| Bianchite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.CB.25 |
| Formula chimica | Zn(SO4)(H2O)6 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Classe di simmetria | prismatica |
| Parametri di cella | a = 10,09 Å, b = 7,2 Å, c = 24,49 Å, β = 98,27°, V = 1 760,65 ų |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P2/m (nº 10) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,03 - 2,07 g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,00 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 |
| Colore | bianco, giallastro |
| Lucentezza | trasparente |
| Opacità | vitrea |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | non comune |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La bianchite (simbolo IMA: Bnc) è un minerale non molto comune del gruppo dell'esaidrite; appartiene alla famiglia dei "solfati" e possiede composizione chimica Zn(SO4)(H2O)6.
Il minerale prende il suo nome nel 1930 in onore di Angelo Bianchi (1892 - 1970), mineralogista italiano presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Università degli Studi di Padova.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bianchite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la bianchite possa essere trovata nella sezione "7.CB Con soltanto cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 7.CB.25 insieme a chvaleticeite, esaidrite, ferroesaidrite, moorhouseite e nickelesaidrite.
Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bianchite è nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, senza anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni; gruppo dell'esaidrite" dove forma il sistema nº VI/C.05 insieme a esaidrite, ferroesaidrite, chvaleticeite, moorhouseite, nickelesaidrite e retgersite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la bianchite nella famiglia dei "solfati"; qui è nella classe degli "acidi idrati e solfati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AXO4·xH2O" dove forma il sistema nº 29.06.08 insieme a chvaleticeite, ferroesaidrite, esaidrite, moorhouseite e nickelesaidrite.
La bianchite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P2/m (gruppo nº 10) con i parametri di cella a = 10,09 Å, b = 7,2 Å, c = 24,49 Å e β = 98,27°.
La bianchite è tipicamente presente nelle efflorescenze sulle pareti delle miniere o come prodotto di alterazione dovuto all'ossidazione dei solfuri. La paragenesi è con gesso, goslarite e idrozincite e melanterite.
Il minerale è poco diffuso ed è stato trovato in una cinquantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, le miniere di Raibl (46.44347°N 13.56952°E) a Cave del Predil (Friuli-Venezia Giulia, Italia).
La bianchite forma cristalli indistinti, più tipicamente raggruppati in croste. Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore è bianco o giallastro, quello dello striscio è bianco.