| HTR 312/412 | |
|---|---|
| Elettrotreno | |
| Anni di progettazione | 2019-2020 |
| Anni di costruzione | dal 2020 |
| Anni di esercizio | dal 2022 |
| Quantità prodotta | 97 (in costruzione) |
| Costruttore | Hitachi Rail Italy |
| HTR.312 (3 casse) | |
| Lunghezza | 66,88 m |
| Larghezza | 2800 mm |
| Capacità | 219 posti |
| Massa in servizio | 162062 kg |
| Massa a vuoto | 137455 kg |
| Rodiggio | Bo′(2)′(2)′Bo′ |
| Potenza oraria | da catenaria: 1680 kW da generatori+batterie: 1170 kW |
| HTR.412 (4 casse) | |
| Lunghezza | 86,08 m |
| Larghezza | 2800 mm |
| Capacità | 300 posti |
| Massa in servizio | 198574 kg |
| Massa a vuoto | 165008 kg |
| Rodiggio | Bo′(2)′(2)′(2)′Bo′ |
| Potenza oraria | da catenaria: 1910 kW da generatori+batterie: 1330 kW |
| Velocità massima omologata | da catenaria: 160 km/h da generatori+batterie: 160 km/h |
| Alimentazione | 3 kV CC Generatori Diesel Batterie |
Dati tratti da: | |
Gli elettrotreni HTR 312 e 412, precedentemente noti con la denominazione commerciale di Hitachi Blues, sono elettrotreni multi-alimentazione sviluppati e prodotti da Hitachi Rail per i servizi ferroviari di categoria regionale ed InterCity di Trenitalia.

Viene sviluppato da Hitachi Rail in risposta a una gara di Trenitalia del 2017 per la fornitura di treni passeggeri dotati sia di alimentazione da linea aerea di contatto sia di propulsione interna autonoma.
La commessa venne preliminarmente assegnata a Stadler Rail nel 2018, ma, in fase di negoziazione e rilancio, passò a Hitachi Rail.
Successivamente, i due principali concorrenti, Stadler stessa e Alstom, presentarono due ricorsi separati al tribunale amministrativo del Lazio, accusando l'azienda ferroviaria di aver accordato ingiustificatamente un trattamento di favore a Hitachi.
Nel gennaio 2019 il TAR si pronunciò in favore di Hitachi, respingendo il successivo ricorso nel giugno 2020.
La commessa assegnata, del valore di 1,6 miliardi di euro, prevede la fornitura iniziale di 43 convogli, fino a un minimo di 70 e a un massimo di 135 complessivi.
La produzione avviene negli stabilimenti Hitachi Rail di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria.
Il 24 e 25 settembre 2020, presso lo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia, è stata effettuata una prima presentazione, tramite un modello in scala, alle associazioni attive nella tutela dei consumatori e delle persone con disabilità.
La mattina del 26 novembre 2020 il primo complesso, l'HTR 412.001, viene trasferito come rimorchio dallo stabilimento Hitachi di Pistoia ai laboratori ferroviari di Osmannoro (Italcertifer/Italferr), per prove di pesatura e sghembatura; il 16 dicembre viene riportato a Hitachi, con il programma di iniziare i test per l'AMIS nel corso del 2021 e l'entrata in servizio commerciale prevista per l'ultimo trimestre dello stesso anno. A febbraio 2021, l'inizio delle consegne viene confermato come previsto per la fine dell'anno anche dall'assessore ai trasporti della Regione Toscana. All'arrivo della primavera 2022, nessun Blues aveva tuttavia ancora iniziato il servizio.
Il 27 maggio 2022 due Blues, HTR 412.004 e HTR 412.009, partono come rimorchio dallo stabilimento di Pistoia con destinazione finale la Sardegna. Dopo aver attraversato tramite traghetto lo stretto di Messina, essere sbarcati in Sicilia ed essere stati imbarcati su un nuovo traghetto alla volta della Sardegna, al 6 giugno risultavano consegnati al deposito di Cagliari.
Il 23 agosto 2022 un Blues, HTR 412.003, sbarca in Sicilia, dove nei giorni successivi inizia le corse di prova.

Il primo Blues entra in servizio a fine 2022, in Sicilia, su ferrovie totalmente elettrificate. Dopo essere stato presentato alla stazione di Palermo Centrale il 20 dicembre, nei giorni successivi il Blues prende servizio sulla tratta tra Palermo e Termini Imerese della ferrovia Palermo-Messina, con l'obiettivo di estendere nell'arco di poco tempo i viaggi fino a Messina e successivamente sulla ferrovia Messina-Siracusa. Sulle linee siciliane prive di elettrificazione il peso assiale massimo è di 18 tonnellate, aumentabile fino a 20 tonnellate con limitazioni di velocità, contro le 20 tonnellate a pieno carico dei Blues.
Il 2 marzo 2023 i Blues entrano in servizio anche in Sardegna, dopo una presentazione alla stazione di Cagliari, viaggiando per la prima volta su tratte totalmente prive di elettrificazione. Nei giorni successivi vengono immessi in circolazione anche in Toscana, questa volta su relazioni con tratte sia elettrificate sia non elettrificate, potendo quindi esprimere a pieno le proprie potenzialità. A giugno 2023 fanno il loro ingresso nel Lazio sulla relazione Rieti-Terni-Roma.

Nel settembre 2023 esce dagli stabilimenti Hitachi Rail il primo di sette convogli di questo modello destinati ai servizi InterCity. Si tratta di un HTR 412 caratterizzato dalla nuova livrea InterCity, basata sui colori bianco e azzurro, in luogo del blu e del verde tipici dei Blues in servizio regionale, e allestito con poltrone InterCity differenti rispetto a quelle utilizzate sui convogli InterCity composti con materiale ordinario, che gli HTR 412 vanno a sostituire. Gli HTR 412 InterCity sono impiegati sui servizi di tale categoria lungo la ferrovia Jonica e, in seguito, anche su quelli che collegano Bari con Napoli e Roma. A differenza dei treni omologhi per i servizi regionali, gli HTR 412 InterCity non hanno ufficialmente ricevuto il soprannome "Blues".
Il 2 ottobre 2024, nell'ambito del rinnovamento aziendale di Trenitalia, gli HTR 312/412 perdono ufficialmente la denominazione Blues.
Sono stati inoltre ordinati quattro HTR 412 nella versione InterCity, ma con alimentazione solamente elettrica; il primo di tali mezzi, l'HTR 412.070, è stato consegnato nell'aprile 2025.

È simile agli Hitachi Rock sia esteticamente, nell'aspetto dei frontali e nelle ampie porte scorrevoli ad anta singola, sia tecnicamente, essendo basato sulla medesima piattaforma, denominata Masaccio da Hitachi Rail. A differenza dei Rock, è però un convoglio articolato a composizione bloccata con 3 o 4 casse a piano singolo su carrelli Jakobs e può funzionare con l'alimentazione da linea aerea di contatto a 3 kV in corrente continua, con i generatori diesel di produzione MTU oppure con batterie ricaricabili per la trazione. Dal 2025 vengono prodotti anche esemplari a 4 casse con la sola alimentazione elettrica, dotati di due pantografi, mentre gli esemplari in grado di funzionare anche a gasolio ne montano uno solo, e delle batterie e sprovvisti dei generatori.
La classificazione ufficiale dei convogli è HTR 312 per la versione a 3 casse e HTR 412 per quella a 4 casse. La sigla HTR deriverebbe da Hybrid Treno Rapido e si tratta del primo convoglio a utilizzare tale sigla nella propria classificazione.
La velocità massima omologata è di 160 km/h per tutte le versioni e con tutti i tipi di alimentazione. Questa caratteristica rende l'HTR 312/412 il secondo rotabile nella storia delle ferrovie italiane in grado di superare i 140 km/h a propulsione termica, dopo le automotrici FCU ALn 776, in servizio dal 1986.
Ad aprile 2022, in prossimità dell'inizio del pre-esercizio, rimaneva tuttavia ancora poco chiaro il massimo carico assiale di questo modello di treno, in relazione alla classificazione delle linee ferroviarie.
Sono stati commissionati in totale 109 convogli da parte di Trenitalia e 32 da parte di Hellenic Train per la rete greca.
Quelli di Trenitalia sono stati distribuiti in: Lazio (3 treni), Sardegna (12 treni), Sicilia (22 treni), Calabria (13 treni), Trentino (4 treni), Toscana (44 treni) e Friuli-Venezia Giulia (11 treni).