Ride the Lightning

Ride the Lightning
album in studio
ArtistaMetallica
Pubblicazione27 luglio 1984
Durata47:26
Dischi1
Tracce8
GenereThrash metal
Speed metal
EtichettaMegaforce
Elektra (riedizione)
ProduttoreMetallica
Registrazioneprimavera 1984, Sweet Silence Studios, Copenaghen (Danimarca)
FormatiCD, LP, MC, download digitale, 4 LP+6 CD+DVD
Certificazioni originali
Dischi di platinoArgentina (bandiera) Argentina
(vendite: 60 000+)
Australia (bandiera) Australia
(vendite: 70 000+)
Canada (bandiera) Canada
(vendite: 100 000+)
Danimarca (bandiera) Danimarca (2)
(vendite: 40 000+)
Germania (bandiera) Germania
(vendite: 200 000+)
Polonia (bandiera) Polonia
(vendite: 20 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti (6)
(vendite: 6 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia
(vendite: 25 000+)
Metallica - cronologia
Album precedente
(1983)
Album successivo
(1986)
Singoli
  1. Creeping Death
    Pubblicato: 23 novembre 1984

Ride the Lightning è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense Metallica, pubblicato il 27 luglio 1984 dalla Megaforce Records.

Si tratta dell'ultimo disco pubblicato con la Megaforce Records, dopodiché il gruppo firmò per la Elektra Records il 12 settembre dello stesso anno, la quale ripubblicò il disco il 19 novembre.

Ride the Lightning segna il passaggio del gruppo dalle tipiche tematiche metal dell'album precedente ad altre più mature e politiche. Vari sono gli argomenti trattati come la pena di morte (Ride the Lightning), il suicidio (Fade to Black), esperimenti scientifici (Trapped Under Ice), piaghe bibliche (Creeping Death) e avventure letterarie (For Whom the Bell Tolls), decisamente anomale per un gruppo thrash metal di quei tempi.

Antefatti

I Metallica pubblicarono il loro disco di debutto, Kill 'Em All, per l'etichetta indipendente Megaforce Records il 25 luglio 1983. L'album contribuì a definire il thrash metal, un sottogenere dell'heavy metal caratterizzato da riff veloci e percussioni intense. Dopo aver terminato il tour promozionale, i Metallica iniziarono a comporre nuovo materiale e, da settembre, cominciarono a eseguire dal vivo i brani che avrebbero costituito l'album Ride the Lightning. Poiché la band aveva pochi soldi, i membri consumavano spesso un solo pasto al giorno e venivano ospitati nelle case dei fan mentre suonavano nei club di tutti gli Stati Uniti. Un incidente si verificò quando la strumentazione dei Metallica venne rubata a Boston, e gli Anthrax prestarono alla band parte della propria attrezzatura per permetterle di completare le date rimanenti. Quando non erano impegnati in concerti, i membri del gruppo alloggiavano in una casa in affitto a El Cerrito, in California, ribattezzata "Metallica Mansion".

In quel periodo, James Hetfield si sentiva a disagio nell'assumere contemporaneamente le funzioni di cantante e chitarrista ritmico, così gli altri membri presero in considerazione l'idea di sostituirlo alla voce con John Bush degli Armored Saint, che rifiutò la proposta a causa del successo del proprio gruppo. Alla fine, Hetfield consolidò il suo ruolo di cantante e continuò a ricoprire entrambi i ruoli.

Registrazione

La band iniziò le sessioni di registrazione il 20 febbraio 1984 ai Sweet Silence Studios di Copenaghen, in Danimarca. Il batterista Lars Ulrich scelse il produttore Flemming Rasmussen perché apprezzava il suo lavoro sull'album dei Rainbow Difficult to Cure (1981) e desiderava registrare in Europa. Rasmussen, che non aveva mai sentito parlare dei Metallica, accettò di lavorare con loro, nonostante i suoi collaboratori mettessero in dubbio il talento della band. Rasmussen ascoltò i nastri prima dell'arrivo dei membri e ritenne che la band avesse un grande potenziale. I Metallica provarono i brani dell'album nella sala prove dei Mercyful Fate a Copenaghen.

