| Frecce Tricolori 313º Gruppo Addestramento Acrobatico | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 1º marzo 1961 – oggi |
| Nazione | |
| Forza armata | Aeronautica Militare |
| Sede/QG | Aeroporto di Rivolto |
| Premi | Guinness World Record per il maggior numero di aerei a reazione in volo in una pattuglia acrobatica |
| Sito internet | |
| Componenti | |
| Comandante | Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco |
| Capoformazione | Maggiore Pierluigi Raspa |
| Solista | Maggiore Federico De Cecco |
| Flotta | |
| Velivoli usati | 10 Aermacchi MB-339PAN (9 in formazione ed 1 solista) |
| Fonti citate nel corpo del testo | |
| voci di pattuglie acrobatiche presenti su Wikipedia | |
La Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), ufficialmente 313º Gruppo Addestramento Acrobatico e comunemente nota come Frecce Tricolori, è la pattuglia acrobatica dell'Aeronautica Militare. Fondata nel 1961 con sede presso l’aeroporto di Rivolto, in Friuli-Venezia Giulia, è considerata una delle principali formazioni acrobatiche aeree a livello internazionale e detiene il primato di numero di velivoli impiegati in volo.

In Italia la prima scuola di volo acrobatico venne fondata nel 1930 all'Aeroporto di Udine-Campoformido per iniziativa del colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo caccia: la prima formazione consisteva in cinque Fiat C.R.20 e già l'8 giugno 1930 alla prima manifestazione aerea, chiamata "Giornata dell'Ala", questi aerei si esibirono in una "bomba", una figura analoga alla bomba attuale. Negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale la "Pattuglia Folle" della Regia Aeronautica partecipò a varie manifestazioni (da notare è che nel 1932 si impiegarono apparecchi Breda Ba.19, nel 1934 Fiat C.R.30 e dal 1936 Fiat C.R.32), tra le quali nel 1938 l'inaugurazione dell'Aeroporto di Milano-Linate durante la quale il Capo Pattuglia fu la Medaglia d'argento al Valor Militare Bruno Sartori.
Dopo l'inevitabile parentesi del periodo bellico 1939-1945 la pattuglia acrobatica fu sciolta e si riformò nel dopoguerra, anche se non ufficialmente inquadrata come pattuglia acrobatica. Fu infatti il 51º Stormo, equipaggiato con aerei statunitensi P-51D Mustang ed inglesi Spitfire Mk.IX, il primo ad esibirsi con tre Spitfire all'aeroporto di Padova nel settembre 1947. L'entusiasmo di questi piloti venne presto seguito da alcuni loro colleghi del 5º Stormo, che formarono un'altra pattuglia acrobatica basata su aerei Spitfire.

Nel 1950 si formò una pattuglia chiamata "Cavallino Rampante", costituita da quattro piloti del 4º Stormo dotati di velivoli D.H.100 Vampire. Parallelamente a questo reparto, nel 1953 si istituì il "Guizzo", proveniente dal 5º Stormo e operativo su aerei F-84G Thunderjet. Questa unità partecipò riscuotendo notevole successo a vari show in tutta Europa, grazie anche al ritorno della manovra acrobatica chiamata "bomba": i quattro piloti alla sommità di un looping in formazione si gettarono in picchiata in direzioni opposte richiamando l'aereo solamente in prossimità del suolo. La notorietà del Guizzo crebbe a tal punto che nel 1955 gli venne dedicato un film chiamato "I quattro del getto tonante" (in onore del Thunderjet), e fu proprio grazie a questo film che il reparto cambiò ufficialmente nome in "Getti Tonanti", continuando ad esibirsi fino al 1956, quando vennero sostituiti dalle "Tigri Bianche" del 51º Stormo, montate sempre su F-84G.
Dopo un anno di successi, questa nuova pattuglia acrobatica cedette il passo alla rinata Cavallino Rampante ed ai suoi nuovi F-86E Sabre, che inizieranno l'attività il 19 maggio 1957 all'aeroporto di Torino-Caselle raggiungendo l'apice con l'esibizione al salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget. Tante vittorie artistiche derivarono anche dal fatto che, per la prima volta in Italia, si usò un apparato generatore di fumi bianchi, con i quali le figure acrobatiche vennero messe particolarmente in risalto. Il 1957 vide anche l'entrata in scena di due nuovi reparti acrobatici: i "Diavoli Rossi" ed i "Lanceri Neri". I primi erano in organico al 6º Stormo, e con i loro F-84F Thunderstreak ottennero un grande consenso tra la popolazione, come dimostra un loro tour effettuato negli Stati Uniti d'America; i secondi invece provenivano dalla 2ª Aerobrigata, dimostrando, con l'ausilio degli F-86E, grande abilità operativa, che li portò a volare anche in Iran nel 1959 al cospetto dello scià Mohammad Reza Pahlavi.
Nel 1959 fu anche ricostituita la formazione dei Getti Tonanti equipaggiata con F-84F, la cui livrea verrà modificata nel 1960 con i cinque cerchi della bandiera olimpica in occasione dei giochi della XVII Olimpiade tenutisi a Roma.
Le pattuglie che si alternarono nel ruolo di formazione acrobatica nazionale tra il 1950 e il 1961, riassunte sopra, sono descritte qui con maggior dettaglio, comprese le rispettive formazioni pilota per pilota.
La Cavallino Rampante fu una pattuglia acrobatica del 4º Stormo, attiva in tre periodi distinti. Costituita nel 1950 a Capodichino su quattro D.H.100 Vampire, non fu inizialmente riconosciuta come pattuglia ufficiale dallo Stato Maggiore ed effettuò la sua prima esibizione, in formazione a rombo, il 2 giugno 1952 sull'Aeroporto di Roma-Urbe.
Tra il 1956 e il 1957 il reparto tornò in attività, questa volta su F-86E Sabre, introducendo per la prima volta in Italia i fumi fissi e una livrea colorata (carlinga gialla, muso a strisce rosse, ali azzurre punteggiate di stelle); il comando si trasferì nel frattempo da Capodichino al nuovo aeroporto di Pratica di Mare.
Nel 1960, mentre la pattuglia ufficiale era quella dei Getti Tonanti, al Cavallino Rampante fu ordinato di costituire il reparto di riserva: la formazione, guidata da Massimo Raffaello Scala, era composta dai piloti più giovani della storia della pattuglia nazionale del dopoguerra, per la prima volta tutti ufficiali. Il 1º marzo 1961 sei Sabre del reparto raggiunsero l'aeroporto di Udine-Rivolto, dopo un passaggio con looping sull'aeroporto di Campoformido: da questo nucleo nacque ufficialmente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico (vedi sotto).
Nel 2015 il Generale Ferdinando Sguerri ha narrato nel documentario Le Pan prima della Pan le sue esperienze nella formazione del 1956-1957.
Formazione 1950-1952: ten. Giovanni Battista Ceoletta (capoformazione) • ten. Raffaele Sallustio (gregario sinistro) • serg. magg. Otello Galgani (gregario destro) • ten. Alfredo Bombardini (fanalino) • ten. Antonino Guerreri (riserva)
Formazione 1956-1957: cap. Aldo Melotti (capoformazione) • ten. Ferdinando Sguerri (gregario sinistro) • ten. Claudio Paganelli (gregario destro) • serg. Eddo Turra (fanalino) • serg. Giovanni Liverani (riserva) • ten. Andrea Favretto (riserva)
Formazione 1960-1961: cap. Massimo Raffaello Scala (capoformazione) • ten. Carlo Sabattini (gregario sinistro) • ten. Franco Panario (gregario destro) • ten. Antonio Ferri (fanalino) • ten. Vittorio De Angelis (riserva e jolly)

