Alaska Aces

Alaska Aces
Pallacanestro
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Terza divisa
Colori sociali Rosso, Nero e Bianco
Dati societari
CittàNon stabilita
NazioneFilippine (bandiera) Filippine
ConfederazioneFIBA Asia
CampionatoPBA
Fondazione1986
Scioglimento2022
DenominazioneAlaska Milkmen
(1986)
Hills Bros. Coffee Kings
(1987)
Alaska Milkmen
(1988–1989)
Alaska Air Force
(1990)
Alaska Milkmen
(1991–2000)
Alaska Aces
(2001–2022)
ProprietarioFilippine (bandiera) Wilfred Uytengsu Jr.
Filippine (bandiera) Alaska Milk Corporation
Sito webwww.alaskaaces.com.ph
Palmarès
Titoli nazionali3 PBA Philippine Cup
4 PBA Governors' Cup
2 PBA Fiesta Conference
3 PBA Commissioner's Cup
1 PBA Third Conference
1 PBA Invitational championship

Gli Alaska Aces sono stati una squadra professionistica di pallacanestro che ha militato nella Philippine Basketball Association (PBA) dal 1986, sotto la proprietà della Alaska Milk Corporation (AMC). Nel corso della propria storia la franchigia conquistò 14 titoli PBA, lo stesso numero dei Magnolia Hotshots e il terzo maggior numero complessivo nella storia della lega. Gli Aces furono inoltre una delle squadre più popolari della PBA e delle Filippine.

Durante gli anni novanta gli Aces conquistarono nove titoli PBA, compreso il raro Grand Slam, ottenuto vincendo tutte e tre le Conference della stagione 1996. Divennero così una delle quattro franchigie capaci di realizzare l'impresa, insieme ai Crispa Redmanizers, vincitori nel 1976 e nel 1983, ai San Miguel Beermen, nel 1989, e ai San Mig Super Coffee Mixers, nella stagione 2013-2014.

L'ultima competizione disputata dagli Aces fu la PBA Governors' Cup 2021, nella quale vennero eliminati dagli NLEX Road Warriors nei quarti di finale, nel marzo 2022. Il 23 marzo dello stesso anno la vendita della franchigia alla Converge ICT venne approvata all'unanimità dal consiglio dei governatori della PBA. La squadra assunse successivamente la denominazione di Converge FiberXers.

Nonostante la denominazione, né la squadra né la società che ne era proprietaria avevano alcun legame con lo Stato statunitense dell'Alaska.

Storia

1986: la prima stagione

Prima dell'inizio della stagione 1986, il temporaneo ritiro della franchigia dei Magnolia aveva ridotto a cinque il numero delle squadre partecipanti alla PBA. L'Alaska Milk Corporation venne quindi accettata come sesto membro della lega. In quanto nuova franchigia professionistica, l'Alaska ebbe la possibilità di selezionare alcuni giocatori da un apposito expansion pool predisposto dalla PBA.

La squadra era guidata dal proprietario filippino-statunitense Wilfred Steven Uytengsu, affiancato dal team manager Joel Aquino. Il primo allenatore fu Tony Vasquez, che durante la propria carriera da giocatore aveva militato nell'Ateneo de Manila. In seguito aveva condotto la formazione giovanile dell'Ateneo alla vittoria del campionato NCAA e aveva allenato anche la prima squadra dei Blue Eagles.

Dall'expansion pool l'Alaska selezionò Arnie Tuadles e Ricky Relosa dal Ginebra, Rudy Distrito, Marte Saldaña e Noli Banate dal Magnolia, Alejo Alolor, Teddy Alfarero e Frankie Lim dal Great Taste e Dennis Abbatuan dallo Shell. Nel Draft PBA 1986 la nuova franchigia disponeva della prima scelta assoluta, con la quale selezionò Rey Cuenco. Nei due turni successivi vennero scelti Ludovico «Naning» Valenciano e Reynaldo Ramos. La scelta di Cuenco venne effettuata dall'allenatore Vasquez nonostante Uytengsu avesse espresso la propria preferenza per Dondon Ampalayo.

I primi giocatori stranieri ingaggiati dalla squadra furono Donnie Ray Koonce, già attivo nella PBA negli anni precedenti, e Jerry Eaves. Quest'ultimo era stato selezionato dagli Utah Jazz con la 55ª scelta assoluta, nel terzo turno del Draft NBA 1982, e aveva disputato tutte le 82 partite della stagione regolare durante la propria annata da esordiente. Entrambi vennero scelti dal consulente tecnico Norman Black, ex giocatore straniero e allenatore della disciolta formazione del Magnolia, che sottoscrisse un contratto annuale con l'Alaska.

La squadra concluse al quarto posto la prima Conference della propria storia. Nelle due competizioni successive non riuscì invece ad accedere alle semifinali, terminando rispettivamente al quinto e al sesto posto.

1987–1988: l'era dei «Bruise Brothers»

Uno sciopero dei dipendenti dell'Alaska Milk Corporation spinse la società a utilizzare temporaneamente un marchio differente, in modo da limitare le conseguenze della vertenza sull'immagine dell'azienda. La squadra venne pertanto ribattezzata Hills Bros. Coffee Kings, dal nome del marchio di caffè Hills Bros.

La guida tecnica venne affidata a Nat Canson, che aveva allenato per l'ultima volta il Gold Eagle Beer nel 1984. Dopo lo scioglimento del Manila Beer, i Coffee Kings acquisirono tre suoi giocatori: Elpidio «Yoyoy» Villamin, Tim Coloso e Adonis Tierra. Attraverso uno scambio con lo Shell arrivò inoltre il tre volte MVP della PBA Bogs Adornado, mentre dal Ginebra venne ingaggiato Joey Marquez.

L'arrivo di Villamin portò alla nascita della coppia soprannominata «Bruise Brothers», formata dallo stesso Villamin e da Ricky Relosa. Villamin aveva precedentemente giocato nei Crispa Redmanizers insieme ad Abet Guidaben e Philip Cezar, mentre Relosa aveva militato nel Toyota al fianco di Ramon Fernandez e Abe King. I due lunghi, in precedenza avversari, formarono uno dei reparti interni più fisici e temuti della PBA.

Nella All-Filipino Conference 1987 i Coffee Kings raggiunsero sorprendentemente la finale contro i rivali aziendali del Great Taste. La serie si concluse tuttavia con la vittoria del Great Taste per 3-0. Canson rassegnò le dimissioni circa tre settimane dopo la conclusione della finale.

Per la terza Conference la società affidò la squadra ad Arturo Valenzona, precedentemente esonerato dal Tanduay dopo l'eliminazione dei Rhum Makers. Come rinforzo straniero venne ingaggiato Jose Slaughter, che il 18 ottobre 1987 stabilì l'allora primato PBA per il maggior numero di tiri da tre realizzati in una partita. Slaughter mise a segno 14 triple e concluse con 79 punti nella vittoria per 129–115 contro il Great Taste.

Il 1º dicembre gli Hills Bros. sconfissero per 89–87 il Ginebra guidato dal giocatore straniero Billy Ray Bates, qualificandosi per la finale della PBA Reinforced Conference. Nella serie contro i San Miguel Beermen, tornati alla precedente denominazione dopo l'esperienza come Magnolia, i Coffee Kings vinsero gara 1, ma persero le quattro partite successive. Conclusero così al secondo posto per la seconda Conference consecutiva.

Nel 1988 la squadra tornò a utilizzare la denominazione Alaska Milk. Durante la pausa tra le stagioni vennero ingaggiati dallo Shell Rey Lazaro, Biboy Ravanes e Willie Pearson, con l'obiettivo di rafforzare l'organico.

Prima dell'inizio del campionato Bogs Adornado annunciò il proprio ritiro dall'attività agonistica. Il 20 marzo 1988, durante la cerimonia inaugurale della stagione, la PBA gli consegnò una targa commemorativa, mentre l'Alaska ritirò la sua maglia numero 33, che divenne la prima ritirata nella storia della franchigia.

Sul piano sportivo, l'Alaska concluse al terzo posto sia la Open Conference sia la All-Filipino Conference. All'inizio della terza Conference Adornado sostituì Arturo Valenzona alla guida tecnica della squadra, iniziando così la propria carriera da allenatore.

1989–1992: l'arrivo di Tim Cone e il primo titolo

In vista della stagione 1989, l'Alaska selezionò Paul Alvarez, Ric-Ric Marata ed Elmer Cabahug, mentre il veterano Abet Guidaben si unì alla squadra. Per l'Open Conference venne inizialmente scelto come giocatore straniero Carl Lott, successivamente sostituito da Sean Chambers, che aveva già giocato nelle Filippine con una selezione statunitense in due precedenti serie PBA-IBA. Chambers contribuì al terzo posto ottenuto dalla squadra nella sua prima esperienza nella PBA.

Nel corso della stagione la guida tecnica venne affidata allo statunitense Tim Cone, che in precedenza aveva lavorato come commentatore per le trasmissioni della PBA prodotte da Vintage Sports. Cone assunse l'incarico a tempo pieno a partire dall'All-Filipino Conference, dopo l'esonero di Bogs Adornado al termine delle eliminatorie della prima Conference e il breve periodo da allenatore ad interim del dirigente Joel Aquino.

Nonostante la presenza di veterani e giovani promettenti, l'Alaska continuò inizialmente a incontrare difficoltà. Nella All-Filipino Conference del 1990 la squadra non ottenne alcuna vittoria nella fase delle semifinali, risultato che provocò il disappunto del proprietario Wilfred Uytengsu. Nel corso della stagione Guidaben venne ceduto al Pepsi in cambio di Harmon Codiñera.

Nella PBA Third Conference del 1990 l'Alaska Air Force raggiunse le finali per la terza volta nella propria storia e per la prima volta dal 1987. Gli Airmen affrontarono i Purefoods Hotdogs, con entrambe le franchigie ancora alla ricerca del primo titolo nella PBA. L'Alaska schierava come giocatori stranieri l'ex cestista dei Boston Celtics Carlos Clark e Sean Chambers, mentre il Purefoods disponeva di Daren Queenan e Robert Rose.

L'Alaska vinse le prime due partite della serie al meglio delle cinque, portandosi a una sola vittoria dal titolo. In gara 3 Paul Alvarez riportò però un grave infortunio al tendine d'Achille, che lo costrinse a rimanere lontano dal campo per diversi mesi. Il Purefoods completò la rimonta aggiudicandosi le successive tre partite e conquistando il titolo della Third Conference per 3-2.

