Linaria supina

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Linajola dei serpentini
Linaria supina
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùAntirrhineae
GenereLinaria
SpecieL. supina
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
GenereLinaria
SpecieL. supina
Nomenclatura binomiale
Linaria supina
(L.) Chaz., 1790
Nomi comuni

Linaria sdraiata
(DE) Niederliegendes Leinkraut
(FR) Linaire couchée
(EN) Prostrate Toadflax

Sottospecie

La linajola dei serpentini (Linaria supina (L.) Chaz., 1790) è una pianta appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.

Etimologia

Il nome generico (Linaria) deriva da un nome latino per il lino (linone) e si riferisce alla somiglianza delle foglie di alcune specie di questo genere a quelle della specie Linum usitatissimum. L'epiteto specifico (supina) significa "prostrata, distesa".

Il nome scientifico della specie è stato definito inizialmente da Linneo (1707 – 1778), con la denominazione basionomica Antirrhinum supinum, perfezionato successivamente nella denominazione attuale dal botanico, agronomo, e orticultore Laurent de Chazelles (1724 - 1808) nella pubblicazione "Supplément au Dictionnaire des Jardiniers, qui comprend tous les genres et les espèces de plantes non détaillées dans le dictionnaire de Miller, avec leurs descriptions et l'indication de la manière de traiter un grand nombre de ces plantes - 2: 39." del 1790.

Descrizione

Il portamento
Le foglie
Infiorescenza
I fiori
Linaria supina
Museo di Tolosa

Queste piante arrivano ad una altezza di 5 – 15 cm. La forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr), sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 2 ed i 30 cm (le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose). Per questa specie è individuata anche la forma biologica emicriptofita reptante (H rept), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e mostrano un accrescimento aderente al suolo con carattere strisciante.

Radici

Le radici sono fittonanti.

Fusto

La parte aerea del fusto è prostrata e strisciante con rami ascendenti.

Foglie

Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo alterno o più generalmente sono unilaterali (a volte sono subverticillate). La lamina ha delle forme lineari-spatolate. Dimensione delle foglie: larghezza 1 mm; lunghezza 8 – 16 mm.

Infiorescenze

Le infiorescenze sono formate da racemi lassi (i fiori sono spaziati). Gli assi fiorali sono peloso-ghiandolari. I fiori sono peduncolati. Nell'infiorescenza sono presente delle brattee fogliacee. Lunghezza del peduncolo: 3 – 5 mm.

Fiori

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e tetrameri (i verticilli del perianzio hanno 4 elementi). Dimensione del fiore: 15 – 20 mm.

X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.

Frutti

Il frutto è una capsula subsferica. I semi, numerosi, hanno delle forme appiattite (sono dei discoidi con un'ala membranosa). Al momento della maturazione i semi fuoriescono da due fori (opercoli) che si aprono nella parte superiore del frutto (capsula porocida). I peduncoli dei frutti sono diritti e più o meno eretti. Dimensione della capsula: 5 mm.

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti quali imenotteri, lepidotteri o ditteri (impollinazione entomogama) ovvero tramite il vento (impollinazione anemogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Distribuzione della pianta
(Distribuzione regionale – Distribuzione alpina)

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

  • Formazione: delle comunità delle fessure delle rupi e dei ghiaioni
  • Classe: Thalaspietea rotundifolii
  • Ordine: Stipetalia calamagrostis

Tassonomia

La famiglia Plantaginaceae comprende 12 tribù, 105 generi e oltre 1 800 specie. Il genere Linaria appartiene alla tribù Antirrhineae. In passato veniva incluso nella famiglia Veronicaceae o Scrophulariaceae a seconda dei vari Autori; la moderna classificazione APG lo assegna alle Plantaginacee.

Il basionimo per questa specie è: Antirrhinum supinum L., 1753.

Il numero cromosomico di L. supina è: 2n = 12.

Sottospecie

Per questa specie sono riconosciute le seguenti sottospecie:

Filogenesi

Tradizionalmente le due dozzine di specie della flora spontanea italiana vengono suddivise in quattro sezioni (Cymbalaria, Elatinoides, Linariastrum e Chaenarrhinum). La specie di questa voce è inclusa nella sezione Linarisatrum caratterizzata da foglie sessili e con lamine penninervie, da fiori raccolti in nudi racemi terminali e da corolle con fauci completamente ostruite da un palato prominente.

Classificazioni più recenti assegnano la specie di questa voce alla sect. Supinae (Benth.) Wettst. (subsect. Supinae) caratterizzata da piante a ciclo riproduttivo annuale o perenne con stigma intero, semi lateralmente discoidi e provvisti di ali o coste marginali. Attualmente in base alle ultime ricerche di tipo filogenetico le specie del genere Linaria sono distribuite in 6 cladi. La specie L. supina si trova all'interno del sesto clade (denominato "F") insieme al quinto clade (denominato "E"). Insieme questi due cladi formano un "gruppo fratello" e rappresentano il "core" del genere. Nel sesto clade in posizione "basale" si trova la sect. Diffusae (Benth.) Wettst. (entità parafiletica).

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Note

  1. 1 2 3 (EN) Linaria supina, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 03/09/2025.
  2. ↑ David Gledhill 2008, pag. 238.
  3. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato l'8 aprile 2018.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 aprile 2018.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 aprile 2018.
  6. 1 2 Kadereit 2004, pag. 380.
  7. 1 2 Judd et al 2007, pag. 493.
  8. ↑ Strasburger 2007, pag. 852.
  9. ↑ Pignatti 1982, vol. 2, pag. 546.
  10. 1 2 Motta 1960, vol. 2, pag. 699.
  11. 1 2 3 4 5 6 Aeschimann et al. 2004, vol. 2, pag. 208.
  12. ↑ Musmarra 1996.
  13. ↑ Pignatti 1982, vol. 2, pag. 522.
  14. ↑ Conti et al. 2005, pag. 123.
  15. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 26 maggio 2018.
  16. ↑ (EN) D.C. Albach, H.M. Meudt and B. Oxelman, Piecing together the “new” Plantaginaceae, in American Journal of Botany, 92(2), 2005, pp. 297-315.
  17. ↑ (EN) Accepted genera of Plantaginaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 luglio 2025.
  18. 1 2 (EN) Plantaginaceae, su Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 14 agosto 2025.
  19. ↑ Tropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 26 aprile 2018.
  20. ↑ Sutton 1988.
  21. ↑ Saez et al. 2009.
  22. ↑ Mazuecos et al. 2013.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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