
Laure Prouvost (Croix, 1978) è una scultrice, pittrice, videoartista e installatrice francese che vive e lavora a Bruxelles, in Belgio. Nel 2013 ha vinto il Turner Prize e nel 2019 ha rappresentato la Francia alla Biennale di Venezia, con l'installazione multimediale Deep See Blue Surrounding You.

La Prouvost è nata a Croix, un sobborgo prestigioso di Lille, in Francia, e ha frequentato una scuola locale con un forte orientamento artistico.
Ha studiato cinema al Central Saint Martins e ha frequentato anche la Goldsmiths, University of London.
Dopo essersi laureata alla Saint Martins, la Prouvost ha lavorato come assistente dell’artista John Latham, che lei descrive come «più simile a un nonno che al mio vero nonno». Ha esposto alla Tate Britain e all’Institute of Contemporary Arts.
Nel 2011 ha vinto il MaxMara Art Prize for Women, assegnato ogni due anni, e le sue opere sono state inserite nella collezione privata d’arte contemporanea Collezione Maramotti di Reggio Emilia, in Italia. Nello stesso anno, è stata la vincitrice del primo premio alla 57ª edizione del Festival internazionale del cortometraggio di Oberhausen.
Nel 2013 ha vinto il Turner Prize per un’installazione intitolata Wantee, realizzata in omaggio all’artista Kurt Schwitters. In un ambiente che riproduce un tea party, un filmato descrive una relazione immaginaria tra il nonno della Prouvost e Schwitters. Il titolo dell’opera fa riferimento all’abitudine della compagna di Schwitters di chiedere agli ospiti se «vogliono del tè». La giuria ha descritto l’opera come «eccezionale per la sua complessa e coraggiosa combinazione di immagini e oggetti in un ambiente profondamente suggestivo». La vittoria di Prouvost è stata generalmente considerata una sorpresa.
Nel 2014 ha allestito la sua prima mostra personale in un museo negli Stati Uniti presso il New Museum, intitolata For Forgetting.
Nel 2018 ha realizzato un’installazione per il Palais de Tokyo a Parigi intitolata Ring Sing and drink for Trespassing.
Nel 2024 è stata tra i 18 artisti selezionati dall’Autorità Portuale di New York e del New Jersey per realizzare installazioni per il nuovo Terminal 6 dell’Aeroporto Internazionale John F. Kennedy, la cui apertura è prevista per il 2026.
Nel 2018 è stata membro della giuria che ha proclamato Helen Cammock vincitrice del Max Mara Art Prize for Women.
La Prouvost ha tre figli. Dopo aver vissuto nel Regno Unito per 18 anni, nel 2014 si è trasferita ad Anversa. Vive e lavora a Molenbeek-Saint-Jean.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 61495215 · ISNI (EN) 0000 0000 4971 9439 · Europeana agent/base/141751 · ULAN (EN) 500710535 · LCCN (EN) nr2004014845 · GND (DE) 1022423444 · BNF (FR) cb16770971n (data) |
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