I Getti Tonanti, descritti anche sopra nella loro genesi come "Guizzo", tornarono in attività nel 1959, quando i piloti del 5º Stormo furono nuovamente chiamati a ricoprire il ruolo di pattuglia nazionale, questa volta con base a Rimini e con i modelli Republic F-84F Thunderstreak, sulle cui fiancate, in occasione delle Olimpiadi di Roma, furono disegnati i cerchi olimpici. A differenza del biennio 1953-1955, la pattuglia si presentò con una formazione di 6 velivoli, inventando il "tonneau doppio" ed esibendosi sia in Italia che all'estero.
Alla fine del 1960 l'incarico di pattuglia nazionale passò al reparto di riserva del Cavallino Rampante, da cui sarebbe nato nel marzo 1961 il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico.
Nel 2015 Sergio Capaccioli, Antonio Camera Roda e Gregorio Baschirotto, della formazione 1959-1960, hanno narrato la loro esperienza nella pattuglia nel documentario Le Pan prima della Pan.
Formazione 1953-1955: magg. Luigi Deggiovanni (capoformazione) • m.llo Narciso Pillepich (gregario destro) • ten. Alessandro Bladelli (gregario sinistro) • cap. Pio Marsilli (fanalino) • serg. magg. Angelo Birago (riserva) • serg. Giampietro Zambon (riserva) • s.ten. Antonio Tomeucci
Formazione 1959-1960: cap. Franco Picasso (capoformazione) • ten. Mauro Ciceroni (gregario destro da novembre 1959) • ten. Antonio Camera Roda (gregario destro fino a novembre 1959) • ten. Sergio Capaccioli (gregario sinistro) • ten. Gianni Orlando (gregario sinistro) • serg. Gregorio Baschirotto (gregario destro) • serg. magg. Enzo Villani (fanalino e solista) • magg. Alessandro Bladelli (istruttore e supervisore volo acrobatico)
Le Tigri Bianche furono una pattuglia acrobatica appartenente al 51º Stormo di Treviso-Istrana, attiva dal 1953 al 1956. Fu inizialmente chiamata Pattuglia Bellagambi, dal nome del capo pattuglia Mario Bellagambi; quando il comando passò a Roberto Di Lollo, la pattuglia assunse il nome ufficiale di Tigri Bianche, con l'emblema di una tigre bianca su sfondo celeste, volando su Republic F-84G Thunderjet in formazione di quattro elementi. Successe ai Getti Tonanti nel ruolo di pattuglia nazionale e fu a sua volta sostituita nel 1957 dal Cavallino Rampante.
Claudio Vezzi ha narrato la sua esperienza nella pattuglia nel 2015 nel documentario Le Pan prima della Pan.
Formazione: ten. Roberto Di Lollo (capoformazione) • serg. Attilio Malaspina (gregario sinistro) • ten. Franco Pisano (gregario destro) • m.llo Italo Rossini (fanalino) • ten. Claudio Vezzi (riserva) • m.llo Toni Balasso (riserva)

I Diavoli Rossi furono una pattuglia acrobatica creata nel 1957 presso la base di Ghedi dal capitano Mario Squarcina della 6ª Aerobrigata, inizialmente come riserva del Cavallino Rampante. Passarono a pattuglia ufficiale nel 1958, con 7 Republic F-84F Thunderstreak dalla livrea metallizzata con dorso alare rosso e l'emblema di un diavolo con tridente. La prima esibizione risale al 10 marzo 1958 a Bitburg (Germania), l'ultima al 17 maggio 1959 a New York; nel 1959, durante un'esibizione a Ypenburg (Paesi Bassi), furono designati come migliore squadra acrobatica della NATO.
Fu lo stesso Squarcina, comandante dei Diavoli Rossi, a essere incaricato nel 1961 dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale, nucleo del 313º Gruppo Addestramento Acrobatico (vedi sotto). Attualmente il nome "Diavoli Rossi" è usato informalmente per i componenti del 6º Stormo, sempre di stanza a Ghedi, senza che questo configuri una pattuglia acrobatica in attività.
Nel 2015 Antonio Ceriani e Giuseppe Dugnani hanno raccontato la loro esperienza nella pattuglia nel documentario Le Pan prima della Pan di Claudio Costa.
Formazione: cap. Mario Squarcina (capoformazione) • ten. Vittorio Cumin (primo gregario sinistro) • ten. Davide Albertazzi (secondo gregario sinistro) • serg. magg. Ennio Anticoli (primo gregario destro) • ten. Antonio Ceriani, poi Giuseppe Dugnani (secondo gregario destro) • ten. Luciano Guida (terzo gregario destro) • cap. Gianbattista Ceoletta (solista)
I Lanceri Neri furono una pattuglia acrobatica costituita nel 1957 dalla 2ª Aerobrigata, di stanza all'aeroporto militare di Cameri al comando del capitano Andrea Nencha. Passarono da pattuglia di riserva dei Diavoli Rossi a squadra ufficiale nel 1959, anno in cui cessarono contestualmente l'attività. Erano dotati di 6 Canadair Sabre (la versione di produzione canadese del North American F-86, giunta in Italia nel 1957 dopo un impiego pregresso della RAF in Germania), dipinti in nero con le superfici alari tricolori.
Nel 2015 Dante Golinelli ha narrato la sua esperienza nella pattuglia nel documentario Le Pan prima della Pan.
Formazione: cap. Andrea Nencha (capoformazione) • s.ten. Erminio Caranti • cap. Luciano Bonalumi • serg. magg. Giuseppe Frescura • ten. Arturo Resch • serg. Giovanni Dal Forno • serg. magg. Dante Golinelli • serg. magg. Antonio Padovan • ten. Italo Tonati



