| Trasacco comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Cesidio Lobene (lista civica Continuità e innovazione) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°57′28″N 13°32′07″E |
| Altitudine | 685 m s.l.m. |
| Superficie | 51,4 km² |
| Abitanti | 5 799 (31-5-2026) |
| Densità | 112,82 ab./km² |
| Frazioni | Strada 37 del Fucino, Strada 38 del Fucino |
| Comuni confinanti | Avezzano, Celano, Civita d'Antino, Collelongo, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67059 |
| Prefisso | 0863 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 066102 |
| Cod. catastale | L334 |
| Targa | AQ |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona E, 2 576 GG |
| Nome abitanti | trasaccani |
| Patrono | san Cesidio |
| Giorno festivo | 31 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Trasacco (Trasacchə in dialetto marsicano) è un comune italiano di 5 799 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.
Trasacco è situato sul versante meridionale dell'ex alveo del Fucino, alle pendici del monte Labbrone (1099 m s.l.m.). Il monte Alto (1787 m s.l.m.) segna il confine con il limitrofo comune di Luco dei Marsi, il monte Longagna (1769 m s.l.m.) con quello di Collelongo.
Nel territorio trasaccano si trova l'imbocco della Vallelonga, propaggine meridionale della Marsica situata nel perimetro esterno del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Trasacco confina ad est con il comune di Ortucchio, a sud con Collelongo e ad ovest con Luco dei Marsi. A sud ovest il suo territorio montano separa la piana del Fucino dalla valle Roveto.
L'origine del nome Trasacco è legata al termine latino Transaquas, ovvero "al di là delle acque". Il centro acquisì questo nome grazie alla sua posizione geografica rispetto al lago del Fucino e all'importante municipio romano di Marruvium, situato presso la contemporanea San Benedetto dei Marsi. Il nucleo più antico del territorio, risalente all'epoca preromana, era probabilmente denominato in lingua marsa Supna. Esso avrebbe dato il nome al successivo vicus di Supinum, situato più a valle rispetto al nucleo precedente. Il centro venne chiamato Transaquas in occasione del primo prosciugamento del lago realizzato tra il 41 e il 52 d.C. dall'imperatore Claudio attraverso la realizzazione degli omonimi cunicoli.

Il centro fortificato italico, probabilmente chiamato Supna in lingua marsa, era situato sul monte Alto. I suoi abitanti in epoca romana abbandonarono l'ocre posizionato in altura per edificare il vicus denominato Supinum, nei pressi del palazzo imperiale che Claudio fece costruire in occasione dei lavori per la realizzazione dei cunicoli di Claudio, finalizzati al parziale prosciugamento e alla bonifica del lago fucense. Il centro storico trasaccano insiste su alcune necropoli di epoca tardo repubblicana e imperiale in cui sono state rinvenute sepolture di diversa fattura: tombe a cappuccina, a fossa con copertura a lastroni a loculo, nonché rilevanti sepolture monumentali come quelle appartenute ai Titecii, tribuni militari e primipilus dell'esercito romano, che rivestirono ruoli di primo piano nell'amministrazione della città antica che era situata tra Anxa-Lucus Angitiae e il municipio romano di Marruvium da cui dipese. Alcune lastre scolpite sono conservate nell'oratorio della basilica dei Santi Cesidio e Rufino.
Lontana dall'originario tracciato della via Tiburtina Valeria, Transaquas era considerata un centro religioso di primo piano nel territorio marsicano rappresentando al contempo un luogo sicuro dalle scorribande. Tuttavia nel corso del III secolo, durante la persecuzione contro i cristiani e in seguito all'irruzione ordinata dall'imperatore Massimino il Trace, Cesidio e gli altri capi spirituali vennero trucidati.
Il centro si è sviluppato in epoca altomedievale quando si costruirono nuove abitazioni attorno alla chiesa madre. Tra la fine del X secolo e la prima metà dell'XI i benedettini di Montecassino disposero di possedimenti in tutta l'area marsicana. A Trasacco possedettero la chiesa di San Angelo, il monastero di San Martino, che era situato sull'omonimo colle, e la chiesa di San Tommaso in Pertugia, nella contrada di Fossa della Villa. Le dimensioni e l'importanza della cittadella aumentarono in seguito alle cospicue donazioni effettuate dai conti dei Marsi a partire dall'anno 1096, quando Berardo e la madre Gemma donarono a Taddeo, abate della chiesa martiriale di San Cesidio, e ai suoi canonici tutti i loro possedimenti in Transaqua, tranne il palazzo comitale che si trovava nei pressi della porta del castello.
Per tutto il Medioevo e in età moderna Trasacco ha seguito di pari passo le vicende storiche delle contee marsicane di Albe e di Celano.
Documenti storici riportano i gravi danni verificatisi a Trasacco e in altri centri del territorio a causa delle inondazioni del lago Fucino.

