| AMX-13 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | carro armato leggero |
| Equipaggio | 3 |
| Data impostazione | 1945 |
| Data primo collaudo | 1948 |
| Data entrata in servizio | 1952 |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 6,36 m (incluso il cannone) 4,88 m (solo scafo) |
| Larghezza | 2,51 m |
| Altezza | 2,3 m |
| Peso | 15 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | SOFAM Model 8Gxb a 8 cilindri a benzina raffreddato ad acqua |
| Potenza | 250 hp |
| Trazione | cingoli |
| Sospensioni | barre di torsione |
| Prestazioni | |
| Velocità | 60 km/h |
| Autonomia | 400 km |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | 1 × cannone CN 75-50 da 75 mm (AMX-13/75) 1 × cannone CN-90-F3 da 90 mm (AMX-13/90) 1 × cannone CN-105-57 da 105 mm (AMX-13/105) |
| Armamento secondario | 1 × mitragliatrice MAC 1931 |
| Corazzatura | acciaio saldato |
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L'AMX-13 è stato un carro armato leggero francese messo in produzione nell'immediato dopoguerra a partire dal 1952, che si dimostrò un veicolo eccellente di quella generazione. Il suo equivalente ruotato, la Panhard EBR 8×8, non ebbe la stessa diffusione, mentre il carro pesante AMX-50 non venne posto in produzione in quanto giunse un gran numero di M47 Patton dagli USA. Tutti questi mezzi avevano una torretta basculante, ovvero con il cannone il cui movimento di elevazione era connesso a quello dell'intera parte superiore della torretta. Questo accoppiamento rigido consentiva un sistema di carica automatica assai semplice e lineare, non dovendo prevedere complessi e ingombranti meccanismi per adeguare la carica all'alzo dell'artiglieria. I primi studi preliminari iniziarono già nel 1945, e il carro venne progettato e costruito definitivamente nel 1948 dagli Ateliers de Construction d'Issy-les-Moulineaux, e prodotto in serie all'Atelier de Construction de Roanne, a partire dal 1952.
Il peso del veicolo, compatto e robusto, era indicato nel nome stesso: 13 erano infatti le tonnellate del peso di progetto, poi di poco superate. L'AMX-13 disponeva di una corazzatura saldata spessa al massimo 40 mm, la mobilità con una velocità massima di 60 km/h era garantita dal motore a benzina da 250 hp, e il carro godeva di un'autonomia di 350-400 km.
La struttura dell'AMX-13 non aveva una configurazione classica: il pilota era avanti a sinistra, il comparto combattimento al centro, e il motore era posizionato nella zona anteriore a destra. Il comparto combattimento includeva la torretta, quest'ultima conteneva solo 2 uomini invece dei 3 standard (capocarro, artigliere, caricatore), in quanto ricorreva, come anteprima assoluta, a un sistema di carica automatica. Ciò era consentito dal cannone installato in una torretta "oscillante" o "basculante", che si basava su una parte inferiore rotante sullo scafo, e in una parte superiore elevabile solidalmente al cannone e ai sistemi di mira. Il cannone era inizialmente il CN 75-50 da 75 mm, derivato dal 7,5 cm KwK 42 del Panther, ma ridotto a 61 calibri in lunghezza. Malgrado la sua lunghezza, esso non la sfruttava per imprimere elevate velocità a proiettili perforanti, ma sparava prevalentemente HEAT, capaci di perforare 170 mm a zero gradi di inclinazione. Per il resto i colpi erano granate HE, con circa 30 proiettili disponibili in totale. 12 di questi erano sistemati nei 2 caricatori a tamburo da 6 colpi ai fianchi della torretta, e potevano consentire un veloce selezionamento automatico delle munizioni e un tiro rapido; la controindicazione era di dover poi ricaricarli a mano, rendendo in pratica il carro, rimasto con soli 2 uomini di equipaggio, in condizioni di non combattere. Il ritmo di fuoco con caricamento automatico era considerato inaccettabile.

Il cannone fu sostituito nelle versioni successive da un CN-90-F3 L/52 da 90 mm, arrivando poi a montare anche un CN-105-57 L/44 da 105 mm nelle ultime varianti.
In seguito, sullo scafo dell'AMX-13 sono state operate altre varie trasformazioni e miglioramenti:


L'AMX-13 non ha tardato a trovare acquirenti anche all'estero, sia come mezzo base che come derivati. L'AMX-VCI è stato in servizio anche in Italia, ma non soddisfece molto le aspettative. Nel resto del mondo, la combinazione di economicità e buone prestazioni ha reso l'AMX-13 molto diffuso, con clienti che vanno dal Marocco a Singapore (con un congruo numero) a Israele. Quest'ultimo rivelò la debolezza dell'armamento dell'AMX-13 contro i carri sovietici, in quanto se riusciva a perforare le corazze (45 mm a 60 gradi) dei T-34, nel 1967 si rivelò ben poco valido contro i T-55 (100 mm a 60 gradi), non riuscendo a perforarli frontalmente. Si ha notizia di alcuni T-55 messi fuori combattimento da una serie di tiri a breve raggio, ma certo questo non era un risultato facilmente ripetibile. Anche la sensibilità alle mine venne giudicata eccessiva, e Israele, non potendo potenziare i mezzi con la nuova torretta dotata di un pezzo da 90 o da 105 mm il loro armamento a causa dell'embargo francese, li mise in riserva utilizzando parte delle torrette per riaequipaggiare i vecchi ma più robusti Sherman.
Successivamente, i veicoli dell'Esercito francese hanno ricevuto un nuovo armamento, un cannone da 90 mm, che può sparare munizioni efficaci anche contro le corazze di carri armati pesanti, con munizionamento HEAT, HE, nebbiogeno, Shrapnel, e successivamente un APFSDS capace di perforare un triplice bersaglio NATO standard, con 3 piastre di 1, 2, 5 e 6 cm a 60 gradi e spaziate di 33 cm, per un totale virtuale di quasi 200 mm di corazza spaziata e a 2000 metri. Le macchine per l'export hanno ricevuto invece anche una torre da 105 mm designata FL-12, e capace di sparare varie munizioni HE e HEAT, ma con una media pressione di esercizio. Per migliorare le prestazioni, è possibile anche sostituire il motore a benzina con un Detroit Diesel da 280 hp per 500 km di autonomia.
Anche se oramai superato, messo in riserva o radiato, l'AMX, rimasto in produzione per almeno 30 anni (almeno fino al 1983) in oltre 3000 veicoli senza contare le versioni speciali (gli ultimi mezzi sono stati prodotti dalla Creusot-Loire) ha scritto, nonostante la sua leggerezza, un'importante pagina accanto a quelle di macchine da guerra più grandi e blasonate, americane, inglesi o sovietiche.