Prima dell'inizio della stagione 1991, la dirigenza avviò un profondo rinnovamento della formazione. Yoyoy Villamin e Ric-Ric Marata vennero ceduti al Sarsi, mentre Elmer Cabahug passò al Purefoods in cambio di Jojo Lastimosa, soprannominato «Jolas», «The Helicopter» e «Mr. Clutch». Lastimosa venne affiancato a Paul Alvarez nel nuovo reparto degli esterni costruito da Tim Cone.

La squadra mise sotto contratto anche Alex Araneta ed Eugene Quilban, selezionati al primo giro del draft, oltre a Rhoel Gomez. Il ringiovanimento dell'organico suscitò inizialmente alcune perplessità, poiché parte della stampa riteneva che per conquistare il primo titolo sarebbe stato necessario affidarsi maggiormente a giocatori esperti.

Dopo il terzo posto nell'All-Filipino Conference, l'Alaska tornò in finale nella Third Conference. Alvarez rientrò dopo essere rimasto inattivo per quasi otto mesi a causa dell'infortunio subito nelle finali dell'anno precedente. In finale i Milkmen affrontarono il favorito Ginebra San Miguel, allenato da Robert Jaworski.

L'Alaska vinse la serie per 3-1, conquistando il primo titolo della propria storia nella PBA. Sean Chambers, che durante la Conference mantenne una media superiore ai 37 punti per partita, ebbe la meglio sul giocatore straniero del Ginebra Wes Matthews.

Nel draft del 1992 l'Alaska, titolare della seconda scelta assoluta, selezionò Stevenson Solomon, centro di 193 centimetri che aveva fatto parte della nazionale filippina vincitrice della medaglia d'oro ai Giochi del Sud-est asiatico di Manila. Al primo giro venne scelto anche Allen Sasan. Nonostante una formazione considerata più competitiva e la possibilità di schierare Lastimosa e Alvarez insieme per un'intera stagione, l'Alaska non riuscì a confermarsi: ottenne il terzo posto nella First Conference, ma venne eliminato prima delle semifinali sia nell'All-Filipino Conference sia nella Third Conference.

1993–1995: l'era Abarrientos e la rivalità con il Sunkist

Nei primi anni di attività l'Alaska aveva affidato la regia al veterano Frankie Lim, affiancato nel tempo da Ric-Ric Marata, Eugene Quilban e Gilbert «Jun» Reyes, arrivato nello scambio che aveva portato Quilban al 7-Up. Nel PBA draft 1993 la franchigia utilizzò la terza scelta assoluta per selezionare Johnny Abarrientos, playmaker proveniente dai FEU Tamaraws che si era già messo in evidenza nella Philippine Basketball League. Abarrientos divenne il nuovo playmaker titolare dopo la partenza di Lim, ultimo giocatore rimasto della formazione originaria del 1986, trasferitosi ai Purefoods Tender Juicy Hotdogs.

Nel corso del 1993 l'Alaska cedette Paul Alvarez agli Sta. Lucia Realtors ottenendo in cambio Bong Hawkins, destinato a diventare uno dei principali elementi della squadra nella seconda metà del decennio. Nel draft dell'anno successivo venne inoltre selezionato il centro Poch Juinio.

Questi innesti posero le basi della squadra che avrebbe dominato la seconda metà degli anni novanta. Nella stagione 1994 i Milkmen raggiunsero le finali della Governors' Cup, nelle quali superarono gli Swift Mighty Meaties per 4-2. Per l'Alaska si trattò del secondo titolo nella PBA e del primo conquistato dopo quello del 1991.

Nella stagione 1995 lo Swift assunse la denominazione di Sunkist Orange Juicers e divenne il principale rivale dell'Alaska. Le due squadre si affrontarono nelle finali delle prime due Conference della stagione, entrambe vinte dal Sunkist. Considerando anche la Governors' Cup del 1994, Alaska e Swift-Sunkist disputarono tre serie di finale consecutive, circostanza che non si verificava nella PBA dai confronti tra Crispa e Toyota della metà degli anni settanta.

L'Alaska raggiunse comunque le finali in tutte e tre le Conference del 1995. Nella Governors' Cup affrontò i San Miguel Beermen e, dopo essersi trovata in svantaggio per 3-2, vinse le ultime due partite imponendosi nella serie per 4-3. I Milkmen conservarono così il titolo della Governors' Cup e interruppero il dominio stagionale del Sunkist, che aveva puntato alla conquista del Grand Slam dopo i successi ottenuti nelle prime due Conference.

1996: il Grand Slam

Nel 1996 l'Alaska tornò nelle finali dell'All-Filipino Cup, nelle quali affrontò i Purefoods Tender Juicy Hotdogs, nuovamente finalisti dopo l'assenza dell'anno precedente. Nonostante i Milkmen fossero considerati sfavoriti alla vigilia della serie, riuscirono a imporsi per 4-1, conquistando il primo titolo All-Filipino della propria storia e il quarto trofeo complessivo nella PBA. La decisiva gara 5 si concluse ai tempi supplementari. Con il Purefoods avanti per 92-91, Jeffrey Cariaso, premiato come miglior esordiente della stagione precedente, subì fallo da Bong Ravena a sei decimi di secondo dalla sirena. Cariaso realizzò entrambi i tiri liberi, consegnando all'Alaska la vittoria per 93-92 e il titolo.

Nella Commissioner's Cup l'Alaska raggiunse la settima finale consecutiva, affrontando la sorprendente Formula Shell, guidata da Benjie Paras, Victor Pablo e dal giocatore straniero Kenny Redfield. Nel corso delle semifinali l'Alaska fu costretta a sostituire Derrek Hamilton, risultato positivo alla marijuana durante un controllo antidoping e successivamente squalificato dalla lega. Al suo posto venne richiamato Sean Chambers, abituale rinforzo straniero della squadra nella Governors' Cup. La serie contro la Formula Shell si protrasse fino alla settima partita. Nell'incontro decisivo l'esperienza dell'Alaska risultò determinante e i Milkmen si imposero per 83-77, conquistando il secondo titolo della stagione e il quinto della propria storia.

Nella Governors' Cup l'Alaska completò il quarto Grand Slam nella storia della PBA, dopo quelli conquistati dai Crispa Redmanizers nel 1976 e nel 1983 e dai San Miguel Beermen nel 1989. I Milkmen superarono il Ginebra San Miguel per 4-1, aggiudicandosi tutte e tre le Conference della stagione.

Al termine dell'anno Johnny Abarrientos venne nominato Most Valuable Player della lega. Bong Hawkins e Jojo Lastimosa furono inseriti nel Mythical First Team, mentre Jeffrey Cariaso entrò nel Mythical Second Team. Il centro Poch Juinio ricevette il premio di giocatore maggiormente migliorato e Sean Chambers venne nominato miglior giocatore straniero della Governors' Cup.

1997–1998: la dinastia continua

Prima dell'inizio della stagione 1997, l'Alaska perse tre giocatori che avevano contribuito alla conquista dei quattro titoli consecutivi ottenuti tra il 1995 e il 1996. Jun Reyes venne ceduto agli Sta. Lucia Realtors in cambio di Boyet Fernandez, Cris Bolado passò al Purefoods e Jeffrey Cariaso firmò con i Mobiline Phone Pals. La squadra acquisì inoltre Dwight Lago e Rodney Santos, ma i nuovi arrivati incontrarono inizialmente alcune difficoltà nell'adattarsi all'attacco triangolare adottato da Tim Cone.

Nell'All-Filipino Cup i Milkmen non riuscirono a raggiungere le semifinali per la prima volta dopo quattro anni. Tornarono in finale nella Commissioner's Cup, ma vennero sconfitti per 4-2 dai Gordon's Gin Boars, nuova denominazione del Ginebra.

Durante le eliminatorie della Governors' Cup l'Alaska concluse un'importante operazione di mercato con il Pop Cola, acquisendo Kenneth Duremdes e il centro veterano Jack Tanuan in cambio di Dwight Lago, Boyet Fernandez e una scelta al primo giro del draft. Duremdes riuscì rapidamente a occupare il ruolo lasciato libero da Cariaso e divenne uno degli elementi principali della squadra.

Nelle finali della Governors' Cup l'Alaska affrontò i Purefoods Carne Norte Beefies. Dopo aver perso la prima partita, i Milkmen vinsero i quattro incontri successivi, chiudendo la serie sul 4-1. In gara 5 l'Alaska si impose nettamente per 94-66, conquistando la quarta Governors' Cup consecutiva e il settimo titolo della propria storia.

Nella stagione 1998 l'Alaska si candidò alla conquista di un secondo Grand Slam. Nell'All-Filipino Cup affrontò in finale i San Miguel Beermen, allenati da Ron Jacobs. Dopo essersi trovati in svantaggio per 3-2, i Milkmen vinsero le ultime due partite e conquistarono la serie per 4-3.

Le due squadre si affrontarono nuovamente nelle finali della Commissioner's Cup. L'Alaska dovette fare a meno di Bong Hawkins, che aveva riportato una grave lesione al legamento crociato anteriore, ma riuscì ugualmente a imporsi per 4-2. Il giocatore straniero Devin Davis, riconoscibile per i suoi lunghi dreadlocks, venne nominato miglior giocatore straniero della Conference, mentre Kenneth Duremdes ricevette sia il premio di miglior giocatore della Conference sia quello di miglior giocatore delle finali.

Con il successo nella Commissioner's Cup l'Alaska conquistò il nono titolo nella PBA, raggiungendo i Toyota Super Corollas al terzo posto nella graduatoria delle franchigie più titolate dell'epoca.

La possibilità di completare un secondo Grand Slam venne però compromessa dalla preparazione della nazionale filippina per i Giochi asiatici del 1998 di Bangkok. Tim Cone venne nominato commissario tecnico della rappresentativa nazionale, mentre Johnny Abarrientos, Kenneth Duremdes e Jojo Lastimosa furono convocati nella squadra nota come Philippine Centennial Team.

In loro assenza, la guida dell'Alaska venne affidata agli assistenti Jun Reyes e Dickey Bachmann. Nonostante le buone prestazioni di Rodney Santos e del tiratore Rhoel Gomez, i Milkmen non raggiunsero le semifinali né nella speciale Centennial Cup né nella Governors' Cup conclusiva della stagione.

Al termine dell'anno Kenneth Duremdes venne nominato Most Valuable Player della PBA, diventando il secondo giocatore dell'Alaska a ricevere il riconoscimento dopo Johnny Abarrientos.

1999–2000: il decimo titolo PBA

Con il crescente arrivo nella lega di giocatori filippino-statunitensi, l'Alaska decise di mantenere sostanzialmente invariato il nucleo della squadra per la stagione 1999. Nell'All-Filipino Cup i Milkmen raggiunsero le semifinali, nelle quali vennero eliminati dal Tanduay Gold, franchigia appena rientrata nella PBA.

