Amphiprion rubrocinctus

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Pesce pagliaccio dell'Australia nordoccidentale
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
InfraclasseTeleostei
SuperordineAcanthopterygii
OrdineBlenniiformes
FamigliaPomacentridae
SottofamigliaAmphiprioninae
GenereAmphiprion
SpecieA. rubrocinctus
Nomenclatura binomiale
Amphiprion rubrocinctus
Richardson, 1842

Il pesce pagliaccio dell'Australia nordoccidentale (Amphiprion rubrocinctus Richardson, 1842) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Pomacentridae.

Distribuzione e habitat

È endemico dell'Australia nord-occidentale e dell'Australia Occidentale, nell'Oceano Indiano.

Descrizione

Può raggiungere 12-14 cm di lunghezza. Le femmine sono più grandi dei maschi. Il corpo è robusto e di forma ovale/triangolare, con un dorso marcatamente accentuato. La bocca è piccola, in posizione terminale e rivolta verso l'alto, dotata di labbra carnose e piccoli denti conici aguzzi. La pinna dorsale, lunga e asimmetrica, è composta da 10 spine rigide anteriori e 16-17 raggi molli posteriori. La pinna anale possiede 2 spine rigide e 13-15 raggi molli. Le pinne pettorali sono ampie e arrotondate. Le pinne ventrali (pelviche) sono leggermente più appuntite. La pinna caudale ha una forma quasi tronca negli adulti, con i lobi dalle estremità arrotondate.

Per quanto riguarda la colorazione della livrea, il muso, il petto, il ventre e le pinne mantengono una tonalità rosso-arancio o rosso mattone vivido. I fianchi e il dorso sono ricoperti da una vasta macchia scura, che varia dal marrone scuro al nero intenso. Presenta una sola banda verticale bianca o rosa pallido posizionata subito dietro l'occhio. A differenza di altri pesci pagliaccio, questa barra non ha un bordo nero netto e tende a sbiadire o a ridursi sensibilmente negli esemplari adulti più anziani. Le pinne pelviche e la pinna anale sono prevalentemente rosse, ma le pelviche mostrano un caratteristico bordo anteriore nero. La pinna caudale e la porzione molle della pinna dorsale sfumano spesso verso il giallo-arancio.

Ecologia

Lo stesso argomento in dettaglio: Amphiprion § Ecologia.

Come tutti i pesci pagliaccio, vive in simbiosi mutualistica obbligata con gli anemoni di mare, in particolare con le specie Entacmaea quadricolor e Stichodactyla gigantea. Si rifugia tra i tentacoli urticanti dell'anemone, al cui veleno il pesce pagliaccio è immune grazie al muco che ricopre la sua pelle, e oltre a proteggersi dai predatori si nutre degli avanzi e tiene pulito l'anemone dai parassiti. Inoltre, il pesce pagliaccio protegge attivamente l'anemone di mare che lo ospita da potenziali predatori (ad esempio i pesci farfalla), quindi entrambi gli organismi, sia l'anemone di mare sia il pesce pagliaccio, traggono un vantaggio da questa associazione, che è talmente forte ed importante per questi due organismi che entrambi non sopravviverebbero a lungo l'uno senza l'altro.

Riproduzione

Lo stesso argomento in dettaglio: Amphiprion § Riproduzione.

Come tutti i pesci pagliaccio, è oviparo ed ermafrodita proterandrico: tutti gli esemplari nascono maschi; all'interno del gruppo l'individuo più grande si "trasforma" in femmina funzionale e si accoppia con il maschio secondo per dimensioni. Se si rimuove questo individuo dal gruppo, tra quelli rimasti, il maschio di dimensioni maggiori si trasforma in femmina e il maschio secondo per dimensioni corporee è l'unico maschio sessualmente maturo. Pertanto un singolo individuo può svolgere nell'arco del suo ciclo vitale sia la funzione di maschio sia quella di femmina in momenti diversi del proprio ciclo biologico. Sono ermafroditi proterandrici sequenziali, cioè un individuo può svolgere la funzione maschile nei primi periodi del ciclo biologico e quella femminile successivamente.

Conservazione

La Lista Rossa della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) considera Amphiprion rubrocinctus come specie a rischio minimo di estinzione.

Note

  1. ↑ Amphiprion rubrocinctus, su marinespecies.org.
  2. 1 2 (EN) Allen, G. 1997. Marine Fishes of Tropical Australia and South-East Asia. Perth: Western Australian Museum.
  3. 1 2 Fautin, Daphne G. e Allen, Gerald R., Field Guide to Anemone Fishes and Their Host Sea Anemones, Western Australian Museum, 1997, ISBN 9780730983651.
  4. 1 2 Ollerton, Jeff, McCollin, Duncan, Fautin, Daphne G., Allen, Gerald R., Finding NEMO: nestedness engendered by mutualistic organization in anemonefish and their hosts, in Proceedings of the Royal Society of London B: Biological Sciences, vol. 274, 2007, pp. 591-598, DOI:10.1098/rspb.2006.3758.
  5. ↑ (EN) Hans Fricke e Simone Fricke, Monogamy and sex change by aggressive dominance in coral reef fish, in Nature, vol. 266, n. 5605, 1977-04, pp. 830-832, DOI:10.1038/266830a0. URL consultato il 17 giugno 2024.
  6. ↑ Amphiprion rubrocinctus, su iucnredlist.org.

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