Verso la fine del 1960 si decise di terminare questa turnazione tra i vari stormi e di fondare un reparto la cui specifica finalità fosse formare la pattuglia acrobatica nazionale, selezionando i migliori piloti dei vari reparti.
Il maggiore Mario Squarcina, leader dei Diavoli Rossi, fu incaricato così dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale (P.A.N.) composta da piloti provenienti da tutti i reparti dell'Aeronautica Militare. Il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico fu fondato il 1º marzo 1961 nell'aeroporto di Rivolto con Squarcina comandante. Lo stesso giorno, 6 North American F-86 Sabre della 4ª Aerobrigata (l'ex reparto di riserva del Cavallino Rampante) decollavano da Grosseto destinazione Rivolto.
Il 1º maggio 1961 ci fu la prima uscita ufficiale della P.A.N. con il programma alto di 4 + 1 F86 Sabre sull'aeroporto di Trento - Gardolo, in occasione della manifestazione aerea del locale Aero Club. Tre giorni dopo - il 3 maggio - durante un volo di Addestramento Acrobatico sulla Aerobase di Rivolto, due velivoli entrarono in collisione causando un morto tra i piloti. Le Frecce Tricolori, nel 1961 furono equipaggiate con un nuovo impianto fumogeno in grado di rilasciare una fumata con una delle tre diverse colorazioni del Tricolore, primo assoluto nella storia con questa caratteristica tecnica, progettato e realizzato dal Cap G.A.r.i. Angelo Luca Nardella, e tornarono a volare il 10 maggio dello stesso anno. Il 3 luglio 1961, in piena stagione acrobatica, Franco Pisano - futuro Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare - divenne il nuovo capo formazione, ruolo che ricoprì fino al 1962.
Le Frecce Tricolori volarono su North American F-86 Sabre fino al 1963. L'organico, inizialmente non numeroso come quello odierno, fu allargato nel 1963 a nove elementi più il solista, aggiungendo anche la possibilità di usare fumi colorati. L'anno seguente arrivarono i cacciabombardieri Fiat G.91PAN, per poi passare nel 1982 sugli attuali Aermacchi MB-339 A/PAN MLU. Il 28 agosto 1988 la PAN fu protagonista della collisione aerea di Ramstein, in cui persero la vita tre piloti e 67 spettatori. Perirono in quell'occasione il capitano Giorgio Alessio, il tenente colonnello Mario Naldini e il tenente colonnello Ivo Nutarelli. Gli ultimi due avrebbero dovuto testimoniare al processo per la strage di Ustica pochi giorni dopo. Questo fu motivo di vari sospetti circa la reale natura di "incidente" dell'accaduto.
Nonostante questa sventura, la PAN è oramai un biglietto da visita dell'Italia e dell'Aeronautica Militare nel mondo e per molti italiani è un motivo d'orgoglio, tanto che quando nel maggio 2006 la senatrice Lidia Menapace in un'intervista le definì inutili, rumorose ed inquinanti e ne chiese lo scioglimento, subito si levarono numerose proteste da parte di tutti gli schieramenti politici. Il successo delle Frecce Tricolori è attestato anche dalla scelta della casa motociclistica Aprilia che, per promuovere la propria attività, l'11 marzo 2005 stipulò il gemellaggio con il reparto dell'Aeronautica Militare.

Nel 2010, come riconoscimento per i 50 anni delle Frecce Tricolori, la casa automobilistica Pagani Automobili ha realizzato una serie limitata in tre esemplari della supercar Zonda, chiamata appunto Pagani Zonda Tricolore, con livrea in carbonio a vista blu, cerchi dorati e bandiera tricolore sul cofano anteriore.
La collaborazione con la casa italiana si rinnoverà nel 2021, con la presentazione della Pagani Huayra Tricolore, versione in tiratura limitatissima (solo 3 esemplari) della già esclusiva Pagani Huayra, creata per celebrare il 60° anniversario della pattuglia acrobatica. I 3 esemplari sono esteticamente identici e ripresentano a grandi linee le scelte di design già viste sulla Zonda Tricolore, come il carbonio blu a vista, ma si distinguono tra loro in 3 "sottoversioni": Le 3 vetture infatti presentano ognuna un numero diverso sul frontale (a riprendere il design del musetto dell'MB339 PAN) e sui supporti dell'ala posteriore. I 3 numeri, 0, 1, 10, corrispondono ad una denominazione specifica, rispettivamente Il Comandante, Il Capo Formazione, Il Solista.
Un MB-339 delle Frecce Tricolori è ospitato sulla portaerei USS Intrepid, portaerei statunitense adibita a museo aeronavale nella città di New York.
il 20 dicembre 2017, il primo aeromobile widebody di nuova generazione ad essere operato da una compagnia aerea italiana è stato scortato da alcuni MB-339 della pattuglia in un evento presso l'aeroporto di Verona Villafranca. Il velivolo, un Boeing 787-9 con marche EI-NEO, è stato il primo della sua serie a vestire i colori di Neos.
La stagione 2023 è stata una stagione molto complicata per il 313º gruppo:
Il 29 aprile 2023, a pochi giorni dall'evento di apertura della stagione acrobatica 2023, un ultraleggero pilotato dal capitano Alessio Ghersi, PONY 5 nella formazione, è precipitato nella provincia di Udine. L'incidente è costato la vita del capitano e di un suo parente, anch'esso occupante del velivolo. La perdita di un elemento della formazione ha portato l'intero gruppo ad un momento di crisi, seguito da uno stand-by dell'attività fino a data da destinarsi. La formazione è tornata a sorvolare i cieli italiani in occasione della Festa della Repubblica, riportando sulla fusoliera dell'MB-339 n. 5, il velivolo pilotato proprio dal capitano Ghersi, il suo nome per ricordo.
Il 14 giugno 2023, mentre la formazione si preparava per le celebrazioni del Centenario dell'Aeronautica Militare in programma sull'aeroporto militare di Pratica di Mare, un altro lutto ha colpito la formazione. Si tratta stavolta dell'aviere capo Vincenzo Varriale, capo velivolo di PONY 8. A lui, la formazione ha dedicato alcune evoluzioni durante l'air show immediatamente successivo.
Il 16 settembre 2023, mentre la pattuglia acrobatica stava preparando la partecipazione ad un'esibizione organizzata per il centenario dell'aeronautica militare previsto alcuni giorni dopo a Vercelli, il Pony 4 Aermacchi MB-339 guidato dal pilota Oscar del Dò ha avuto una avaria al motore al passaggio sull'aeroporto di Caselle (TO). Il pilota ha dovuto abbandonare il velivolo, e quest'ultimo si è schiantato in una via limitrofa sulla quale stava transitando una autovettura. Nell'impatto perde la vita una bambina di 5 anni, Laura, mentre restano ustionati i genitori e il fratello maggiore di 12 anni. L'incidente rinfocola il dibattito sulla opportunità o meno di mantenere attiva la pattuglia.
La stagione 2024 è stata caratterizzata dal ritorno della PAN in Nord America per il NAT (North American Tour) 2024. La serie di eventi a cui hanno preso parte i 10 piloti della formazione, programmati tra Stati Uniti e Canada, corrisponde tra l'altro ai festeggiamenti per il 100º anniversario della nascita della RCAF, l'aeronautica militare canadese.
Il 12 settembre 2024 viene presentato presso l'Aeroporto di Treviso-Istrana l'Alenia Aermacchi M-346 Master come nuovo velivolo della PAN.
Il 6 e il 7 settembre 2025 le Frecce Tricolori, in occasione del 65º anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale presso l'aeroporto militare di Rivolto (Udine), dedicano la manovra acrobatica Scintilla allo stilista Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre 2025 all'età di 91 anni. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che l'iniziativa rappresenta un riconoscimento al contributo di Armani all'immagine internazionale dell'Italia, caratterizzata da creatività ed eleganza. Il tributo richiama anche il legame avviato nel 1998, quando Armani realizza una reinterpretazione dell'uniforme dell'Arma dei Carabinieri, e sottolinea il dialogo tra moda, cultura e identità nazionale.
Ai classici Aermacchi MB-339 A in forza all'Aeronautica Militare Italiana sono stati tolti i serbatoi delle estremità alari per due ragioni:
Vengono così ideate le taniche subalari miste, contenenti sia l'olio di vaselina per le fumate che una certa quantità di carburante per compensare parzialmente la riduzione di autonomia causata dalla rimozione delle "tip tanks" di estremità. Serbatoi subalari di carburante più grandi (pylon tank), già previsti all'origine, possono essere installati sui piloni subalari esterni per i voli di trasferimento a lungo raggio. In occasione della prima crociera in USA-Canada (1986), vennero allestite speciali tip tank a sezione cilindrica, di capacità molto superiore a quella delle originali tip tank a sezione ellittica. Tali tip tank cilindriche, aggiunte ai pylon tank, forniscono un'autonomia adeguata alle grandi tappe nel nord-Atlantico, permettendo anche una digressione su un eventuale aeroporto alternato.
Il fumo colorato viene generato per dispersione, ed è composto da olio di vaselina a cui vengono aggiunti pigmenti non inquinanti. La fuoriuscita di tale composto avviene attraverso un tubicino posto nello scarico posteriore dell'aeroplano.
La sostituzione (prevista per il 2017) dell'MB-339PAN con l'Alenia Aermacchi M.345 HET (High Efficiency Trainer), annunciata nel 2013, è stata bloccata nel 2014, riconfermata nel 2016 (con entrata in servizio inizialmente prevista per il 2020) ma nel 2024 l'M-345 viene definitivamente scartato in favore del M-346 Master, annunciato ufficialmente il 12 settembre 2024 contemporaneamente alla presentazione della nuova livrea ed all'acquisto di 15 velivoli destinati a tale scopo.