Nella Commissioner's Cup tornò a vestire la maglia dell'Alaska il giocatore straniero Devin Davis. La squadra venne però eliminata in cinque partite nelle semifinali dai San Miguel Beermen, trascinati dai giovani Danny Ildefonso e Danny Seigle e dal giocatore straniero Terquin Mott. L'Alaska concluse la Conference al terzo posto.

Con Sean Chambers nuovamente impiegato come rinforzo straniero, i Milkmen raggiunsero le finali della Governors' Cup. L'Alaska vinse gara 2 e gara 3, portandosi in vantaggio per 2-1 nella serie, ma il San Miguel, guidato da Lamont «The Helicopter» Strothers, si aggiudicò le tre partite successive e conquistò il titolo per 4-2. Danny Ildefonso e Danny Seigle vennero nominati congiuntamente migliori giocatori delle finali.

Prima dell'inizio della stagione 2000, l'Alaska avviò un graduale processo di rinnovamento della formazione. Nell'ambito di questa strategia, Jojo Lastimosa, uno dei protagonisti dei successi ottenuti dalla franchigia negli anni novanta, venne ceduto al Pop Cola. Dopo il trasferimento Lastimosa sottoscrisse con la nuova squadra un contratto biennale.

Nonostante la partenza del veterano, l'Alaska raggiunse le finali dell'All-Filipino Cup contro i Purefoods Tender Juicy Hotdogs. Il Purefoods vinse la prima partita per 73-59, ma i Milkmen reagirono aggiudicandosi i quattro incontri successivi. L'Alaska chiuse la serie sul 4-1, conquistando la terza All-Filipino Cup in cinque stagioni e il decimo titolo complessivo della propria storia nella PBA.

Nella decisiva gara 5, vinta dall'Alaska per 85-84, Johnny Abarrientos realizzò il canestro che portò i Milkmen sul punteggio di 85-82 a 14,9 secondi dalla conclusione. Il centro Poch Juinio, determinante nella rimonta dell'ultimo quarto insieme a Rodney Santos, venne nominato miglior giocatore delle finali.

Nella successiva Commissioner's Cup l'Alaska non riuscì a tornare in finale, venendo eliminata dal San Miguel nelle semifinali.

2001: l'inizio dell'era Alaska Aces

In occasione del rilancio commerciale della PBA, la franchigia abbandonò la denominazione Alaska Milkmen e adottò quella di Alaska Aces, accompagnata da nuove divise rosse, bianche e nere. Il termine Aces richiamava gli assi dell'aviazione e manteneva un legame con la precedente denominazione Alaska Air Force.

Prima della stagione 2001, la società avviò un processo di ringiovanimento dell'organico. Johnny Abarrientos e Poch Juinio, protagonisti dei successi degli anni novanta, vennero ceduti ai Pop Cola Panthers in cambio dell'ala-centro Ali Peek e della guardia Jon Ordonio. L'operazione provocò inizialmente una frattura nel rapporto tra Abarrientos e Tim Cone, successivamente ricomposta quando i due tornarono a lavorare insieme nello staff tecnico del B-Meg.

Nel draft l'Alaska utilizzò la quinta scelta assoluta per selezionare il filippino-statunitense John Arigo. La società prolungò inoltre il contratto di Kenneth Duremdes, al quale venne accordato un contratto settennale dal valore complessivo riportato di 48 milioni di pesos.

Nell'All-Filipino Cup gli Aces vennero eliminati nei quarti di finale proprio dal Pop Cola di Abarrientos e Juinio. Nella Commissioner's Cup le prestazioni di Ali Peek permisero alla squadra di raggiungere le semifinali, nelle quali l'Alaska impegnò i campioni in carica dei San Miguel Beermen, venendo sconfitta al termine di cinque partite. Nella Governors' Cup il cammino si concluse invece nei quarti di finale.

Durante la Governors' Cup Sean Chambers annunciò il proprio ritiro dopo avere disputato tre partite nella Conference. In una successiva cerimonia l'Alaska ritirò la sua maglia numero 20, rendendo Chambers il secondo giocatore della storia della franchigia a ricevere questo riconoscimento dopo Bogs Adornado. Chambers fu inoltre il primo giocatore straniero nella storia della PBA a vedere ritirato il proprio numero da una squadra della lega.

2002: due finali perse

Nel 2002 Kenneth Duremdes venne temporaneamente messo a disposizione della nazionale filippina, mentre Jojo Lastimosa tornò all'Alaska dopo la parentesi con il Pop Cola. Nella Governors' Cup gli Aces schierarono come rinforzi stranieri Ron Riley e Montreal Dobbins; dopo sei partite Dobbins venne sostituito da James Head.

L'Alaska raggiunse le finali contro i Purefoods Tender Juicy Hotdogs e vinse le prime due partite, portandosi sul 2-0 nella serie al meglio delle sette. Il Purefoods reagì aggiudicandosi tre incontri consecutivi, ma gli Aces vinsero gara 6 per 85-78 e riportarono la serie in parità. Nella decisiva gara 7 il Purefoods partì con un parziale favorevole e si impose per 91-76, negando all'Alaska l'undicesimo titolo della propria storia.

Nella Commissioner's Cup la squadra si affidò ai giocatori stranieri Ajani Williams e Chris Carrawell. Dopo essersi trovata in svantaggio per 2-0 nelle semifinali contro i Talk 'N Text Phone Pals, l'Alaska vinse le successive due partite, ma perse il decisivo quinto incontro e venne eliminata.

Duremdes tornò a disposizione degli Aces per l'All-Filipino Cup e contribuì al raggiungimento della seconda finale stagionale. Dopo aver eliminato il favorito Red Bull nelle semifinali, l'Alaska affrontò i Coca-Cola Tigers nella serie per il titolo. Gli Aces vinsero gara 1 per 70-67, ma persero i tre incontri successivi. Il Coca-Cola chiuse la serie sul 3-1 con il successo per 78-63 ottenuto il 25 dicembre, nella prima partita disputata dalla PBA nel giorno di Natale.

2003: la vittoria dell'Invitational Championship

In occasione del PBA draft 2003, l'Alaska sorprese la lega cedendo la propria stella Kenneth Duremdes agli Sta. Lucia Realtors in cambio di alcune scelte. Gli Aces utilizzarono la prima scelta assoluta per selezionare il playmaker della De La Salle University Mike Cortez, considerato il possibile successore di Johnny Abarrientos, e la quinta scelta per acquisire Brandon Cablay. L'arrivo dei due giovani rientrava in un più ampio processo di ricostruzione dell'organico, che comprendeva anche l'ingaggio di Eugene Tejada e del veterano Don Camaso.

Durante l'intervallo della prima partita stagionale, l'Alaska ritirò la maglia numero 6 di Jojo Lastimosa. Il giocatore aveva annunciato il proprio ritiro dopo quindici stagioni nella PBA e venne successivamente inserito nello staff di Tim Cone come assistente allenatore.

Nell'All-Filipino Cup l'Alaska raggiunse le semifinali, nelle quali venne eliminata dai Talk 'N Text Phone Pals al termine di una serie di cinque partite. Gli Aces conclusero comunque la Conference al terzo posto, superando nettamente i San Miguel Beermen nella finale di consolazione.

Per qualificarsi all'Invitational Championship, l'Alaska dovette prendere parte al torneo preliminare denominato Mabuhay Cup. Gli Aces vinsero tutti e quattro gli incontri disputati e ottennero l'ultimo posto disponibile per la competizione, alla quale partecipavano anche la nazionale filippina e tre formazioni straniere provenienti da Corea del Sud, Cina e Serbia e Montenegro.

Dopo avere superato il Red Bull Barako nella semifinale in gara unica, l'Alaska affrontò i Coca-Cola Tigers nella finale al meglio delle tre partite. I Tigers vinsero il primo incontro per 94-81, mentre gli Aces si aggiudicarono gara 2 dopo un tempo supplementare. Nella decisiva gara 3 l'Alaska si impose per 91-86, conquistando l'undicesimo titolo della propria storia. Complessivamente gli Aces vinsero undici delle dodici partite disputate nel torneo.

Brandon Cablay venne nominato miglior giocatore delle finali, diventando il primo esordiente a ottenere il riconoscimento dopo Danny Seigle nel 1999, mentre Ali Peek ricevette il premio di miglior giocatore della Conference.

Nella successiva Reinforced Conference l'Alaska utilizzò inizialmente Chris Carrawell come rinforzo straniero, sostituendolo dopo tre partite con Isaac Fontaine. Gli Aces superarono il Purefoods nello spareggio per l'accesso ai quarti di finale, ma vennero eliminati per 2-1 dagli Sta. Lucia Realtors di Duremdes.

2004: la Fiesta Conference

Per la Fiesta Conference del 2004, l'Alaska ingaggiò come giocatore straniero Galen Young, selezionato dai Milwaukee Bucks al secondo giro del Draft NBA 1999 e reduce da diverse esperienze nelle leghe professionistiche minori statunitensi. Young divenne uno dei principali punti di riferimento offensivi e difensivi della squadra.

Gli Aces conclusero la fase eliminatoria con undici vittorie e sette sconfitte, ottenendo il secondo posto e la qualificazione alla fase successiva. Nella fase delle semifinali l'Alaska vinse però soltanto uno dei tre incontri disputati e non riuscì a qualificarsi per la finale.

Stagione 2004–2005

Nella Philippine Cup 2004-2005 gli Aces conclusero al quarto posto la fase di qualificazione. Dopo avere eliminato il FedEx Express nella fase wild card, vennero sconfitti in tutte le partite dei quarti di finale dai San Miguel Beermen.

Durante la competizione l'Alaska concluse un'importante operazione di mercato con il Coca-Cola. John Arigo e Ali Peek vennero ceduti ai Tigers in cambio di Jeffrey Cariaso, Reynel Hugnatan e una futura scelta al draft. Cariaso tornò così nella squadra con la quale aveva conquistato il Grand Slam del 1996. Anche Bong Hawkins fece ritorno nella franchigia, ritrovando Cariaso, Tim Cone e Jojo Lastimosa, nel frattempo entrato nello staff tecnico.

Per la Fiesta Conference l'Alaska ingaggiò inizialmente Leon Derricks, ma il rendimento discontinuo del giocatore portò alla sua sostituzione con Dickey Simpkins, vincitore di tre titoli NBA con i Chicago Bulls. La conoscenza dell'attacco triangolare maturata da Simpkins durante l'esperienza a Chicago ne facilitò l'inserimento nel sistema di Tim Cone e contribuì alla risalita degli Aces fino al terzo posto al termine della fase di classificazione.

