Louis Begley

Louis Begley

Louis Begley, nato Ludwik Begleiter (Stryj, 6 ottobre 1933), è uno scrittore statunitense d'origine polacca.

Biografia

Ludwik Begleiter è nato nel 1933 a Stryj (allora facente parte della Polonia, oggi in Ucraina), figlio unico di un medico ebreo.

Rimasto con la sola madre in tenera età, è sfuggito all'Olocausto fingendosi ariano e, ricongiuntosi con il padre, è emigrato a New York dove ha cambiato nome in Louis Begley.

Laureato all'Università di Harvard e in seguito all'Harvard Law School, ha servito lo United States Army prima di lavorare molti anni come avvocato per un importante studio legale.

Ha esordito nella narrativa a 58 anni con il romanzo autobiografico Bugie di guerra, storia di un ragazzo ebreo che sopravvive nella Polonia occupata dai nazisti spacciandosi per cristiano, vincendo numerosi riconoscimenti letterari tra i quali il Prix Médicis étranger nel 1992.

Ha incrociato in due occasioni il mondo del cinema: la prima negli anni novanta con l'interessamento del regista Stanley Kubrick per il suo romanzo d'esordio (ma il progetto non si concretizzò in quanto Steven Spielberg lo batté sul tempo con Schindler's List), la seconda nel 2002 grazie al regista Alexander Payne che ha trasposto Parlando di Schmidt nell'omonimo film.

Opere principali

Romanzi

Trilogia Schmidt

Adattamenti cinematografici

Premi e riconoscimenti

Note

  1. ↑ (EN) Biografia e bibliografia, su goodreads.com. URL consultato l'8 giugno 2018.
  2. ↑ (EN) James Atlas, Louis Begley, The Art of Fiction No. 172, su theparisreview.org. URL consultato l'8 giugno 2018.
  3. ↑ Killer, Come Hither: A Conversation with Louis Begley sul sito www.huffingtonpost.com
  4. ↑ (EN) Esther B. Fein, AT THE OFFICE WITH: Louis Begley; Inventing a Life, Then Living It, su nytimes.com, 14 aprile 1993. URL consultato l'8 giugno 2018.
  5. ↑ Beniamino Placido, Che fine ha fatto Stanley Kubrick, su ricerca.repubblica.it, 4 febbraio 1996. URL consultato l'8 giugno 2018.
  6. ↑ (EN) Geoffrey Macnab, Kubrick's lost movie: Now we can see it..., su independent.co.uk, 27 gennaio 2009. URL consultato l'8 giugno 2018.
  7. ↑ (EN) Eric Konigsberg, Not really about Schmidt, su newyorker.com, 28 maggio 2001. URL consultato l'8 giugno 2018.

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Collegamenti esterni

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