Prima di entrare in studio, la band raccolse idee incidendo varie jam session. Hetfield e Ulrich passarono in rassegna i nastri e selezionarono i riff più forti da assemblare in canzoni. I due registrarono dal vivo le tracce base - solo chitarra ritmica e batteria - con Kirk Hammett e Cliff Burton che aggiunsero le loro parti in un secondo momento. Rasmussen, con il supporto del tecnico della batteria Flemming Larsen, insegnò le basi della teoria ritmica a Ulrich, il quale tendeva ad accelerare e non rispettare le durate dei battiti. La batteria veniva registrata in un magazzino vuoto sul retro dello studio, che non era insonorizzato e generava riverbero. Sebbene quattro brani fossero già stati arrangiati, i membri della band non erano abituati a creare canzoni in studio, dato che non lo avevano fatto per Kill 'Em All. For Whom the Bell Tolls, Trapped Under Ice ed Escape furono scritte principalmente a Copenaghen, mentre la band apportò gli ultimi ritocchi a Fight Fire with Fire, Ride the Lightning, Creeping Death e The Call of Ktulu, brani che erano già stati eseguiti dal vivo.

Il chitarrista Kirk Hammett prese il nome dell'album da un passo del romanzo L'ombra dello scorpione di Stephen King. La copertina, che raffigura una sedia elettrica in mezzo a dei fulmini, venne ideata prima dell'inizio delle registrazioni. I Metallica ebbero inizialmente difficoltà a registrare perché la loro strumentazione era stata rubata tre settimane prima dell'arrivo della band a Copenaghen. I membri del gruppo dormivano in studio di giorno, non potendosi permettere un hotel, e registravano di notte, in quanto durante il giorno lo studio era prenotato da altri artisti. Poiché cercavano un contratto con una major, diversi rappresentanti A&R di varie etichette contattarono la band. All'inizio sembrava che i Metallica dovessero firmare con la Bronze Records, ma l'accordo saltò perché il proprietario della Bronze, Gerry Bron, non apprezzava il lavoro svolto in Danimarca e voleva che l'edizione statunitense fosse remixata dall'ingegnere del suono Eddie Kramer, prendendo in considerazione persino l'idea di far registrare nuovamente l'album in un altro studio. I Metallica rimasero delusi dal fatto che Bron non condividesse la loro visione artistica e decisero di cercare un'altra etichetta per la distribuzione negli Stati Uniti, nonostante la Bronze avesse già pubblicizzato i Metallica come una delle sue band.

I Metallica dovettero registrare in fretta a causa dei concerti programmati in Europa 29 giorni dopo il loro ingresso in studio. Le registrazioni si conclusero il 14 marzo e la Megaforce pubblicò l'album il 27 luglio. Sebbene il budget iniziale fosse di 20 000 dollari, la spesa finale superò i 30 000 dollari. L'etichetta europea della band, la Music for Nations, coprì i costi dello studio perché il proprietario della Megaforce, Jon Zazula, non poteva permetterseli. I Metallica erano insoddisfatti della scarsa promozione da parte della Megaforce e decisero di separarsi da Zazula. Il dirigente della Elektra Records, Michael Alago, notò i Metallica durante un concerto al The Stone di San Francisco e invitò il presidente dell'etichetta e il responsabile della promozione ad assistere alla loro esibizione del 3 agosto al Roseland Ballroom di New York. I Metallica, che insieme agli Anthrax suonavano come gruppo di supporto ai Raven, convinsero i rappresentanti della Elektra, e la mattina seguente fu offerto un contratto alla band. Il 12 settembre i Metallica firmarono con la Elektra, che ripubblicò l'album il 19 novembre. Cliff Burnstein e Peter Mensch della Q Prime furono nominati contestualmente nuovi manager della band. Ride the Lightning è l'ultimo album dei Metallica a includere tra i crediti l'ex chitarrista della band Dave Mustaine, indicato come co-autore nella title track e The Call of Ktulu. L'album rappresentò anche la prima volta in cui Hammett venne accreditato tra i compositori.

