| Nuxis comune | |
|---|---|
| (IT) Nuxis (SC) Nùxis, Nùcis | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | Sulcis Iglesiente |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Romeo Ghilleri (lista civica) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°09′14.49″N 8°44′22.65″E |
| Altitudine | 196 m s.l.m. |
| Superficie | 61,59 km² |
| Abitanti | 1 385 (31-5-2026) |
| Densità | 22,49 ab./km² |
| Comuni confinanti | Assemini (CA) (isola amministrativa di San Leone), Narcao, Santadi, Siliqua, Villaperuccio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09010 |
| Prefisso | 0781 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 119013 |
| Cod. catastale | F991 |
| Targa | CI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Nome abitanti | (IT) nusciai (SC) nuxesus/nucesus |
| Cartografia | |
nella provincia del Sulcis-Iglesiente | |
| Sito istituzionale | |
Nuxis (in sardo Nuxis o Nucis) è un comune italiano di 1 385 abitanti della provincia del Sulcis Iglesiente, nella regione del Sulcis.
Il territorio di Nuxis è abitato dal neolitico, come testimonia la necropoli di cultura Monte Claro di S'Acqua cadda. All'età del bronzo appartengono i resti di vari nuraghi e del pozzo sacro di Tattinu.
In periodo giudicale il paese era chiamato Nughes o Nugis (nome presumibilmente derivante dalla presenza di alberi da noce) e faceva parte del giudicato di Calari, nella curatoria del Sulcis. Dopo il 1258 passò a Ugolino della Gherardesca e successivamente al comune di Pisa e agli Aragonesi che lo affidarono a vari feudatari. A partire dal 1397 circa il villaggio di Nuxis risulta spopolato.
Nel XVIII secolo si assistette a un ripopolamento del territorio e del paese, che divenne uno dei più importanti del Sulcis. Ottenne lo status di comune autonomo nel 1957, staccandosi da Santadi.
Lo stemma in uso è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 29 giugno 2007.
rametto d'ulivo al naturale; nel terzo d'argento, al rametto di noce al naturale; nel quarto di rosso, alla stella di 8 punte d'argento, accompagnata in capo da un libro d'argento, sul quale è scritto 1957; sul tutto in cuore una clessidra d'argento.»
Il gonfalone è un drappo di bianco.
I principali edifici di culto sono la chiesa parrocchiale di San Pietro e la chiesa bizantina di Sant'Elia di Tattinu.
Nel territorio comunale di Nuxis sono presenti varie miniere, segno di un'attività mineraria estrattiva che dura da millenni. Tra i tipi di materiale estratto è degno di nota il raro marmo nero di Nuxis, o Tamara. Sono presenti le seguenti miniere dismesse:
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 42 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Marocco 20 1,21%
La variante del sardo parlata a Nuxis è il campidanese sulcitano.
Il comune di Nuxis comprende anche le frazioni di:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 246992623 · GND (DE) 7551852-1 |
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