Si Ling

Una tegola di terracotta della dinastia Han, che rappresenta emblematicamente i 5 punti cardinali

I Siling (四霛T, 四灵S, sìlíngP) sono le quattro bestie guardiane della mitologia cinese, note nell'Onmyōdō giapponese col nome Shishin o Shijin (四神?).

In cinese i Quattro Animali (Cinese:四象, pinyin: Sì Xiàng) sono quattro creature mitologiche nelle costellazioni cinesi. Ognuno dei Quattro Animali rappresenta un punto cardinale e una stagione dell'anno, associate alle direzioni del cielo, ognuno con le proprie caratteristiche e origini. Ad ognuno dei Quattro animali è stato attribuito un nome umano quando il Daoismo divenne popolare in Cina. Inoltre, vi è un quinto animale leggendario, (Cinese:黄龙, pinyin: Huáng-lóng), detto il Drago Giallo del Centro. La direzione cardinale associata a questo animale è appunto il "centro", e il suo elemento è la Terra. Ogni membro del Siling ha sette costellazioni ad esso associate — seishuku (星宿?) nella tradizione giapponese —, e corrisponde ad uno dei cinque elementi della filosofia cinese; nella tradizione giapponese, influenzato da quella buddhista (vedi Quattro Re Celesti della tradizione buddhista), Ōryū (Huánglóng) è quasi sempre assente.

I Cinque Elementi
Nome Kanji Hangŭl Trasl. pinyin Trasl. Hepburn Trasl. McCune-Reischauer Nome Umano Punto cardinale Stagione Elemento
Drago Azzurro 青龍 청룡 Qīng Lóng Seiryū Chŏng Ryōng Mang Zhang (孟章) Est Primavera Legno
Uccello Vermiglio 朱雀 주작 Zhū Què Suzaku Ju Jag Ling Guang (陵光) Sud Estate Fuoco
Tigre Bianca 白虎 백호 Bái Hǔ Byakko Baekho Jian Bing (監兵) Ovest Autunno Metallo
Tartaruga Nera 玄武 현무 Xuán Wǔ Genbu Hyŏn Mu Zhi Ming (執明) Nord Inverno Acqua (Terra)
Drago Giallo 黃龍 황룡 Huáng-lóng Ōryū (Kirin) Hwang Lyōng - Centro - Terra

Le bestie guardiane

Qīnglóng

Qīnglóng/Cānglóng (蒼龍T, 青龍S), giapponese Seiryū (青龍?), coreano Chung Ryong (청룡); il drago blu Guardiano dell'Est. È associato alla primavera, i colori blu e verde (considerate sfumature di un solo colore), e l'elemento legno (in Giappone l'elemento buddhista acqua); sostiene e difende il Paese (controlla la pioggia, simbolo del potere imperiale). Spesso è accoppiato a Zhūqùe, perché entrambi rappresentano sia il conflitto sia la gioia del matrimonio. Sia in Cina sia in Giappone, il drago è simbolo dell'imperatore e la fenice dell'imperatrice.

Le sue sette seishuku sono:

  • Su Boshi
  • Ami Boshi
  • Tomo Boshi
  • Soi Boshi
  • Nakago Boshi
  • Ashitare Boshi
  • Mi Boshi

Zhūqùe

Zhūqùe (朱雀S), giapponese Suzaku o Sujaku (朱雀?), coreano Jujak (주작); l'uccello rosso Guardiano del Sud. È associata all'estate, il colore rosso, l'elemento fuoco (in Giappone lo stesso elemento buddhista). È simbolo di conoscenza, e natura rigogliosa; si manifesta solo in tempo di prosperità. Spesso è accoppiata a Qīnglóng come simbolo del matrimonio, soprattutto di quello imperiale.

In Giappone, la parola "Suzaku" significa "Uccello di fuoco"; nell'antico palazzo imperiale esisteva un cancello conosciuto come Suzakumon ("Porta dell'uccello rosso"). Sia in Cina sia in Giappone il mito della fenice rossa sfuma in quello dei fenghuang (鳳凰T) — giapponese hōō (鳳凰?), coreano bonghwang (봉황) — fenici "comuni".