Descrizione

Dopo Kill 'Em All, i testi aggressivi e ribelli di James Hetfield divennero più mirati verso i settori del potere che ingannano l'uomo comune.

Secondo i critici musicali, l'album mostra una maggiore maturità musicale, con brani dalle sonorità più ampie rispetto a Kill 'Em All, disco noto invece per il suo sound unidimensionale. Tale evoluzione è in parte dovuta alle conoscenze di teoria musicale del bassista Cliff Burton. Egli mostrò a Hetfield come arricchire le note fondamentali con contro-melodie complementari e come funzionasse l'armonia chitarristica di base, elementi che si riflettevano sulla composizione delle canzoni. Hetfield sviluppò testi più consapevoli da un punto di vista sociale, oltre a riferimenti apocalittici e di natura semi-filosofica. Ulrich ha spiegato che i Metallica avevano scelto di non affidarsi esclusivamente a ritmi veloci come nell'album precedente, ma di esplorare altri approcci musicali che risultassero potenti e pesanti. Il giornalista Martin Popoff ha osservato che Ride the Lightning offriva "raffinatezza e brutalità in egual misura", ed era considerato una novità al momento della sua uscita.

L'introduzione acustica in tonalità maggiore di Fight Fire with Fire denota l'evoluzione dei Metallica verso uno stile compositivo armonicamente più complesso. Si tratta del brano più veloce della band in termini di velocità di plettrata, caratterizzato da riff eseguiti con pennata alternata sia nelle strofe che nel ritornello. L'esteso assolo finale sfuma negli effetti sonori di una vasta esplosione nucleare. Il riff principale fu registrato durante il tour di Kill 'Em All, mentre l'introduzione acustica era un motivo che Burton suonava alla chitarra acustica in quel periodo. Il testo si concentra sull'annientamento nucleare, criticando nello specifico la dottrina della distruzione mutua assicurata.

Ride the Lightning è la prima canzone dei Metallica a trattare le sofferenze legate al sistema di giustizia penale. Il testo è scritto dal punto di vista di un condannato a morte in attesa dell'esecuzione sulla sedia elettrica. Il brano, una delle due tracce dell'album che vede Mustaine tra gli autori, inizia con un tempo moderato che accelera gradualmente che la canzone procede. Uno dei riff, composto originariamente da Mustaine, è stato semplificato. Il brano presenta una sezione centrale strumentale caratterizzata dagli assoli di Hammett. Secondo Hetfield, la canzone non è una critica alla pena capitale, ma il racconto di un uomo condannato a morte per un crimine che non ha commesso. La traccia sarebbe stata in seguito reinterpretata dalla band di Mustaine, i Megadeth, per il loro album omonimo nel 2026.

For Whom the Bell Tolls inizia con un rintocco di campana, seguito da un riff incalzante e da una melodia di basso nel registro acuto. L'introduzione cromatica, che Burton scrisse prima di entrare nei Metallica, viene spesso scambiata per una chitarra elettrica, ma in realtà è il basso di Burton arricchito dalla distorsione e dal pedale wah wah. Il testo e il titolo sono presi in prestito dal romanzo Per chi suona la campana di Ernest Hemingway, che esplora l'orrore e il disonore della guerra moderna.

