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Il granchio blu o granchio reale blu o granchio nuotatore (Callinectes sapidus Rathbun, 1896) è un crostaceo decapode brachiuro della famiglia Portunidae tipico di estuari, lagune e altri ambienti salmastri ma presente anche in acque dolci e marine costiere.
È una specie autoctona delle coste atlantiche del continente americano dove rappresenta un importantissimo prodotto della pesca in quanto le sue carni sono molto apprezzate in cucina. Ha un'alimentazione onnivora poco specializzata anche se altamente efficiente nella predazione dei molluschi bivalvi; a livello ambientale è poco esigente e capace di adattarsi a svariate condizioni e ambienti, anche piuttosto compromessi. Le larve planctoniche – che possono svilupparsi solo in acque salate – sono in grado di viaggiare per lunghe distanze in mare. Anche per questi motivi, è stato ampiamente introdotto e acclimatato al di fuori del suo areale naturale, spesso con gravi effetti dannosi sulle comunità biologiche.
È segnalato sulle coste atlantiche europee dall'inizio del Novecento, e nel Mediterraneo orientale dagli anni trenta-quaranta. Pur essendo già presente da metà '900 nell'intero Mediterraneo, l'aumento particolarmente rapido e invasivo della sua diffusione nel settore occidentale a partire dal secondo decennio del 2000 ha suscitato allarme a causa dei possibili danni ecosistemici e all'industria della pesca, soprattutto sulle popolazioni di molluschi di interesse economico. Questo allarme ha trovato eco anche sui media generalisti.
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Con la locuzione lotta per le investiture si fa riferimento allo scontro tra papato e Sacro Romano Impero che si protrasse dall'ultimo quarto dell'XI secolo fino al 1122 e riguardante il diritto di investire (cioè di nominare) gli alti ecclesiastici e il papa stesso.
Durante il Medioevo, l'investitura era un atto con il quale, attraverso un rito detto omaggio, un signore, il senior, conferiva a un'altra persona, il vassus, un possesso o un diritto, il beneficium. Nell'XI secolo i sovrani laici ritenevano una loro prerogativa il potere di nominare vescovi e abati di loro scelta, e quindi investirli spiritualmente, come conseguenza di aver affidato a loro dei beni materiali. Tale consuetudine dava al potere temporale una supremazia su quello spirituale e ciò si era tradotto in un profondo fallimento del clero, non in grado di svolgere la propria funzione.
I primi movimenti volti a ottenere una maggior indipendenza della Chiesa si ebbero già all'inizio del 900 all'interno dell'ambiente monastico, ma fu nel secolo successivo che una vera riforma si diffuse in tutta la Chiesa. L'apice di suddetta riforma si ebbe però durante il pontificato di papa Gregorio VII (iniziato nel 1073) il quale, fervente sostenitore del primato papale sopra qualsiasi altro potere, entrò duramente in conflitto con l'imperatore Enrico IV di Franconia, dando inizio alla lotta per le investiture. La scontro ebbe risvolti gravi e inediti, con l'imperatore che arrivò ad ordinare al pontefice di dimettersi dal proprio ruolo e questi per tutta risposta giunse a scomunicare e deporre il primo. Celebre il viaggio che Enrico intraprese nel 1077 per chiedere perdono a Gregorio VII, ospite in quel tempo della contessa Matilde di Canossa, affinché gli togliesse la scomunica e quindi ripristinasse il dovere di obbedienza da parte dei suoi sudditi, già sollevati contro di lui. Il pontificato di Gregorio terminò, tuttavia, nel peggiore dei modi: venne eletto un antipapa, Clemente III, mentre il pontefice morì in esilio a Salerno sotto la protezione del normanno Roberto il Guiscardo.
