Bellium

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Bellium
Bellium bellidioides
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae

Bellis lineage

SottotribùBellidinae
GenereBellium
L., 1771
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
GenereBellium
Specie

Bellium L., 1771 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Bellis lineage) e sottotribù Bellidinae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dall'antico nome latino di "Bellis".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione " Mantissa Plantarum Altera. Generum editionis VI & specierum editionis II. Holmiae [Stockholm]" (Mant. Pl. Altera 157) del 1771.

Descrizione

Il portamento
Bellium crassifolium
Le foglie
Bellium bellidioides
Infiorescenza
Bellium crassifolium
I fiori
Bellium bellidioides

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo erbaceo annuale o perenne. Sono piante più o meno acauli, senza un fusto vero e proprio: il peduncolo fiorale nasce direttamente dalla rosetta basale. Tutta la superficie è più o meno pelosa. La forma biologica prevalente è emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante erbacee (quasi cespitose) perenni con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve con delle foglie disposte a formare una rosetta basale.

Fusto. Il caule è eretto e molto breve, pressoché privo di foglie (fusto afillo), alla sommità della quale si trova l'infiorescenza. L'altezza di queste piante difficilmente supera i 50 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato, e quasi sempre sono picciolate. Normalmente è presente solamente una rosetta basale. Raramente si possono avere alcune foglie alla base dello scapo. La lamina delle foglie è semplice e ampia con forme da ellittico-obovate a spatolate e ristrette (lungamente) verso il picciolo mentre la parte più larga è verso l'apice della foglia; altri tipi di foglia sono a lamina più o meno circolare, lievemente dentata (o crenulata) all'apice e percorsa da un nervo centrale. Non sono presenti ghiandole.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono del tipo uniflora, composte da un unico capolino. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da ampiamente campanulate a emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme più o meno lanceolate, ottuse all'apice, con margini scariosi, ricoperte da una sottile e irregolare peluria e a consistenza erbacea (verdi), sono disposte in modo più o meno embricato (a volte affollato) su una serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è emisferica/conica.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite nel Mediterraneo (Baleari, Corsica, Sardegna, Sicilia, Cipro e Anatolia.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La tribù Astereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:

Il genere Bellium (insieme alla sottotribù Bellidinae) è incluso nel lignaggio "Bellis lineage". Bellidinae fa parte dell'areale eurasiatico. Da un punto di vista filogenetico il genere Bellium è strettamente collegato al genere Bellis e insieme formano un gruppo monofiletico ("gruppo fratello") all'interno della sottortribù Bellidinae. I due generi si sono diversificati dal gruppo delle Astereae, e quindi hanno colonizzato il bacino del Mediterraneo da circa 7 - 3 milioni di anni fa.

Alcuni Autori a questi due generi aggiungono il genere Bellidiastrum Less. (attualmente considerato un sinonimo del genere Osmitopsis Cass. - Il genere Osmitopsis e incluso nella sottotribù Osmitopsidinae della tribù Anthemideae); insieme formano il "Bellis group" (l'altro gruppo della sottotribù è "Galatella group").

Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del lignaggio evidenziando la struttura del genere Bellium.

 
_"Galatella_group"_
 

Tripolium

 
 

Galatella

 
 
_"Bellis_group"_
_Genere_Bellium_
 

B. crassifolium

 
 
 

B. nivale

 
 
 

B. minutum

 
 

B. bellidioides - B. artrutxense

 
 
 
 
 

Bellis

 
 
 

I caratteri distintivi del genere sono:

  • le brattee dell'involucro è mono-seriato;
  • il pappo è formato da un anello interno di setole e un anello esterno di scaglie.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Specie

Questo genere comprende 5 specie:

Specie della flora spontanea italiana

Nella flora spontanea italiana sono presenti le seguenti specie:

  • 1A: il ciclo biologico delle piante è annuale; l'altezza varia da 1 a 5 cm; i capolini hanno un diametro di 0,3 - 0,7 cm con 7 - 10 brattee; le ligule sono poco più lunghe delle brattee;
Bellium minutum L. - Pratolina minima: l'altezza massima della pianta è di 1 - 5 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Centro Mediterraneo nesicolo; l'habitat tipico sono i suoli pietrosi, le rupi e le rocce costiere (ambiente nesicolo); in Italia si trova in Sicilia.
  • 1B: il ciclo biologico delle piante è perenne; l'altezza varia da 3 a 20 cm; i capolini hanno un diametro di 0,8 - 2,5 cm con oltre 10 brattee; le ligule sono più lunghe delle brattee;
Bellium bellidioides L. - Pratolina spatolata: la pianta è stolonifera; le foglie sono spatolate larghe 3 - 10 mm; le brattee sono lunghe circa 3 mm; l'altezza massima della pianta è di 2 - 15 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Ovest Mediterraneo nesicolo; l'habitat tipico sono i pascoli, i suoli pietrosi, le rupi e le rocce costiere (ambiente nesicolo); in Italia si trova raramente in Sardegna fino ad una quota di 2000 m s.l.m..
Bellium crassifolium Moris - Pratolina delle scogliere: la pianta non è stolonifera; le foglie sono spatolate o orbicolari più larghe di 10 mm; le brattee sono lunghe più di 3 mm; l'altezza massima della pianta è di 10 - 20 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr); il tipo corologico è Endemico; l'habitat tipico sono le rupi costiere; in Italia si trova raramente in Sardegna fino ad una quota di 500 m s.l.m..

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 13 gennaio 2024.
  4. ↑ Motta 1960, vol. 1, pag. 283.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 13 gennaio 2024.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 26.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 612.
  10. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 303.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ Fiz-Palacios et al. 2011.
  16. ↑ World Checklist, su Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 15 gennaio 2024.
  17. ↑ Pignatti 2018, vol. 3, pag. 759.
  18. ↑ Pignatti 2018, vol. 4, pag. 853.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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