Fade to Black è una power ballad con un testo che parla di suicidio. Hetfield scrisse le parole perché si sentiva impotente dopo che l'attrezzatura della band era stata rubata prima del concerto di Boston del gennaio 1984. Musicalmente, il brano si apre con un'introduzione di chitarra acustica a cui si sovrappongono assoli di chitarra elettrica. Il pezzo diventa progressivamente più pesante e veloce, concludendosi con assoli di chitarra multistrato. Gli accordi arpeggiati e l'interpretazione vocale misurata di Hetfield risultavano inconsueti per le band thrash metal dell'epoca e delusero alcuni fan dei Metallica. La struttura del brano anticipa le successive ballate dei Metallica, come Welcome Home (Sanitarium), One e The Day That Never Comes. Fade to Black è stato pubblicata come singolo promozionale nel 1984, su vinile verde fosforescente.

Trapped Under Ice ha per protagonista una persona che si risveglia da uno stato di crioconservazione. Rendendosi conto di non avere un posto dove andare e che nessuno verrà a salvarlo, l'uomo attende impotente l'imminente catastrofe. La canzone è costruita su un riff veloce e galoppante, che ricorda quello della traccia di apertura. È stata ispirata da un brano che la precedente band di Hammett, gli Exodus, aveva registrato come demo intitolata Impaler, poi inserita nell'album Tempo of the Damned nel 2004.

Escape si intitolava originariamente The Hammer ed era prevista come singolo grazie ai suoi riff più leggeri e alla struttura da canzone convenzionale. L'introduzione presenta una linea di basso in contrappunto e un riff di chitarra incalzante, che si trasforma in un riff standard eseguito in downpicking. Escape è il brano dei Metallica più odiato da Hetfield, essendo il risultato di una costrizione da parte della casa discografica, che impose alla band di scrivere qualcosa di più radiofonico. I giornalisti Mick Wall e Malcolm Dome hanno affermato che il brano era influenzato dall'album-oriented rock di gruppi anni settanta come Journey e Foreigner, ma i fan lo hanno percepito come un tentativo di ottenere passaggi radiofonici sulle emittenti rock. I Metallica hanno eseguito Escape dal vivo una sola volta, in occasione del festival Orion Music + More nel 2012, quando hanno suonato l'album Ride the Lightning per intero.

La decima piaga d'Egitto nel libro dell'Esodo: la morte dei primogeniti (incluso il figlio del faraone) e la liberazione degli israeliti.

Creeping Death descrive la morte dei primogeniti maschi nelle piaghe d'Egitto. Il testo tratta delle dieci piaghe che colpirono l'antico Egitto; quattro di esse vengono menzionate nel corso del brano, così come la Pasqua ebraica. Il titolo è stato ispirato da una scena de I dieci comandamenti mentre la band guardava il film a casa di Burton. Il bridge, con il suo verso "Die, by my hand!", era stato originariamente scritto da Hammett per la canzone Die by His Hand quando suonava negli Exodus; la band ne registrò una demo, ma non la incluse in alcun album. Il giornalista Joel McIver ha definito Creeping Death un "inno da moshpit" per via delle sue tematiche epiche e dell'atmosfera drammatica.

The Call of Ktulu, provvisoriamente intitolato When Hell Freezes Over, è un brano strumentale ispirato dal libro La maschera di Innsmouth di H.P. Lovecraft, fatto conoscere al resto della band da Burton. Il titolo è stato preso da Il richiamo di Cthulhu, uno dei racconti fondamentali di Lovecraft incentrati su Cthulhu, sebbene il nome originale sia stato modificato in "Ktulu" per facilitarne la pronuncia. La traccia si apre con una progressione di accordi scritta da Mustaine (che in seguito riutilizzò la stessa struttura armonica per il brano Hangar 18 dei Megadeth), seguita da un assolo di basso di due minuti. Il direttore d'orchestra Michael Kamen riarrangiò il brano per il progetto S&M dei Metallica nel 1999 e vinse un Grammy Award alla miglior interpretazione rock strumentale nel 2001.

