Barako Bull Energy Boosters

Barako Bull Energy Boosters
Pallacanestro
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Colori sociali Rosso, Nero e Giallo
Rosso, Nero, Giallo e Bianco
Dati societari
CittàNon stabilita
NazioneFilippine (bandiera) Filippine
ConfederazioneFIBA Asia
CampionatoPBA
Fondazione2002
Scioglimento2011
DenominazioneBatang Red Bull Energizers
(2000)
Red Bull Thunder
(2000–2003)
Red Bull Barako
(2003–2009)
Barako Bull Energy Boosters
(2009–2010, 2010–11)
Barako Bull Coffee Masters
(2010)
Palmarès
Titoli nazionali2 PBA Commissioner's Cup
1 PBA Fiesta Conference
1 PBL All-Filipino Cup

I Barako Bull Energy Boosters furono una squadra professionistica filippina di pallacanestro, appartenente alla Philippine Basketball Association (PBA) e di proprietà della Photokina Marketing Corporation. La franchigia entrò nella lega nel 2000, dopo aver militato con successo nella semi-professionistica Philippine Basketball League durante la seconda metà degli anni novanta. Con la denominazione di Agfa Color la squadra conquistò un titolo nel 1996. Prima di assumere il nome definitivo era stata conosciuta come Red Bull Barako.

Nel corso della propria storia la franchigia vinse tre titoli PBA: due Commissioner's Cup consecutive, nel 2001 e nel 2002, e la PBA Fiesta Conference 2005-2006. In quest'ultima competizione i Barako sconfissero in finale i Purefoods Chunkee Giants per 4-2.

Dopo la Philippine Cup 2010-2011, la franchigia chiese un periodo di sospensione dalla lega. Il suo posto nella successiva Commissioner's Cup venne temporaneamente assegnato alla formazione ospite dello Smart Gilas, mentre i giocatori dei Barako Bull furono messi a disposizione delle altre squadre attraverso un dispersal draft condizionato.

Nel marzo 2011 la società comunicò alla PBA che non sarebbe tornata a partecipare alle competizioni. L'8 luglio dello stesso anno il consiglio dei governatori della lega approvò la cessione della franchigia al gruppo di società di Bert Lina, proprietario dell'Air21. La nuova proprietà ribattezzò successivamente la squadra Shopinas.com Clickers.

Storia

Philippine Basketball League

La Photokina Marketing entrò nella Philippine Basketball League a metà degli anni novanta. Durante i primi anni di partecipazione alla PBL la squadra giocò con la denominazione di Agfa Color. Tra i giocatori schierati vi furono il futuro centro dei San Miguel Beermen Danny Ildefonso, il suo compagno nei NU Bulldogs Lordy Tugade e Jonas Mariano, rientrato dopo un infortunio al ginocchio subito mentre militava nel Ginebra.

La squadra contribuì inoltre alla crescita dei giocatori originari di Cebu Jimwell Torion e Junthy Valenzuela, oltre che di Rene Suba e Jun Carmona. Successivamente si unirono al gruppo anche la stella del Letran Kerby Raymundo e il filippino-statunitense Davonn Harp.

Dopo il titolo conquistato nel 1996 come Agfa Color, la squadra perse diverse finali contro i Tanduay Rhum Masters. Nel 1999, ormai conosciuta come Red Bull Energy Drink, raggiunse la finale della PBL Challenge Cup, nella quale venne sconfitta per 3-0 dai Welcoat Paints. Nell'ottobre dello stesso anno la PBA annunciò l'ammissione della Red Bull come decima franchigia della lega a partire dalla stagione 2000.

Batang Red Bull Energizers

La franchigia disputò la propria stagione d'esordio nella PBA con la denominazione di Batang Red Bull Energizers. Alla squadra fu concesso di portare nella lega professionistica sei giocatori provenienti dalla propria formazione della PBL: Kerby Raymundo, Davonn Harp, Lordy Tugade, Jimwell Torion, Junthy Valenzuela e Bernard Tanpua. Il commissario della PBL ed ex allenatore della PBA Yeng Guiao lasciò il proprio incarico per diventare il tecnico della Red Bull. Dal draft di espansione arrivò inoltre il veterano Ato Agustin.

