| Comaclinium montanum | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Tageteae |
| Sottotribù | Pectidinae |
| Genere | Comaclinium Scheidw. & Planch., 1852 |
| Specie | C. montanum |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Tageteae |
| Sottotribù | Pectidinae |
| Genere | Comaclinium |
| Specie | C. montanum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Comaclinium montanum (Benth.) Strother, 1986 | |
Comaclinium montanum (Benth.) Strother, 1986 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Tageteae, sottotribù Pectidinae). È l'unica specie del genere Comaclinium Scheidw. & Planch., 1852.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici George Bentham (1800-1884) e John Lance Strother (1941-) nella pubblicazione "Sida; Contributions to Botany. Dallas; Fort Worth, TX" (Sida 11: 377) del 1986. Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Michael Joseph François Scheidweiler(1799-1861) e Jules Émile Planchon (1823-1888) nella pubblicazione "Flore des serres, et des jardins de l'Europe" (Fl. Serres Jard. Eur. 8: 19, t. 756) del 1852.
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo perenne. Questa pianta è più o meno aromatica.
Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (alternate lungo i peduncoli). La lamina può avere una forma intera o più raramente trilobata; i contorni sono lanceolati. La superficie può essere ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini solitari lungamente peduncolati. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I peduncoli talvolta sono fistolosi. I capolini sono formati da un involucro con forme campanulate composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee subuguali, a consistenza erbacea, a volte con superficie ricoperta da ghiandole di diversi tipi, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 serie. Il ricettacolo, con forme coniche, è usualmente privo di pagliette ("epaleato"). Il ricettacolo è squamoso con 3-4 scaglie caduche lunghe più dell'achenio e che lo circondano.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma obpiramidale con 4-5 deboli angoli. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da 20 scaglie su 2 serie; quelle esterne sono più corte e divise in 5-10 setole. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita America centrale.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere di questa voce fa parte della sottotribù Pectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribù Heliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. La sottotribù Pectidinae è caratterizzata da foglie e brattee ricoperte da ghiandole pustolose o pellucide e aromatiche e da ricettacoli privi di pagliette, talvolta con minute scaglie o setole.
Nell'ambito della sottotribù il genere Comaclinium si colloca all’interno di un gruppo più ampio che include diversi generi come Adenophyllum, Thymophylla, Boeberoides, Dysodiopsis, Dyssodia e Gymnolaena; tutti questi generi insieme formano il "core" delle Pectidinae. Questo clade è caratterizzato da un numero cromosomico base di x = 13. In particolare Comaclinium è vicino al genere Schizotrichia, insieme formano un gruppo fratello", ed è incluso nell'areale centrale della diversità centroamericana della tribù.
I caratteri distintivi della specie sono:
Il numero cromosomico della specie Comaclinium montanum è: 2n = 26.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: