Sestri è presente una biblioteca intitolata a Dino Bruschi (primo segretario della locale Camera del Lavoro nel 1902 e assessore comunale socialista alla Pubblica Istruzione del Comune di Sestri Ponente, che donò del denaro per la fondazione della Biblioteca), e dal 2007 cointitolata a Franco Sartori (dirigente sindacale, sestrese) diventando così Biblioteca Civica Bruschi-Sartori, che può contare su un patrimonio librario di quasi 34 000 volumi (la quinta in città per dimensione sulle 15 presenti a Genova) e circa 650 iscritti al servizio di prestito.
Inizialmente ospitata nella palazzina Liberty, sede della Camera del Lavoro, venne data alle fiamme durante un assalto fascista il 5 luglio 1921. Dopo l'assalto da parte dei fascisti nell'edificio, che ospitava oltre alla biblioteca anche la Camera del Lavoro e diversi uffici di sindacalisti, si trasferiranno le Guardie Regie. Il 19 luglio il Pretore ordinò la restituzione dell'edificio, che venne occupato da alcuni cittadini, ma il giorno stesso i Carabinieri, su ordine del Questore, fecero sfollare le persone che vi si erano radunate. Poco più di un anno dopo, il 31 ottobre 1922, i militanti fascisti, durante un corteo, indetto per festeggiare la marcia su Roma, assalirono senza preavviso le Guardie Regie presenti nell'edificio. Al termine degli scontri la palazzina fu occupata dai volontari della Pubblica Assistenza Croce Verde, a cui l'edificio era stato promesso come nuova sede nei mesi precedenti, e la nuova destinazione d'uso fu formalizzata dalle autorità poco tempo dopo, tramite un contratto di affitto trentennale.
Trasferita dopo la guerra nell'ex sede del fascio locale (nel frattempo divenuta Casa del Popolo), dopo che questa venne destinata a sede del Commissariato di P.S. fu nuovamente trasferita, nel gennaio 1956, in alcuni locali presenti all'interno del parco della Villa Rossi Martini, dove rimase per i successivi 50 anni, contando sulla disponibilità di una superficie di 490 m² e di circa 80 posti nelle sale di lettura.
Dal marzo 2007 la biblioteca ha sede nei locali ristrutturati della ex Manifattura Tabacchi e in questa sua nuova sistemazione ha a disposizione circa 34 000 libri, 7 quotidiani e 66 periodici.
La Fabbrica del tabacco di Sestri, esistente fin dal XVIII secolo, era inizialmente ubicata ad est dell'abitato fra le attuali via Antinori e via Giotto, presso ponte San Nicola. La posizione era favorevole sia per poter sfruttare le acque del torrente Chiaravagna che fornivano l'energia necessaria alle ruote dei mulini sia per la vicinanza al molo d'imbarco delle merci allora ubicato sull'asse dell'odierna via Ermada.
Nel 1867 si ipotizzò di costruire un nuovo edificio nel centro cittadino "nell'area a sud della Casa comunale, in via Anna Imperiale (poi via Biancheri) con il concorso e la cooperazione del governo" ma fu solamente nel 1885 che si arriverà alla decisione di costruire la "Nuova Manifattura dei tabacchi" in via Ugo Foscolo (poi via Soliman), su progetto dell'ing. Giovanni Opisso. L'edificio, di proprietà comunale, occupava un'area di 9300 m² e si componeva di un edificio corpo a recintare l'area di proprietà con un corpo interno in posizione centrale (sopraelevato poi nel 1911) come si era in uso fare nell'Ottocento nei complessi industriali europei ma unico esempio a Genova. Entrò ufficialmente in funzione nel 1887.
Le condizioni di lavoro erano molto dure e insalubri ed inoltre a causa del grandissimo numero di donne che vi lavoravano, le sigaraie, si avevano grossi problemi sociali e fu una grande conquista, presso la Manifattura di Sestri, l'istituzione, nel 1912, della "nursery" per i figli piccoli delle operaie all'interno della manifattura stessa.
All'inizio del Novecento vi erano impiegate oltre 4 000 persone e produrrà a pieno regime fino all'inizio degli anni sessanta quando l'attività inizierà a rallentare progressivamente fino alla cessazione totale nel 1981, quando vi erano rimasti solo 50 dipendenti. Da allora l'edificio, che dagli anni venti era diventato di proprietà dell'Ansaldo, fu destinato dai Monopoli di Stato a deposito fino al 1994 e nel 1997 fu ceduto per 8 miliardi di lire allo IACP di Genova. Restaurato, comprende 82 appartamenti, un parcheggio sotterraneo con 185 posti auto, e ospita, oltre alla biblioteca civica, un auditorium, gli ambulatori della ASL 3 e numerose attività commerciali, tra cui la Manifattura Etica.