Pubblicazione

Ride the Lightning è stato pubblicato il 27 luglio 1984. La Megaforce stampò inizialmente 75 000 copie dell'album per il mercato statunitense, mentre la Music for Nations si occupò della distribuzione europea. Entro la fine del 1984, erano state vendute 85 000 copie di Ride the Lightning in Europa, il che portò alla prima copertina dedicata ai Metallica per Kerrang! sul numero di dicembre. L'album raggiunse la posizione numero 100 della Billboard 200 senza passaggi radiofonici. Ride the Lightning è diventato disco d'oro nel novembre 1987 ed è stato certificato sei volte disco di platino dalla RIAA nel 2012 per aver venduto oltre sei milioni di copie negli Stati Uniti.

Dopo aver ingaggiato i Metallica, la Elektra pubblicò il singolo Creeping Death con una copertina raffigurante un ponte e un teschio dipinto di grigio e verde. Il singolo uscì con due b-side le cover di Am I Evil? dei Diamond Head e Blitzkrieg dei Blitzkrieg. La Elektra pubblicò inoltre For Whom the Bell Tolls e Fade to Black come singoli promozionali; il primo in due versioni - una versione ridotta sul lato A e quella dell'album sul lato B - e il secondo esclusivamente nella versione dell'album.

Nello stesso anno di pubblicazione del disco, l'etichetta discografica francese Bernett Records stampò erroneamente 400 copie dell'album colorate di verde anziché blu. Grazie a tale errore questa versione viene considerata dai collezionisti una rarità.

Riedizione

Il 17 febbraio 2016 i Metallica hanno annunciato l'edizione rimasterizzata dell'album, uscita in occasione dell'annuale Record Store Day. La ristampa, pubblicata attraverso la Blackened Recordings, è stata commercializzata nei formati CD, LP e box set, quest'ultimo comprensivo di quattro vinili, sei CD, un DVD, un libro fotografico, un minilibro con i testi scritti a mano e tre poster.

Accoglienza

Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic
Chicago Tribune
Collector's Guide to Heavy Metal10/10
Encyclopedia of Popular Music
The Guardian
Rock Hard10/10
The Rolling Stone Album Guide
Ondarock8/10
Piero Scaruffi7.5/10
Sputnikmusic

Ride the Lightning ha ricevuto ampi elogi dalla critica. Secondo la rivista Q, l'album ha confermato lo status dei Metallica come band heavy metal di riferimento dell'era moderna. La stessa rivista ha riconosciuto al gruppo il merito di aver ridefinito i canoni del thrash metal con Fade to Black, la prima power ballad del genere. Greg Kot del Chicago Tribune ha descritto Ride the Lightning come un'estensione più raffinata dell'album di debutto del gruppo.

In una recensione retrospettiva, Channing Freeman di Sputnikmusic lo ha definito uno dei pochi album capaci di essere al contempo affascinanti e potenti, elogiando la prova vocale di Hetfield e scrivendo che i Metallica erano "al massimo della forma". Steve Huey di AllMusic ha considerato l'album un lavoro più ambizioso e notevole rispetto a Kill 'Em All, definendo Ride the Lightning un "classico assoluto del metal" grazie alla ricca inventiva musicale della band e ai testi che evitavano i cliché dell'heavy metal.

The Rolling Stone Album Guide ha descritto l'album come un grande passo avanti per la band e come un lavoro che ha definito il concept per i due dischi successivi dei Metallica. Colin Larkin, scrivendo nell'Encyclopedia of Popular Music, ha indicato For Whom the Bell Tolls come esempio del crescente potenziale musicale dei Metallica. Il giornalista Martin Popoff ha considerato Ride the Lightning un album in cui "il metal estremo è diventato arte", paragonando il suo impatto a quello di Sad Wings of Destiny dei Judas Priest. Recensendo la ristampa del 2016, Jason Anderson di Uncut ha definito Ride the Lightning il secondo miglior album dei Metallica dopo Master of Puppets, capace di dettare la linea per il metal negli anni a venire.

