| Isola del Liri comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Massimiliano Quadrini (lista civica di centro-sinistra Per Isola del Liri) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°41′N 13°34′E |
| Altitudine | 217 m s.l.m. |
| Superficie | 16,01 km² |
| Abitanti | 10 465 (31-5-2026) |
| Densità | 653,65 ab./km² |
| Frazioni | Borgo nuovo, Carnello, Capitino, Capitino San Paolo, San Domenico, Selva Alta, Selva Forlì, Poggio-Stazione, Pirandello |
| Comuni confinanti | Arpino, Castelliri, Sora |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 03036 |
| Prefisso | 0776 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 060043 |
| Cod. catastale | E340 |
| Targa | FR |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona D, 1 916 GG |
| Nome abitanti | isolani |
| Patrono | Madonna di Loreto |
| Giorno festivo | 10 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Isola del Liri (Lisëra in dialetto locale) è un comune italiano di 10 465 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Il centro storico cittadino si sviluppa su un'isola formata dal fiume Liri il quale, all'altezza del castello Boncompagni - Viscogliosi, si divide in due bracci che formano ciascuno un salto di circa trenta metri: la Cascata Grande (Verticale) formata dal braccio di sinistra e la Cascata del Valcatoio (o, anticamente, del Gualcatojo o anche Cascatelle) formata da quello di destra.
La Cascata Grande è alta circa 27 metri: una delle poche cascate, insieme a quella di Nepi, a trovarsi nel centro storico di una città.
La Cascata del Valcatoio è meno spettacolare della prima anche perché le sue acque sono regimate e captate per alimentare un impianto di produzione elettrica. Il suo salto non è perfettamente verticale, ma segue un piano inclinato di circa 160 m lungo un dislivello di circa 27 m con una pendenza del 17% circa.
Il clima di Isola del Liri è caratterizzato da estati brevi, calde, asciutte e in prevalenza serene, e da inverni lunghi, freddi, piovosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia normalmente da circa 1 °C a 31 °C, con valori raramente inferiori a -4 °C o superiori a 35 °C; il periodo più adatto alle attività all’aperto con clima caldo si colloca tra la fine di giugno e la fine di agosto.
Le temperature presentano un andamento stagionale netto: la stagione calda dura circa 2,7 mesi, dal 17 giugno al 9 settembre, con massime medie superiori a 27 °C; luglio è il mese più caldo, con massima media di 30 °C e minima media di 17 °C. La stagione fresca dura circa 4 mesi, dal 18 novembre al 17 marzo, con massime medie inferiori a 14 °C; gennaio è il mese più freddo, con minima media di 1 °C.
Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una marcata concentrazione autunnale e invernale. La stagione più piovosa dura circa 7,5 mesi, dal 13 settembre al 27 aprile, mentre quella più asciutta si estende dal 27 aprile al 13 settembre. Novembre è il mese più piovoso, sia per quantità media di pioggia, pari a circa 89 mm, sia per numero di giorni piovosi, circa 9,9; luglio è invece il mese più asciutto, con circa 19 mm di pioggia e 3,8 giorni piovosi.
| Isola del Liri | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 10 | 11 | 14 | 17 | 22 | 27 | 30 | 30 | 26 | 20 | 14 | 10 | 10,3 | 17,7 | 29 | 20 | 19,3 |
| T. min. media (°C) | 1 | 1 | 4 | 7 | 11 | 14 | 17 | 17 | 13 | 10 | 5 | 2 | 1,3 | 7,3 | 16 | 9,3 | 8,5 |
| Precipitazioni (mm) | 55,2 | 55,0 | 46,9 | 43,3 | 33,0 | 26,1 | 19,1 | 22,8 | 54,2 | 73,6 | 89,1 | 65,5 | 175,7 | 123,2 | 68,0 | 216,9 | 583,8 |
| Giorni di pioggia | 7,5 | 7,3 | 7,3 | 7,3 | 6,1 | 4,6 | 3,8 | 4,2 | 7,2 | 8,7 | 9,9 | 8,2 | 23,0 | 20,7 | 12,6 | 25,8 | 82,1 |
Il nome di Isola del Liri deriva dal sito in cui si è sviluppato il centro abitato: un'isola formata dal fiume Liri. Il primo nome registrato della città fu Insula Filiorum Petri, cioè Isola dei figli di Pietro, gastaldo di Sora. In realtà già in un documento del 1004 si registra una località nel contado sorano denominata Colle dell'Isola. Nell'uso comune e nella cartografia fu sempre Isola, talvolta con la specificazione di Sora, perché strettamente legata insieme a Castelliri (allora Castelluccio) alla vicina Sora, di cui seguì le sorti fino all'età napoleonica. A seguito dell'unificazione nazionale, nel 1863 Isola divenne Isola presso Sora per poi ottenere nel 1869 il nome attuale di Isola del Liri.
L'origine di Isola del Liri è strettamente legata ai due municipi romani vicini di Arpinum e Sora: l'attuale territorio comunale della città era infatti diviso tra i due antichi centri. Entrambe le città erano abitate anticamente dai volsci, popolazione indo-europea osco-umbra. Sora diventò poi colonia romana con l'arrivo di diverse migliaia di coloni romani e/o latini, mentre Arpino non fu colonizzata. Le conquiste degli antichi romani, estendendosi poi più a sud nel Sannio, stabilizzarono la loro presenza per diversi secoli lungo il Liri e nel resto del Latium adiectum.
La città nel Medioevo cadde, alternativamente, sotto il dominio bizantino e longobardo, finché divenne parte della contea di Sora nel Principato di Capua. Isola del Liri fu il feudo della famiglia dell'Isola (de Insulae) del XII secolo al XIV secolo. Fra i personaggi famosi di questa famiglia, furono Roffredo dell'Isola, abate di Montecassino, conte d'Arce e Bartolomeo dell'Isola che godeva gli onori nel sedile di Capuano a Napoli. Alla fine del XIV secolo, Isola del Liri fu ceduta alla famiglia Cantelmo.
Durante l'Ancien Régime la città conobbe un'economia florida e un migliore assetto urbanistico, grazie soprattutto alla famiglia Boncompagni. Nel 1579, papa Gregorio XIII, acquistò il feudo del Ducato di Sora dai duchi di Urbino Della Rovere per donarlo al nuovo duca Giacomo Boncompagni, suo figlio. Per molti anni Isola del Liri fu sede dei duchi di Sora e il suo castello il principale centro amministrativo del ducato. Nell'ultimo periodo del triennio giacobino e in particolare nel maggio 1799, a Isola ebbe luogo l'eccidio nella chiesa di San Lorenzo Martire: oltre cinquecento persone che si erano riparate nel luogo di culto furono, infatti, trucidate dall'esercito rivoluzionario.[senza fonte]

Nel corso del XIX secolo e a seguito del riassetto amministrativo realizzato nel Regno di Napoli con Gioacchino Murat, la città fu annessa alle sorti politico-amministrative della provincia di Terra di Lavoro e, all'interno di essa, del Circondario di Sora. Nel secondo decennio del XIX secolo, Carlo Lefebvre di Pontarlier gettò le basi per lo sviluppo industriale della zona, impiantando qui le prime cartiere. Dal 1821 al 1841 sorsero nella Valle del Liri numerose altre cartiere, la maggior parte delle quali site a Isola del Liri, che si trasformò da piccolo centro rurale a polo industriale di prim'ordine per la fabbricazione della carta. Le industrie cartarie di Isola del Liri, particolarmente concentrate in Isola superiore, le valsero il nomignolo di Manchester d'Italia , o anche piccola Parigi a causa dell'elevato numero di francesi – prevalentemente parigini e lionesi – presenti in loco e delle evidenti trasformazioni sociali che crearono un ceto di operai dalle caratteristiche urbane in un territorio ancora rurale. Tra le famiglie cospicue che si installarono vi fu anche quella dei Montgolfier, editori e industriali della carta. Negli stessi anni, al servizio dell'industria della carta, nacque e si sviluppò a Isola del Liri anche la lavorazione di feltri per cartiere, l'industria di carta da parati di elevata qualità nella Fabbrica San Carlo e le officine di "pistolero" (pasta da legno e cellulosa). Tutto questo poté svilupparsi anche grazie alla presenza dei numerosi lanifici locali, il primo dei quali era stato fondato nel 1805 da Clemente e Vittorio Simoncelli. Cartiere, lanifici e feltrifici prosperarono nel corso del secolo. Notevole sostegno all'industria del paese venne offerto dalla possibilità di impiantare centrali per la produzione di energia idroelettrica lungo il corso del fiume Liri. All'inizio del XX secolo Isola del Liri era uno dei pochissimi centri della zona a poter disporre di energia elettrica per uso pubblico e privato.

Lo scoppio della prima guerra mondiale e il terremoto del 13 gennaio 1915 non arrestarono lo sviluppo industriale del paese. Durante gli anni della dittatura fascista l'assetto urbanistico mutò notevolmente con la costruzione di nuovi edifici pubblici, soprattutto scuole e asili. Negli anni trenta venne dato notevole impulso all'istruzione secondaria con l'istituzione della Scuola di Avviamento Professionale e la Scuola Tecnica Industriale. Nel dicembre 1926 Isola del Liri entrò nella neonata Provincia di Frosinone. L'attività industriale del paese non si arrestò con lo scoppio della seconda guerra mondiale, ma successivamente all'armistizio di Cassibile la cittadina, per via della sua posizione geografica, fu oggetto di diversi bombardamenti da parte degli Alleati. Le prime bombe caddero su Isola del Liri il 23 ottobre del 1943. Le industrie si fermarono e i cittadini cominciarono a sfollare nelle campagne limitrofe. I bombardamenti continuarono fino al termine della Battaglia di Montecassino, al termine della quale numerosi profughi si rifugiarono nel paese. Diverse fabbriche erano andate distrutte e i macchinari trafugati[senza fonte].
Nnel febbraio 1949, durante il Governo De Gasperi V, si registrarono forti conflitti legati all'intenzione della società Cartiera Meridionale di licenziare 250 lavoratori su circa 1200, a cui gli operai avevano risposto con la proposta di una riduzione dell’orario per evitare gli esuberi, ma la proprietà respinse la proposta. Dopo una fase di scioperi e trattative, il 17 febbraio 1949 la situazione degenerò: gli operai occuparono lo stabilimento, vi furono blocchi stradali, intervento delle forze dell’ordine, arresti e feriti.
L'economia del paese riprese lentamente nel dopoguerra grazie anche al commercio illegale di sigarette, prodotte artigianalmente con le scorte di carta superstiti. Negli anni sessanta la rinata industria locale si avviava verso un lento declino, mentre l'artigianato confermava con l'arte della tessitura e con la produzione di mobili in stile le sue peculiarità tradizionali.
La città ha registrato dall'istituzione della provincia di Frosinone un periodo di relativo benessere e di crescita economica, continuata anche a seguito della chiusura dei principali centri di produzione industriale attorno agli anni novanta. Nel 1986 da Bruno Magliocchetti fu riproposta la fusione con Sora, Castelliri e Arpino in Lirinia. Nel 1990 fu avanzata una seconda proposta dal senatore Bruno Magliocchetti, tutte respinte dalla regione, nonostante un apposito referendum che sancì la volontà popolare di costituire Lirinia.