Durante le esibizioni la formazione della pattuglia acrobatica è solitamente composta da 9 velivoli, denominati "Pony", targati ognuno con un numero che va da 1 a 10. Il nominativo "Pony" fu coniato dall'allora Capitano Zeno Tascio per ricordare il cavallino di Francesco Baracca che costituisce l'insegna del 4º Stormo, all'epoca 4ª Aerobrigata che si stava già preparando ad assumere l'incarico PAN per il 1961. I velivoli possono essere, a seconda delle esigenze del Reparto, anche 11 in totale, comprendendo così la figura del responsabile dell'addestramento acrobatico.


La prima livrea della PAN, applicata su F-86E, aveva come base il Blu Savoia, in una tonalità molto brillante e allo stesso tempo scura. Sui lati della fusoliera era applicata una losanga azzurra, con all'interno una freccia stilizzata in colore nero seguita da una scia bicolore bianca e rossa. La parte inferiore della fusoliera era in argento, le ali erano in tinta con la fusoliera sul dorso e presentavano il tricolore in posizione parallela alla lunghezza dell'ala sul ventre. Nel 1962 tale livrea venne abbandonata in favore di una più semplice, mantenendo lo schema di colori della fusoliera e delle ali, ma, al posto della losanga azzurra, presentava 3 frecce dipinte nei 3 colori della bandiera italiana, ognuna delle quali seguita da una scia del colore corrispondente. Venne poi aggiunta sulla coda prima una lettera e poi un numero che indicasse la posizione del velivolo all'interno della formazione, in colore giallo, sotto al quale era riportato in piccolo il nome (frecce tricolori) della pattuglia.
Con il passaggio, nel 1963, al G-91, la livrea venne ripresa ed adattata alle forme del cacciabombardiere italiano.

Quando, nel 1982, la pattuglia effettuò la transizione sull'MB-339, la livrea subì un sostanziale redesign, per meglio adattarsi alle forme del nuovo addestratore, sostanzialmente differenti da quelle dei suoi più tozzi predecessori: Lo schema generale della livrea rimase pressoché invariato, con il blu savoia come colore principale, mentre la livrea venne arricchita dal tricolore italiano che ora corre dal muso alla coda del velivolo, su entrambi i lati della fusoliera. La coda è in tinta con la fusoliera, e su di essa è riportato il numero relativo alla posizione del velivolo nella formazione, in giallo. Il dorso delle ali condivide anch'esso il colore della fusoliera, interrotto da bande di colore bianco che corrono trasversalmente lungo ogni ala, mentre il ventre è tricolore. La parte inferiore della fusoliera è dipinta in argento. Sul musetto dei macchini, di fronte al cupolino, è ora indicato in bianco lo stesso numero presente sulla coda, sovrastato dalle 3 frecce tricolori dello stemma. Venne inoltre aggiunto, sul lato sinistro del cupolino, il grado e il cognome del pilota che avrebbe portato in volo un determinato velivolo per la stagione.



Questa fu la livrea in uso fino al 2015; Nel 2016, in occasione del 55º anniversario della pattuglia, l'identità estetica del gruppo venne leggermente rinnovata, specialmente nella zona della deriva, che venne resa un tutt'uno con la già presente fascia tricolore della fusoliera. Il primo velivolo a presentare la livrea (MM54517), portò per l'intera stagione acrobatica un numero celebrativo, il 55, inizialmente dipinto in blu scuro, poi, in corrispondenza dell'applicazione della livrea sugli altri elementi della pattuglia, il numero venne uniformato nella tinta a quello dei restanti velivoli, passando dal blu al giallo. La bassa visibilità, però, di questa tinta, fece sì che, a partire dal 2017, il numero venne riapplicato in blu scuro su tutti i velivoli. Vennero inoltre aggiunte, sui lati del cupolino, le silhouette dei 3 velivoli (F-86, G-91, MB-339) che hanno servito nel 313º gruppo.


Nel 2021, la livrea degli MB-339 delle Frecce Tricolori è stata firmata da Mirco Pecorari, noto designer italiano specializzato in aeronautica, in occasione del 60º anniversario della Pattuglia. L'ispirazione iniziale di Pecorari era quella di verniciare il solista come una delle squadre acrobatiche (Tigri Bianche, Lanceri Neri, Diavoli Rossi, Cavallino Rampante, Getti Tonanti) precedenti la PAN, ma alcuni problemi ne hanno impedito la realizzazione. L'idea è però stata mantenuta, e la PAN ha ricevuto 5 decorazioni diverse per le derive dei 339, ognuna riprendente lo schema usato da una delle pattuglie, oltre ad una sesta livrea con il logo del 60° anniversario.
Per la stagione 2023, anno in cui è stato celebrato il Centenario della nascita dell'Aeronautica Militare, 6 livree celebrative sono state applicate sugli 11 Macchini. Oltre a 2 livree recanti il logo disegnato per l'occasione, sono stati aggiunti gli stemmi della 27ª Squadriglia, della 91ª Squadriglia, della 10ª Squadriglia e dell'87ª Squadriglia, sui restanti 8 PONY, stemmi che sono a loro volta riportati nello stemma ufficiale della Forza Armata.

Nel 2024 viene presentata la livrea che verrà applicata sugli addestratori avanzati M-346 Master che sostituiranno entro il 2028 l'MB-339 nel 313º gruppo. La nuova livrea, progettata in collaborazione con pininfarina, si distacca sostanzialmente da quelle viste in precedenza, riproponendo in chiave moderna scelte già viste sull'MB-339: il blu savoia si ripresenta come principale colore della parte ventrale dell'intero velivolo, in un'inedita colorazione opaca, interrotto da due fasce in verde e rosso che partono dalle prese d'aria laterali e si accentrano sul ventre del velivolo, per mergere con un'ulteriore fascia bianca, che parte dalla parte inferiore del cockpit, dove trova spazio la scritta "frecce tricolori" in bianco, per creare il tricolore. La parte superiore della fusoliera è prevalentemente bianca, con sezioni in blu in corrispondenza delle estremità alari e dei piani orizzontali di coda, e di nuovo il tricolore che corre attorno al cupolino per interrompersi alla base della deriva. Quest'ultima è anch'essa in blu, contornata di bianco. Su di essa, campeggia in bianco il numero relativo alla posizione del velivolo in pattuglia.

In occasione del 65º anniversario della pattuglia, ad Agosto 2025 viene anticipata sui canali social dell'Aeronautica Militare una livrea celebrativa creata ad hoc: per le celebrazioni, in programma a Rivolto, viene aggiunta, alla normale livrea blu degli MB-339, una fascia bianca che ha origine di fronte all'abitacolo, e ne segue le linee per poi allungarsi lungo il dorso dell'aeromobile fino alla coda. Proprio sull'impennaggio viene applicata una delle 4 grafiche sulle quali campeggia in bianco il logo dell'anniversario, su uno sfondo di colore verde, bianco, rosso o blu, a seconda della posizione del velivolo in formazione, sfondo sul quale si ripetono a "pattern" i nomi di tutti coloro che hanno fatto parte della formazione dal 1961.
Al 2009 il costo dell'attività delle Frecce era di 8 milioni di euro annui, relativamente solo alle spese vive (carburante e manutenzione), pari all'1,2% del bilancio del settore Esercizio dell'Aeronautica.
Qui di seguito vengono elencate le varie formazioni che si sono succedute negli anni di storia delle Frecce Tricolori.
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1961 1^ |
Squarcina | Scala | Sabbatini | Vianello | Imparato | Panario | Ferri | Pinato | ||||
| 1961 2^ |
Squarcina | Squarcina | Sabbatini | Vianello | Imparato | Panario | Ferri | Venturini | ||||
| 1961 3^ |
Squarcina | Pisano | Sabbatini | Vianello | Imparato | Panario | Ferri | |||||
| 1962 1^ |
Squarcina | Pisano | Goldoni | Anticoli | Ferrazzutti | Turra | Colucci | |||||
| 1962 2^ |
Squarcina | Pisano | Cumin | Turra | Ferrazzutti | Anticoli | Turra | |||||
| 1963 | Squarcina | Cumin | Giardini | Linguini | Ferrazzutti | Colucci | Turra | Goldoni | Anticoli | Liverani | Barbini | |
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1964 | Di Lollo | Cumin | Giardini | Linguini | Ferrazzutti | Anticoli | Turra | Goldoni | Barbini | Liverani | Di Lollo | |
| 1965 | Di Lollo | Cumin | Giardini | Linguini | Ferrazzutti | Schievano | Liverani | Meacci | Barbini | Anticoli | Di Lollo | |
| 1966 | Di Lollo | Cumin Di Lollo |
Giardini Ferrazzutti |
Linguini | Ferrazzutti Purpura |
Schievano | Anticoli | Meacci Ferrazzutti |
Barbini Zanazzo |
Bonollo | Franzoi | Di Lollo |
| 1967 | Di Lollo | Cumin | Ferrazzutti | Linguini | Purpura | Schievano | Anticoli | Zardo | Zanazzo | Bonollo | Franzoi | Di Lollo |
| 1968 | Cumin | Franzoi | Purpura Barberis Jansa Zardo |
Linguini | Jansa Barberis |
Montanari Schievano |
Anticoli Bonollo |
Zardo | Schievano Pettarin |
Bonollo Schievano |
Ferrazzutti Zanazzo |
Cumin |
| 1969 | Cumin | Franzoi | Purpura | Linguini Santilli |
Barberis | Montanari | Bonollo | Zardo | Pettarin | Jansa | Ferrazzutti | Cumin |
| 1970 | Sburlati | Franzoi | Purpura | Santilli | Gallus | Montanari | Bonollo | Zardo Gays |
Pettarin | Jansa | Ferrazzutti | |
| 1971 | Sburlati | Franzoi Sburlati |
Purpura | Santilli | Gallus | Montanari | Bonollo | Gays | Pettarin Caruso |
Jansa | Ferrazzutti | Sburlati |
| 1972 | Sburlati | Franzoi | Purpura | Santilli | Palanca | Montanari | Bonollo | Gays | Caruso | Gallus | Ferrazzutti | Sburlati |
| 1973 | Zardo | Zardo | Gaddoni | Montanari | Palanca | Boscolo | Bonollo | Gays Purpura |
Caruso | Gallus Santilli |
Ferrazzutti Purpura |
Zardo |
| 1974 | Zardo | Gallus Zardo |
Gaddoni | Montanari | Palanca | Boscolo | Bonollo | Poffe Gallus |
Senesi | Santilli Gallus Senesi |
Ferrazzutti Purpura |
Zardo |
| 1975 | Franzoi | Gallus | Gaddoni | Boscolo | Carrer | Ruggiero | Montanari | Palanca Petri |
Valori | Palanca | Purpura | Franzoi |
| 1976 | Franzoi | Gallus | Soddu | Montanari Liva |
Carrer Liva |
Ruggiero Carrer |
Montanari | Petri | Valori | Gaddoni | Purpura Boscolo |
Franzoi |
| 1977 | Barberis | Gallus | Soddu | Liva | Carrer Purpura |
Ruggiero | Gaddoni | Petri | Valori | Bernardis Montanari |
Boscolo | Barberis |
| 1978 | Barberis | Gallus | Gaddoni Carrer |
Liva | Di Pauli Purpura |
Ruggiero | Gaddoni Montanari |
Petri | Valori | Bernardis | Boscolo | Barberis |
| 1979 | Barberis | Gallus | Petri Brovedani |
Liva Raineri |
Purpura | Ruggiero Raineri |
Montanari | Posca | Valori | Bernardis | Boscolo Purpura |
Barberis |
| 1980 | Salvi | Gallus | Brovedani | Liva | Posca | Raineri | Montanari | Molinaro | De Podestà | Valori | Purpura | Salvi |
| 1981 | Salvi | Gallus Salvi Montanari |
Brovedani | Raineri | Posca | Accorsi De Podestà |
Montanari | Molinaro | De Podestà | De Podestà Gorga |
Purpura Molinaro |
Salvi Purpura |
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1982 | Salvi | Montanari Posca |
Naldini | Accorsi | Gorga | Gropplero De Podestà |
Brovedani | Nutarelli | Moretti | Gropplero | Molinaro | Salvi Montanari |
| 1983 | Bernardis | Posca | Naldini | Accorsi | Nutarelli | De Podestà | Brovedani | Gorga Molinaro |
Moretti Gropplero |
