| Angera comune | |
|---|---|
| Città di Angera | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marcella Androni (lista civica Allea la Nuova Angera) dal 15-5-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°46′N 8°35′E |
| Altitudine | 205 m s.l.m. |
| Superficie | 17,72 km² |
| Abitanti | 5 336 (31-5-2026) |
| Densità | 301,13 ab./km² |
| Frazioni | Barzola, Capronno |
| Comuni confinanti | Arona (NO), Cadrezzate con Osmate, Dormelletto (NO), Ispra, Meina (NO), Ranco, Sesto Calende, Taino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21021 |
| Prefisso | 0331 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 012003 |
| Cod. catastale | A290 |
| Targa | VA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 433 GG |
| Nome abitanti | angeresi |
| Patrono | Beata Vergine Maria Addolorata |
| Giorno festivo | 15 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Angera (Ingera in dialetto varesotto) è un comune italiano di 5 336 abitanti in provincia di Varese in Lombardia. Il comune si trova sulla sponda sud-orientale del Lago Maggiore.
Il toponimo potrebbe derivare da in glarea ("sulla ghiaia"), indicando la vicinanza alla riva del lago. Secondo altri, viene dal latino Angularia, da angulus, nel senso allargato di: "angolo di terreno eroso dalle correnti del fiume".
Anticamente era chiamata Anghiera, come è citata, ad esempio, nella cinquecentesca Galleria delle carte geografiche nei Musei Vaticani.
La presenza umana nel territorio è testimoniata fin dal Paleolitico Superiore grazie ai rinvenimenti risalenti all'Epigravettiano finale rintracciati nella Grotta di Angera, importanti reperti del neolitico provengono inoltre da località Baranzini ("Baranzitt" in dialetto varesotto) e dall'area dell'attuale cimitero. Non sono stati ad oggi rinvenuti reperti significativi e sufficientemente abbondanti da testimoniare un insediamento nell'età del bronzo e del primo ferro, ossia all'epoca della famosa cultura di Golasecca, che pure fu tanto importante per tutto il Basso Verbano. Reperti ceramici insubri tardo celtici testimoniano invece una continuità di insediamento a partire almeno dal II secolo a.C. Tra II e I secolo a.C. iniziano a diffondersi nella zona sempre più numerosi reperti romani che testimoniano l'avvenuta romanizzazione dell'area.
Nel 49 a.C. anche gli abitanti Angera, come tutte le popolazioni che abitavano il territorio a Nord del Po, divennero cittadini romani a pieno diritto. In seguito il borgo conobbe un forte sviluppo commerciale con lo sfruttamento dell'insenatura naturale di Angera come porto lacuale di scambio per le merci trasportate via acqua lungo Po, Ticino e Verbano, e i prodotti che vi giungevano via terra grazie alla via Severiana Augusta: da qui si potevano raggiungere i passi alpini della Novena, del Lucomagno, del San Gottardo, dello Spluga e del San Bernardino. Angera era infatti, in epoca romana, un importante porto fluviale che metteva in collegamento la Gallia Cisalpina con la Rezia.
Dal villaggio iniziarono a partire dall'età romana i blocchi di pietra di Angera e il legname dei boschi dell'Alto Verbano, utilizzati sicuramente per la costruzione di importanti edifici milanesi e del territorio.
Non vi è certezza sul nome del villaggio di età romana; l'identificazione con il villaggio Sebuinus citato su un basamento scultoreo ospitato nel lapidario della Rocca, è solo una ipotesi, anche perché non si conosce l'esatta provenienza di tale basamento nell'ambito delle estese proprietà borromaiche.
Il nome più antico, testimoniato da fonti del X secolo, è quello di Statio, che sembra indicare il ruolo di porto e stazione commerciale svolto da Angera in epoca antica.
Il nome muterà nel primo medio evo in Angleria, di non sicura etimologia, ma molto probabilmente derivante dalla contrazione di Ad glaream ovvero "presso la ghiaia", presente abbondantemente nel terreno alluvionale dove sorgeva il nucleo principale.
Nel Medioevo Angera era a capo di una Pieve che comprendeva paesi delle due sponde del lago. Sul suo territorio, nel XIV secolo, si contavano venti edifici religiosi.
La storia di Angera va però letta anche in chiave militare. Almeno dall'XI secolo sul luogo dell'attuale Rocca di Angera si trovava una struttura fortificata che poi divenne proprietà degli arcivescovi di Milano.
Nel XIII secolo la struttura passò in possesso della famiglia Visconti, che la trasformò in una poderosa fortezza in posizione dominante su tutto il paese ed il lago.
Nel 1449 la Rocca fu acquistata dalla famiglia Borromeo, attuale proprietaria.
Nel 1497, per volere di Ludovico il Moro, Angera assunse titolo di Città.
Durante la guerra dei Trent'anni, nel 1636, i francesi, per impedire la navigazione tra il lago e Milano, allestirono una nave, armata di quattro cannoni, sulla quale imbarcarono cento moschettieri e la piazzarono davanti ad Angera. Gli spagnoli allora fecero armare alcune imbarcazioni e, dopo alcuni combattimenti, costrinsero la nave francese a ritirarsi lungo il Ticino.
Nel 1776 il fisico italiano Alessandro Volta scoprì per la prima volta il metano nelle paludi di Angera. Riuscì ad isolare il gas, che chiamò "aria infiammabile delle paludi", nel 1778. Era quello che oggi chiamiamo metano.
Nel primo dopoguerra i comuni di Barzola e Capronno entrarono a far parte del comune di Angera.
Il 20 aprile 1954, con decreto del presidente della Repubblica, Angera venne ufficialmente denominata città. Nel settembre 2014 sono pertanto stati celebrati i 60 anni della città, con una festa che ha coinvolto la Protezione Civile nazionale, regionale, provinciale e locale.
Lo stemma e il gonfalone del Comune di Angera sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 agosto 1991.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Lo stemma del Comune di Angera riprende l'emblema della dinastia milanese dei Visconti che fu la prima ad essere investita del potere sulla zona.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 23 febbraio 2016, Angera ha adottato la propria bandiera, partita di azzurro e di rosso con al centro lo stemma civico.