Dopo aver perso la partita d'esordio nell'All-Filipino Cup 2000 contro i Barangay Ginebra Kings, gli Energizers ottennero due vittorie, portando il proprio bilancio sul 2-3. La PBA dichiarò tuttavia Raymundo non eleggibile, poiché il giocatore aveva indicato il 1996 come anno di conseguimento del diploma di scuola superiore, mentre aveva in realtà terminato gli studi l'anno successivo. Le vittorie ottenute dalla squadra con Raymundo in campo furono quindi annullate. L'arrivo di Mick Pennisi contribuì a rafforzare il reparto dei lunghi, ma la Red Bull terminò la competizione al decimo posto senza qualificarsi per i quarti di finale.

Nella successiva PBA Commissioner's Cup, Jack Hartman divenne il primo giocatore straniero della storia della franchigia, senza però riuscire a condurre la squadra ai quarti di finale. Prima della conclusione del torneo venne sostituito da Raymund Tutt, che realizzò 56 punti nella propria partita d'esordio, stabilendo il primato individuale della franchigia.

Red Bull Thunder: l'epoca dei titoli

Raymund Tutt venne confermato per la Governors' Cup 2000, durante la quale la squadra assunse la denominazione di Batang Red Bull Thunder. La Red Bull concluse il torneo al terzo posto, ottenendo il primo piazzamento sul podio della propria storia nella PBA. Al termine della stagione Davonn Harp venne nominato Rookie of the Year.

Nel PBA Draft 2001 la Red Bull utilizzò la prima scelta assoluta per selezionare Willie Miller, ex giocatore dei Letran Knights e della Metropolitan Basketball Association. Anche Kerby Raymundo venne autorizzato a tornare a giocare con la squadra.

Nell'All-Filipino Conference 2001 la Red Bull terminò la prima fase al settimo posto e affrontò nei quarti di finale i futuri campioni dei San Miguel Beermen. Costretti a vincere due partite per superare il turno, i Thunder si imposero nel primo incontro con un vantaggio in doppia cifra, ma persero la sfida decisiva, chiusa da un tiro da tre punti di Danny Seigle.

Nella Commissioner's Cup 2001 la squadra ingaggiò come straniero Antonio Lang, già giocatore della Duke University e della NBA. Dopo una prestazione poco convincente nella partita inaugurale, Lang si rivelò determinante e aiutò i Thunder a raggiungere la prima finale della loro storia, disputata contro i San Miguel Beermen.

La Red Bull vinse le prime due partite della serie grazie soprattutto alle prestazioni di Lang e Harp, ma San Miguel pareggiò sul 2-2 al termine di due incontri particolarmente combattuti. In gara cinque i Thunder si imposero per 79-77: negli ultimi secondi Willie Miller stoppò da dietro il tentativo del giocatore straniero dei Beermen Nate Johnson, impedendo il possibile pareggio. In gara sei Lang si riscattò dopo aver realizzato soltanto quattro punti nell'incontro precedente e guidò la Red Bull alla conquista del primo titolo PBA della propria storia, chiudendo la serie sul 4-2. Lang venne inoltre nominato miglior giocatore straniero della competizione.

Tutt tornò nella Governors' Cup con l'obiettivo di conquistare un secondo titolo consecutivo, ma i Thunder vennero eliminati dall'Alaska nello spareggio per la sesta posizione e non raggiunsero le semifinali.

Nel 2002 Harp venne temporaneamente ceduto alla nazionale filippina. Nonostante la sua assenza, la Red Bull concluse la Governors' Cup con un bilancio complessivo di otto vittorie e otto sconfitte, raggiungendo le semifinali.

In occasione della Commissioner's Cup Harp rientrò nella squadra, affiancando i giocatori stranieri Antonio Lang e Julius Nwosu. I Thunder eliminarono gli Shell Turbo Chargers nei quarti di finale e i San Miguel Beermen in semifinale, qualificandosi per la finale contro i Talk 'N Text Phone Pals. Dopo gara tre la Red Bull sostituì Lang con l'ex giocatore NBA Sean Lampley. La decisione, adottata dopo il calo di rendimento e i problemi fisici lamentati dal giocatore, fu accompagnata da accuse di una possibile combine, sempre negate da Lang. Con Lampley e Nwosu, i Thunder rimontarono lo svantaggio di 2-3 nella serie e vinsero gara sette per 67-60, conquistando la seconda Commissioner's Cup consecutiva.

