| Bisegna comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Donato Buccini (lista civica Cambiamenti per il comune di Bisegna) dal 10-6-2025 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°55′20″N 13°45′31″E |
| Altitudine | 1 210 m s.l.m. |
| Superficie | 46,59 km² |
| Abitanti | 208 (31-5-2026) |
| Densità | 4,46 ab./km² |
| Frazioni | San Sebastiano dei Marsi |
| Comuni confinanti | Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno, Villalago |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67050 |
| Prefisso | 0863 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 066011 |
| Cod. catastale | A884 |
| Targa | AQ |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona F, 3 454 GG |
| Nome abitanti | bisegnesi |
| Patrono | san Rocco |
| Giorno festivo | 16 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bisegna è un comune italiano di 208 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Il suo territorio comunale è incluso nell'area protetta del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Il paese è situato alle pendici del gruppo montuoso della Montagna Grande che separa la valle del Giovenco dalla valle del Sagittario ad un'altitudine che varia dai 932 ai 2 208 metri m s.l.m. Posto all'estremità orientale che separa la Marsica dalla valle Peligna, confina con i comuni di Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno e Villalago. Dal 1999 fa parte integrante dell'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Sul monte Pietra Gentile, ufficialmente 1977 m s.l.m., nasce il fiume Giovenco, affluente naturale dei canali della piana del Fucino.
Nel periodo medievale il nucleo abitato era noto come Visinium (o Visignum), toponimo legato probabilmente a un antico centro fortificato marso e modificatosi linguisticamente in "Vesennia", "Versennia", infine "Bisegna".


L'antico paese di Bisegna, posto su uno sperone roccioso del versante orientale della valle del Giovenco, dove il fiume omonimo ha le sue sorgenti, è situato in posizione strategica per l'osservazione ed il controllo della valle che da sempre ha rappresentato una delle più importanti vie di comunicazione verso il Fucino e la Marsica occidentale.
Il ritrovamento, nei pressi dei centri urbani di Bisegna e San Sebastiano dei Marsi, di due frammenti di utensili in pietra testimonia, in epoca preistorica, la presenza di insediamenti umani lungo il fondovalle e sulle alture a ridosso del fiume Giovenco. Si tratta di un nucleo di selce di buona qualità, da cui sono state ricavate delle piccole lame ed una scheggia triangolare con uno dei due lati ritoccato.
All'inizio dell'età del ferro (XI-VIII secolo a.C.), gli abitanti si portarono sulle alture della valle organizzandosi in centri fortificati (ocres in lingua marsa), con tanto di cinta murarie realizzate con pietre poste a secco, porte d'ingresso, cisterne e fossati. Tutto ciò era legato alla necessità di dotarsi di maggiore capacità difensiva, molto probabilmente causata dall'arrivo di nuove tribù. Nel territorio comunale di Bisegna tali centri fortificati sono stati individuati sul Colle Bernardo e sul Colle Arienzo, sulla propaggine rocciosa dove è situato il contemporaneo centro abitato ed anche in località "Le Castella", posta a mezza costa all'inizio della valle, in posizione sovrastante la chiesa di San Giovanni. Questa struttura insediativa fu mantenuta fino al IV secolo a.C., quando, dopo la seconda guerra sannitica portata avanti dai popoli italici contro Roma e la successiva concessione del foedus ai Marsi (302 a.C.), furono create condizioni più vantaggiose che portarono ad una lunga fase di stabilità politico-amministrativa. Per questo motivo le popolazioni abbandonarono i centri fortificati, specie quelli posti più in alto e più scomodi, tornando a vivere nei siti a valle e sui pendii sottostanti e formando nuovi villaggi. Numerose, infatti, sono le testimonianze della presenza umana nella zona del Giovenco, databili dal IV secolo a.C. in poi.

Il nucleo urbano è stato costituito tra l'XI e il XII secolo, in seguito al generale fenomeno dell'incastellamento. In questo periodo i paesi venivano costruiti in posizione più elevata, sulle colline, sulle cime o a mezza costa sui monti e infine venivano circondati dalle mura. Il toponimo medievale Visignum, relativo con ogni probabilità al nome del vicus risalente al III secolo a.C., è citato nel catalogo dei Baroni del XII secolo, insieme a quello di San Sebastiano. Incluso nella contea di Celano, il paese è stato uno dei possedimenti della famiglia Piccolomini, come testimoniano i numerosi stemmi presenti nelle abitazioni più antiche raffiguranti la mezzaluna.

In seguito all'eversione feudale venne istituito nel 1811 il distretto di Avezzano di cui fece parte il circondario di Pescina e con esso Bisegna, unito al comune di Ortona dei Marsi insieme alle ville di Aschi e San Sebastiano. Nel 1829 venne istituito il comune autonomo di Bisegna a cui fu annessa la frazione di San Sebastiano dei Marsi.
Il patrimonio architettonico subì gravi danni a causa del terremoto della Marsica del 1915, mentre il territorio venne bombardato durante la seconda guerra mondiale. Diversi militari originari di Bisegna e San Sebastiano scelsero, specie in seguito all'armistizio di Cassibile, di non combattere nelle file delle forze armate naziste e della Repubblica Sociale Italiana, venendo pertanto inquadrati come Internati Militari Italiani.
Il 26 marzo 1946 avvenne la strage di Campomizzo: una bomba innescata durante la ritirata dei nazisti causò la morte di sette giovani e il ferimento grave di diversi operai impegnati nella ricostruzione del ponte sul fiume Giovenco situato lungo la strada provinciale 17 tra Bisegna e Gioia dei Marsi e fatto crollare dagli Alleati della seconda guerra mondiale.
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con DCG del 28 novembre 1941. Nello stemma sono raffigurati tre crescenti montanti d'oro, divisi da una pergola in filetto d'argento; nel capo di porpora una rocca, circondata da un ramo di alloro e uno di quercia legati da un nastro con i colori nazionali, sostituisce quello che fu il capo del Littorio presente all'epoca della concessione. Motto: Visinium Marsorum arx ("Bisegna rocca dei Marsi").


Abitanti censiti


Il 16 di agosto di ogni anno si celebra la festa patronale in onore di san Rocco, patrono del comune di Bisegna.
A metà maggio i fedeli di Bisegna e San Sebastiano effettuano un pellegrinaggio a Goriano Sicoli in occasione della festa di santa Gemma Spera.
La strada provinciale 17 collega il paese a Pescina in direzione nord e a Pescasseroli e nell'area del parco nazionale in direzione sud.
Sul sito del Ministero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Bisegna dal 1985 ad oggi.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1993 | 26 aprile 1997 | Pio Forte | PSI | Sindaco | |
| 27 aprile 1997 | 12 maggio 2001 | Pio Forte | Coalizione di centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 28 maggio 2006 | Settimio Di Bartolomeo | Lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Giovanni Grassi | Lista civica | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 4 giugno 2016 | Amedeo Di Lorenzo | Lista civica – Voi e noi | Sindaco | |
| 5 giugno 2016 | 3 ottobre 2021 | Antonio Mercuri | Lista civica – Fiore di genziana | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | 11 dicembre 2024 | Antonio Mercuri | Lista civica – Insieme per rinascere | Sindaco | |
| 12 dicembre 2024 | 9 giugno 2025 | Federico Izzi | N.D. | Commissario prefettizio | |
| 10 giugno 2025 | in carica | Donato Buccini | Lista civica – Cambiamenti per il comune di Bisegna | Sindaco | |
Nel 2014 su una falesia del territorio comunale è stato realizzato il sito per l'arrampicata su roccia.