| Imbrio | |
|---|---|
| Saga | Ciclo troiano |
| Nome orig. | Ἵμβριος |
| 1ª app. in | Iliade |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | Imbro |
Imbrio (in greco antico Ἵμβριος?, Ímbrios) è un personaggio della mitologia greca.
Figlio di Mentore, sposò Medesicasta, figlia di Priamo
Non ci sono notizie di sua progenie.
Visse a Pedeo con la moglie Medesicasta (una figlia illegittima di Priamo) e quando ebbe inizio la guerra di Troia si trasferì presso la reggia di Priamo dove fu accolto e trattato alla stregua di un figlio.
Abile guerriero, combatté con valore per la difesa della città e in una delle tante battaglie affrontò Teucro che lo uccise con la lancia.
Per rappresaglia Ettore uccise Anfimaco; Aiace d'Oileo, per vendicare Anfimaco, recise il capo al cadavere di Imbrio e in segno di disprezzo gli diede un calcio, facendolo volare tra i combattenti greci e troiani che si affrontavano.
La testa, una volta ricaduta al suolo, si fermò ai piedi di Ettore mentre questi era intento a contrastare altri nemici.