| Wayward Pines | |
|---|---|
| Titolo originale | Wayward Pines |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 2015-2016 |
| Formato | serie TV |
| Genere | thriller, fantascienza, giallo, orrore |
| Stagioni | 2 |
| Episodi | 20 |
| Durata | 45 min (episodio) |
| Lingua originale | inglese |
| Rapporto | 16:9 |
| Crediti | |
| Ideatore | Chad Hodge |
| Soggetto | Blake Crouch (romanzi) |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori e personaggi | |
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| Produttore esecutivo | M. Night Shyamalan, Donald De Line, Chad Hodge, Ashwin Rajan |
| Casa di produzione | FX Productions |
| Prima visione | |
| Prima TV originale | |
| Dal | 14 maggio 2015 |
| Al | 27 luglio 2016 |
| Rete televisiva | Fox |
| Prima TV in italiano | |
| Dal | 14 maggio 2015 |
| Al | 17 ottobre 2016 |
| Rete televisiva | Fox |
Wayward Pines è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 14 maggio 2015 al 27 luglio 2016 dalla Fox.
La prima stagione, in origine ideata come una singola miniserie, è una trasposizione della trilogia di romanzi da cui prende il nome, Wayward Pines, pubblicata tra il 2012 e il 2014 e scritta da Blake Crouch, il quale si era ispirato alla serie del 1990 I segreti di Twin Peaks e allo stile di David Lynch.
Ethan Burke è un agente dello United States Secret Service che, durante la ricerca di due agenti federali scomparsi, fa un incidente in macchina e perde i sensi. Si risveglia in ospedale e qui conosce l'infermiera Pamela Pilcher, quest'ultima gli dice che si trova ricoverato a Wayward Pines, una piccola cittadina dell'Idaho. Ethan si dirige verso la stazione della polizia con l'intenzione di recuperare i propri oggetti personali persi durante l'incidente, ma quando vi arriva lo sceriffo afferma di non possederli e lo invita ad andarsene. Colpito dal poco aiuto ricevuto dai servizi e non capendo ancora bene il motivo per cui si trovi lì, Ethan inizia ad esplorare il paese facendo conoscenza dei cittadini ed aumentando ancora di più la propria confusione: gli abitanti appaiono freddi, insensibili, quasi pazzi e divagano a qualsiasi richiesta di informazioni del protagonista.
Tutti vivono apparentemente sereni, ognuno con il proprio mestiere da svolgere in questo paese che sembra un'imitazione del modello della classica cittadina americana.
Le regole di Wayward Pines sono poche e relativamente inusuali: "Non provare ad andare via. Non parlare del passato. Non parlare della tua vita precedente. Rispondi sempre al telefono se squilla. Lavora sodo, sii felice. Goditi la vita a Wayward Pines". Ethan scopre inoltre che l'intera zona è ripresa da telecamere a circuito chiuso e nei cespugli del paese sono nascoste delle piccole casse che riproducono il rumore di insetti e uccelli. Colpito dalle numerose stranezze, il protagonista ruba una macchina motivato a scappare dall'inquientante cittadina ma, dopo vari chilometri percorsi tra strade di campagna costeggiate da pini, l'unico punto in cui giunge è nuovamente l'entrata di Wayward Pines. Egli sembra destinato a dover rimanere imprigionato in quel luogo, ma non si dà comunque per vinto ed userà tutte le sue capacità da agente per scoprire i misteri che si celano dietro Wayward Pines e soprattutto per quale motivo egli vi si trovi segregato all'interno. Per farlo dovrà anche appellarsi ai propri ricordi: si accorgerà, infatti, che molti avvenimenti del suo passato sono in qualche modo collegati alla sua condizione attuale. Ben presto l'agente scoprirà il terribile segreto che si nasconde dietro la cittadina.
| Stagione | Episodi | Prima TV USA | Prima TV Italia |
|---|---|---|---|
| Prima stagione | 10 | 2015 | 2015 |
| Seconda stagione | 10 | 2015-2016 | 2015-2016 |
L'adattamento televisivo è ideato e curato da Chad Hodge, il quale spiegò come lo stile narrativo sia basato principalmente sul primo libro della trilogia, I misteri di Wayward Pines (Pines), che aveva avuto occasione di leggere prima ancora che venisse pubblicato. Un produttore, infatti, gli aveva dato una copia in anteprima, che lui rivelò di aver letto in un solo giorno, decidendo subito di trarne ispirazione per una nuova serie televisiva. Dopo aver scritto una prima sceneggiatura, la mostrò a M. Night Shyamalan, autore e regista di film come Signs e Il sesto senso, il quale, secondo quanto affermato da Hodge, accettò di collaborare al progetto rispondendo: «As long as everybody isn't dead, I'm in», ossia "fintanto che non sono tutti morti, ci sto". Shyamalan è co-produttore esecutivo e regista del primo episodio.