In seguito all'abolizione dei feudi, dal 1811 al 1831 fu amministrativamente riunita a Luco. Nel 1847 fu istituito il suo circondario che fece parte del distretto di Avezzano.
Tra il 1855 e il 1876 Alessandro Torlonia fece prosciugare definitivamente il lago fucense consentendo la coltivazione delle terre emerse per una superficie di circa 16 000 ettari.
Alcuni agricoltori, pochi giorni prima del terremoto del 1915, denunciarono strani fenomeni che si verificarono nei terreni fucensi alle porte del paese. Riferirono di gas che fuoriuscivano dalla terra e dell'acqua dei pozzi che si era d'improvviso intorbidita. Nell'alba di quel triste giorno perì sotto le macerie circa il 10% della popolazione trasaccana.
Appena dopo la liberazione, una giovane ventiduenne, Adalgisa Antonia Carlesimo, nota come Maria e detta Faccetta Nera, innamoratasi e rimasta incinta di un graduato tedesco lo seguì in ritirata. Tornata in paese dopo il parto, la giovane madre fu accusata di essere stata la spia dei tedeschi che tra il 30 maggio e il primo giugno 1944 fecero fucilare quattro uomini in località Tre Portoni, nei pressi delle paratoie del Fucino, e una quinta persona nell'area montuosa del Longagna. I nazifascisti dopo qualche giorno commisero anche un eccidio nella vicina Collelongo fucilando altre tre persone. Il 22 maggio 1945, Faccetta Nera di ritorno a Trasacco, nonostante fosse ospitata in via precauzionale nella caserma dei carabinieri, fu presa con la forza da una folla inferocita. Appesa per i piedi su un albero della piazza di San Cesidio fu barbaramente uccisa a colpi di scure, coltelli e forconi. Nel 1947 i responsabili dell'omicidio furono processati e condannati dalla corte d'assise dell'Aquila. Già durante il processo si sollevarono molti dubbi sulla reale identità della spia che avrebbe causato la fucilazione.
L'albero, un olmo, fu rimosso nel 1950. Un monumento alla strage dei Tre Portoni fu eretto in piazza Matteotti, mentre un cippo commemorativo è stato collocato nel luogo dove avvenne l'eccidio.
Dopo le lotte contadine nel Fucino il Governo varò la riforma agraria del 1950 che portò anticipatamente all'esproprio dei terreni fucensi ai danni dei Torlonia e alla formazione, il 28 febbraio 1951, dell'ente di gestione pubblica della Maremma Tosco-Laziale e del Fucino con il conseguente graduale miglioramento delle condizioni socioeconomiche del territorio.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 9 settembre 1999.




Abitanti censiti


Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 585, pari al 10,11% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

La trasformazione del lago Fucino in una pianura coltivabile ha stravolto anche le abitudini culinarie trasaccane. Ai pesci d'acqua dolce, protagonisti della cucina locale fino alla fine del XIX secolo insieme alla selvaggina e alla frutta, sono subentrate le produzioni orticole fucensi come la patata del Fucino e la carota dell'altopiano del Fucino, entrambe certificate IGP. Tra i dolci tipici locali figurano i caggionetti, in dialetto cauciunitti, realizzati con il miele e ripieno di castagne o ceci e cioccolato, i mostaccioli, localmente detti murzitti, ripieni di impasto al cacao e ceci o noci le ferratelle, le pesche all'alchermes e gli amaretti marsicani.
La strada provinciale n. 22 Circonfucense collega il paese con Luco dei Marsi ed Avezzano e, in direzione sud-est, con Ortucchio e San Benedetto dei Marsi. Le strade provinciali n. 19 Ultrafucense e n. 127 della Vallelonga collegano il territorio comunale rispettivamente con Celano e, a sud, con Collelongo e Villavallelonga.
Sul sito del Ministero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Trasacco dal 1985 ad oggi.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 novembre 1997 | 7 maggio 2002 | Giuseppe Ranalletta | centro-destra | Sindaco | |
| 27 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Gino Gabriele Fosca | Lista civica di centro-destra | Sindaco | |
| 28 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Gino Gabriele Fosca | Lista civica | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 10 giugno 2017 | Mario Quaglieri | Lista civica Obiettivo Trasacco | Sindaco | |
| 11 giugno 2017 | 3 ottobre 2018 | Mario Quaglieri | Lista civica Trasacco nel cuore | Sindaco | |
| 4 ottobre 2018 | 25 maggio 2019 | Malgari Trematerra | Comm. pref. | ||
| 26 maggio 2019 | 8 giugno 2024 | Cesidio Lobene | Lista civica Per crescere insieme | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Cesidio Lobene | Lista civica Continuità e innovazione | Sindaco | |

La squadra di calcio di Trasacco è la Fucense, società fondata nel 1922. Rappresenta il comune marsicano nei tornei regionali dilettantistici e giovanili, giocando le partite interne allo stadio comunale dotato di campo in erba naturale.
Il gruppo sportivo "Plus ultra" promuove la pratica dell'atletica leggera e del podismo sia a livello giovanile che amatoriale. Organizza diverse competizioni di trail running nel territorio della Marsica.
Lo stadio comunale, situato alle porte del paese, presenta il manto in erba naturale e la tribuna coperta. Lo stadio è dotato di una pista di atletica leggera.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236851004 |
|---|