La possibilità di vincere un secondo titolo nella stessa stagione svanì nell'All-Filipino Cup, nella quale la Red Bull venne eliminata in semifinale dall'Alaska.

Nel PBA Draft 2003 i Thunder selezionarono al primo turno, con la settima scelta assoluta, Enrico Villanueva, MVP della UAAP 2002 con l'Ateneo de Manila University. La Red Bull iniziò l'All-Filipino Cup con dieci vittorie nelle prime undici partite e concluse la prima fase con un bilancio di 14-4. Le tre sconfitte subite nel girone dei quarti di finale eliminarono tuttavia la squadra dalla corsa al titolo.

La competizione fu segnata anche dalle sospensioni di Harp e Torion, risultati positivi a sostanze proibite durante i controlli antidroga organizzati dalla lega.

In occasione dell'Invitational Championship 2003 la squadra cambiò denominazione in Red Bull Barako. I Barako raggiunsero le semifinali, ma vennero sconfitti dall'Alaska in una partita a eliminazione diretta.

Dopo aver iniziato la Reinforced Conference con una vittoria e due sconfitte, la Red Bull ingaggiò come straniero Scott Burrell, già giocatore degli Charlotte Hornets e dei Chicago Bulls. Il suo arrivo coincise con una serie di dieci vittorie consecutive, grazie alla quale i Barako conclusero la prima fase con un bilancio di 11-2. Nei quarti di finale furono tuttavia eliminati dai Talk 'N Text.

La partita decisiva fu segnata dal violento fallo di Torion sul playmaker avversario Jimmy Alapag, che riportò una frattura al naso. Il giocatore della Red Bull venne inizialmente sospeso per otto mesi; la squalifica fu successivamente ridotta a quattro.

Nel 2004 la Red Bull raggiunse la terza finale PBA della propria storia nella Fiesta Conference 2004, torneo di transizione che anticipò l'adozione del nuovo calendario della lega. Dopo aver utilizzato sei differenti giocatori stranieri nel corso della competizione, i Barako arrivarono alla serie decisiva con Victor Thomas, nominato miglior giocatore straniero della Conference. La squadra venne sconfitta per 3-1 dai Barangay Ginebra Kings.

Durante la Philippine Cup 2004-2005 la Red Bull dovette rinunciare a Mick Pennisi e Davonn Harp, coinvolti nell'inchiesta sui cosiddetti Fil-shams, giocatori che non erano riusciti a dimostrare validamente le proprie origini filippine. Il Dipartimento della giustizia mise in dubbio la validità della documentazione presentata dai due giocatori, nei confronti dei quali vennero avviate procedure di espulsione; Pennisi e Harp lasciarono quindi le Filippine nell'ottobre 2004.

Le loro partenze concessero maggiore spazio a Tugade, Valenzuela ed Enrico Villanueva. La Red Bull si riprese dai risultati negativi della Philippine Cup e concluse la Fiesta Conference 2005 al quarto posto. Al termine della stagione Villanueva ricevette il premio di giocatore maggiormente migliorato della PBA.

Red Bull Barako: due finali consecutive

Con l'arrivo di Larry Fonacier e Paolo Bugia, selezionati al secondo giro del Draft PBA nell'agosto 2005, la rosa del Red Bull assunse una forte impronta legata agli Ateneo Blue Eagles, squadra con la quale entrambi avevano vinto il campionato UAAP 2002.

I Bulls conquistarono il terzo titolo PBA della propria storia nella Fiesta Conference 2005-2006, superando per 4-2 in finale i Purefoods Chunkee Giants. Enrico Villanueva venne nominato miglior giocatore della Conference, mentre Lordy Tugade ricevette il premio di miglior giocatore delle finali.