Lo stemma del comune è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 17 ottobre 1995:
Il gonfalone, concesso con lo stesso atto, è costituito da un drappo partito di rosso e di bianco.
Abitanti censiti

I cittadini professano in maggioranza la religione cattolica, ma vi è anche una piccola comunità evangelica e delle minoranze ortodosse; dagli anni 2000 si riscontra anche un incremento di cittadini di fede islamica[senza fonte].
Isola del Liri fa parte dell'omonima zona pastorale all'interno della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.
Sono presenti scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado; nel territorio comunale al 2026 sono censite 16 scuole: 5 scuole dell’infanzia (asili), 5 scuole primarie (elementari), 1 scuole secondaria di primo grado (medie) e 4 scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti). Per il secondo ciclo l’offerta comprende indirizzi tecnici e professionali. Il sistema scolastico è organizzato con la presenza di 1 istituto comprensivo e di 1 istituto d'istruzione media superiore.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).
| 2015 | 2014 | 2013 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | |
| Isola del Liri | 953 | 2,84% | 0,21% | 2.238 | 2,10% | 0,15% | 950 | 2.169 | 1.002 | 2.234 |
| Frosinone | 33.605 | 7,38% | 106.578 | 6,92% | 34.015 | 107.546 | 35.081 | 111.529 | ||
| Lazio | 455.591 | 1.539.359 | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 953 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 2,84% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 2.238 addetti, il 2,10% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due addetti (2,35). È stata sede della Ditta Ippolito & Pisani, fondata da Eustachio Pisani.
Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal Regio Decreto n.1 del 2 gennaio 1927, venne istituita la Provincia di Frosinone, nella quale Isola del Liri venne inserita assieme a tutti i Comuni ciociari della provincia di Terra di Lavoro, ossia quelli del Circondario di Sora, enti entrambi soppressi dal già menzionato R.D. 1/1927, ricalcando così il territorio dell'antico Latium adiectum.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 novembre 1993 | 15 novembre 1997 | Bruno Magliocchetti | Lista civica di centrodestra | Sindaco | |
| 16 novembre 1997 | 9 luglio 1999 | Bruno Magliocchetti | Lista civica di centrodestra | Sindaco | decaduto dalla carica per dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali avvenute il 29 giugno 1999 |
| 3 agosto 1999 | 16 novembre 1999 | Vincenzo Madonna | - | Commissario prefettizio | |
| 17 novembre 1999 | 17 febbraio 2000 | Francesco Vetrano | - | Commissario prefettizio | |
| 18 febbraio 2000 | 15 aprile 2000 | Pasquale Manzo | - | Commissario prefettizio | |
| 16 aprile 2000 | 3 aprile 2005 | Vincenzo Quadrini | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 4 aprile 2005 | 28 marzo 2010 | Vincenzo Quadrini | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 29 marzo 2010 | 19 gennaio 2014 | Luciano Duro | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | decaduto dalla carica per dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali avvenute il 17 gennaio 2014 |
| 21 febbraio 2014 | 24 maggio 2014 | Stefania Galella | - | Commissario prefettizio | |
| 25 maggio 2014 | 25 maggio 2019 | Vincenzo Quadrini | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 8 giugno 2024 | Massimiliano Quadrini | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Massimiliano Quadrini | Lista civica di centrosinistra | Sindaco | |

Fa parte della Comunità montana Valle del Liri, un ente territoriale locale ad appartenenza obbligatoria, con lo scopo di valorizzare le zone montane, per l'esercizio di funzioni proprie, conferite, nonché l'esercizio associato di funzioni comunali.
Allo stesso modo fa parte del Consorzio di bonifica Conca di Sora, un consorzio di bonifica, ovvero un ente di diritto pubblico che cura l'esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e controlla l'attività dei privati, sul territorio di competenza.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129143927 · LCCN (EN) n91097354 · GND (DE) 4445534-3 · J9U (EN, HE) 987007567755505171 |
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