
Il termine divinità ctonia indica tutte quelle divinità, generalmente femminili, legate ai culti di entità sotterranee, personificazioni di forze sismiche o vulcaniche.
Deriva dalla parola greca usata da Ferecide di Siro per indicare una divinità cosmica originaria insieme con Zas (Zeus) e Kronos: Ctonie (Χθονίη, Chthoníē ovvero Sotterranea, dall'aggettivo greco χθόνιος, chthónios che significa sotterraneo).
Il mito si sviluppa attorno all'archetipo topico delle ierogamie (da ἱερὸς γάμος, hieròs gámos, cioè «nozze sacre»), narrazione del matrimonio fra due divinità principali che incarnando usi tradizionali umani, rappresentano la fondazione di un assetto o più propriamente di un ordine cosmico. La Terra prima delle nozze con il padre degli dèi è Ctonie, cioè Sotterranea; diventa poi Gea (Γῆ) dopo aver vestito un mantello o un velo, donatole come dote dallo stesso Zeus, costituito dalla vegetazione e dalle terre emerse che coprono le sembianze infernali originarie.

Attorno al gioco allegorico del disvelamento/nascondimento sono costruiti altri culti e miti legati all'immortalità dell'anima, alla vita dopo la morte e al ciclo delle stagioni. Nei santuari delle divinità ctonie sopravvivevano pratiche taumaturgiche o sciamaniche già abbandonate nei santuari delle divinità della polis. In Italia ebbero diffusione fino agli albori del Cristianesimo.
Nella mitologia indù, la dimensione infera o ctonia è indicata col termine patala, oppure nāraka in senso infernale.
| Controllo di autorità | BNF (FR) cb119634556 (data) |
|---|