Poco prima dei play-off Simpkins riportò però un infortunio alla schiena che ne limitò fortemente il rendimento. Nella serie decisiva per l'accesso alle semifinali contro il Red Bull Barako, l'ex giocatore dell'Alaska Bryan Gahol realizzò una tripla a tre secondi dalla conclusione di gara 3, consegnando al Red Bull la vittoria per 87-86 e provocando l'eliminazione degli Aces.

Stagione 2005–2006

Prima dell'inizio della stagione 2005-2006, l'Alaska rinforzò il proprio organico acquisendo Tony dela Cruz e Rich Alvarez, entrambi appartenenti al gruppo della nazionale filippina, dai disciolti Shell Turbo Chargers. Per la Fiesta Conference venne inoltre richiamato Artemus «Tee» McClary, già impiegato come giocatore straniero dal Mobiline e dal Coca-Cola.

Gli Aces parteciparono alla Sultan's Cup del Brunei, concludendo il torneo al secondo posto alle spalle del Team Pilipinas; Dela Cruz disputò la competizione con la selezione nazionale. Il risultato e il potenziamento della rosa portarono l'Alaska a essere considerata una delle principali candidate al titolo della successiva stagione.

Dopo un buon inizio nella Fiesta Conference, la squadra attraversò però un periodo negativo. In una partita contro i Purefoods Chunkee Giants, gli Aces dilapidarono un vantaggio di 28 punti e subirono una sconfitta che segnò l'inizio di una serie di risultati sfavorevoli. Il rendimento di McClary diminuì progressivamente e il giocatore venne sostituito da Odell Bradley, ala dotata di un buon tiro dalla lunga distanza.

Nonostante alcune buone prestazioni individuali di Bradley, l'Alaska concluse la fase di classificazione al settimo posto con un bilancio di 7 vittorie e 9 sconfitte. Nella fase wild card gli Aces superarono per 2-0 gli Sta. Lucia Realtors, ma nei quarti di finale vennero eliminati con un netto 3-0 dal Red Bull Barako, futuro vincitore della Conference.

Poche settimane prima dell'inizio della Philippine Cup, l'Alaska cedette Brandon Cablay ai San Miguel Beermen in cambio del veterano Nic Belasco. L'8 maggio 2006 la società concluse un altro importante scambio, trasferendo Don Allado ai Talk 'N Text Phone Pals e ricevendo la guardia Willie Miller, l'ala John Ferriols e una scelta al primo giro del draft del 2006.

Gli Aces conclusero la fase di classificazione con 9 vittorie e 7 sconfitte, ottenendo l'accesso diretto ai quarti di finale. Qui superarono per 3-1 i Coca-Cola Tigers dell'ex stella dell'Alaska Johnny Abarrientos. In gara 1 Nic Belasco realizzò una tripla allo scadere che consegnò agli Aces la vittoria.

Nelle semifinali contro i Purefoods Chunkee Giants, prima testa di serie, l'Alaska vinse tre delle prime quattro partite e arrivò a una sola vittoria dalla qualificazione alle finali. Il Purefoods riuscì però a completare la rimonta, aggiudicandosi tre incontri consecutivi e chiudendo la serie sul 4-3. L'Alaska concluse il torneo battendo il San Miguel per 102-95 nella finale per il terzo posto, ottenendo il dodicesimo piazzamento sul gradino più basso del podio nella propria storia.

Stagione 2006–2007: la vittoria della Fiesta Conference

Prima dell'inizio della stagione, Tim Cone prolungò il proprio contratto con la franchigia, ponendo fine alle voci relative a un possibile esonero. Nel PBA draft 2006 l'Alaska selezionò Aaron Aban, proveniente dal Colegio de San Juan de Letran, con la settima scelta assoluta, e Christian Luanzon dell'Università di Santo Tomás con la diciottesima scelta.

L'Alaska iniziò negativamente la Philippine Cup, ma riuscì a recuperare e concluse le eliminatorie con un bilancio di 8 vittorie e 10 sconfitte, sufficiente per accedere alla fase wild card. Gli Aces persero il primo incontro contro il Coca-Cola per 99-98 dopo un tempo supplementare e il secondo contro l'Air21 per 112-106. La successiva vittoria per 99-91 contro gli Sta. Lucia Realtors non fu sufficiente per ottenere la qualificazione ai quarti di finale. Il rendimento della squadra venne condizionato anche dagli infortuni subiti da Reynel Hugnatan e Mike Cortez.

Nella Fiesta Conference del 2007 l'Alaska affidò il ruolo di rinforzo straniero a Rosell Ellis. Gli Aces iniziarono la competizione con 7 vittorie e 4 sconfitte prima della pausa per l'All-Star Game, mentre Willie Miller si affermò come principale realizzatore locale della squadra, facendo registrare numerose partite con almeno venti punti. Il ritorno di Mike Cortez dopo l'infortunio contribuì alla serie positiva conclusiva dell'Alaska, che terminò le eliminatorie con un bilancio di 12-6. Gli Aces superarono il Barangay Ginebra in uno spareggio in gara unica, ottenendo l'accesso diretto alle semifinali.

Nelle semifinali l'Alaska affrontò i San Miguel Beermen, protagonisti di un'inaspettata qualificazione dopo un difficile avvio di Conference. Gli Aces vinsero la serie per 4-2 e raggiunsero le finali per la diciannovesima volta nella propria storia. In finale l'Alaska affrontò i Talk 'N Text Phone Pals. Dopo il successo degli Aces in gara 1, i Phone Pals vinsero i due incontri successivi e si portarono sul 2-1. In gara 4 Willie Miller, da poco nominato Most Valuable Player della stagione per la seconda volta in carriera, realizzò 29 punti, dieci dei quali nell'ultimo quarto, guidando la rimonta dell'Alaska e pareggiando la serie sul 2-2. Il Talk 'N Text tornò in vantaggio vincendo gara 5 per 107-104. Dopo avere realizzato soltanto sei punti in quell'incontro, Miller reagì in gara 6 segnando 37 punti, allora suo primato personale, e trascinando l'Alaska al successo per 121-110. Determinante fu un parziale di 22-0 realizzato dagli Aces nel secondo quarto.

La decisiva gara 7 rimase equilibrata fino agli ultimi minuti. Sul punteggio di 94-94 Miller realizzò il canestro del sorpasso e successivamente servì Rosell Ellis per il 98-94. Un tiro libero di Reynel Hugnatan portò il risultato sul 99-96, mentre l'ultimo tentativo da tre punti del Talk 'N Text non andò a segno. L'Alaska conquistò così il dodicesimo titolo della propria storia e il primo dopo l'All-Filipino Cup del 2000.

Willie Miller venne nominato miglior giocatore delle finali, mentre Rosell Ellis ricevette il premio di miglior giocatore straniero della Conference.

Stagione 2007–2008

Nel draft del 2007 l'Alaska utilizzò due scelte consecutive al primo giro per selezionare Ken Bono, ala-centro proveniente dall'Adamson University, con la sesta scelta assoluta, e JR «Baby Shaq» Quiñahan, centro degli University of the Visayas Green Lancers, con la settima. Al secondo giro venne inoltre scelto Ardy Larong. Per ridurre il monte salari e creare spazio nel roster, gli Aces cedettero Nic Belasco ai Welcoat Dragons in cambio di Junjun Cabatu e ingaggiarono il giocatore svincolato Ariel Capus.

Nella Philippine Cup l'Alaska concluse le eliminatorie al terzo posto con un bilancio di 11 vittorie e 7 sconfitte. Dopo avere eliminato i Coca-Cola Tigers nei quarti di finale, gli Aces affrontarono gli Sta. Lucia Realtors nelle semifinali al meglio delle sette partite. L'Alaska vinse nettamente gara 1, ma lo Sta. Lucia reagì e si portò avanti per 2-1. Gli Aces pareggiarono la serie in gara 4 e, dopo essersi trovati nuovamente in svantaggio per 3-2, vinsero il sesto incontro. Nella decisiva gara 7 i Realtors si imposero per 92-84, eliminando l'Alaska per 4-3 e qualificandosi alle finali, nelle quali avrebbero poi conquistato il titolo.

Prima dell'inizio della Fiesta Conference l'Alaska concluse uno scambio con i Magnolia Beverage Masters. Gli Aces acquisirono gli ex giocatori degli Ateneo Blue Eagles LA Tenorio e Larry Fonacier, cedendo Mike Cortez e Ken Bono. Come rinforzo straniero venne ingaggiato l'ex giocatore dei Chicago Bulls Randy Holcomb, che aveva già disputato una precedente esperienza nella PBA con il Talk 'N Text.

L'Alaska iniziò lentamente il torneo, ottenendo soltanto due vittorie nelle prime sei partite e subendo quattro sconfitte consecutive. Gli Aces reagirono con una serie di sei successi, la più lunga registrata da una squadra in quella Conference fino a quel momento, portando il proprio bilancio sull'8-6 e tornando in corsa per l'accesso diretto alle semifinali. Nel secondo confronto delle eliminatorie contro il Magnolia, l'Alaska rimontò nell'ultimo minuto e raggiunse il pareggio sul 99-99. A tre decimi di secondo dalla conclusione venne però fischiato un fallo che mandò ai tiri liberi l'ex giocatore degli Aces Mike Cortez. Il playmaker realizzò il primo tiro e sbagliò il secondo, portando il Magnolia avanti per 100-99. Sulla successiva azione Larry Fonacier tentò il tiro della vittoria, ma la conclusione colpì il ferro e non entrò. L'Alaska concluse le eliminatorie con 9 vittorie e 9 sconfitte e dovette partecipare alla fase wild card. Nel confronto a eliminazione diretta contro gli Sta. Lucia Realtors, gli Aces subirono un'altra sconfitta e non riuscirono pertanto a difendere il titolo conquistato nella Fiesta Conference dell'anno precedente.

Stagione 2008–2009: finalista nella Philippine Cup

Nel Draft PBA 2008, svoltosi il 31 agosto al Market! Market! di Taguig, l'Alaska selezionò la guardia Solomon Mercado con la quinta scelta assoluta e l'ex giocatore della Mapúa Kelvin dela Peña con la quindicesima. Il giorno successivo la società cedette Mercado ed Eddie Laure ai Rain or Shine Elasto Painters, ottenendo in cambio Joe Devance e due future scelte al secondo giro del draft.