Nel corso della competizione la squadra sostituì lo straniero Quemont Greer con il più funzionale James Penny all'inizio dei quarti di finale. Red Bull eliminò gli Alaska Aces senza sconfitte nei quarti, prima di superare per 4-3 il favorito Barangay Ginebra in semifinale.

Il successo rappresentò il quinto titolo PBA conquistato dall'allenatore Yeng Guiao, che raggiunse l'ex tecnico della Toyota Dante Silverio al sesto posto nella graduatoria degli allenatori più titolati della lega.

Prima dell'inizio della Philippine Cup, Red Bull acquisì dall'Alaska l'ex giocatore dell'Ateneo Rich Alvarez. Considerati tra i favoriti per il titolo, i Bulls iniziarono tuttavia la competizione con tre vittorie e sei sconfitte. La squadra vinse poi sei delle ultime sette partite della fase di classificazione, terminando con un bilancio di 9-7 e ottenendo l'accesso diretto ai quarti di finale. Nei quarti Red Bull superò il Barangay Ginebra al termine di cinque partite. Dopo essersi trovati in svantaggio per 2-1, i Bulls vinsero gli ultimi due incontri con un margine complessivo superiore ai cinquanta punti.

In semifinale Red Bull affrontò i San Miguel Beermen. Durante gara quattro i Bulls inscenarono un temporaneo abbandono del terreno di gioco per contestare alcune decisioni arbitrali; la squadra tornò successivamente in campo, ma perse l'incontro con uno svantaggio in doppia cifra. La PBA multò la società per 400.000 peso e Guiao per 100.000 peso.

I Bulls riuscirono comunque a vincere la serie per 4-3. In gara sette un tiro di Junthy Valenzuela allo scadere permise al Red Bull di imporsi per 86-84 e di qualificarsi nuovamente alla finale contro il Purefoods. I Bulls furono però sconfitti per 4-2, mancando così la possibilità di vincere entrambe le Conference della stagione 2005-2006. Fonacier venne nominato miglior esordiente dell'anno, mentre Villanueva venne inserito nel primo quintetto ideale della PBA.

I Bulls: eliminazioni in semifinale

Nel Draft PBA 2006 i Bulls disponevano di una sola scelta, utilizzata per selezionare la guardia dell'Ateneo Magnum Membrere con la diciannovesima chiamata assoluta. La sua acquisizione aumentò ulteriormente il numero di ex giocatori dei Blue Eagles presenti nella rosa.

Durante la stagione Red Bull cedette ai San Miguel Beermen il miglior giocatore delle finali della Fiesta Conference 2005-2006, Lordy Tugade, insieme alla riserva Omanzie Rodriguez, ricevendo in cambio future scelte al draft. Durante la pausa estiva la società ingaggiò inoltre l'ex giocatore degli Shell Turbo Chargers Carlo Sharma, che garantì maggiore profondità nel reparto lunghi alle spalle di Villanueva.

Nella Philippine Cup i Bulls conclusero la fase eliminatoria al terzo posto con undici vittorie e sette sconfitte. Nei quarti di finale superarono per 3-1 gli Sta. Lucia Realtors, ma vennero eliminati per 4-3 dai San Miguel Beermen in una semifinale caratterizzata da numerosi scontri fisici.

Red Bull ottenne il primo posto nella fase eliminatoria della successiva Fiesta Conference, ma nel corso del torneo cedette Villanueva al San Miguel in cambio di Rommel Adducul. Quest'ultimo venne immediatamente trasferito al Purefoods, mentre i Bulls ricevettero Don Camaso, una scelta del secondo giro del Draft PBA 2008 e ulteriori contropartite. Nonostante le prestazioni di Fonacier e l'affermazione di Cyrus Baguio, il Red Bull venne eliminato per 4-2 in semifinale dal Talk 'N Text, guidato da Mac Cardona.

La dirigenza dei Barako con Jojo Duncil dopo averlo scelto al PBA draft 2007.

Dopo aver introdotto una nuova versione del proprio logo nel 2007, i Barakos proseguirono la serie di qualificazioni alle semifinali. Nella Philippine Cup 2007-2008 conclusero la fase eliminatoria al quarto posto e superarono senza sconfitte i Magnolia Beverage Masters nei quarti di finale. In semifinale affrontarono nuovamente il Purefoods. La serie raggiunse gara sette, nella quale i Tender Juicy Giants eliminarono Red Bull per la terza Conference consecutiva.