La Rocca Borromeo di Angera è uno dei principali punti di interesse di Angera. Si può visitare e ospita il Museo della bambola e del giocattolo, una collezione di oltre mille pezzi tra le più ricche d'Europa, completata di recente dall'acquisizione di preziosi automi francesi, tutti funzionanti. In un'altra ala del castello si trova il Museo dell'Abbigliamento infantile con capi raccolti tra l'Ottocento e la metà del Novecento.
La Rocca fu fortificata dapprima dagli arcivescovi di Milano e successivamente dai Visconti e dai Borromeo.
Lungo la strada di accesso alla Rocca, si trova una spelonca, già abitata in tempi preistorici e attribuita forse arbitrariamente al culto di Mitra.
L'Oasi della Bruschera e l'isolino Partegora, zone protette ove si possono scorgere fauna e flora caratteristici del lago Maggiore. Nel 1776, Alessandro Volta scoprì l'esistenza e le proprietà del metano visitando la palude dell'isolino. L'evento è ricordato da una targa commemorativa apposta sul municipio comunale.
A nord del borgo è situata la collina di San Quirico, che si può percorrere attraverso una rete di sentieri che cingono il colle. Il percorso è denominato Anello di San Quirico e può essere percorso a piedi o bicicletta. Alla sommità del colle vi è la chiesetta di San Quirico.
Abitanti censiti

Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune di Angera erano 529, ossia il 9,93% della popolazione totale. Di seguito sono riportati i gruppi più numerosi:
Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende i centri abitati di Angera, Barzola, Capronno e Fornetto-Vigane, e i nuclei abitati di Bruschera, Montecatini e Paludi.
Storicamente, Angera è collegata con il resto del territorio in virtù dell'affaccio sul Lago Maggiore.
Angera è servita dalla viabilità provinciale attraverso le strade numero 69, che l'attraversa in direzione nord-sud, e numero 48, che da essa si dirama verso est.
All'estremo ovest del borgo è situato l'imbarcadero, da dove è possibile raggiungere Arona e le altre località a nord del lago, con i battelli della Navigazione del lago Maggiore.
La stazione di Taino-Angera, posta lungo la ferrovia Novara-Pino, non è più servita da treni passeggeri a partire dal 2013.
Fra il 1914 e il 1940 Angera rappresentò il capolinea orientale della tranvia Varese-Angera, gestita dalla Società Anonima Tramvie Orientali del Verbano (SATOV), la quale si attestava presso l'imbarcadero cittadino.

| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1994 | 24 maggio 1998 | Giorgio Banfi | lista civica Lega Lombarda Lega Nord | sindaco | |
| 24 maggio 1998 | 30 gennaio 2001 | Giorgio Banfi | Lega Nord | sindaco | |
| 30 gennaio 2001 | 13 maggio 2001 | commissario straordinario | |||
| 13 maggio 2001 | 29 maggio 2006 | Vittorio Giovanni Ponti | lista civica | sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Vittorio Giovanni Ponti | lista civica | sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 27 maggio 2013 | Magda Cogliati | lista civica | sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 25 maggio 2014 | commissario straordinario | |||
| 25 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Alessandro Paladini Molgora | lista civica | sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 6 febbraio 2023 | Alessandro Paladini Molgora | lista civica | sindaco | |
| 6 febbraio 2023 | 15 maggio 2023 | commissario straordinario | |||
| 15 maggio 2023 | in carica | Marcella Androni | lista civica Allea la Nuova Angera | sindaco | |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 131419844 · LCCN (EN) n85243572 · GND (DE) 4196642-9 · J9U (EN, HE) 987007562474905171 |
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