Durante la preparazione della nuova stagione gli Aces ingaggiarono inoltre Ervin Sotto e il veterano Eric Canlas. Il 22 settembre acquisirono Mark Borboran, sesta scelta assoluta del draft, dagli Air21 Express in cambio di J. R. Quiñahan.

L'Alaska iniziò la Philippine Cup con quattro vittorie consecutive. Nonostante un periodo meno brillante nella parte centrale della Conference, concluse la fase eliminatoria al primo posto con un bilancio di 12 vittorie e 6 sconfitte, ottenendo l'accesso diretto alle semifinali. In semifinale gli Aces affrontarono gli Sta. Lucia Realtors, campioni in carica, eliminandoli in sei partite. L'Alaska raggiunse così le finali contro i Talk 'N Text Tropang Texters e si portò inizialmente sul 2-0 nella serie. I Texters vinsero tuttavia le due gare successive, riportando il confronto in parità. In gara 5, una tripla realizzata da Willie Miller a 8,7 secondi dalla sirena consegnò all'Alaska la vittoria per 95-93 e il vantaggio di 3-2. Il Talk 'N Text si impose però per 99-94 in gara 6, costringendo la serie alla partita decisiva. In gara 7 gli Aces ebbero ancora la possibilità di conquistare il titolo, ma alcuni errori nei possessi conclusivi, compresi quelli di Miller e Devance, permisero ai Texters di vincere per 93-89 e aggiudicarsi la Conference.

Nella successiva Fiesta Conference il rendimento della squadra calò sensibilmente. L'Alaska terminò la fase di classificazione con un bilancio di 6-10 e venne eliminata dai Burger King Whoppers nel turno di wild card, chiudendo la seconda parte della stagione senza raggiungere le semifinali.

Stagione 2009–2010: due finali consecutive e il tredicesimo titolo

Nella Philippine Cup 2009-2010 l'Alaska concluse nuovamente la fase eliminatoria al primo posto, qualificandosi direttamente per le semifinali. Willie Miller si confermò uno dei principali realizzatori della squadra, mentre LA Tenorio assunse un ruolo sempre più importante nella costruzione del gioco. Gli Aces eliminarono i Barangay Ginebra Kings con un netto 4-0 e raggiunsero le finali contro i Purefoods Tender Juicy Giants. Nonostante il favore del pronostico derivante dal primo posto ottenuto nella fase eliminatoria, l'Alaska perse le prime tre partite della finale con uno scarto complessivo di appena sei punti. I Giants si imposero poi per 86-76 in gara 4, completando la vittoria per 4-0 e infliggendo agli Aces la prima sconfitta per sweep in una serie finale.

Per la Fiesta Conference l'Alaska ingaggiò come giocatore straniero Diamon Simpson, proveniente dai Los Angeles D-Fenders della NBA Development League. Grazie alla sua mobilità e alla capacità di giocare sia vicino sia lontano dal canestro, Simpson si adattò rapidamente all'attacco triangolo di Tim Cone. Nelle 36 partite disputate durante la Conference fece registrare medie di 25 punti, 16,4 rimbalzi, 2,7 assist, 2 stoppate e 1,3 palle recuperate.

Il 28 aprile 2010 l'Alaska concluse uno dei principali scambi della stagione, cedendo Miller al Barangay Ginebra in cambio di Cyrus Baguio. La separazione arrivò dopo che, già nell'estate del 2009, l'agente di Miller aveva reso noto il desiderio del giocatore di lasciare la squadra. Lo scambio venne formalizzato pochi giorni prima dell'incontro tra le due squadre.

Baguio debuttò con gli Aces proprio contro la sua precedente squadra. L'Alaska rimase in svantaggio per gran parte dell'incontro, ma nell'ultimo quarto superò Ginebra con un parziale di 26-7. Baguio realizzò 12 dei suoi 14 punti nel periodo conclusivo, contribuendo alla rimonta degli Aces. Nel corso della Conference il capitano Jeffrey Cariaso venne inizialmente inserito nella lista delle riserve, ma tornò successivamente in campo per disputare le ultime partite della propria carriera. Per ampliare le rotazioni nel reparto delle guardie, l'Alaska mise inoltre sotto contratto Topex Robinson, che entrò a far parte della squadra durante i play-off.

Dopo avere eliminato il Ginebra nei quarti di finale, gli Aces affrontarono i Talk 'N Text Tropang Texters, primi classificati nella fase eliminatoria, in una serie di semifinale al meglio delle sette partite. Sotto per 3-2, l'Alaska vinse gara 6 e si impose per 90-83 nella decisiva gara 7, qualificandosi per le finali per la seconda Conference consecutiva e per la venticinquesima volta nella storia della franchigia. Nelle finali l'Alaska affrontò i San Miguel Beermen, campioni in carica e guidati dal miglior giocatore straniero della Conference Gabe Freeman. Gli Aces vinsero la serie per 4-2, chiudendo il confronto con il successo per 102-88 in gara 6. Simpson mise a referto 28 punti e 19 rimbalzi nella partita decisiva, mentre Baguio ne aggiunse 24. Il successo consegnò all'Alaska il tredicesimo titolo della propria storia, il primo dal 2007, permettendole di eguagliare i tredici campionati conquistati dai Crispa Redmanizers. Tenorio e Baguio vennero nominati congiuntamente migliori giocatori delle finali.

Al termine della stagione Tenorio ricevette il premio di giocatore maggiormente migliorato della PBA, mentre Baguio ottenne il premio per la sportività. Cariaso annunciò il proprio ritiro dall'attività agonistica e Tony dela Cruz venne nominato nuovo capitano della squadra.

Stagione 2010–2011: il venticinquesimo anniversario della franchigia

Il 28 settembre 2010 l'Alaska celebrò il venticinquesimo anniversario della propria fondazione. Durante la cerimonia la franchigia ritirò le maglie numero 14 di Johnny Abarrientos e numero 16 di Bong Hawkins, entrambi protagonisti del Grand Slam conquistato nel 1996.

Nel Draft PBA 2010, l'Alaska cedette Larry Fonacier al Talk 'N Text in cambio della quarta scelta assoluta, impiegata per selezionare Elmer Espiritu. La società trasferì inoltre ai Meralco Bolts la propria seconda scelta del primo giro, decima assoluta, ottenendo in cambio Bonbon Custodio, mentre nel secondo giro selezionò Marvin Hayes con la diciannovesima scelta complessiva.

Nella Philippine Cup, durante la quale la squadra utilizzò una divisa celebrativa ispirata a quella dei primi anni novanta, gli Aces conclusero la fase eliminatoria con un bilancio di 7 vittorie e 7 sconfitte. Nei quarti di finale affrontarono il Barangay Ginebra in una serie al meglio delle tre partite. Dopo essersi portata in vantaggio nella serie, l'Alaska venne eliminata per 2-1: nella decisiva gara 3 dissipò un margine di 20 punti e perse per 79-70.

In vista della Commissioner's Cup, l'Alaska aveva inizialmente ingaggiato Eddie Basden come giocatore straniero. Basden guidò la squadra alla vittoria di un torneo amichevole disputato a Cebu, ma non poté essere registrato poiché superò il limite d'altezza di 193 centimetri previsto dalla competizione. Venne quindi sostituito da L.D. Williams, vincitore della gara delle schiacciate della NBA Development League nel 2010.

Nel corso della riorganizzazione del roster, Reynel Hugnatan venne ceduto ai Meralco Bolts in cambio di Hans Thiele e Paolo Bugia. Furono inoltre ingaggiati Don Dulay e altri giocatori di rotazione, mentre Topex Robinson iniziò progressivamente ad assumere anche compiti all'interno dello staff tecnico. La squadra terminò la fase eliminatoria della Commissioner's Cup con 5 vittorie e 4 sconfitte, ma venne eliminata nei quarti di finale dall'Air21 Express per 2-1. Nella decisiva gara 3 l'Air21 si impose per 97-94.

Prima della Governors' Cup, l'Alaska cedette Espiritu all'Air21 in cambio di Wesley Gonzales. Pochi giorni più tardi Joe Devance venne trasferito alla stessa squadra in cambio di Jay-R Reyes e di due future scelte del secondo giro, aggiunte alla trattativa su richiesta del commissario della PBA Chito Salud per riequilibrare lo scambio.

Con Jason Forte come rinforzo straniero, gli Aces superarono un difficile avvio e riuscirono ad accedere alla fase successiva. Alaska, Petron Blaze Boosters e Barangay Ginebra terminarono con lo stesso bilancio complessivo di 8 vittorie e 5 sconfitte. Il Petron conquistò tuttavia l'accesso alle finali grazie al migliore quoziente punti negli scontri diretti, precedendo Alaska e Ginebra.

Stagione 2011–2012: la fine dell'era Tim Cone

Durante la pausa tra le stagioni l'Alaska svincolò Paolo Bugia, Don Dulay e Mike Burtscher, mentre Aries Dimaunahan lasciò la squadra. Nel Draft PBA 2011 gli Aces selezionarono Mac Baracael con la sesta scelta assoluta, Eric Salamat con la tredicesima, Julius Pasculado con la quattordicesima e Ariel Mepaña con la quindicesima. I diritti su Gilbert Bulawan, scelto al diciassettesimo posto, vennero successivamente ceduti ai Meralco Bolts in cambio di una futura scelta del secondo giro.

Il 1º settembre 2011 Tim Cone lasciò la guida dell'Alaska dopo ventidue anni e tredici titoli conquistati. La società accettò di liberarlo dal contratto, permettendogli di valutare nuove opportunità professionali, e nominò come suo successore l'assistente Joel Banal.

Il cambiamento aprì una difficile fase di transizione. Nella Philippine Cup l'Alaska ottenne solamente 3 vittorie in 14 partite, terminando al nono posto e mancando l'accesso ai play-off.

Per la Commissioner's Cup la squadra aveva inizialmente scelto Matt Haryasz come giocatore straniero, ma prima dell'inizio del torneo lo sostituì con Adam Parada. Gli Aces chiusero la fase eliminatoria con un bilancio di 5-4 e raggiunsero i quarti di finale, dove furono sconfitti per 2-1 dal Barako Bull Energy. Il 16 aprile 2012 Banal rassegnò le dimissioni e venne sostituito ad interim dal suo assistente Luigi Trillo.

Forte tornò come rinforzo per la Governors' Cup, ma l'Alaska concluse il torneo con 2 vittorie e 7 sconfitte, terminando al nono posto. La squadra mancò nuovamente i play-off e concluse una delle stagioni più difficili della propria storia, avendo superato la fase eliminatoria in una sola delle tre Conference disputate.