Nella Fiesta Conference 2008 i Barakos ottennero nuovamente un bilancio di 11-7, sufficiente per concludere al secondo posto e raggiungere la settima semifinale consecutiva. Con il nazionale messicano Adam Parada nel ruolo di straniero, Red Bull affrontò il Barangay Ginebra. Parada disputò la serie condizionato da un infortunio muscolare e i Kings eliminarono i Bulls per 4-0.

Prima della stagione 2008-2009 la Red Bull perse Mick Pennisi, trasferitosi al San Miguel, e Topex Robinson, passato al Purefoods. Nel draft la società selezionò Larry Rodriguez, Jeff Chan e Mark Cuevas, anche se quest'ultimo non firmò un contratto con la squadra.

La progressiva partenza di altri giocatori importanti, tra cui Rich Alvarez e Cyrus Baguio, indebolì ulteriormente la rosa. Tra i nuovi arrivi vi furono invece Gabby Espinas, acquisito dall'Air21 Express in cambio di una scelta del primo giro del 2009, e Mike Holper proveniente dal Barangay Ginebra.

I Barakos vinsero solamente cinque delle diciotto partite disputate nella Philippine Cup, chiudendo la fase eliminatoria con il peggior bilancio della competizione. I risultati negativi e le voci su un possibile scioglimento della franchigia precedettero l'uscita di scena di Yeng Guiao, che lasciò la guida tecnica alla fine di dicembre 2008.

Barako Bull Energy Boosters: Leo Isaac alla guida

La squadra, ribattezzata Barako Bull Energy Boosters e diretta dal general manager Andy Jao, affidò la guida tecnica all'ex miglior esordiente della PBA Leo Isaac per la stagione 2009-2010. Ariel Vanguardia, allenatore dei JRU Heavy Bombers, e l'ex commissario tecnico della nazionale femminile filippina Raymond Celis vennero nominati suoi principali assistenti. La società ingaggiò inoltre Alex Crisano e John Arigo.

Nonostante il cambio di denominazione, dello staff tecnico e dell'immagine societaria, la squadra ottenne risultati negativi nella Fiesta Conference 2009, vincendo solamente due delle quattordici partite della fase eliminatoria. Una delle due vittorie arrivò contro i campioni in carica della Philippine Cup, i Talk 'N Text Tropang Texters: gli Energy Boosters recuperarono uno svantaggio di 24 punti negli ultimi otto minuti e si imposero per 135-133. La squadra venne successivamente eliminata nella fase delle wild card dai Rain or Shine Elasto Painters, vittoriosi per 96-88.

Poco prima della chiusura del mercato, Barako Bull e Burger King Whoppers conclusero uno scambio che portò Carlo Sharma al Burger King e Richard Alonzo agli Energy Boosters.

Il 26 settembre 2009 il dirigente della squadra Tony Chua morì durante le inondazioni provocate dalla tempesta tropicale Ketsana, conosciuta nelle Filippine come Ondoy.

Stagione 2010-2011: difficoltà finanziarie e scioglimento

Philippine Cup

All'inizio della stagione 2010-2011 la società nominò Junel Baculi nuovo allenatore. Durante la pausa estiva gli Energy Boosters furono coinvolti in diversi scambi con il Barangay Ginebra, i Powerade Tigers e la nuova franchigia dei Meralco Bolts, acquisendo Sunday Salvacion, Jason Misolas, Khasim Mirza e Ken Bono.

Nel Draft PBA 2010 il Barako Bull selezionò Borgie Hermida. Nelle prime settimane della Philippine Cup la squadra mise sotto contratto anche il debuttante non scelto al draft Hans Thiele, che divenne uno dei principali realizzatori della formazione insieme a Salvacion. Dopo sei partite Thiele venne ceduto ai Meralco Bolts in cambio di Dennis Daa; il commissario Chito Salud intervenne sull'accordo aggiungendo una scelta del secondo giro del Draft 2013 in favore di Barako Bull.

Gli Energy Boosters conclusero la Philippine Cup con tre vittorie e undici sconfitte. Al termine della fase eliminatoria la società cedette alcuni dei principali giocatori della squadra: Reed Juntilla e Mark Isip passarono ai Meralco Bolts, mentre Salvacion venne trasferito ai San Miguel Beermen. In cambio Barako Bull ricevette, tra gli altri, Marlou Aquino, Khasim Mirza, Pong Escobal, Lordy Tugade, Vaughn Canta e alcune future scelte al draft.

Periodo di inattività

Il 20 gennaio 2011 la dirigenza degli Energy Boosters presentò una richiesta per sospendere temporaneamente la propria partecipazione alla PBA durante la Commissioner's Cup 2011, permettendo alla rappresentanza della nazionale filippina, gli Smart Gilas di occupare il proprio posto nella competizione. La richiesta venne approvata il 25 gennaio durante una riunione dei proprietari delle franchigie.

I giocatori ancora sotto contratto vennero inseriti in un draft di dispersione temporaneo, attraverso il quale le altre squadre poterono acquisirli per la durata della Commissioner's Cup. Inizialmente era previsto che tornassero al Barako Bull al termine del torneo, qualora la società avesse deciso di riprendere l'attività.

Il 20 marzo 2011 la proprietà comunicò al commissario Chito Salud che la squadra non avrebbe partecipato neppure alla Governors' Cup. Nella lettera inviata alla PBA, la società indicò tra le principali ragioni della decisione la controversia legale con la TC Pharmaceutical Industries, produttrice thailandese della Red Bull, la morte di Tony Chua e la volontà aziendale di concentrare le proprie attività in altri settori.

Problemi finanziari

Le difficoltà finanziarie della franchigia erano emerse già nel 2009, quando la dirigenza ammise di avere problemi nel rispettare regolarmente il pagamento degli stipendi. Per ridurre i costi, durante la Fiesta Conference 2010 il Barako Bull raggiunse un accordo di co-sponsorizzazione con l'Harbour Centre, il cui marchio venne inserito sulle divise della squadra.

Alex Crisano e John Arigo portarono la questione dei ritardi nei pagamenti all'attenzione dell'allora commissario della PBA Sonny Barrios. I loro contratti non vennero rinnovati al termine della stagione 2009-2010 e i due giocatori incontrarono difficoltà nel recuperare le somme arretrate. All'inizio del 2011 anche diversi giocatori e membri dello staff ancora sotto contratto denunciarono il mancato pagamento di stipendi e premi partita. Alcuni arretrati risalivano al dicembre 2010, mentre in determinati casi i pagamenti mancanti riguardavano già l'agosto precedente. Il commissario Chito Salud stabilì quindi che la società dovesse corrispondere tutte le somme dovute in un'unica soluzione, presentando alla PBA la documentazione relativa ai pagamenti effettuati.

Tentata cessione a Phoenix Petroleum

Nel marzo 2011 la Phoenix Petroleum Philippines, Inc., società petrolifera con sede a Davao e attiva soprattutto nelle regioni delle Visayas e di Mindanao, manifestò il proprio interesse per l'acquisizione della franchigia Barako Bull. Affinché la cessione potesse essere completata era necessaria l'approvazione di almeno sette dei dieci membri del consiglio dei governatori della PBA.

L'operazione non venne tuttavia approvata, poiché la Phoenix non riuscì a ottenere il numero di voti richiesto. Tra le questioni sollevate vi fu la presenza nella lega della San Miguel Corporation, proprietaria in quel periodo di tre squadre — San Miguel Beermen, Barangay Ginebra San Miguel e B-Meg Derby Ace Llamados — e azionista di maggioranza della Petron Corporation, concorrente diretta della Phoenix Petroleum.

Prima dell'inizio della Governors' Cup 2011, i San Miguel Beermen assunsero la denominazione di Petron Blaze Boosters. La squadra mantenne tale nome fino al 2014, quando tornò a chiamarsi San Miguel Beermen.

