| Canistro comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianmaria Vitale (Lista civica Avanti Canistro) dal 4-10-2021 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°56′30″N 13°24′48″E |
| Altitudine | 565 m s.l.m. |
| Superficie | 15,91 km² |
| Abitanti | 956 (31-5-2026) |
| Densità | 60,09 ab./km² |
| Frazioni | Canistro Superiore |
| Comuni confinanti | Capistrello, Civitella Roveto, Filettino (FR), Luco dei Marsi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 67050 |
| Prefisso | 0863 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 066017 |
| Cod. catastale | B606 |
| Targa | AQ |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona E, 2 280 GG |
| Nome abitanti | canistresi (localmente canistrensi o canistrari) |
| Patrono | san Giovanni Battista |
| Giorno festivo | 12 e 13 agosto (Canistro Superiore); 18 e 19 agosto (Canistro Inferiore) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Canistro è un comune italiano di 956 abitanti della provincia dell'Aquila, in Abruzzo.
Canistro, situato nella valle Roveto alle pendici della catena montuosa dei Simbruini, confina a nord con Pescocanale e Capistrello, a est con il comune di Luco dei Marsi, a sud con Civitella Roveto e a ovest con il centro montano di Filettino da cui risulta separato dalle cime dei monti Simbruini e dal territorio dell'omonimo parco naturale. Il fondovalle è attraversato dal fiume Liri che nel territorio comunale raccoglie le acque di alcuni torrenti come il Rio Sparto.
Il municipio si trova a Canistro Inferiore (detto anche Canistro Santa Croce) a circa 560 m s.l.m. dove è stato trasferito in seguito al terremoto della Marsica del 1915. Nel territorio comunale si trovano la località abitata di Cotardo a circa 700 m s.l.m. e il paese originario di Canistro Superiore, frazione situata a circa 818 m s.l.m.
L'etimologia del nome è incerta. L'ipotesi più accreditata lega il toponimo al termine "canistri", contrazione dialettale della parola "canestri", ovvero i cesti in vimini che venivano realizzati in questo luogo ed esportati. Stando a una leggenda popolare il nome sarebbe legato alla presenza di un canile sul colle dove venne edificato il paese originario.

Abitato dai tempi degli insediamenti italici nella valle Roveto, Canistro conserva una complessa stratificazione archeologica nei due suoi abitati principali: Canistro Superiore e Canistro Inferiore. Quest'ultima località, riconducibile al pagus di epoca romana di Santa Croce (o Santacroce), risultò inclusa nell'ager di Antinum e soggetta alla magistratura della città marsa. Nel Medioevo il paese di Canistro Superiore, probabilmente risalente all'XI secolo, era noto con il nome di Castro Canistri; il paese è citato per la prima volta nel Catalogus baronum, fatto redigere nel XII secolo dal re normanno Guglielmo il Buono. Ruggero de Ollia (Rogerio de Albe) acquisendo il titolo di conte di Albe detenne fino all'anno 1168 il controllo dell'incastellamento, denominato Capranicum, situato in questo territorio.
La chiesa scomparsa di San Vito, menzionata anche dallo storico Muzio Febonio nella Historiae Marsorum, risaliva alla prima metà del XII secolo. Il centro fino al 1860 seguì le vicissitudini storiche del territorio rovetano e marsicano. Dopo aver subito le invasioni barbariche, nel periodo medievale fu incluso tra i feudi della contea albense e del ducato di Tagliacozzo appartenuti ai conti dei Marsi, agli Orsini e ai Colonna fino al 1806, anno dell'abolizione del feudalesimo.
Canistro ha fatto parte del comune di Civitella Roveto da cui fu reso autonomo con decreto dell'8 ottobre 1851.
La comunità locale fu al centro delle vicende storiche legate al brigantaggio pre e postunitario in particolare tra il 1860 e il 1870.
Il centro rovetano pagò un triste tributo al fenomeno migratorio: erano provenienti dalla cittadina alcuni dei lavoratori rimasti vittime del più grave disastro minerario della storia degli Stati Uniti, avvenuto il 6 dicembre 1907 a Monongah, nella Virginia Occidentale.
Gravemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915 che qui causò 80 vittime di cui 64 perirono nella chiesa parrocchiale, il paese venne ricostruito delocalizzando parzialmente le abitazioni nel nuovo abitato di Canistro Inferiore a Casali di Santa Croce, località posta nelle vicinanze della strada nazionale n. 82 che tornò a popolarsi ospitando, non senza resistenze, anche la nuova sede municipale.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 30 marzo 1984. Nello stemma è rappresentato, in campo rosso, un cane rampante di nero (che ha assonanza con il toponimo), collarinato e incatenato ad una colonna d'argento sormontata da una corona all'antica, simbolo della famiglia Colonna che arrivò nel 1497 quando Canistro entrò a far parte del Ducato di Tagliacozzo e della baronia della Valle Roveto.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.




