| Masainas comune | |
|---|---|
| (IT) Masainas (SC) Masaìnas | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | Sulcis Iglesiente |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gian Luca Pittoni (lista civica) dall'11-10-2021 |
| Data di istituzione | 1975 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°02′47.47″N 8°37′53.09″E |
| Altitudine | 57 m s.l.m. |
| Superficie | 23,69 km² |
| Abitanti | 1 188 (31-5-2026) |
| Densità | 50,15 ab./km² |
| Frazioni | Cannigonis, Is Crobbedus, Is Cuccus, Is Fiascus, Is Lais, Is Mancas, Is Murronis, Is Solinas |
| Comuni confinanti | Giba, Piscinas, Sant'Anna Arresi, Teulada |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09010 |
| Prefisso | 0781 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 119010 |
| Cod. catastale | M270 |
| Targa | CI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona C, 990 GG |
| Nome abitanti | (IT) masainesi (SC) masainesus |
| Patrono | san Giovanni Battista |
| Giorno festivo | 24 giugno |
| Cartografia | |
nella provincia del Sulcis-Iglesiente | |
| Sito istituzionale | |
Masainas (in sardo Masainas) è un comune italiano di 1 188 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, nella sub-regione del Sulcis.
La conformazione orografica è caratterizzata dalle ultime propaggini dei monti del Sulcis in particolare il monte Floris (396 m s.l.m.), la Punta di Antiogu Sardara (391 m) e Sa Serra Manna (293 m), unici rilievi di una certa importanza ricchi di superfici arborate e cespugliate tipiche della flora spontanea locale e di superfici rimboschite con pini e altre specie arboree, oltreché di presenza faunistiche e minerarie; tanto è vero che 1124 ettari di superficie del territorio sono stati inclusi dalla Regione Sarda nel Piano dei Parchi naturali con la L.R. n. 31/1989.

Dalle suddette alture il territorio digrada dolcemente verso il capoluogo di Masainas e poi fino al mare di Porto Botte (golfo di Palmas), il cui litorale, ancora incontaminato, è caratterizzato da una striscia di fine sabbia bianca accompagnata da fitti ginepri fino alle colline di monte Sarri e monte Sa Perda, prospicienti le acque dinanzi all'isola di Sant'Antioco. Il litorale è composto di 1,2 km di dune sabbiose e circa 1 km di costa collinare e rocciosa.
Importante è l'attività degli scavi minerari.
Nel litorale del comune di Masainas, partendo da nord verso sud, si hanno le seguenti cale, coste e spiagge più conosciute:
Masainas ha origini antiche risalenti al Neolitico, nella zona di Is Solinas, infatti, sono stati rilevati insediamenti umani. Nelle epoche successive il territorio di Masainas è stato interessato da insediamenti nuragici, da infiltrazioni fenicio-puniche e, tra il III e il II secolo a.C., dalla penetrazione romana, in seguito alla conquista di Solki, l'odierna Sant'Antioco.
Sono stati infatti ritrovati tra Masainas e Giba dei resti che fanno pensare ad una fabbrica di utensili di terracotta risalenti al periodo della penetrazione romana nell'entroterra sarda. Da scavi fortuiti sono stati ritrovati dei sarcofaghi di pietra risalenti all'età romana, la cui particolarità è che queste sepolture sono state fatte nel terreno sabbioso e per questo uniche in Sardegna. Sempre in località Is Manigas sono state trovate delle monete presumibilmente indicanti la presenza di un sito romano. In località Serra lepuris sono state trovate due tombe scavate nella roccia, fatte a sepolcro e chiuse da una grossa pietra. Gran parte dei reperti ritrovati nel territorio comunale si trova ora al Museo archeologico di Cagliari.
Nel 1200 circa Masainas (come pure Villarios e Giba, ville appartenenti al giudicato di Cagliari, nella curatoria del Sulcis) fu terra di predicazione da parte di monaci benedettini che costruirono dei monasteri (guventus) a cui ancor oggi si riferisce la denominazione di territorio comunale (Su Guventu). La chiesa di San Giovanni Battista è l'unico monumento di particolare rilievo e il primo nucleo è oggi trasformato in cappella interna. Sembra chiaro l'influsso gotico-aragonese e in questo caso risalirebbe al 1500 o 1600. Qualche studioso, però, parla addirittura dell'anno 1000 o poco più tardi. In questo caso ci sarebbe l'influsso del tardo romanico.
L'odierno centro abitato, inizialmente un medau (casale), poi divenuto boddeu (insieme di casali), si sviluppò attorno alla chiesetta, verso la fine del XVIII secolo. Nel 1820 Masainas era un centro piuttosto attivo e ricco per la sua florida agricoltura e pastorizia. Infatti, grazie al vasto territorio pianeggiante e fertile, si contava una grossa presenza di agricoltori e pastori, anche provenienti dal Nuorese e dall'Iglesiente.

Nel 1839 Masainas era il più grosso centro abitato della zona contando 447 famiglie e 1 806 abitanti e che seguì le sorti del marchesato di Palmas affidato a Gioacchino Bon Crespi di Valdura, ultimo a fregiarsi di titolo nobiliare su queste terre.

Lo stemma e il gonfalone del Comune di Masainas sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 settembre 2004.
Il gonfalone è un drappo partito di verde e di giallo.
Il territorio comunale di Masainas è ricco di presenze archeologiche in particolare di numerosi resti dell'antica civiltà nuragica. Sono presenti più di dieci nuraghi di cui ricordiamo il nuraghe Is Fais. Il complesso nuragico di Is Fais è costituito da quattro torri disposte a croce. Inoltre vanno ricordati:
Abitanti censiti

La variante del sardo parlata a Masainas è il campidanese sulcitano.
Il Comune di Masainas comprende le seguenti frazioni: