Il nome del genere deriva dal greco "thymon" (= timo) e "phyllon" (= foglia).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Mariano Lagasca y Segura (1776-1839) nella pubblicazione "Genera et species plantarum, quae aut novae sunt aut nondum recte cognoscuntur" (Gen. Sp. Pl. [Lagasca] 25) del 1816.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo annuale, raramente perenne o arbustivo. In genere queste piante sono aromatiche.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa, espansa o decombente. Altezza media: 5–30cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, raramente alterno; sono sessili o picciolate. Sono ben distribuite lungo il caule e non formano rosette. La lamina può avere una forma da lineare a filiforme fino a spatolata con contorni interi o pennatosetti. La superficie può essere ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali peduncolati o sessili. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolini di tipo radiato o raramente discoidi con fiori eterogami. I peduncoli talvolta sono fistolosi. I capolini sono formati da un involucro, con forme da spirale a emisferiche, composto da 8-13 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, di tipo membranoso e connate con superficie ricoperta da ghiandole di diversi tipi, sono disposte in modo più o meno embricato su una (o due) serie. Può essere presente un calice esterno (ossia 1-8 brattee deltate esterne alla base dell'involucro). Il ricettacolo, con forme da piatte a convesse, è usualmente privo di pagliette ("epaleato"). Diametro degli involucri: 2–7mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 5 a 21, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa).
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 16 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore per lo più giallo, in alcuni casi bianco; i lobi delle corolle sono papillosi sulla faccia superiore;
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da deltate a lanceolate, sono 5; il colore di solito è giallo o giallo-arancio; le corolle sono da sparsamente a moderatamente ricoperte di tricomi ghiandolari.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono fortemente sclerificate (raramente possono essere prive di sclerite). Le appendici delle antere hanno forme ovate e sono glabre. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25-40 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno forme da acute a deltate con brevi appendici non vascolarizzate. Le superfici stigmatiche sono strette o ampie e sempre parallele e mai confluiscono agli apici.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma da cilindrica a strettamente obconica o obpiramidale. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da 10-20 squame o setole talvolta connate alla base. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America. In particolare è distribuito dal sud-ovest degli Stati Uniti fino all’Argentina, indicando una buona capacità di dispersione e adattamento ecologico.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1535generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della sottotribùPectidinae, raggruppamento che la classificazione tradizionale colloca all'interno della tribùHeliantheae e che recenti studi filogenetici attribuiscono alle Tageteae. La sottotribù Pectidinae è caratterizzata da foglie e brattee ricoperte da ghiandole pustolose o pellucide e aromatiche e da ricettacoli privi di pagliette, talvolta con minute scaglie o setole.
Nelle varie analisi di tipo filogenetico del DNAThymophylla risulta monofiletico, il che significa che le specie del genere condividono un antenato comune esclusivo. È vicino al genere Strotheria, con il quale forma un clade ben supportato; insieme formano un "gruppo fratello". Nell'ambito della sottotribù Thymophylla si colloca all’interno di un gruppo più ampio che include diversi generi come Adenophyllum, Boeberoides, Comaclinium, Dysodiopsis, Dyssodia e Gymnolaena; tutti questi generi insieme formano il "core" delle Pectidinae.
I caratteri distintivi del genere sono:
il ciclo biologico delle piante è annuale.
le foglie sono ben distribuite lungo il caule e non formano rosette.
i capolini sono raccolti su cime tipo pannocchia aperta (raramente sono solitari).
il pappo è formato da numerose setole talvolta connate alla base.
Il numero cromosomico delle specie di Thymophylla è: 2n = 16. Il numero cromosomico base di x = 8, condiviso con Strotheria è considerato derivato rispetto al numero ancestrale proposto per la tribù (x = 12), suggerendo un’evoluzione per riduzione aneuploide.
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.