Phoenix Petroleum riuscì a entrare nella PBA solamente nel gennaio 2016, quando acquistò la franchigia dei Barako Bull Energy appartenente al Lina Group. La cessione venne approvata all'unanimità dal consiglio dei governatori e la nuova squadra debuttò nella Commissioner's Cup 2016 con la denominazione di Phoenix Fuel Masters. La franchigia acquisita nel 2016 discendeva dall'originaria squadra FedEx/Air21 e non dal Barako Bull di proprietà della Photokina.

Cessione della franchigia al Lina Group

Dopo il fallimento delle trattative con Phoenix Petroleum, il Lina Group of Companies, già proprietario dell'Air21 Express, raggiunse un accordo per acquistare la franchigia Barako Bull per una somma superiore ai 50 milioni di peso.

Il consiglio dei governatori aveva concesso alla società fino alla conclusione della stagione 2010-2011, nell'agosto 2011, per individuare un acquirente; in caso contrario, la franchigia avrebbe rischiato la revoca. Anche la vendita al Lina Group richiedeva almeno sette voti favorevoli da parte del consiglio.

La cessione venne approvata l'8 luglio 2011, garantendo la presenza di dieci squadre nella successiva stagione della PBA. La franchigia acquistata venne ribattezzata Shopinas.com Clickers e partecipò con tale denominazione alla Philippine Cup 2011-2012. Prima della successiva Commissioner's Cup, la squadra assunse il nome di Air21 Express.

In base agli accordi legati alla vendita, la precedente franchigia Air21 del Lina Group adottò invece il marchio Barako Bull Energy. Le due squadre conservarono linee societarie distinte: la franchigia Shopinas.com/Air21 derivava dal Red Bull-Barako Bull di Photokina, mentre il nuovo Barako Bull Energy discendeva dalla precedente franchigia FedEx/Air21.

Denominazioni

Cronologia delle denominazioni societarie
  • 2000: Batang Red Bull Energizers
  • 2001-2003: Red Bull Thunder
  • 2004-2008: Red Bull Barako
  • 2009: Barako Bull Energy Boosters
  • 2010: Barako Bull Coffee Masters
  • 2011: Barako Bull Energy Boosters

Palmarès

Titoli Nazionali

2001, 2002
2005-2006
1996

Roster finale

Barako Bull Energy Boosters
GiocatoriStaff tecnico
N.Naz.RuoloNomeAnnoAlt.Peso
— Stati Uniti (bandiera) AP Vaughn Canta 191 cm 95 kg
— Filippine (bandiera) A Khasim Mirza 193 cm 84 kg
4 Filippine (bandiera) C Mark Andaya 203 cm 100 kg
5 Stati Uniti (bandiera) AG Robert Wainwright 196 cm 91 kg
7 Filippine (bandiera) AG Ken Bono 196 cm 100 kg
9 Filippine (bandiera) PG Marvin Cruz 173 cm 73 kg
12 Filippine (bandiera) PG Paolo Hubalde 175 cm 77 kg
15 Filippine (bandiera) A Jason Misolas 191 cm 88 kg
16 Filippine (bandiera) G Borgie Hermida 175 cm 73 kg
20 Filippine (bandiera) AP Richard Alonzo 191 cm 95 kg
22 Filippine (bandiera) AG Dennis Daa 196 cm 91 kg
26 Filippine (bandiera) A Bruce Viray 191 cm 86 kg
55 Filippine (bandiera) A Richard Yee 196 cm 93 kg
88 Filippine (bandiera) PG Aries Dimaunahan (C) 180 cm 84 kg
Allenatore
Assistente/i

Legenda



Premi

Premi individuali

Miglior giocatore della PBA Miglior giocatore delle finali Miglior giocatore della Conference
Miglior esordiente dell'anno Miglior quintetto difensivo Primo quintetto ideale
Secondo quintetto ideale Giocatore maggiormente migliorato Premio per la sportività

—

Miglior giocatore straniero
  • Stati Uniti (bandiera) Antonio Lang – Commissioner's Cup 2001
  • Stati Uniti (bandiera) Victor Thomas – Fiesta Conference 2004