È un bel capannone di ferro e ghisa in puro stile liberty che è stato per decenni adibito a sede del mercato ortofrutticolo all'ingrosso e chiuso alla fine del secolo scorso. Costruito nel 1882 a Venezia come mercato del pesce fu acquistato dall'allora comune sestrese nel 1908 e ricostruito nella sua attuale sede tra via Ferro e via Goldoni.
Nel 2003 è stato completamente smontato, per permettere la realizzazione di un'autorimessa interrata, e accuratamente restaurato. Nel 2008 è stato rimontato con l'integrazione delle parti mancanti e elementi di arredo urbano nello stile originale.
Dopo un periodo di inutilizzazione a settembre 2011 sono iniziati i lavori all'interno per poter permettere l'insediamento dei banchi dello storico mercato ortofrutticolo di piazza dei Micone e quelli del vecchio mercato comunale coperto Cortellazzo di via Fabio da Persico nonché quelli per la realizzazione della nuova uscita della stazione FS tramite un sottopasso pedonale. I lavori sono terminati all'inizio del 2013 e nel mese di marzo dello stesso anno i primi banchi hanno preso possesso delle aree loro assegnate dando così nuova vita alla pregeveole struttura.
Questa la popolazione residente di Sestri Ponente/San Giovanni Battista (esclusa la zona di Calcinara e Borzoli) nei vari censimenti:
| Quartiere | 1861 | 1871 | 1881 | 1901 | 1911 | 1921 | 1931 | 1936 | 1951 | 1961 | 1971 | 1981 | 1991 | 2001 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sestri Ponente e S.G.Battista | 8 133 | 11 259 | 12 814 | 19 833 | 24 493 | 28 041 | 30 849 | 34 579 | 37 701 | 44 517 | 47 917 | 44 997 | 38 706 | 34 436 |
Questi dati di Sestri, Borzoli Ovest, San Giovanni Battista e Calcinara dal censimento del 1971 a quello del 2001:
| Quartiere | 1971 | 1981 | 1991 | 2001 |
|---|---|---|---|---|
| Sestri Ponente | 28 147 | 25 076 | 21 110 | 19 083 |
| San Giovanni Battista | 19 770 | 19 921 | 17 596 | 15 353 |
| Calcinara | 14 843 | 14 625 | 12 415 | 10 958 |
| Borzoli Ovest | 1 565 | 2 578 | 2 430 | 2 355 |
| Totale | 64 325 | 62 200 | 55 876 | 47 749 |
L'essere un quartiere operaio ha dato un impulso determinante alla voglia di associazionismo dei sestresi tanto da farlo diventare, storicamente, il quartiere genovese delle associazioni. Si contano a decine e tra le più importanti e ricche di storia, tuttora in attività, si ricordano:
Sestri Ponente dispone di un moderno ospedale intitolato a padre Antero Micone.
Il primo nucleo risale al 1898 quando il comune di Sestri Ponente acquistò, nel territorio del limitrofo comune di San Giovanni Battista, la villa estiva della famiglia Sciallero-Carbone che nel 1932 fu ingrandita con l'aggiunta di una nuova ala. Nel giardino della villa, nel 1963, venne costruito un moderno padiglione che ha occultato alla vista la vecchia villa.
NeI primi anni 2000 una ristrutturazione ha ulteriormente ampliato il nosocomio con la costruzione del nuovo pronto soccorso e una nuova ala.
Va ricordato anche il Centro di day surgery ortopedica ove si effettuano interventi di chirurgia artroscopica e di chirurgia della mano applicando le più moderne tecniche chirurgiche.
Fiore all'occhiello dell'ospedale sono i reparti di oculistica e l'UTIC (l'unità di terapia intensiva coronarica) nonché il Centro Trasfusionale che storicamente raccoglie notevoli quantità di sangue tra i sestresi.
Dalla fine del 2012 l'ospedale sestrese è oggetto di una pesante riorganizzazione da parte dell'ASL3 genovese che ha visto prima la trasformazione del pronto soccorso in punto di primo intervento poi il ridimensionamento e/o il trasferimento di interi reparti.
Numerose sono state, nel corso degli anni, le sale teatrali e cinematografiche sestresi ma solo quattro sono sopravvissute alla crisi.