Le sue sette seishuku sono:

  • Chichiri Boshi
  • Tamahome Boshi
  • Nuriko Boshi
  • Hotohori Boshi
  • Chiriko Boshi
  • Tasuki Boshi
  • Mitsukake Boshi

Báihǔ

Báihǔ (白虎S), giapponese Byakko (白虎?), coreano Baekho (백호); la tigre bianca (o "di giada") Guardiana dell'Ovest. È associata con l'autunno, il colore bianco, e l'elemento metallo (in Giappone l'elemento buddhista vento).

Quando in una tomba si pone del metallo, è una connessione cerimoniale con la tigre di giada; secondo gli Annali Cinesi di Wu e Yue, tre giorni dopo la sepoltura del re, l'essenza dell'elemento metallo prese le sembianze di una tigre di giada e si accucciò sulla tomba, divenendone la protettrice. La giada bianca era spesso usata per venerare il dio dell'Ovest, e prese il nome di 'giada della tigre'; per i cinesi la tigre era il re di tutti gli animali e signora delle montagne, così la giada della tigre era un ornamento riservato a comandanti di eserciti. In particolare la tigre maschio era dio della guerra, e proteggeva le armate dell'imperatore in battaglia, oltre che i demoni nella sua tomba.

Le sue sette seishuku sono:

  • Tokaki Boshi
  • Tatara Boshi
  • Ekie Boshi
  • Subaru Boshi
  • Amefuri Boshi
  • Toroki Boshi
  • Kagasuki Boshi

Xuánwǔ

Xuánwǔ (玄武S), giapponese Genbu (玄武?), coreano Hyeonmu (현무); la tartaruga nera Guardiana del Nord. È associata all'inverno, il colore nero, e l'elemento acqua (in Giappone l'elemento buddhista terra); è anche simbolo di religiosità. È spesso rappresentata come una tartaruga con un serpente avvolto in spire sulla sua schiena.

In Giappone Genbu è descritto sempre in ascolto, saggio ed esperto degli insegnamenti del Buddha, e capace di predire il futuro. La tartaruga è simbolo di lunga vita e felicità; quando ha mille anni, è capace di parlare il linguaggio degli esseri umani. Il suo culto sopravvive attraverso la figura indianizzata di Myōken Bosatsu (妙見菩薩?) ma spesso è assimilato alla sua controparte buddhista, più popolare, Tamonten (Vaiśravaṇa, versione buddhista del dio induista Kubera), il più potente degli Shitennō, i Quattro Re Celesti; la ragione può anche essere trovata nel significato negativo attribuito alla tartaruga dalla tradizione autoctona giapponese (il kanji per "tartaruga" significa anche "abuso" in giapponese).

La tartaruga è uno degli Emblemi Celesti, simbolo di longevità e saggezza; si dice che il suo guscio sia la cassaforte dell'universo. In particolare tartaruga e serpente insieme sono simbolo di longevità; si dice che la loro unione mise in pericolo l'universo stesso.

Le sue sette seishuku sono:

  • Hikitsu Boshi
  • Inami Boshi
  • Uruki Boshi
  • Tomite Boshi
  • Umiyame Boshi
  • Hatsui Boshi
  • Namame Boshi

Huánglóng

Huánglóng (黃龍T), giapponese Ōryū (黄龍?), coreano Hwangnyong (황룡); il drago giallo (o "d'oro") Guardiano del Centro è più simile a un serpente rispetto al drago azzurro. È associato al cambio delle stagioni, il colore giallo, e l'elemento terra. È generalmente ignorato in Giappone, sostituito dal Kirin.

Presenza nella cultura di massa

Riferimenti allo Siling sono comuni in manga, anime e videogiochi, ma sempre nella versione giapponese e talvolta fusi con elementi analoghi della mitologia occidentale (ad esempio la fenice).

Note

  1. ↑ "A Brief History of Chinese and Japanese Civilizations: Third Edition.", Schirokauer, Brown, Lurie, Gay. (2006) ISBN 0-534-64307-8

Voci correlate

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