Il confronto perdurò anche con i successori di Gregorio VII per poi terminare nel 1122, quando papa Callisto II e l'imperatore Enrico V si accordarono con la stipula del concordato di Worms. L'accordo prevedeva che la scelta dei vescovi ricadesse sulla Chiesa e che poi essi prestassero giuramento di fedeltà al monarca secolare; si andava affermando il diritto esclusivo della Santa Sede nell'investire le cariche ecclesiastiche con l'autorità sacra, simboleggiata dall'anello vescovile e dal bastone pastorale; l'imperatore, invece, conservava il diritto di presiedere alle elezioni di tutte le alte cariche ecclesiastiche e di arbitrare le controversie. Inoltre, gli imperatori del Sacro Romano Impero rinunciarono al diritto di scegliere il pontefice.
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Frank Edwards, detto il Calciatore di Loos (Londra, 29 settembre 1893 - Londra, gennaio 1964), è stato un militare britannico. Combattente durante la prima guerra mondiale, passò alla storia per un notevole atto di coraggio. Durante la battaglia di Loos del 1915, in segno di sfida verso il nemico tedesco e l'ottusità dei comandi britannici, inaugurò un assalto di fanteria lanciando in avanti un pallone da calcio. La sua azione fece rialzare il morale delle truppe britanniche e lo rese estremamente noto, tanto da essere imitata numerose volte durante la guerra.
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Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Alessandro Sauli, Bruno I di Colonia e Canizio di Aghaboe.
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Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:
Le 10 maggiori (al 11 ottobre 2026): English (inglese) (7 251 015) · Binisaya (cebuano) (6 115 870) · Deutsch (tedesco) (3 157 404) · Français (francese) (2 784 071) · Svenska (svedese) (2 628 566) · Nederlands (olandese) (2 229 006) · Español (spagnolo) (2 142 413) · Русский (russo) (2 121 790) · Italiano (1 990 505) · Polski (polacco) (1 710 849)
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Voci nuove in evidenza:
· Altishahr Voci sostanzialmente modificate in evidenza:
il Wikipediano, notizie dalla comunità
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È in corso il Festival degli abbozzi (StubStival)
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Questa settimana la voce da tradurre è:
(versione in italiano: Scotty (dinosauro))
“L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi.„
Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia
Area archeologica di Cantona, nello stato federato del Puebla, in Messico. Cantona è un sito archeologico mesoamericano. Al suo apice, Cantona era una città fortificata e cinta da mura, caratterizzata da un elevato livello di urbanizzazione. I suoi abitanti originari sono sconosciuti, ma si ipotizza che fosse abitata da gruppi olmechi-xillanchi verso la fine del periodo classico. Cantona sorgeva a cavallo di un'antica rotta commerciale tra la costa del Golfo e gli altopiani centrali ed era una città mesoamericana importante, sebbene isolata, tra il 600 e il 1000 d.C. Fu abbandonata dopo il 1050 d.C. Il suo apogeo massimo si colloca nel periodo epiclassico mesoamericano, ovvero il periodo in cui Teotihuacan cessò di essere il principale centro di potere nella regione e i piccoli stati regionali cercarono di ottenere il controllo delle varie rotte commerciali. Cantona fu uno di questi centri regionali e controllava le risorse della Sierra Madre Orientale.
Galatea
Anton Giulio Barrili, Milano, 1896.
È un comune italiano della provincia di Campobasso in Molise. Fa parte dell'Unione dei comuni delle Sorgenti del Biferno insieme a Spinete, San Massimo, Campochiaro, Colle d'Anchise, Guardiaregia e San Polo Matese. Importante città dei Sanniti, capitale del territorio dei Pentri, fu conquistata dai Romani nel III secolo a.C. a seguito della battaglia di Boviano. Colonia poi municipio romano, nel 500 era già diocesi cristiana. Facente parte del Ducato di Benevento, nel periodo longobardo, fu sede di un gastaldato, e nel secolo XI divenne capoluogo della contea normanna dei De Moulins, infine Comitatus Molisii Contado di Molise. Divenuta feudo quotato entrò in possesso di varie famiglie nobiliari, come i Pandone e i Carafa. Conobbe un certo declino a seguito del terremoto del 1805 e visse duramente la seconda guerra mondiale. Il settore turistico è relativamente sviluppato; si hanno presenze notevoli solo nel periodo estivo e in quello invernale (per via della vicinissima stazione sciistica di Campitello Matese).