Riconoscimenti

Molti siti e riviste hanno inserito Ride the Lightning nelle loro classifiche dei migliori album. Il disco si è posizionato al quinto posto nella lista dei 25 migliori album metal di IGN, mentre Spin lo ha inserito tra i titoli imprescindibili del thrash metal. Secondo Guitar World, l'album "non si è limitato a cambiare la traiettoria della band, ma ha anche ridefinito il corso stesso del metal". Corey Deiterman dello Houston Press ha considerato Ride the Lightning l'album più influente dei Metallica, affermando che ha avuto un impatto duraturo su generi come il crossover thrash e l'hardcore punk. Nel giugno 2017, Rolling Stone lo ha inserito all'11° posto nella lista dei 100 migliori album metal di tutti i tempi. In un'intervista del 1991, Jason Newsted dichiarò che Ride the Lightning era accanto a Metallica, "il miglior album di sempre".

Promozione

I Metallica iniziarono a usare L'estasi dell'oro di Ennio Morricone (nella foto) come brano di apertura dei loro concerti nel 1984.

Al termine delle registrazioni di Ride the Lightning, il fondatore della Music for Nations, Martin Hooker, voleva organizzare un tour nel Regno Unito tra il marzo e aprile 1984 con Metallica, Exciter e The Rods. L'idea non si è mai concretizzata a causa delle scarse vendite dei biglietti. Per promuovere l'album, i Metallica inaugurarono il tour europeo Bang That Head That Doesn't Bang il 16 novembre a Rouen, in Francia, con i britannici Tank come gruppo di supporto. Il tour proseguì con date in Belgio, Italia, Germania e nei paesi scandinavi, registrando una media di 1 300 spettatori a serata. Dopo una pausa natalizia, la band intraprese un tour nordamericano di 50 date, inizialmente in co-headlining con gli W.A.S.P. e successivamente come headliner, con gli Armored Saint come gruppo di supporto.

La tournée americana si concluse nel marzo 1985, e la band trascorse i mesi successivi lavorando al disco Master of Puppets, le cui sessioni di registrazione erano previste per il mese di settembre. Il 17 agosto i Metallica presero parte al festival Monsters of Rock a Castle Donington, in Inghilterra, di fronte a 70 000 persone. La band si esibì in mezzo a Ratt e Bon Jovi, due gruppi hair metal il cui sound e la cui immagine erano molto diversi da quelli dei Metallica. All'inizio del set, Hetfield disse al pubblico: "Se siete venuti qui per vedere lo spandex, il trucco agli occhi e le parole 'oh baby' in ogni fottuta canzone, questa non è la fottuta band adatta!". Due settimane dopo, i Metallica si esibirono al festival Day on the Green di Oakland, in California, davanti a 90 000 spettatori. L'ultimo concerto del gruppo prima delle registrazioni del nuovo album fu al Loreley Metal Hammer Festival in Germania, che vedeva i Venom come headliner. Durante il festival, i Metallica suonarono dal vivo per la prima volta Disposable Heroes, un brano tratto dal prossimo album. La band concluse il 1985 con un concerto al Sacramento Memorial Auditorium il 29 dicembre, aprendo per gli Y&T, e con un concerto di capodanno al San Francisco Civic Auditorium insieme a Metal Church, Exodus e Megadeth, occasione che segnò la prima volta in cui i Metallica condivisero il palco con la band dell'ex chitarrista Dave Mustaine. In questo concerto, i Metallica eseguirono per la prima volta Master of Puppets, title track del loro terzo album di prossima uscita.