Stagione 2012–2013: l'arrivo di Calvin Abueva e il quattordicesimo titolo

Grazie al secondo peggior rendimento della stagione precedente, l'Alaska ottenne la seconda scelta assoluta del Draft PBA 2012. Il 19 agosto 2012 la società la utilizzò per selezionare Calvin Abueva, ala proveniente dal San Sebastian College – Recoletos e già premiata come miglior giocatore della NCAA filippina. Nel prosieguo del draft vennero scelti anche Raphy Reyes e Karl Dehesa. Abueva, soprannominato The Beast per il suo stile di gioco energico e la sua capacità di contribuire in ogni fase della partita, firmò un contratto triennale dopo la conclusione della propria esperienza universitaria.

La società confermò Luigi Trillo come allenatore, affiancandogli Alex Compton, Louie Alas e Topex Robinson. Nell'agosto 2012 l'Alaska prese parte a uno scambio che coinvolse cinque squadre: LA Tenorio venne ceduto al Barangay Ginebra, mentre gli Aces ottennero JVee Casio e una scelta del secondo giro del 2015. La squadra acquisì inoltre Dondon Hontiveros dal Petron, cedendo Wesley Gonzales e Hans Thiele.

Nella Philippine Cup l'Alaska terminò la fase eliminatoria con 8 vittorie e 6 sconfitte. Nei quarti di finale eliminò i Meralco Bolts per 2-0, imponendosi per 88-70 nella seconda partita della serie. In semifinale gli Aces furono invece sconfitti per 4-2 dai campioni in carica del Talk 'N Text Tropang Texters.

Nel gennaio 2013 l'Alaska partecipò a un nuovo scambio tra cinque squadre, cedendo Mac Baracael e ottenendo Aldrech Ramos dal Barako Bull.

Nella Commissioner's Cup gli Aces ingaggiarono Robert Dozier come giocatore straniero. La squadra chiuse la fase eliminatoria al primo posto con 11 vittorie e 3 sconfitte, assicurandosi il vantaggio del twice-to-beat nei quarti di finale. In quella fase eliminò l'Air21 Express vincendo per 87-81 l'unica partita necessaria per qualificarsi.

In semifinale l'Alaska affrontò i San Mig Coffee Mixers, allenati dall'ex tecnico Tim Cone. Dopo avere perso gara 1 per 71-69, gli Aces conquistarono tre vittorie consecutive, con i punteggi di 86-67, 89-82 e 83-78, chiudendo la serie per 3-1.

Nelle finali l'Alaska affrontò il Barangay Ginebra e dominò la serie, imponendosi per 3-0 con vittorie per 87-70, 104-90 e 104-80. Gli Aces conquistarono così il quattordicesimo titolo della propria storia, il primo dopo la partenza di Cone e quello che sarebbe rimasto l'ultimo campionato vinto dalla franchigia. Dozier venne nominato miglior giocatore straniero della Conference, mentre Sonny Thoss ricevette il premio di miglior giocatore delle finali.

Per la Governors' Cup la squadra ingaggiò Wendell McKines, che concluse il torneo con medie di 29,7 punti, 15 rimbalzi e 3,1 assist per partita. L'Alaska terminò la fase eliminatoria con 4 vittorie e 5 sconfitte e affrontò nuovamente i San Mig Coffee Mixers nei quarti di finale. Gli Aces vinsero la prima partita, annullando il vantaggio del twice-to-beat degli avversari, ma furono sconfitti nella successiva gara decisiva e vennero eliminati dalla competizione.

Al termine della stagione Abueva venne nominato miglior esordiente dell'anno e inserito nel PBA Mythical First Team. Thoss e Cyrus Baguio entrarono nel Mythical Second Team, mentre Casio ricevette il premio per la sportività. Il successo ottenuto nella Commissioner's Cup valse inoltre a Trillo il premio Baby Dalupan Coach of the Year, assegnato dalla PBA Press Corps.

Stagione 2013–2014: l'uscita di Trillo e l'arrivo di Compton

All'inizio della stagione 2013–2014 lo storico dirigente e rappresentante della franchigia presso la PBA Joaqui Trillo annunciò il proprio ritiro. Il suo incarico di team manager venne assunto dall'ex assistente allenatore degli Aces Dickie Bachmann.

Nel Draft PBA 2013 l'Alaska selezionò l'ex giocatore degli Ateneo Blue Eagles Ryan Buenafe con l'ottava scelta assoluta, Chris Exciminiano nel secondo giro e Raymund Ilagan nel terzo. Un'altra scelta del secondo giro venne ceduta al Talk 'N Text Tropang Texters in cambio di una futura scelta della stessa tornata. La squadra ingaggiò inoltre l'ex miglior giocatore della ASEAN Basketball League Leo Avenido.

Nella Philippine Cup l'Alaska concluse la fase eliminatoria con un bilancio di 5 vittorie e 9 sconfitte, qualificandosi ai play-off come ottava testa di serie. Nei quarti di finale affrontò il Barangay Ginebra, primo classificato e titolare del vantaggio del twice-to-beat. Gli Aces vinsero la prima partita per 104-97, annullando il vantaggio degli avversari, ma furono eliminati dopo la sconfitta per 108-95 nella gara decisiva.

Per la Commissioner's Cup tornò Robert Dozier, miglior giocatore straniero dell'edizione precedente e protagonista del quattordicesimo titolo della franchigia. Nel marzo 2014 l'Alaska rafforzò il reparto lunghi cedendo Aldrech Ramos all'Air21 Express in cambio di Vic Manuel. Dopo avere iniziato la Conference con una vittoria e tre sconfitte, gli Aces conquistarono cinque successi consecutivi e terminarono la fase eliminatoria al terzo posto con un bilancio di 6-3. Nei quarti di finale affrontarono i San Mig Super Coffee Mixers in una serie al meglio delle tre partite. L'Alaska vinse gara 1 per 86-77, ma perse gara 2 per 70-65 e venne eliminata nella successiva partita decisiva. Fu la terza Conference consecutiva nella quale la squadra non riuscì a raggiungere le semifinali.

Per la Governors' Cup l'Alaska ingaggiò come rinforzo Bill Walker, ex giocatore dei Boston Celtics e dei New York Knicks. Dopo le prime due partite del torneo, il 25 maggio 2014 Luigi Trillo lasciò la guida tecnica per motivi familiari. Il proprietario Wilfred Uytengsu affidò quindi la squadra al principale assistente Alex Compton.

Nel giugno 2014 si diffusero voci riguardanti una possibile cessione della franchigia alla NLEX Corporation, che intendeva entrare nella PBA rilevando una squadra esistente. Bachmann smentì le indiscrezioni e Uytengsu definì le notizie «ridicole», ribadendo che l'Alaska non era in vendita.

Durante la Conference gli Aces subirono una sconfitta con un margine di 51 punti contro i Rain or Shine Elasto Painters, la più pesante nella storia della franchigia fino a quel momento. Nonostante il pesante risultato, la squadra terminò la fase eliminatoria al terzo posto con 5 vittorie e 4 sconfitte, ottenendo il vantaggio del twice-to-beat nei quarti di finale. In quella fase eliminò il Barangay Ginebra per 92-81.

In semifinale l'Alaska ritrovò i Rain or Shine Elasto Painters. Gli Aces si portarono avanti per 2-1 nella serie, ma persero le due partite successive e vennero eliminati per 3-2. Nel corso di gara 4 JVee Casio scivolò su una parte bagnata del parquet durante un contropiede e riportò un infortunio che gli impedì di partecipare alla decisiva gara 5. Al termine della stagione Casio, Sonny Thoss e Cyrus Baguio rinnovarono i propri contratti con l'Alaska per altre tre stagioni.

Stagione 2014–2015: i «Comeback Kids» e il motto «We Not Me»

Nel Draft PBA 2014 l'Alaska utilizzò la quinta scelta assoluta per selezionare la guardia filippino-statunitense di origini italiane Chris Banchero, già vincitore della ASEAN Basketball League con i San Miguel Beermen. Nel secondo giro venne scelto Rome dela Rosa, proveniente dal San Beda College. La società cedette inoltre due future scelte del secondo giro al GlobalPort Batang Pier in cambio dell'ex miglior giocatore della PBA Eric Menk.

Durante la preparazione alla nuova stagione, Compton inserì nello staff tecnico l'allenatore australiano Rob Beveridge, incaricato in particolare di migliorare l'organizzazione difensiva. La squadra ingaggiò inoltre il veterano Josh Vanlandingham.

Gli Aces iniziarono la Philippine Cup con sei vittorie consecutive, portandosi da soli al comando della classifica. La serie positiva si interruppe il 19 novembre 2014 con la sconfitta per 85-78 contro il Barako Bull. Dopo avere raggiunto un bilancio di 8-1, l'Alaska perse le ultime due partite della fase eliminatoria contro Barangay Ginebra e Rain or Shine, terminando al terzo posto con 8 vittorie e 3 sconfitte.

Nella prima fase dei quarti di finale gli Aces superarono gli NLEX Road Warriors per 82-78. Nel successivo incontro a eliminazione diretta dominarono i Meralco Bolts per 87-69, ottenendo la qualificazione alle semifinali. L'Alaska affrontò quindi i Rain or Shine Elasto Painters in una serie al meglio delle sette partite e si impose per 4-2, raggiungendo la ventisettesima finale della propria storia.

Nelle finali della Philippine Cup gli Aces affrontarono i San Miguel Beermen. La serie arrivò fino a gara 7 dopo che l'Alaska aveva rimontato ampi svantaggi in diverse partite, caratteristica che fece guadagnare alla squadra il soprannome di Comeback Kids. Nella gara decisiva gli Aces recuperarono uno svantaggio di 23 punti e passarono anche in vantaggio nell'ultimo quarto, ma vennero infine sconfitti per 80-78, perdendo la serie per 4-3. La capacità di rimontare grandi distacchi e il gioco collettivo contribuirono a rafforzare l'identità della squadra legata al motto societario We Not Me.

Per la Commissioner's Cup l'Alaska ingaggiò inizialmente D.J. Covington, ma dopo quattro partite lo sostituì con l'ex giocatore NBA Damion James. Nel corso della Conference Gabby Espinas venne ceduto al GlobalPort in cambio del centro difensivo Nonoy Baclao, con le due società che si scambiarono anche le rispettive scelte del primo giro del 2017.

Condizionati dagli infortuni di Abueva, Casio e Thoss, gli Aces non riuscirono a trovare continuità e conclusero la fase eliminatoria al sesto posto con un bilancio di 5-6. Nei quarti di finale affrontarono i Purefoods Star Hotshots, perdendo gara 1 per 120-86 e venendo successivamente eliminati per 2-0.