Tipica di Sestri Ponente è la farinata di zucca, che in realtà non assume la caratteristica della farinata di ceci e quindi non è piatta ma è semplicemente una torta di sfoglia con ripieno a base principalmente di zucca, parmigiano e pepe nero, nella delegazione vi sono molti negozi (friggitorie) specializzati in questa vivanda. Altra tipicità culinaria sestrese è il preboggion, ossia un minestrone di verdure e pasta servito caldo.

Pur essendo amministrativamente parte del comune di Genova, Sestri Ponente, al pari di molti altri ex comuni inglobati nella Grande Genova è in pratica una cittadina con caratteri propri, a sua volta suddivisa in quartieri e frazioni. Tuttavia queste denominazioni storiche, benché comunemente riconosciute e utilizzate informalmente dagli abitanti non trovano riscontro nella suddivisione amministrativa ufficiale:

A Lardæa de tæra antiga,
figgie belle no ghe n'è miga.
Quelle belle che ghe son,
son tutte a Castigion»
Per secoli e fino alla prima metà del Novecento la parte centrale di Sestri era suddivisa in due quartieri: Castiglione e Lardara: il primo andava dall'attuale piazza Baracca verso levante, il secondo dalla piazza verso ponente. Stando ad alcuni documenti del XII secolo, oltre i due borghi centrali, la divisione amministrativa della cittadina comprendeva anche quattro "ville": Briscata, Gazzo, Piandelforno e Sorriva.
Borgo Castiglione prendeva il nome dal castello (probabilmente Castel Leone), situato anticamente (XII secolo circa) sulla collina di San Nicola a guardia dell'antico golfo di San Lorenzo. Lardara invece sembra che derivasse da fune: probabilmente in quel quartiere anticamente veniva esercitata l'arte di "tirare le funi" (forse vi era una corderia) e da quell'attività la derivazione "Lardara o Larderia" che era appunto una specie di fune. Gradualmente, con l'industrializzazione e la crescita socio-economica Sestri cambiò e l'usanza di questa suddivisione scomparve dal gergo corrente. Alcuni anni fa nella centrale piazza Baracca sono state affisse due targhe che ricordano le due borgate ormai scomparse.
La parte pianeggiante ha un sistema urbanistico molto ordinato, organizzato lungo una serie di vie parallele alla costa intersecate da vicoli alternati da strade più ampie. Il reticolato risultante è diviso in due parti, quasi simmetriche, da due vie centrali. Caotica è invece l'urbanistica collinare, condizione dovuta in parte alla morfologia irregolare del territorio e in parte all'edificazione massiccia e ben poco coordinata del secondo dopoguerra.
Tra le vie e piazze sestresi degne di nota vi sono:






Sestri Ponente ospita numerose attività commerciali, come già detto, concentrate nell'omonima via Sestri.
A Sestri l'industria turistico-ristorativa è rappresentata, oltre che dal porto turistico della Marina Genova Aeroporto, da due hotel a quattro stelle e da numerosi bar, pizzerie, ristoranti e trattorie: il quartiere vanta un'antica tradizione gastronomica, rafforzata dalla presenza di uno dei due istituti alberghieri di Genova, l'I.P.S.S.A.R. Nino Bergese e da numerose osterie e trattorie di antica tradizione.
Ospita poi gli importanti cantieri navali della Fincantieri (in cui vengono costruite fra l'altro le navi della Costa Crociere) e diverse aziende del settore dell'high-tech.
Nei cantieri navali sestresi venne costruito il transatlantico Rex, che a suo tempo stabilì il primato di velocità nell'attraversamento dell'Atlantico, guadagnandosi il riconoscimento del Nastro Azzurro, ma anche gli ultimi grandi transatlantici fra cui l'Andrea Doria (che affondò davanti al porto di New York nel 1956 in seguito allo speronamento da parte del mercantile Stockholm) e la sfortunata Michelangelo, tristemente demolita in Pakistan nel 1991.
Il polo high-tech è composto da aziende leader mondiali nei loro settori quali Marconi Communications (ora inglobata nel colosso svedese Ericsson), Leonardo, ABB, più numerose altre piccole ma moderne aziende dell'indotto riunite nel moderno polo tecnologico Dixet realizzato nel 2001.
Da non dimenticare il polo aeronautico della Piaggio Aero Industries che fu fondata a proprio a Sestri nel 1884.
L’imprenditore Genovese Attilio Odero, nel 1905, fondò la “San Giorgio, Società anonima per la costruzione di automobili terrestri e marittimi” che dopo pochi anni interruppe la fabbricazione di automobili per dedicarsi a svariate attività. La più nota è forse la fabbricazione di ottiche sia per il mercato civile che militare. La prima sede degli uffici fu la palazzina progettata dal famoso architetto Luigi Coppedè ed è visibile ancora ora in via Luciano Manara a Sestri Ponente.
