| Bearthite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 8.BG.05 |
| Formula chimica | Ca2Al(PO4)2(OH) |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 7,23 Å, b = 5,73 Å, c = 8,26 Å, β = 112,57°, V = 315,99 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/m (nº 11) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 3,25 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 4 - 5 |
| Sfaldatura | scarsa |
| Frattura | irregolare |
| Colore | incolore, giallo |
| Opacità | da trasparente a traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | molto rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bearthite (simbolo IMA: Bth) è un minerale assai raro del supergruppo della brackebuschite; appartiene alla famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati" e possiede composizione chimica Ca2Al(PO4)2(OH).
La bearthite prende il nome in onore di Peter Bearth (1902 - 1989Svizzera) in riconoscimento del suo lavoro pionieristico di petrografia sui terreni ad alta pressione delle Alpi Occidentali: ha mappato 1 100 km² di territorio alpino e di alta montagna a Oberwald ed è stato contemporaneamente insegnante di scuola superiore e professore di petrografia all'Università di Basilea.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bearthite nella classe "8. Fosfati, arseniati, vanadati" e da lì nella sottoclasse "8.B Fosfati, ecc., con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e al rapporto tra anione idrossile e gruppo RO4 (dove in questo caso R=As), in modo tale da trovare la bearthite nella sezione "8.BG Con cationi di media e grande dimensione, (OH, ecc.):RO4 = 0,5:1" dove forma il sistema nº 8.BG.05 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, feinglosite, gamagarite, goedkenite, tokyoite e tsumebite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale all'interno del sistema 8.BG.05 fanno la loro comparsa anche il minerale ferribushmakinite, un possibile analogo dell'arsenico della tokyoite e un minerale ancora senza nome designato come UM1994-19-PO:CuHMoPb.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bearthite si trova nella classe dei "fosfati, arseniati e vanadati" e nella sottoclasse dei "fosfati anidri, con anioni estranei F,Cl,O,OH"; qui è nella sezione dei "cationi medi e grandi: Mg-Cu-Zn e Ca-Na-K-Ba-Pb; gruppo della brackebuschite" dove forma il sistema nº VII/B.24 insieme ad arsenbrackebuschite, arsentsumebite, brackebuschite, bushmakinite, calderónite, canosioite, feinglosite, ferribushmakinite, gamagarite goedkenite, grandaite, jamesite, lulzacite, tokyoite e tsumebite.
Anche nella sistematica dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la bearthite è nella famiglia dei "fosfati, arseniati e vanadati"; qui è nella classe dei "fosfati [arseniati e vanadati] anidri ecc., con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "fosfati [arsentiati e vanadati] anidri ecc., con idrossile o alogeno con (A2+B2+)3(XO4)2Zq", dove forma il "gruppo della goedkenite" con il sistema nº 41.10.04 insieme alla gamagarite e alla goedkenite.
La bearthite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri reticolari a = 7,23 Å, b = 5,73 Å, c = 8,26 Å e β = 112,57°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La bearthite è stata trovata in segregazioni di quarzo sinmetamorfiche e come minerale accessorio in rocce metamorfiche ad alta pressione. Studi sperimentali indicano che la stabilità della bearthite è limitata a rocce molto povere di calcio o ricche di fosforo in condizioni di temperatura da moderate ad alte. La paragenesi è con albite, almandino, apatite, augelite, cianite, coesite, goyazite, idrossilherderite, lazulite, muscovite, paragonite, piropo, quarzo, rutilo, talco e wardite.
La bearthite è estremamente rara ed è stata trovata solo in pochi siti, tutti in Europa. Innanzitutto le sue località tipo sono tre: la valle di Gilba (44.6°N 7.28306°E) presso Brossasco e la valle del Po, entrambe in provincia di Cuneo (Piemonte, Italia), e gli affioramenti di metapelite presso Zermatt (Canton Vallese, Svizzera).
Un altro sito italiano è la Windtal al Passo di Vizze in Valle Isarco (Trentino-Alto Adige); ritrovamenti anche in Austria: presso Langenwang e Krieglach, entrambi in Stiria.
La bearthite si presenta raramente come aggregati di cristalli prismatici piatti, parzialmente euedrali, di dimensioni fino a 1 mm e tipicamente come grani anedrali più piccoli. Il minerale è da trasparente a traslucido, di colore giallo o incolore, mentre il colore del suo striscio è bianco.