Nella Governors' Cup l'Alaska affidò il ruolo di rinforzo straniero a Romeo Travis, amico d'infanzia ed ex compagno di squadra di LeBron James alla St. Vincent–St. Mary High School. Gli Aces vinsero le prime tre partite e conclusero la fase eliminatoria con 8 vittorie e 3 sconfitte. Pur avendo perso l'ultima gara contro GlobalPort, ottennero il primo posto grazie al quoziente negli scontri diretti con San Miguel.

Nei quarti di finale, grazie al vantaggio del twice-to-beat, l'Alaska eliminò il Barangay Ginebra vincendo per 114-108. In semifinale gli Aces superarono i Star Hotshots per 3-0, con successi per 97-91, 95-74 e 82-77, raggiungendo la ventottesima finale della storia della franchigia.

Nelle finali della Governors' Cup l'Alaska affrontò nuovamente i San Miguel Beermen, in una rivincita della Philippine Cup. Questa volta i Beermen dominarono la serie e si imposero per 4-0, infliggendo agli Aces la seconda sconfitta in finale della stagione. Travis venne comunque premiato come miglior giocatore straniero della Conference.

Stagione 2015–2016: continua la corsa al quindicesimo titolo

Alex Compton e gli Aces durante un time-out.

Nel Draft PBA 2015 gli Aces selezionarono l'ala di Letran Kevin Racal con l'undicesima scelta assoluta. Nel secondo giro scelsero inoltre il centro Marion Magat, l'ala Jaypee Mendoza e la guardia Abel Galliguez.

Durante la pausa tra le stagioni l'Alaska consentì a Calvin Abueva, Sonny Thoss, Dondon Hontiveros e all'allenatore Alex Compton, inserito nello staff tecnico, di partecipare alle attività della nazionale filippina. Il Gilas Pilipinas conquistò la medaglia d'argento sia alla William Jones Cup 2015 sia al Campionato asiatico maschile di pallacanestro 2015, nel quale Abueva, Thoss e Hontiveros fecero parte del roster definitivo.

Il 12 novembre 2015 la franchigia celebrò il proprio trentesimo anniversario con una cerimonia organizzata presso l'Enderun College di Taguig. Durante l'evento vennero premiati i trenta migliori giocatori della storia dell'Alaska, tra i quali Jojo Lastimosa, Johnny Abarrientos, Bong Hawkins, Sean Chambers, Kenneth Duremdes, Jeffrey Cariaso, Willie Miller, LA Tenorio, JVee Casio e Abueva.

Nella Philippine Cup l'Alaska confermò la solidità mostrata nella stagione precedente. Grazie al gioco collettivo e a una delle migliori difese della lega, gli Aces vinsero 9 delle 11 partite della fase eliminatoria, chiudendo al primo posto e ottenendo l'accesso diretto alle semifinali. In semifinale l'Alaska affrontò il GlobalPort Batang Pier. Dopo avere perso gara 1, nella quale Terrence Romeo realizzò 41 punti, gli Aces conquistarono quattro vittorie consecutive e chiusero la serie per 4-1, qualificandosi alla seconda finale consecutiva della Philippine Cup.

Nelle finali l'Alaska ritrovò i San Miguel Beermen. Gli Aces vinsero le prime tre partite e si portarono sul 3-0, arrivando a un passo dal quindicesimo titolo. In gara 4 conducevano di 11 punti a meno di quattro minuti dal termine, ma San Miguel rimontò e vinse per 110-104 dopo un tempo supplementare. I Beermen si imposero anche nelle due partite successive, trascinando la serie alla decisiva gara 7. Il San Miguel vinse l'ultima partita per 96-89, diventando la prima squadra nella storia della PBA a recuperare uno svantaggio di 0-3 e vincere una serie di finale al meglio delle sette partite. Per l'Alaska fu una delle sconfitte più amare della propria storia, dopo avere condotto la serie per 3-0 ed essere stata vicina a chiuderla in gara 4.

Per la Commissioner's Cup l'Alaska richiamò Robert Dozier, già miglior giocatore straniero e campione con gli Aces nel 2013. Prima dell'inizio della competizione, tuttavia, Dozier riportò una fascite plantare che gli impedì di giocare durante gran parte della fase eliminatoria. Al suo posto venne temporaneamente ingaggiato Shane Edwards, che contribuì a sei delle vittorie ottenute dalla squadra.

Dozier fece il proprio esordio stagionale soltanto nell'ultima partita della fase eliminatoria, dopo avere saltato i primi dieci incontri. L'Alaska terminò con un bilancio di 7 vittorie e 4 sconfitte, classificandosi al terzo posto. Nei quarti di finale gli Aces affrontarono il Tropang TNT. Dopo avere perso la prima partita, l'Alaska vinse le due successive e superò il turno per 2-1. In semifinale eliminò i Meralco Bolts per 3-2, conquistando la terza partecipazione consecutiva alle finali di una Conference.

Nelle finali della PBA Commissioner's Cup l'Alaska affrontò i Rain or Shine Elasto Painters. Gli Aces, privi in diverse partite degli infortunati JVee Casio e Vic Manuel, persero i primi tre incontri della serie. La squadra reagì aggiudicandosi gara 4 e gara 5, ma il Rain or Shine si impose per 109-92 nella sesta partita e vinse il titolo per 4-2. Fu la terza sconfitta consecutiva dell'Alaska in una serie di finale. Abueva venne comunque nominato miglior giocatore della Conference.

Per la Governors' Cup gli Aces ingaggiarono come rinforzo straniero LaDontae Henton, ala proveniente dal Providence College. Manuel e Casio tornarono a disposizione dopo gli infortuni che ne avevano condizionato la partecipazione alle finali precedenti.

Il 13 luglio 2016, dopo sei stagioni trascorse con la squadra, Cyrus Baguio venne ceduto ai Phoenix Fuel Masters in cambio delle scelte del secondo giro del 2017 e del 2018. L'operazione rientrò nel progressivo rinnovamento del roster e permise di concedere maggiore spazio al giovane Racal.

L'Alaska ebbe un avvio discontinuo, vincendo solamente due delle prime cinque partite, compresa una sconfitta contro i San Miguel Beermen privi di un giocatore straniero. Gli Aces reagirono con una serie di quattro vittorie consecutive, ma alcune successive sconfitte li costrinsero a giocarsi la qualificazione nelle ultime giornate. Il 16 settembre 2016 Banchero firmò un nuovo contratto triennale con l'Alaska. La guardia definì il rinnovo una decisione semplice, sottolineando il buon rapporto con lo staff tecnico e con i compagni di squadra.

Nell'ultima partita della fase eliminatoria l'Alaska superò gli NLEX Road Warriors e conquistò la qualificazione ai quarti di finale. La squadra concluse con un bilancio di 6 vittorie e 5 sconfitte, classificandosi al sesto posto. Nei play-off gli Aces affrontarono il Barangay Ginebra, terzo classificato e titolare del vantaggio del twice-to-beat. L'Alaska perse per 109-104 e venne eliminata senza riuscire a forzare una seconda partita.

Stagione 2016–2017

Nel draft speciale del 2016, riservato ai giocatori inseriti nel gruppo della nazionale filippina, l'Alaska selezionò l'ala proveniente dalla Far Eastern University Carl Bryan Cruz. La società scelse Cruz per aggiungere centimetri e fisicità a un reparto lunghi nel quale diversi giocatori avevano superato i trent'anni.

Gli Aces iniziarono la Philippine Cup senza gli infortunati Sonny Thoss, Calvin Abueva e Nonoy Baclao. Le assenze costrinsero Cruz, Jaypee Mendoza e Marion Magat a ricoprire il ruolo di centro. L'Alaska perse le prime due partite contro NLEX e San Miguel, evidenziando difficoltà soprattutto sotto canestro. Nel dicembre 2016 la società cedette Rome dela Rosa ai Star Hotshots in cambio del centro Jake Pascual, suo ex compagno al San Beda College. Pascual contribuì immediatamente con il proprio gioco difensivo e la presenza a rimbalzo. Con il progressivo recupero di Abueva e Manuel, gli Aces vinsero le tre partite successive e risalirono la classifica. L'Alaska concluse la fase eliminatoria al secondo posto con un bilancio di 7 vittorie e 4 sconfitte, ottenendo il vantaggio del twice-to-beat nei quarti di finale. Contro il Barangay Ginebra gli Aces dissiparono però un vantaggio di 17 punti nella prima partita e persero per 85-81. Nella successiva gara decisiva furono nuovamente sconfitti, perdendo entrambe le opportunità offerte dal vantaggio iniziale e mancando l'accesso alle semifinali.

Una settimana dopo l'eliminazione dalla Philippine Cup, l'Alaska cedette il playmaker RJ Jazul ai Phoenix Fuel Masters in cambio della guardia Simon Enciso. Jazul lasciò gli Aces dopo cinque stagioni e il titolo conquistato nella Commissioner's Cup del 2013.

Stagione 2017–2018

Nel Draft PBA 2017 gli Aces selezionarono Jeron Teng con la quinta scelta assoluta. Nella Philippine Cup la squadra concluse la fase eliminatoria con un bilancio di 7 vittorie e 4 sconfitte, ottenendo la terza testa di serie, ma venne eliminata nei quarti di finale dagli NLEX Road Warriors, che si imposero in entrambe le partite della serie.

Nella Commissioner's Cup l'Alaska chiuse le eliminatorie al secondo posto con un record di 8–3. L'iniziale giocatore straniero Antonio Campbell venne sostituito da Diamon Simpson, il quale contribuì alla qualificazione della squadra alle semifinali. Gli Aces furono tuttavia sconfitti per 3–1 dai San Miguel Beermen, futuri vincitori della competizione.

Nell'agosto 2018 la dirigenza cedette Calvin Abueva ai Phoenix Fuel Masters in cambio di Karl Dehesa e di una scelta al primo turno del draft del 2019. Abueva era stato precedentemente sospeso a tempo indeterminato dall'Alaska a causa delle sue ripetute assenze ingiustificate dalle attività della squadra.

Nella Governors' Cup, trascinati dal giocatore straniero Mike Harris, gli Aces terminarono la prima fase con un bilancio di 8–3. Nei quarti di finale eliminarono i San Miguel Beermen e successivamente superarono i Meralco Bolts per 3–1 nelle semifinali, tornando alle finali della PBA dopo due anni. Harris venne nominato miglior giocatore straniero della Conference grazie a una media di quasi 30 punti e 20 rimbalzi per partita.