Premi individuali della stampa PBA

Dirigente dell'anno Allenatore dell'anno «Baby Dalupan» Difensore dell'anno
  • Filippine (bandiera) George Chua – 2002
Ritorno dell'anno «Bogs Adornado» Mr. Quality Minutes Quintetto dei migliori esordienti

—

Cestisti

Membri dei PBA's 40 Greatest Players

Membri dei Barako Bull nei PBA's 40 Greatest Players
Giocatore Posizione Stagioni ai Barako Bull
Filippine (bandiera) Ato Agustin G 2000–2001
Filippine (bandiera) Vergel Meneses G-AP 2004–2005
Filippine (bandiera) Willie Miller PM-G 2001–2003
Filippine (bandiera) Kerby Raymundo AG-C 2000–2001

Cestisti celebri

Giocatori stranieri

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Twenty years ago, Red Bull forayed into the pros, su Philippine Basketball Association, 21 luglio 2020. URL consultato il 7 agosto 2026.
  2. ↑ (EN) Dodo Catacutan, If Blackwater takes leave of absence, it won't be first PBA team to do so, su Spin.ph, 21 luglio 2020. URL consultato il 7 agosto 2026.
  3. 1 2 (EN) PBA has new broadcast partner for 37th season, su GMA News Online, 8 luglio 2011. URL consultato il 7 agosto 2026.
  4. ↑ (EN) Pro-bound Rain or Shine once home to PBA stars, su The Philippine Star, 17 giugno 2006. URL consultato il 7 agosto 2026.
  5. 1 2 (EN) Reuben Terrado, These PBA expansion teams didn't take long to win first PBA titles, su Spin.ph, 20 marzo 2024. URL consultato il 7 agosto 2026.
  6. ↑ (EN) PBA firm on forfeiture, su The Philippine Star, 25 marzo 2000. URL consultato il 7 agosto 2026.
  7. ↑ (EN) PBA Stats: Ray Tutt, su Project Sydrified, 25 giugno 2023. URL consultato il 7 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) Red Bull, Sta. Lucia, SMB titles among 2000s list of memorable finals, su ESPN, 4 aprile 2020. URL consultato il 7 agosto 2026.
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  10. ↑ (EN) Bull loses patience, fires Lang, su The Philippine Star, 13 settembre 2002. URL consultato il 7 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) Torion Confident Ban Will Be Lifted Soon, su Arab News, 11 luglio 2003. URL consultato il 7 agosto 2026.
  12. ↑ (EN) Gerry Ramos, Where Are They Now: “Tora Tora” Jimwell Torion yearns for comeback, this time as coach, su Spin.ph, 15 gennaio 2016. URL consultato il 7 agosto 2026.
  13. ↑ (EN) Gin Kings Beat Bull to Win PBA Crown, su Arab News, 8 luglio 2004. URL consultato il 7 agosto 2026.
  14. ↑ (EN) Six PBA Fil-fors “deportable”, says DOJ, su The Philippine Star, 17 ottobre 2004. URL consultato il 7 agosto 2026.
  15. ↑ (EN) Red Bull's Pennisi, Harp depart RP, su The Manila Times, 8 ottobre 2004. URL consultato il 7 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) SMB closes in on PBA crown, su The Philippine Star, 9 luglio 2005. URL consultato il 7 agosto 2026.
  17. ↑ (EN) Grace Basa-Castillo, Red Bull Seal the Deal, Capture First PBA Title in Four Years, su Arab News, 20 febbraio 2006. URL consultato il 7 agosto 2026.
  18. ↑ (EN) Yeng Guiao, Elastopainters face P2-M fine for partial walkout, su Philippine Daily Inquirer, 28 febbraio 2014. URL consultato il 7 agosto 2026.
  19. ↑ (EN) Purefoods, Red Bull Arrange Philippine Cup Title Showdown, su Arab News, 3 luglio 2006. URL consultato il 7 agosto 2026.
  20. ↑ (EN) My best PBA conference, as told by Larry Fonacier, su ESPN, 10 luglio 2020. URL consultato il 7 agosto 2026.
  21. ↑ (EN) Tugade, Adducul traded to Beermen, su The Philippine Star, 20 ottobre 2006. URL consultato il 7 agosto 2026.
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