Gropplero | Molinaro | Bernardis |
| 1984 | Bernardis | Posca | Naldini | Accorsi | Zanovello Gorga |
Moretti Gropplero |
Brovedani Nutarelli |
Zanovello Nutarelli |
Moretti Petrini |
Nutarelli | Molinaro | Bernardis |
| 1985 | Bernardis | Naldini | Nutarelli | Accorsi | Zanovello Alessio |
Moretti Petrini |
Brovedani | Alessio | Petrini | Gropplero | Molinaro | |
| 1986 | Bernardis | Naldini | Nutarelli | Moretti Accorsi |
Zanovello Alessio |
Accorsi Petrini Moretti |
Brovedani | Alessio | Petrini | Gropplero | Molinaro | |
| 1987 | Raineri | Naldini | Zanovello | Accorsi | Alessio | Vivona | Brovedani | Guzzetti | Petrini | Gropplero | Nutarelli | |
| 1988 | Raineri | Naldini | Alessio | Accorsi | Guzzetti | Vivona | Brovedani Gropplero |
Rosa | Miniscalco | Gropplero Tricomi |
Nutarelli | |
| 1989 | Lorenzetti | Moretti | Guzzetti | Accorsi | Rosa | Vivona | Gropplero | Coggiola | Miniscalco | Tricomi | - | Montanari |
| 1990 | Lorenzetti | Moretti | Coggiola | Vivona | Rosa | Miniscalco | Gropplero | Boiardi | Walzl | Tricomi | Guzzetti | Montanari |
| 1991 | Moretti | Zanovello | Coggiola | Tricomi | Rosa | Miniscalco | Vivona | Boiardi | Walzl | Fiore | Guzzetti | |
| 1992 | Moretti | Zanovello | Boiardi | Tricomi | Coggiola | Walzl | Vivona | Rossi U. | Danielis | Fiore | Rosa | |
| 1993 | Zanovello | Miniscalco | Boiardi | Fiore | Rossi U. | Walzl | Vivona | Papa | Danielis | Valoti | Rosa | |
| 1994 | Zanovello | Miniscalco | Papa | Fiore | Rossi U. | Danielis | Walzl | Giovannelli | De Rinaldis | Valoti | Rosa | Vivona |
| 1995 | Miniscalco | Fiore | Papa | De Rinaldis | Valoti | Danielis | Walzl | Fiaschi | Marzaroli | Rossi U. | Giovannelli | Vivona |
| 1996 | Miniscalco | Fiore | Papa | De Rinaldis | Valoti | Danielis | Walzl | Fiaschi | Marzaroli | Miotto | Giovannelli | |
| 1997 | Fiore | Rossi U. | Papa | De Rinaldis | Fiaschi | Marzaroli | Walzl | Tarantino | Miotto | Zanotelli | Giovannelli | |
| 1998 | Fiore | Rossi U. | Zanotelli | Miotto | Fiaschi | Marzaroli | Papa | Tarantino | Barassi | Adamini | Giovannelli | |
| 1999 | Rossi U. | De Rinaldis | Tarantino | Miotto | Fiaschi | Adamini | Papa | Ferrante | Barassi | Zanotelli Tammaro |
Marzaroli | |
| 2000 | Rossi U. | De Rinaldis | Tarantino | Barassi | Ferrante | Adamini | Fiaschi | Tammaro | Miotto | Rossi A. | Marzaroli | |
| 2001 | De Rinaldis | Tarantino | Tammaro | Barassi | Ferrante | Adamini | Fiaschi | Rossi A. | Floreani | Lant | Marzaroli | |
| 2002 | De Rinaldis | Tarantino | Tammaro | Floreani | Rossi A. | Barassi | Fiaschi | Lant | Capponi | Braga | Ferrante | |
| 2003 | De Rinaldis | Tarantino | Lant | Floreani | Rossi A. | Capponi | Barassi | Tammaro | Pagliani | Braga | Ferrante | |
| 2004 | Tarantino | Tammaro | Lant | Floreani | Rossi A. | Braga | Barassi | Cavelli | Pagliani | Capponi | Ferrante | |
| 2005 | Tarantino | Tammaro | Lant | Pagliani | Cavelli | Braga | Barassi | Slangen | Floreani | Paoli | Rossi A. | |
| 2006 | Tarantino | Tammaro | Slangen | Paoli | Cavelli | Braga | Pagliani | Lant | Ciacchi | Zoppitelli | Rossi A. | |
| 2007 | Tammaro | Lant | Slangen | Paoli | Cavelli | Zoppitelli | Pagliani | Capodanno | Ciacchi | Martin | Rossi A. | Braga |
| 2008 | Tammaro | Lant | Slangen | Ciacchi | Capodanno | Zoppitelli | Pagliani | Caffelli | Martin | Paoli | Cavelli | |
| 2009 | Tammaro | Lant | Caffelli | Paoli | Capodanno | Ciacchi | Zoppitelli | Slangen | Martin | Centioni | Cavelli | |
| 2010 | Lant | Slangen | Caffelli | Martin | Capodanno | Ciacchi | Zoppitelli | Farina | Centioni | Barbero | Cavelli | Paoli |
| 2011 | Lant | Slangen | Caffelli | Martin | Farina | Centioni | Zoppitelli | Bortoluzzi | Barbero | Ciacchi | Capodanno | Cavelli |
| 2012 | Lant | Slangen | Caffelli | Martin | Farina | Centioni | Zoppitelli | Bortoluzzi | Barbero | Gheser | Capodanno | Ciacchi |
| 2013 | Slangen | Caffelli | Farina | Barbero | Bortoluzzi | Gheser | Zoppitelli | Semproniel | Centioni | Vit | Capodanno | Martin |
| 2014 | Slangen | Caffelli | Semproniel | Vit | Farina | Gheser | Bortoluzzi | Salvatore | Zanlungo | Barbero | Capodanno | Centioni Zoppitelli |
| 2015 | Slangen | Caffelli | Semproniel | Vit | Salvatore | Gheser | Bortoluzzi | Farina | Zanlungo | Galli | Barbero | Capodanno |
| 2016 | Slangen | Caffelli | Farina | Zanlungo | Salvatore | Vit | Bortoluzzi | Galli | Savani | Semprionel | Barbero | Gheser |
| 2017 | Caffelli | Farina | Galli | Savani | Salvatore | Vit | Bortoluzzi | Semproniel | Zanlungo | Marocco | Barbero | |
| 2018 | Caffelli | Farina | Marocco | Savani | Salvatore | Zanlungo | Bortoluzzi | Raspa | Vit | Mazzoccoli | Barbero | Semproniel
Galli |
| 2019 | Farina | Vit | Mazzoccoli | Savani | Marocco | Zanlungo | Bortoluzzi | Raspa | Ghersi | De Cecco | Salvatore | Barbero |
| 2020 | Farina | Vit | Mazzoccoli | De Cecco | Raspa | Savani | Marocco | Del Dò | Ghersi | Fanfarillo | Salvatore | Bortoluzzi
Zanlungo |
| 2021 | Farina | Vit | Mazzoccoli | De Cecco | Raspa | Ghersi | Marocco | Del Dò | Fanfarillo | Sommariva | Salvatore | Savani |
| 2022 | Vit | Raspa | Sommariva | Fanfarillo | Del Dò | Ghersi | Marocco | Mazzoccoli | De Cecco | Leo | Salvatore | |
| 2023 | Vit | Raspa | Sommariva | Leo | Del Dò | Ghersi De Cecco |
Marocco | Pozzani | Fanfarillo | Morello | De Cecco Salvatore |
Mazzoccoli Salvatore |
| 2024 | Salvatore | Raspa | Pozzani | Leo | Sommariva | Fanfarillo | Marocco | Bernuzzi | Morello | Del Dò | De Cecco | |
| 2025 | Marocco | Raspa | Bernuzzi | Morello | Del Dò | Leo | Fanfarillo | Pozzani | Battistoni | Sommariva | De Cecco | |
| 2026 | Marocco | Raspa | Sommariva | Leo | Pozzani | Morello | Fanfarillo | Bernuzzi | Calogeri | Del Dò | De Cecco | |
| Anno | Pony 0 Comandante |
Pony 1 Capo Formazione |
Pony 2 1º Gregario Sx |
Pony 3 1º Gregario Dx |
Pony 4 2º Gregario Sx |
Pony 5 2º Gregario Dx |
Pony 6 1º Fanalino |
Pony 7 3º Gregario Sx |
Pony 8 3º Gregario Dx |
Pony 9 2º Fanalino |
Pony 10 Solista |
Pony 11 Resp. Add. Acrobatico |

