Thunbergioideae T.Anderson, 1860 è una sottofamiglia di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Acanthaceae.
Il nome della sottofamiglia deriva dal suo genere tipo Thunbergia Retz., 1776 il cui nome è stato dato in onore di Carl Peter Thunberg (1743-1828), medico svedese e professore di botanica a Uppsala, che viaggiò in Africa e in Giappone al servizio della Compagnia olandese delle Indie orientali. Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito dal botanico, medico ed esploratore scozzese Thomas Anderson (Edimburgo, 26 febbraio 1832 – Edimburgo, 26 ottobre 1870) nella pubblicazione "Enumeratio Plantarum Zeylaniae: 223. Oct-Nov 1860" del 1860.

Il portamento delle specie di questa sottofamiglia è erbaceo (annuale o perenne), sub-arbustivo rampicante (tipo viti) o eretto, spesso suffrutescente alla base. In Pseudocalyx il portamento è lianoso con fusti a sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici. Nelle varie parti vegetative sono presenti dei glicosidi fenolici spesso in composti iridoidi, alcaloidi e diterpenoidi; non sono presenti cistoliti.

Le foglie, picciolate e intere, lungo il caule hanno un portamento opposto. La lamina, in genere angolosa, ha varie forme: ovata, lanceolata, cordiforme, astata o sagittata; i margini sono da lobati a dentati o crenati e gli apici sono acuti.
Le infiorescenze sono formate da grandi fiori solitari (in disposizione monocasiale) o accoppiati alle ascelle fogliari, oppure in grappoli terminali di tirsi dicasiali o racemi. I fiori sono brevemente pedicellati e sottesi da due grandi bratteole fogliacee distinte o fuse da un lato e persistenti. Le bratteole, con forme da ovali a ellittiche, carenate e apici acuminati, in genere racchiudono il calice e a volte tutta la corolla.

I fiori sono ermafroditi e zigomorfi; sono inoltre tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno più o meno 5 elementi ognuno).
I frutti sono delle capsule coriacee (quasi drupacee), basalmente subglobose e apicalmente con un prominente becco. Il retinacolo è assente (i semi non sono portati sul retinacolo). I semi sono 2 o 4 con forme da compresse a sferiche (globose) e sono privi di tricomi; la testa è morbida. L'endosperma in genere è assente. In Mendoncia l'esocarpo è denso e sassoso. La deiscenza dei frutti è elastica (derivata dalla particolare placentazione dell'ovario).
Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti quali api, vespe, falene e farfalle (impollinazione entomogama), ma anche tramite uccelli quali colibrì (impollinazione ornitogama). Spesso questi fiori presentano meccanismi di impollinazione elaborati.
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). Sono possibili anche dispersioni tramite animali (dispersione zoocora).
La distribuzione delle specie di questa sottofamiglia è prevalentemente tropicale soprattutto nel Vecchio Mondo.
| Genere | Distribuzione |
|---|---|
| Anomacanthus | Zaire e Angola |
| Mendoncia | America, Africa e Madagascar (zone tropicali) |
| Meyenia | India e Sri Lanka |
| Pseudocalyx | Africa e Madagascar (zone tropicali) |
| Thunbergia | Aree tropicali del Vecchio Mondo (alcune specie sono naturalizzate nei tropici del Nuovo Mondo) |
La famiglia Acanthaceae comprende 208 generi con oltre 4500 specie. Dal punto di vista tassonomico la famiglia è suddivisa in 4 sottofamiglie.
La sottofamiglia Thunbergioideae si compone di 2 tribù, 5 generi e circa 250 specie:
La monofilia della sottofamiglia Thunbergioideae è ben supportata dalle analisi filogenetiche del DNA e da prove morfologiche. Nell'ambito della famiglia questo gruppo occupa una posizione abbastanza "basale" (dopo la sottofamiglia Nelsonioideae) insieme alla sottofamiglia Avicennioideae (con quest'ultima forma un unico clade) e sono "gruppo fratello" al resto della famiglia.
La sottofamiglia è caratterizzata dai fiori sottesi da due larghe bratteole e dal calice fortemente ridotto. I frutti di questo gruppo si differenziano da quelli delle Acanthaceae centrali in quanto sono privi del retinacolo. In aggiunta i frutti dei generi Mendoncia e Anomacanthus sono unici nella famiglia in quanto sono delle drupe indeiscenti carnose. Inoltre le antere di questo gruppo sono caratterizzate dal fatto che mancano di endotelio (un particolare tessuto pavimentoso non stratificato) e la deiscenza delle teche avviene tramite pori o piccole fessure.
All'interno del gruppo tutti i generi sono monofiletici e, considerando i generi principali, il genere Mendoncia è "gruppo fratello" al resto della sottofamiglia formata dal clade dei due generi rimanenti (Pseudocalyx e Thunbergia). La stretta relazione tra Thunbergia e Pseudocalicyx è supportata dai frutti simili: capsule secche con due loculi fertili (in Mendoncia solo un loculo si sviluppa completamente). Collegamenti morfologici tra i tre generi principali sono la forma dello stigma e la deiscenza delle antere.
L'età di formazione questo gruppo è stimata dai 70 ai 27 milioni di anni fa.