Ci sono, inoltre, due sale cinematografiche e teatrali, due cimiteri e numerosi istituti scolastici.
Sestri Ponente è attraversata dalla Strada statale 1 Via Aurelia e dall'autostrada A10, Genova - Ventimiglia, con il casello di ingresso, denominato Genova Aeroporto, ubicato a levante nel territorio di Cornigliano, in una zona disabitata tra Erzelli e Cornigliano, un tempo detta u desertu.

Sestri Ponente è attraversata, sulla costa, dalla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, sul cui percorso ha una stazione molto utilizzata dai pendolari e, sulla collina, dalla linea Asti-Genova, su cui si trova la fermata di Genova Costa di Sestri Ponente (inaugurata il 25 settembre 1994).
Genova aveva uno scalo aeroportuale già nel primo dopoguerra quando piccoli idrovolanti potevano decollare ed atterrare sul mare antistante Sestri e Cornigliano; ma è solo nel 1962 che viene inaugurato lo scalo aeroportuale, realizzato con il riempimento del mare e nel 1986 viene inaugurata la nuova aerostazione intitolata a Cristoforo Colombo. Primo aeroporto regionale per traffico, è spesso utilizzato come scalo di supporto per gli aeroporti del nord Italia in concomitanza con le chiusure per nebbia. Nel 2006 il traffico di passeggeri è leggermente cresciuto rispetto agli anni precedenti, attestandosi poco sotto il milione e centomila passeggeri ma nonostante tutto stenta a decollare e a conquistare un posto di rispetto nel sistema aeroportuale italiano.
Denominato Marina di Genova Aeroporto, offre quasi 2 000 posti barca e può ospitare yacht fino a 90 metri di lunghezza con tutti i più moderni servizi per la nautica da diporto. Ci sono, inoltre, numerosi posti barca sono tradizionalmente gestiti da decenni da associazioni sportive, pescatori e da una sezione della Lega navale italiana.
Il nuovo complesso si completa con un hotel, ristoranti, bar ed alcuni edifici residenziali.
Sestri Ponente vanta una secolare tradizione in campo sportivo.
La più antica società sportiva ancora in attività è l'Unione Sportiva Sestri Ponente 1897, attiva nella ginnastica artistica, che ha la sua sede presso la palestra situata dietro il rinnovato teatro Verdi.
Nel calcio sono attive la FS Sestrese 1919, il GS Virtusestri, la Polisportiva Arci Merlino & 8 marzo e la San Giovanni Battista calcio
La FS Sestrese 1919, più blasonata, dopo un passato abbastanza glorioso (Serie B), nell'anno 1990/91 ha vinto la Coppa Italia Dilettanti disputando la finale contro il Castrovillari Calcio. Nel 2007 ha vinto il campionato di Eccellenza conquistando la promozione in Serie D, mentre la seconda milita nei campionati minori dopo aver raccolto, nel 2003, l'eredità nella storica e disciolta U.S. Virtus Sestri 1917.
La Fratellanza Sportiva Sestrese nel passato ha vinto anche ben 5 campionati nazionali di tamburello. Inoltre annovera nel suo albo d'oro un portiere, Giovanni Costa che ha giocato in nazionale maggiore nel match "Italia - Austria" del 1924, disputato allo stadio di Marassi e perso dagli azzurri per 4-0 contro i forti austriaci.
Il GS Virtusestri è attivo anche nella pallavolo sport dove, con la sezione femminile, milita nel campionato di Serie C.
Nella pallanuoto la squadra del Centro Nuoto Sestri milita nella Serie B maschile, Girone 1.
Nella pallacanestro la A.S.D. Pallacanestro Sestri disputa il campionato di Serie B.
Nel ciclismo, invece, è presente la Ciclistica Sestri Ponente nata nel 1992 dalla fusione Gruppo Ciclistico Serra con il Gruppo Sportivo Giglio Bagnara. Nel 2016 nasce la ASD Monte Gazzo Outdoor che si occupa di recupero e manutenzione del territorio (grazie ai soci volontari) ed anche del suo rilancio mediante la pratica sportiva di discipline outdoor (mountain bike, trail runner, camminata sportiva, ecc.)
Nel karate è presente una sezione del Dojo Ronin, nato nel 1986. La sezione sestrese è nata nel 2013.
Nel canottaggio, invece, è presente la Canottieri Sampierdarenesi che si è trasferita a Sestri dopo la nascita a Sampierdarena nel 1920.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 154868549 · SBN BA1L003464 · GND (DE) 4592938-5 · J9U (EN, HE) 987007562414505171 |
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