Tracce

  1. Fight Fire with Fire – 4:44 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton)
  2. Ride the Lightning – 6:37 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton, Dave Mustaine)
  3. For Whom the Bell Tolls – 5:11 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton)
  4. Fade to Black – 6:55 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton, Kirk Hammett)
  5. Trapped Under Ice – 4:04 (James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  6. Escape – 4:24 (James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett)
  7. Creeping Death – 6:36 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton, Kirk Hammett)
  8. The Call of Ktulu – 8:55 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton, Dave Mustaine)
Tracce bonus nell'edizione di iTunes
  1. For Whom the Bell Tolls (Live Version) – 5:34 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton)
  2. Creeping Death (Live Version) – 8:12 (James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton, Kirk Hammett)
Contenuto bonus nel box set del 2016
  • Live at the Hollywood Palladium, Los Angeles, CA – March 10th, 1985 (2 LP)
  1. The Ecstasy of Gold
  2. Fight Fire with Fire (Live)
  3. Ride the Lightning (Live)
  4. Phantom Lord (Live)
  5. (Anesthesia) Pulling Teeth (Live)
  6. For Whom the Bell Tolls (Live)
  7. No Remorse (Live)
  8. Fade to Black (Live)
  9. Seek & Destroy (Live)
  10. Creeping Death (Live)
  11. Am I Evil? (Live) – originariamente interpretata dai Diamond Head
  12. Motorbreath (Live)
  • Creeping Death (Picture Disc LP)
  1. Creeping Death
  2. Am I Evil? – originariamente interpretata dai Diamond Head
  3. Blitzkrieg – originariamente interpretata dai Blitzkrieg
  • Metallica Interviews (CD)
  1. Metal Forces Interview with Lars, November 1984
  2. WUSC Cleveland Radio Interview with Cliff & Kirk, February 1985
  3. Metal Madness Interview with Lars, March 1985
  • Demos & Rough Mixes from Lars' Vault (CD)
  1. Ride the Lightning (Studio Demo)
  2. When Hell Freezes Over ("The Call of Ktulu") (Studio Demo)
  3. Creeping Death (Studio Demo)
  4. Fight Fire with Fire (Studio Demo)
  5. Ride the Lightning (Garage Demo)
  6. When Hell Freezes Over ("The Call of Ktulu") (Garage Demo)
  7. Fight Fire with Fire (Garage Demo)
  8. Ride the Lightning (Boom Box Demo)
  9. Blitzkrieg (Rhythm Track Rough Mix) – originariamente interpretata dai Blitzkrieg
  10. Am I Evil? (Rhythm Track Rough Mix) – originariamente interpretata dai Diamond Head
  • Live at Kabuki Theatre, San Francisco, CA – March 15th, 1985 (CD)
  1. Fight Fire with Fire (Live)
  2. Ride the Lightning (Live)
  3. Phantom Lord (Live)
  4. The Four Horsemen (Live)
  5. (Anesthesia) Pulling Teeth (Live)
  6. For Whom the Bell Tolls (Live)
  7. No Remorse (Live)
  8. Fade to Black (Live)
  9. Creeping Death (Live)
  10. Guitar Solo (Live)
  11. Am I Evil? (Live) – originariamente interpretata dai Diamond Head
  12. Motorbreath (Live)
  • Live at the Lyceum Theatre, London, UK - December 20th, 1984 (CD)
  1. Phantom Lord (Live)
  2. The Four Horsemen (Live)
  3. (Anesthesia) Pulling Teeth (Live)
  4. For Whom the Bell Tolls (Live)
  5. No Remorse (Live)
  6. The Call of Ktulu (Live)
  7. Seek & Destroy (Live)
  8. Whiplash (Live)
  9. Creeping Death (Live)
  10. Guitar Solo (Live)
  11. Metal Militia (Live)
  • Live at Castle Donington, UK - August 17th, 1985 (CD)
  1. Creeping Death (Live)
  2. Ride the Lightning (Live)
  3. For Whom the Bell Tolls (Live)
  4. The Four Horsemen (Live)
  5. Fade to Black (Live)
  6. Seek & Destroy (Live)
  7. Whiplash (Live)
  8. Motorbreath (Live)
  • Live at the Metal Hammer Festival in St. Goarshausen, Germany - September 14th, 1985 (DVD)
  1. Creeping Death (Live)
  2. Ride The Lightning (Live)
  3. Disposable Heroes (Live)
  4. No Remorse (Live)
  5. (Anesthesia) Pulling Teeth (Live)
  6. For Whom the Bell Tolls (Live)
  7. The Four Horsemen (Live)
  8. Fade to Black (Live)
  9. Seek & Destroy (Live)
  10. Whiplash (Live)
  11. Fight Fire with Fire (Live)
  12. Guitar Solo (Live)
  13. Am I Evil? (Live) – originariamente interpretata dai Diamond Head
  14. Motorbreath (Live)
  • Live at MTV's Day on the Green At Oakland Stadium, Oakland, CA - August 31st, 1985
  1. Creeping Death (Live)
  2. Ride the Lightning (Live)
  3. For Whom the Bell Tolls (Live)
  4. MTV Day on the Green Interview with Lars and James
  • Danish TV
  1. Lars Ulrich When He Was Young
  2. SPOT – Lars Ulrich

