| Cadegliano Viconago comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alberto Almieri (lista civica Progetto Comune) dal 5-10-2021, 1º mandato |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°58′N 8°50′E |
| Altitudine | 414 m s.l.m. |
| Superficie | 10,27 km² |
| Abitanti | 2 131 (31-5-2026) |
| Densità | 207,5 ab./km² |
| Frazioni | Arbizzo, Avigno, Cadegliano, Viconago |
| Comuni confinanti | Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Lavena Ponte Tresa, Marchirolo, Marzio, Montegrino Valtravaglia, Tresa (CH-TI) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21031 |
| Prefisso | 0332 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 012027 |
| Cod. catastale | B326 |
| Targa | VA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 705 GG |
| Nome abitanti | cadeglianesi viconaghesi |
| Patrono | san Silvestro |
| Giorno festivo | 31 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Cadegliano-Viconago (Carijan-Viconagh in dialetto varesotto) è un comune italiano di 2 131 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.
Cadegliano, in epoca romana, era attraversato dalla Via Mediolanum-Bilitio, strada romana che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese).
Nella prima metà dell'Ottocento, il territorio di Cadegliano e Viconago fu interessato da un cospicuo fenomeno di migrazione verso i grandi centri italiani e, oltreconfine, verso il nord Europa e le Americhe.
Nel 1893 dal comune di Viconago venne staccata la frazione di Campagna, aggregata al comune di Cremenaga.
Nel 1908 dal comune di Viconago si staccarono le frazioni di Cadegliano, Gaggio, Argentera e Doneda, erette in comune autonomo con il nome di Cadegliano.
Nel 1928 i comuni di Arbizzo, Cadegliano e Viconago furono soppressi e aggregati nel nuovo comune di Cadegliano-Viconago (R.D. 21 giugno 1928, n. 1721).
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 22 luglio 1991.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e d’azzurro.
Dopo anni di esperienza a Milano, nella seconda metà del XIX secolo, l'architetto locale Giorgio Pellini progettò e realizzò le seguenti tre ville cadeglianesi.
In località Gaggio si trova Villa Menotti-Castello, edificio in stile coloniale realizzato agli inizi del Novecento su commissione della famiglia Menotti, ritornata a Cadegliano dopo anni trascorsi nelle Americhe.Dotata di una piccola torretta merlata, la villa presenta una facciata al centro della quale si aprono due strutture a pronao sovrastanti. La struttura al piano inferiore presenta colonne dotate di capitelli dorici, mentre le colonne del piano superiore terminano in capitelli di ordine ionico. Sopra a questi ultimi, un architrave sostiene un frontone posto a coronamento della facciata.
Abitanti censiti

Secondo lo statuto comunale, il territorio comunale comprende le "comunità naturali" di Arbizzo, Cadegliano e Viconago. Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende i centri abitati di Avigno e Cadegliano Viconago, e i nuclei abitati di Argentera, Pradaccio e Statale.
Il primo consiglio comunale fu eletto nel 1821.
Il comune è sede operativa della comunità montana del Piambello ed è uno dei soci della comunità di lavoro Regio Insubrica, ente di cooperazione transfrontaliera che federa alcune province di Lombardia e Piemonte e il Canton Ticino svizzero.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 241885028 |
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