Nelle finali l'Alaska affrontò i Magnolia Hotshots. Dopo essersi trovati in svantaggio per 2–0, gli Aces vinsero le successive due partite, riportando la serie in parità. Il Magnolia si aggiudicò però gara 5 per 79–78 e chiuse la serie sul 4–2 con la vittoria per 102–86 nella sesta partita. Questa rimase l'ultima partecipazione dell'Alaska alle finali prima della cessazione della franchigia.

Stagioni 2019–2020

La stagione 2019 fu caratterizzata da risultati inferiori rispetto all'annata precedente. L'Alaska concluse la Philippine Cup e la Commissioner's Cup con un bilancio di 4–7, venendo eliminata rispettivamente dai Phoenix Fuel Masters e dai TNT KaTropa nei quarti di finale. Nella Governors' Cup ottenne cinque vittorie e sei sconfitte, uscendo nuovamente ai quarti contro i Meralco Bolts.

Nell'agosto 2019 Alex Compton lasciò l'incarico di allenatore dopo cinque anni e cinque finali disputate alla guida della squadra. Al suo posto venne nominato l'ex giocatore degli Aces Jeffrey Cariaso.

Nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, la PBA disputò solamente la Philippine Cup, organizzata all'interno di una bolla sanitaria a Clark. Gli Aces ottennero la qualificazione ai play-off superando gli NLEX Road Warriors per 122–119 dopo un tempo supplementare nell'ultima giornata della fase eliminatoria. Il loro cammino terminò nei quarti di finale, dove furono battuti dai TNT Tropang Giga per 104–83.

Stagione 2021: l'ultima stagione

Nella Philippine Cup 2021 l'Alaska concluse la fase eliminatoria con tre vittorie e otto sconfitte, mancando la qualificazione ai play-off. Gli Aces mostrarono un rendimento migliore nella successiva Governors' Cup, chiudendo con un bilancio di 6–5 e ottenendo la settima testa di serie.

Il 16 febbraio 2022 l'Alaska Milk Corporation annunciò che la squadra avrebbe lasciato la PBA al termine della Governors' Cup. La decisione venne presa in seguito a una direttiva di FrieslandCampina, società madre dell'Alaska Milk Corporation, ponendo fine a una permanenza nella lega iniziata nel 1986.

Nei quarti di finale gli Aces affrontarono gli NLEX Road Warriors, che disponevano del vantaggio del twice-to-beat. L'Alaska vinse la prima partita per 93–79, costringendo gli avversari a disputare una gara decisiva, ma il 19 marzo venne sconfitta per 96–80, disputando così l'ultimo incontro della propria storia nella PBA. Subito dopo la partita la lega organizzò una breve cerimonia per commemorare i 35 anni della franchigia e i suoi 14 titoli, tra i quali il Grand Slam del 1996.

Vendita della franchigia a Converge ICT

Lo stesso argomento in dettaglio: Converge FiberXers.

Diverse società manifestarono interesse per l'acquisto della franchigia degli Aces. Tra le potenziali acquirenti figuravano la Universal Canning, Inc. e la società di telecomunicazioni Converge ICT Solutions, legata all'imprenditore Dennis Anthony Uy. Quest'ultimo non deve essere confuso con l'omonimo Dennis Uy, proprietario dei Phoenix Super LPG Fuel Masters, con il quale non ha alcun rapporto di parentela.

Il 23 marzo 2022 la PBA annunciò ufficialmente la vendita della franchigia a Converge ICT. L'operazione, che comprendeva tutte le attività sportive della squadra, venne approvata all'unanimità dal consiglio dei governatori della lega.

Converge mantenne gran parte del nucleo degli Alaska Aces, compresi i giocatori sotto contratto e lo staff tecnico guidato da Jeffrey Cariaso. La nuova società entrò nella PBA con la denominazione di Converge FiberXers, proseguendo l'attività sportiva della franchigia a partire dalla stagione successiva.

Qualora la vendita non fosse stata completata entro i termini stabiliti dalla lega, la PBA avrebbe sciolto l'organico degli Aces e assegnato i giocatori alle altre squadre attraverso un apposito dispersal draft.

Denominazioni

Cronologia delle denominazioni societarie
  • 1986: Alaska Milkmen
  • 1987: Hills Bros. Coffee Kings
  • 1988-1989: Alaska Milkmen
  • 1990: Alaska Air Force
  • 1991-2000: Alaska Milkmen
  • 2001-2022: Alaska Aces

Palmarès

Titoli nazionali

1996, 1998, 2000
1996, 1998, 2013
1994, 1995, 1996, 1997
2007, 2010
1991
2003

Roster finale

Alaska Aces
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
0 Filippine (bandiera) PG RK Ilagan 1997 170 cm 68 kg
1 Stati Uniti (bandiera) G Robbie Herndon 1993 191 cm 82 kg
2 Filippine (bandiera) AG Abu Tratter 1993 196 cm 98 kg
3 Stati Uniti (bandiera) G Michael DiGregorio 1991 185 cm 84 kg
5 Canada (bandiera) G Taylor Browne 1997 191 cm 84 kg
12 Stati Uniti (bandiera) G Alec Stockton 1998 188 cm 77 kg
13 Stati Uniti (bandiera) G Maverick Ahanmisi 1991 188 cm 84 kg
18 Filippine (bandiera) C Ben Adamos 1995 201 cm 91 kg
19 Filippine (bandiera) PG Jaycee Marcelino 1995 175 cm
21 Filippine (bandiera) AP Jeron Teng 1994 188 cm 84 kg
24 Filippine (bandiera) PG Mike Tolomia 1993 180 cm 77 kg
28 Filippine (bandiera) G Allyn Bulanadi 1997 183 cm
31 Filippine (bandiera) AP Rey Publico 1992 193 cm
55 Filippine (bandiera) Palestina (bandiera) C Yousef Taha 1988 203 cm 105 kg
61 Filippine (bandiera) AG Kevin Racal 1991 191 cm 79 kg
96 Filippine (bandiera) AG Bryan Faundo 1984 198 cm 102 kg
Allenatore
Assistente/i

Legenda



Roster

Premi

Premi individuali

MVP della PBA MVP delle finali Miglior giocatore della Conference
Esordiente dell'anno della PBA Quintetto difensivo della PBA Primo quintetto ideale della PBA
Secondo quintetto ideale della PBA Giocatore maggiormente migliorato della PBA Premio sportività della PBA
Miglior giocatore straniero della PBA

Premi individuali della PBA Press Corps

Dirigente dell'anno Baby Dalupan Coach of the Year Difensore dell'anno
Bogs Adornado Comeback Player of the Year Mr. Quality Minutes Quintetto degli esordienti

Cestisti

Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti degli Alaska Aces.

Membri dei PBA's 25 Greatest Players

Membri degli Alaska Aces nei PBA's 25 Greatest Players
Giocatore Posizione Stagioni con l'Alaska
Filippine (bandiera) Johnny Abarrientos PM 1993–2000
Filippine (bandiera) Bogs Adornado G-AP 1987
Filippine (bandiera) Kenneth Duremdes G-AP 1998–2003
Filippine (bandiera) Abet Guidaben C 1989–1990
Filippine (bandiera) Jojo Lastimosa G-AP 1991–2000, 2002–2003

I 30 migliori giocatori degli Alaska Aces

Il 12 novembre 2015 gli Alaska Aces celebrarono il trentesimo anniversario della fondazione della franchigia, annunciando l'elenco dei 30 giocatori più significati nella storia della franchigia.

Numeri ritirati

Numeri ritirati dagli Alaska Aces
N. Giocatore Posizione Periodo Ritiro del numero
6 Filippine (bandiera) Jojo Lastimosa G 1991–2000, 2002–2003 Apertura della stagione 2003
7 Filippine (bandiera) Sonny Thoss C 2004–2019 6 marzo 2022, durante l'intervallo della partita contro i Magnolia Hotshots nella Governors' Cup 2021
14 Filippine (bandiera) Johnny Abarrientos G 1993–2001 27 settembre 2010, durante le celebrazioni per il 25º anniversario della franchigia
16 Filippine (bandiera) Bong Hawkins A 1993–2000, 2005–2006 27 settembre 2010, durante le celebrazioni per il 25º anniversario della franchigia
20 Stati Uniti (bandiera) Sean Chambers A 1990–2001 Governors' Cup 2001, dopo l'annuncio del ritiro del giocatore
22 Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Jeffrey Cariaso G 1995–1997, 2004–2010 Semifinali della Fiesta Conference 2010
33 Filippine (bandiera) William «Bogs» Adornado G 1987–1988 20 marzo 1988, durante la cerimonia inaugurale stagione

Numeri celebrati

Numeri celebrati dagli Alaska Aces
N. Giocatore Posizione Periodo Cerimonia
30 Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Eric Menk C 2014–2016 7 maggio 2017
35 Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Tony Dela Cruz A 2005–2017 10 giugno 2018

Capitani

Capitani degli Alaska Aces
Giocatore Periodo Note
Filippine (bandiera) Frankie Lim 1986–1987
Filippine (bandiera) William «Bogs» Adornado 1987–1988
Filippine (bandiera) Yoyoy Villamin 1988–1991
Filippine (bandiera) Jojo Lastimosa 1991–1999
Filippine (bandiera) Johnny Abarrientos 1993–2001
Filippine (bandiera) Kenneth Duremdes 2001–2003
Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) John Arigo 2003–2004
Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Jeffrey Cariaso 2004–2010
Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Tony Dela Cruz 2010–2016
Filippine (bandiera) Dondon Hontiveros 2013–2016 Co-capitano insieme a Tony Dela Cruz
Filippine (bandiera) Calvin Abueva 2016–2018 Co-capitano insieme a JVee Casio e RJ Jazul
Filippine (bandiera) RJ Jazul 2016–2017 Co-capitano insieme a JVee Casio e Calvin Abueva
Filippine (bandiera) JVee Casio 2016–2021
Filippine (bandiera) Jeron Teng 2021–2022

Allenatori

Allenatori degli Alaska Aces
Allenatore Periodo
Filippine (bandiera) Tony Vasquez 1986
Filippine (bandiera) Cesar Jota 1986
Filippine (bandiera) Nat Canson 1987
Filippine (bandiera) Turo Valenzona 1987–1988
Filippine (bandiera) Bogs Adornado 1988–1989
Stati Uniti (bandiera) Tim Cone 1989–2011
Filippine (bandiera) Joel Banal 2011–2012
Filippine (bandiera) Luigi Trillo 2012–2014
Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Alex Compton 2014–2019
Filippine (bandiera)Stati Uniti (bandiera) Jeffrey Cariaso 2019–2022

Note

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