Nel 2014 l'amministrazione comunale del paese rovetano ha dato il via ad una campagna di scavi archeologici che ha riportato alla luce alcuni resti del nucleo medievale originario risalente con ogni probabilità all'XI secolo. Le tracce della chiesa scomparsa di San Vito, in località San Vito Vecchio, sono databili tra il X e l'XI secolo.
Abitanti censiti


A Canistro è presente la divisione clinica INI (acronimo di Istituto Neurotraumatologico Italiano) su un'area di oltre 70000 m². La struttura sanitaria venne inaugurata come clinica chirurgica nei primi anni ottanta.
Oltre alla frazione di Canistro Superiore ci sono diverse località come Acquafrattura, Cervastoni, Ciocca, Colle Arcaro, Colle Capistrello, Colle Capranica, Colle Corvara, Colle Croce, Colle Monsignore, Cotardo, Gli Stazzi, Luberti, Noce Varvanese, Peschieta, San Vito Vecchio, Vallone della Serra, Valvanello e Vignali.
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di canestri dovuta alla maestria degli intrecciatori locali. A Canistro sono presenti le terme e i castagneti dove viene coltivata la castagna Roscetta della valle Roveto. Il paese rovetano è noto per la produzione dell'acqua oligominerale Santa Croce che sgorga dalle fonti Santa Croce e Sponga a circa 800 m s.l.m. sul colle Cotardo, lungo la catena montuosa dei Simbruini.
La strada statale 690 Avezzano-Sora, collega Canistro ad Avezzano in direzione nord (16 km) e Sora a sud (37 km), servendola con l'omonimo svincolo presente solo in direzione Sora. La strada provinciale 64 collega il territorio di Canistro alla strada statale 82 della Valle del Liri. La strada provinciale 63 Simbruina, che collega Capistrello all'altopiano della Renga e a Campo Staffi di Filettino (FR), attraversa l'area montuosa tra le località di Colle Arcaro e Gli Stazzi.
La ferrovia Avezzano-Roccasecca serve il comune di Canistro con l'omonima stazione.

Sul sito del Ministero dell'interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Canistro dal 1985 ad oggi.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1990 | 1993 | Pietro Buffone | Lista civica | Sindaco | |
| 12 giugno 1994 | 23 maggio 1998 | Sergio Bruno Natalia | Lista civica indipendente | Sindaco | |
| 24 maggio 1998 | 12 maggio 2001 | Angelo Di Paolo | Coalizione di centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 13 maggio 2005 | Angelo Di Paolo | Lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Angelo Mariani | Lista civica Insieme | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 4 giugno 2016 | Antonio Di Paolo | Lista civica Canistro rinnova | Sindaco | |
| 5 giugno 2016 | 3 ottobre 2021 | Angelo Di Paolo | Lista civica Canistro in comune | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Gianmaria Vitale | Lista civica Avanti Canistro | Sindaco | |
La squadra di calcio del paese ha militato in Serie D, con la denominazione di "Luco Canistro". Nel massimo torneo dilettantistico la società rovetana ha militato grazie alla cessione del titolo sportivo della Nuova Avezzano Calcio. In Serie D la società di Canistro ha militato per cinque anni dalla stagione 2007-2008 fino al 2011-2012.
Lo stadio comunale "Alessandro Corvi" è un impianto sportivo dotato di manto erboso naturale.