Le Frecce Tricolori hanno tre programmi di esecuzione delle acrobazie: alto, basso, e piatto, a seconda delle condizioni meteorologiche e alle caratteristiche dell'area dell'esibizione. Il programma alto viene scelto quando la base delle nuvole si trova sopra i 1 000 m ed è caratterizzato dall'esecuzione delle figure acrobatiche interamente sul piano verticale; il programma basso viene preferito invece quando le nubi non superano i 500 – 600 m e non si compiono manovre verticali (come looping o la bomba); infine, la variante piatto prevede passaggi della formazione a bassa quota.
Caratteristica delle esibizioni della PAN è la separazione della formazione in 3 sezioni, la "linea davanti", composta da 5 velivoli e comandata direttamente da PONY 1, il capoformazione; il "rombetto", composto da 4 velivoli, comandato da PONY 6, 1° fanalino; e il solista, PONY 10, che vola tendenzialmente da solo, nei momenti di transizione tra una manovra e l'altra, ed è quello con il programma acrobatico più estremo, che porta al limite il suo MB-339
Da alcuni anni, quando possibile, le esibizioni della PAN si chiudono con la formazione al completo che disegna nel cielo un tricolore lungo 5 km mentre dagli altoparlanti a terra la voce di Luciano Pavarotti intona il finale di Nessun dorma per l'intera durata del passaggio. La prima realizzazione di questa manovra avvenne a Pratica di Mare durante la cerimonia di addio all'F-104 Starfighter e questo valse alle Frecce Tricolori il record mondiale per la bandiera nazionale più lunga mai realizzata. Anche per questo motivo, l'8 settembre 2007, sfrecciando nel cielo di Modena, le Frecce Tricolori resero omaggio a Pavarotti del quale si era appena svolto il funerale.
Solo i migliori piloti accedono alle Frecce Tricolori: ogni anno se ne selezionano uno o due scelti tassativamente tra chi ha più di 1.000 ore di volo, e una volta entrati devono seguire un programma addestrativo d'inserimento graduale.
Di seguito le figure della formazione e del solista per il programma alto, il più ricco tra i 3
Decollo:
Figura 1:
Figura 2:

Figura 3:
Figura 4:
Figura 5:
Figura 6:
Figura 7:

Figura 8:

Figura 9:
Figura 10:


Figura 11:

Figura 12:

Figura 13:
Figura 14:
Figura 15:
Figura 16:

Figura 17:

Di seguito l'elenco degli incidenti accaduti alle Frecce Tricolori, con le conseguenze ai piloti e ai civili.
| Data | Luogo | Circostanza | Grado | Pilota | Velivolo | MM | Posizione | Conseguenza | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3 maggio 1961 | Rivolto | addestramento, collisione in volo | capitano | Massimo Raffaello Scala | F-86E(M) Sabre | 19505 | Pony 3 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| tenente | Gianni Pinato | F-86E(M) Sabre | 19638 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo distrutto | ||||
| 21 agosto 1961 | Rivolto | addestramento, fase di decollo | capitano | Giovanbattista Ceoletta | F-86E(M) Sabre | 19521 | n/d | pilota incolume, velivolo radiato | |
| 30 agosto 1961 | Rivolto | addestramento | capitano | Mauro Venturini | F-86E(M) Sabre | 19572 | n/d | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 5 maggio 1963 | Carpena | manifestazione aerea, collisione in volo | sergente maggiore | Eugenio Colucci | F-86E(M) Sabre | 19611 | Pony 5 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| maresciallo | Ennio Anticoli | F-86E(M) Sabre | 19629 | Pony 8 | pilota incolume, velivolo distrutto | ||||
| 22 marzo 1967 | Rivolto | addestramento | capitano | Raffaele D'Andretta | Fiat G.91PAN | 6256 - 3 | Pony 6 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 12 dicembre 1969 | Bertiolo | addestramento | maresciallo | Giancarlo Bonollo | Fiat G.91PAN | 6252 | Pony 6 | pilota incolume, velivolo distrutto | |
| 22 settembre 1971 | Palmanova | addestramento | capitano | Valentino Jansa | Fiat G.91PAN | 6255 - 6 | Pony 9 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 2 giugno 1973 | Pratica di Mare | manifestazione aerea, collisione in volo | maggiore | Angelo Gays | Fiat G.91PAN | 6238 - 9 | Pony 7 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| capitano | Antonio Gallus | Fiat G.91PAN | 6239 - 13 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo distrutto | ||||
| 14 marzo 1974 | Beano di Codroipo | addestramento, collisione in volo | tenente | Sandro Santilli | Fiat G.91PAN | 6259 - 15 | Pony 9 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| tenente | Ivano Poffe | Fiat G.91PAN | 6260 - 10 | Pony 7 | pilota deceduto, velivolo distrutto | ||||
| 12 luglio 1978 | Rivolto | addestramento, collisione in volo | capitano | Graziano Carrer | Fiat G.91PAN | 6261 - 2 | Pony 2 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| capitano | Andrea Di Pauli | Fiat G.91PAN | 6240 - 4 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo distrutto | ||||
| 27 maggio 1979 | Eriswell, (Inghilterra) | manifestazione aerea | capitano | Piergianni Petri | Fiat G.91PAN | 6254 | Pony 2 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 9 aprile 1980 | Rivolto | addestramento, fase di atterraggio | capitano | Vito Posca | Fiat G.91PAN | 6241 - 9 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo radiato | |
| 29 giugno 1981 | Ramstein, (Germania) | addestramento, fase di atterraggio | capitano | Pasqualino Gorga | Fiat G.91PAN | 6251 - 7 | Pony 9 | pilota incolume, velivolo radiato | |
| 2 settembre 1981 | Rivolto | addestramento, collisione in volo | tenente colonnello | Antonio Gallus | Fiat G.91PAN | 6243 - 12 | Pony 12 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| capitano | Fabio Brovedani | Fiat G.91PAN | 6249 - 2 | Pony 2 | pilota incolume, velivolo radiato | ||||
| 4 settembre 1984 | Chiusaforte | trasferimento | maggiore | Vito Posca | MB-339PAN | 54475 | Pony 1 | pilota incolume, velivolo danneggiato | |
| 20 febbraio 1985 | Rivolto | addestramento | tenente | John Miglio | MB-339PAN | 54476 - 11 | Pony 11 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 28 agosto 1988 | Ramstein, (Germania) | manifestazione aerea, collisione in volo | tenente colonnello | Mario Naldini | MB-339PAN | 54481 - 1 | Pony 1 | pilota deceduto, velivolo distrutto | 67 vittime civili • (dettagli) |
| capitano | Giorgio Alessio | MB-339PAN | 54474 - 2 | Pony 2 | pilota deceduto, velivolo distrutto | ||||
| capitano | Piergiorgio Accorsi | MB-339PAN | 54475 - 3 | Pony 3 | pilota incolume, velivolo danneggiato | ||||
| capitano | Antonino Vivona | MB-339PAN | 54478 - 5 | Pony 5 | pilota incolume, velivolo danneggiato | ||||
| tenente colonnello | Ivo Nutarelli | MB-339PAN | 54552 - 10 | Pony 10 | pilota deceduto, velivolo distrutto | ||||
| 12 dicembre 1988 | Rivolto | addestramento | tenente colonnello | Paolo Scoponi | MB-339PAN | 54537 - 0 | Pony 0 | pilota deceduto, velivolo distrutto | |
| 27 ottobre 2002 | Rivolto | addestramento | capitano | Andrea Braga | MB-339PAN | 54497-10 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo distrutto | I due capitani si trovavano a bordo dello stesso velivolo |
| capitano | Stefano Commisso | pilota incolume, velivolo distrutto | |||||||
| 16 settembre 2023 | Aeroporto di Torino-Caselle | trasferimento, fase di decollo | maggiore | Oscar Del Dò | MB-339PAN | 54539 - 4 | Pony 4 | pilota incolume, velivolo distrutto | 1 vittima civile • (dettagli) |
| 6 Maggio 2025 | Pantelleria | addestramento, collisione in volo | capitano | Simone Fanfarillo | MB-339PAN | 54477 | Pony 6 | pilota incolume, velivolo danneggiato | collisione aerea tra 3 velivoli |
| capitano | Luca Battistoni | 54538 | Pony 8 | pilota ferito, velivolo danneggiato | |||||
| capitano | Alessandro Sommariva | 55059 | Pony 9 | pilota incolume, velivolo danneggiato | |||||
Matricole note e posizioni ricoperte dei velivoli G.91PAN
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | NC | |
| 1964 | 6248 | 6250 | 6243 | 6238 | 6249 | 6255 | |||||||||||
| 1965 | 6248 | 6250 | 6254 | 6243 | 6238 | 6242 | 6255 | 6260 | 6249 | ||||||||
| 1966 | 6242 | 6264 | 6250 | 6254 | 6252 | 6255 | 6249 | ||||||||||
| 1967 | 6238 | 6264 | 6252 | 6244 | 6240 | 6241 | 6261 | 6242 | 6255 | 6254 | 6248 | 6249 | 6256 | ||||
| 1968 | 6238 | 6254 | 6252 | 6248 | 6250 | 6243 | 6240 | 6261 | 6242 | 6255 | 6239 | 6249 | |||||
| 1969 | 6264 | 6244 | 6254 | 6248 | 6240 | 6239 | 6243 | 6250 | 6252 | 6255 | 6241 | 6249 | |||||
| 1970 | 6248 | 6244 | 6259 | 6251 | 6260 | 6242 | 6255 | 6261 | 6241 | 6249 | |||||||
| 1971 | 6248 | 6241 | 6242 | 6244 | 6250 | 6255 | 6261 | 6249 | |||||||||
| 1972 | 6248 | 6264 | 6244 | 6242 | 6249 | 6243 | 6238 | 6260 | 6240 | 6250 | 6239 | 6261 | |||||
| 1973 | 6248 | 6241 | 6244 | 6242 | 6249 | 6264 | 6239 | 6238 | 6251 | 6243 | 6240 | 6250 | 6261 | 6259 | |||
| 1974 | 6248 | 6241 | 6244 | 6242 | 6264 | 6259 | 6260 | 6243 | 6240 | 6250 | 6265 | 6261 | 6254 | ||||
| 1975 | 6248 | 6241 | 6244 | 6242 | 6314 | 6264 | 6311 | 6251 | 6243 | 6310 | 6265 | 6261 | 6254 | ||||
| 1976 | 6249 | 6241 | 6250 | 6240 | 6314 | 6264 | 6311 | 6251 | 6243 | 6248 | 6301 | 6254 | 6242 | ||||
| 1977 | 6249 | 6261 | 6250 | 6240 | 6314 | 6264 | 6311 | 6251 | 6243 | 6253 | 6248 | 6301 | 6254 | ||||
| 1978 | 6249 | 6261 | 6250 | 6240 | 6265 | 6264 | 6311 | 6241 | 6243 | 6253 | 6248 | 6251 | 6301 | ||||
| 1979 | 6243 | 6249 | 6250 | 6265 | 6248 | 6264 | 6253 | 6311 | 6241 | 6244 | 566 | 6251 | 6301 | 6254 | |||
| 1980 | 6243 | 6249 | 6250 | 6248 | 6301 | 6264 | 6251 | 6314 | 6241 | 6244 | 566 | ||||||
| 1981 | 6243 | 6249 | 6250 | 6248 | 6301 | 6264 | 6251 | 6314 | 6310 | 6311 | 566 |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 153765634 · LCCN (EN) n95039492 · GND (DE) 10059389-6 |
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