| Monvalle comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianni Mariotto (lista civica Monvalle Fare Futuro) dal 10/06/2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°51′N 8°38′E |
| Altitudine | 226 m s.l.m. |
| Superficie | 4,54 km² |
| Abitanti | 1 889 (31-5-2026) |
| Densità | 416,08 ab./km² |
| Frazioni | Turro |
| Comuni confinanti | Belgirate (VB), Besozzo, Leggiuno |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 21020 |
| Prefisso | 0332 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 012104 |
| Cod. catastale | F703 |
| Targa | VA |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona E, 2 462 GG |
| Nome abitanti | monvallesi |
| Patrono | santo Stefano |
| Giorno festivo | 26 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Monvalle (Munvàll o Muàll in dialetto varesotto) è un comune italiano di 1 889 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.
Si affaccia sul Lago Maggiore con tre punti di accesso: il Lido, la spiaggia del Gurée ed il porto naturale del Cantone. Il comune fa parte dell'Unione dei comuni del Medio Verbano.
Il paese è nominato per la prima volta in un documento risalente al 23 gennaio 1035 nella forma Mevallo; in seguito la forma più frequentemente usata nei documenti ufficiali è Movallo. Si presume che il nome del paese derivi dall'espressione latina imum vallium e che starebbe a significare "ai piedi del monte"; questa ipotesi è generalmente la più accettata, anche grazie al fatto che fino dall'XI secolo le carte indicavano la presenza di un castrum nei dintorni. Nel 1042 un altro documento attesta la donazione di una chiesa da parte dell'arcivescovo milanese Ariberto d'Intimiano sita in Monvallo. In carte rogate entrambe nel 1196 il paese è citato come Movallo, mentre verso la fine del 1200 è noto come Monvale. L'origine del toponimo è inoltre legato a Moalli, un cognome tipico della zona. Feudo dei Borromeo, in età napoleonica fu annesso da Leggiuno.
Durante il primo conflitto mondiale, il piccolo centro abitato perse 30 abitanti, su un totale che all'epoca si aggirava attorno alle 960 anime. All'esterno del cimitero locale sono poste delle lapidi, 37 in totale, a memoria dei soldati caduti (di entrambe le guerre) in battaglia le cui salme non sono mai state trovate.
Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 29 novembre 1928.
Il gonfalone è un drappo troncato di giallo e d'azzurro.
La Chiesa di Santo Stefano è sede di una parrocchia pluri-centenaria.
Abitanti censiti

Presente nel territorio la stazione di Leggiuno-Monvalle, posta sulla linea Luino-Oleggio gestita da Rete Ferroviaria Italiana.
Il primo consiglio comunale fu eletto nel 1829.
| Controllo di autorità | SBN MODL000175 |
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