La Fox annunciò l'acquisizione dei diritti televisivi nel mese di gennaio 2013, dando il via libera definitivo alla produzione della fiction il 13 maggio 2013. Anche se creativamente non era stata esclusa l'opportunità di produrre una seconda stagione, Hodge aveva spiegato di aver concepito il progetto sin dall'inizio come una miniserie dall'arco narrativo chiuso. Ritenuti soddisfacenti i dati sull'accoglienza di critica e pubblico, l'emittente statunitense ha deciso tuttavia di produrre una seconda stagione, ambientata nello stesso universo narrativo ma con un nuovo cast e un nuovo showrunner: Hodge cede la guida del progetto a Mark Friedman, già ideatore di Believe.
Il casting della prima stagione si svolse principalmente tra la primavera e l'estate del 2013. Matt Dillon fu il primo ad essere ingaggiato, nel mese di maggio, per il ruolo del protagonista Ethan Burke, cui seguirono gli ingressi nel cast di Melissa Leo, interprete dell'enigmatica infermiera Pam, e, nel mese di luglio, di Carla Gugino, interprete dell'agente Kate Hewson, Toby Jones, per il ruolo del dottor Jenkins, Terrence Howard, per il ruolo dello sceriffo Pope e Shannyn Sossamon, per il ruolo della moglie di Ethan, Theresa Burke. Nel mese di agosto furono ingaggiati Juliette Lewis, interprete della barista Beverly, Tim Griffin e Charlie Tahan, per i ruoli del capo e del figlio di Ethan Burke, e Lindsey Kraft, per il ruolo ricorrente della sua cognata Darla. Nel mese di novembre 2013, per ruoli ricorrenti, furono ingaggiati anche Hope Davis e Justin Kirk, per i ruoli di Megan Fisher e Peter McCall, residenti di Wayward Pines.
Le riprese della prima stagione, ambienta in una fittizia cittadina dell'Idaho, si svolsero tra i mesi di agosto 2013 e febbraio 2014 nella provincia canadese della Columbia Britannica: gli interni furono girati a Burnaby, mentre gli esterni nei dintorni di Agassiz, a circa cento chilometri da Vancouver.
La prima stagione di Wayward Pines, presentata come una "serie evento" di dieci parti, è stata programmata dalla Fox in midseason dal 14 maggio 2015. Il debutto televisivo venne preceduto da un'anteprima online durante l'ultima settimana di aprile 2015. Parallelamente alla distribuzione televisiva, online fu distribuita anche una webserie spin-off, Gone: A Wayward Pines Story, prodotta in collaborazione con Microsoft, che sviluppò anche un'app dedicata alla fiction, e composta da dieci webisodi dalla durata tra i due e i tre minuti.
Il 9 dicembre 2015 la Fox, vista la buona accoglienza di pubblico riscossa dalla prima stagione, ha annunciato di continuare l'opera come una normale serie televisiva, ordinando una seconda stagione di dieci episodi, trasmessa dal 25 maggio 2016.
La première televisiva del primo episodio negli Stati Uniti registrò ascolti mediocri, venendo seguita da circa 3.800.000 spettatori, con un rating dell'1% nella fascia 18-49 anni.
Wayward Pines venne accolta da recensioni dai giudizi misti. Hank Stuever del Washington Post apprezzò come la prima stagione abbia una struttura narrativa ordinata, con risposte che vengono date abbastanza presto allo spettatore, rendendola un'ideale serie estiva. Secondo Sonia Saraiya di Salon ha uno stile che ricorda i b-movie degli anni 1950, ma risulta essere sofisticata grazie all'ambientazione molto accattivante; per la critica ricorda molto The Twilight Zone, in particolare l'episodio The Monsters Are Due On Maple Street. Elisabeth Vincentelli sul New York Post la valutò con tre stelle su quattro, presentandola come un thriller ben recitato, mentre per Brian Lowry di Variety si tratta di una solida miniserie, tesa e inquietante sin dall'inizio, che non rischia di diventare troppo complicata grazie al numero limitato di episodi. Per Lowry inoltre rievoca la serie degli anni 1960 Il prigioniero, oltre a varie altre da Twin Peaks a Lost.
Brian Tallarico di RogerEbert.com evidenziò come le prime tre parti abbiano alcune lacune che vengono superate con il prosieguo, quando i personaggi acquisiscono un taglio più profondo, e apprezzò particolarmente le interpretazioni di Justin Kirk e Hope Davis. Per James Poniewozik del TIME la trama ha risvolti a volte ridicoli, pur risultando piacevole e divertente. È invece soporifera, con colpi di scena banali, per Alessandra Sanley del New York Times; bocciatura simile a quella data da Maureen Ryan sull'Huffington Post.
Il sito di recensioni Rotten Tomatoes attribuisce alla prima stagione un indice di gradimento dell'86%, mentre Metacritic un punteggio di 66 su 100 sulla base di 34 recensioni.
La prima stagione venne trasmessa nelle stesse date della messa in onda statunitense in circa 125 paesi, distribuita da Fox International Channels, per quello che fu pubblicizzato come «il più grande lancio mai organizzato per una serie televisiva». Andò infatti in onda dal 14 maggio 2015, a volte anticipando gli Stati Uniti per il fuso orario, in varie parti del mondo, tra cui Australia, Croazia, Francia, Irlanda, Italia, Regno Unito, Serbia, Slovenia e Svezia.