Formazione

Gruppo
Produzione

Classifiche

Classifiche settimanali

Classifica (1984-2019) Posizione
massima
Australia 38
Belgio (Fiandre) 116
Belgio (Vallonia) 145
Canada 98
Finlandia 9
Francia 126
Germania 47
Italia 66
Norvegia 40
Nuova Zelanda 32
Paesi Bassi 20
Portogallo 35
Regno Unito 87
Spagna 36
Stati Uniti 48
Svezia 22
Svizzera 78

Classifiche di fine anno

Classifica (2020) Posizione
Polonia 53
Classifica (2021) Posizione
Polonia 59

Note

  1. 1 2 3 (EN) Steve Huey, Ride the Lightning, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 5 dicembre 2015.
  2. ↑ (ES) Discos de oro y platino, su Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  3. ↑ (EN) Gavin Ryan, Australia's Music Charts 1988-2010, Mount Martha, Moonlight Publishing, 2011.
  4. ↑ (EN) Ride the Lightning – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 12 maggio 2015.
  5. ↑ (DA) Ride the Lightning, su IFPI Danmark. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  6. ↑ (DE) Metallica – Ride the Lightning – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 28 maggio 2019.
  7. ↑ (PL) bestsellery i wyróżnienia, su Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 28 luglio 2021.
  8. ↑ (EN) Ride the Lightning, su British Phonographic Industry. URL consultato il 15 dicembre 2023.
  9. ↑ (EN) Metallica - Ride the Lightning – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 12 maggio 2015.
  10. ↑ Ride the Lightning (certificazione), su FIMI. URL consultato il 6 aprile 2021.
  11. ↑ (EN) Ride the Lightning, su Metallica. URL consultato il 28 settembre 2012.
  12. ↑ (EN) Metallica in 1984, su Metallica. URL consultato il 26 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2012).
  13. ↑ (EN) Ride the Lightning song info, su imdb.com. URL consultato il 29 dicembre 2011.
  14. ↑ (EN) Creeping Death, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  15. ↑ Gulla, p. 101
  16. ↑ Dome, Wall, Chapter 1: Kill 'Em All
  17. ↑ Gulla, p. 102
  18. 1 2 3 (EN) Jon Wiederhorn, 32 Years Ago: Metallica Release 'Ride the Lightning', su Loudwire, 27 luglio 2016. URL consultato il 30 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2016).
  19. ↑ (EN) John Bush: the man who turned down the chance to sing in Metallica, su Metal Hammer, 4 maggio 2025. URL consultato il 3 ottobre 2026.
  20. 1 2 3 4 5 Winwood, Brannigan, Chapter 5: Fight Fire with Fire
  21. 1 2 3 4 5 Dome, Wall, Chapter 2: Ride the Lightning
  22. 1 2 3 4 5 6 7 McIver (2014), Chapter 11: 1984-1985
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Bibliografia

Collegamenti esterni

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