| Tufolo | |
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| Tufolo-Farina (Crotone 2) | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Data istituzione | Fine anni '80 |
| Codice postale | 88900 |
| Superficie | 7,96 km² |
| Altitudine | 32 m s.l.m. |
| Abitanti | 5 252 ab. (2024) |
| Densità | 659,8 ab./km² |
| Nome abitanti | tufolani |
Tufolo, storicamente attestato anche nella forma Tuvolo, è un quartiere di Crotone, sviluppato nel settore meridionale dell'abitato. Il nucleo residenziale contemporaneo si formò soprattutto alla fine degli anni ottanta, durante una fase di espansione edilizia della città.
Il nome riprende quello della storica vallata di Tuvolo, a sua volta denominata dall'omonimo torrente, che confluisce nell'Esaro; la documentazione attesta fin dal XVI secolo le denominazioni Tuvolo Grande, Tuvolo Piccolo o Tuvulillo e San Giacomo di Tuvolo. Nell'area sono state inoltre individuate testimonianze archeologiche riferibili alla Crotone greca, fra cui una piccola necropoli indagata nel 1974.
Prima della formazione del quartiere contemporaneo, il nome Tuvolo identificava la vallata attraversata dall'omonimo torrente. Il territorio era percorso da una viabilità che collegava le campagne circostanti Crotone con quelle più meridionali: da Bernabò una strada risaliva la vallata sulla destra del torrente, attraversava Piani del Conte e Tuvolo e, passando per la località Coppola, raggiungeva Isola.
Già nella seconda metà del XVI secolo la documentazione distingue Tuvolo Grande, Tuvolo Piccolo, detto anche Tuvulillo, e San Giacomo di Tuvolo, quest'ultimo legato a un beneficio ecclesiastico intitolato a San Giacomo Apostolo. Fra il Seicento e il Settecento la vallata conservò in prevalenza un carattere pastorale e boschivo; nei primi decenni del Settecento, tuttavia, le terre aratorie cominciarono progressivamente ad ampliarsi sui terreni pianeggianti, procedendo dall'abitato lungo la strada diretta verso la vallata.
L'urbanizzazione moderna di Tufolo è legata all'espansione di Crotone avvenuta nel secondo Novecento. Il Comune individua nella fine degli anni ottanta la fase di maggiore impulso edilizio e la formazione dell'attuale quartiere; dalla fine degli anni novanta l'abitato continuò a espandersi verso i settori più meridionali della città.
Nella zona era ancora attiva una delle ultime fornaci per laterizi di Crotone, appartenente alla famiglia Proto; all'inizio degli anni novanta l'impianto fu demolito per lasciare posto agli edifici costruiti dalle cooperative edilizie nell'ambito del Piano edilizia economica popolare (PEEP).
Nella documentazione comunale contemporanea ricorre inoltre la denominazione Tufolo-Farina in relazione a interventi viari riguardanti il quadrante meridionale della città; nel 2024, per esempio, è stato approvato il progetto esecutivo del primo lotto di una nuova strada di collegamento fra via Peppino Impastato e via Unione Europea.
Nel moderno quartiere di Tufolo è stata individuata una delle aree cimiteriali poste all'esterno della cinta muraria dell'antica Kroton: nel 1974 alcuni saggi della Soprintendenza portarono alla scoperta di una piccola necropoli, annoverata dal Comune di Crotone fra le aree funerarie periferiche della polis achea insieme a quelle della Carrara, di contrada Vela e di San Francesco.
L'opera Enciclopedia dell'Arte Antica, Classica e Orientale colloca i nuclei sepolcrali di Tufolo nel V e IV secolo a.C., in una fase successiva rispetto alle testimonianze più antiche della necropoli della Carrara; Andrea Pesavento riferisce inoltre, sulla base dei saggi condotti dalla Soprintendenza, l'esistenza di testimonianze interpretate come pertinenti a un piccolo insediamento o a una fattoria di età classica nell'attuale contrada Tufolo.
La rilevazione demografica del Comune di Crotone, aggiornata nel 2024, attribuisce alla zona statistica denominata Tufolo 5.252 residenti; la stessa fonte precisa tuttavia che le zone individuate dall'Ufficio statistica sono utilizzate per rappresentare i quartieri tradizionali della città e non corrispondono a suddivisioni territoriali formalmente istituite.
Nel 2026 è stato inoltre inaugurato nell'area di Cimone Rapignese, nel quartiere Tufolo, un bosco urbano esteso su 16.175 m², nel quale sono stati messi a dimora oltre 2.200 alberi e arbusti; l'intervento, realizzato dal Comune in collaborazione con Arbolia, è finalizzato alla rinaturalizzazione della zona e all'incremento del verde urbano.
Il PalaKrò, indicato dal Comune di Crotone come palazzetto dello sport del quartiere Tufolo, è un impianto polivalente risalente al 1998 e capace di ospitare oltre mille persone. La struttura è utilizzata per diverse discipline e per manifestazioni sportive, comprese quelle organizzate dagli istituti scolastici della provincia.