
Maurizio Crozza (Genova, 5 dicembre 1959) è un comico, imitatore, conduttore televisivo ed attore italiano.
Ha esordito in televisione con il gruppo comico genovese Broncoviz, in Rai, e ha successivamente lavorato per diversi anni anche a Mediaset con il trio comico Gialappa's Band diventando uno dei volti del noto programma comico Mai dire Gol. È stato uno dei volti principali di LA7: tra le sue trasmissioni televisive Crozza Italia, Crozza Alive, Italialand, Crozza nel Paese delle Meraviglie, Fratelli di Crozza e le copertine di Ballarò, Dimartedì, Che tempo che fa e Sono le venti.
Nato a Genova nel quartiere di Borgoratti, primogenito di 4 figli, si diploma nel 1983 alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova sotto la guida, tra gli altri, di Michele De Marchi. Il suo primo approccio è con il teatro classico dove lavora con i registi Egisto Marcucci, William Gaskill e Marco Sciaccaluga. Prosegue la sua carriera con il Teatro dell'Archivolto di Genova dove forma il gruppo cabarettista genovese Broncoviz, di cui facevano parte anche gli attori Ugo Dighero, Marcello Cesena, Mauro Pirovano e Carla Signoris.

Inizia in televisione in programmi satirici come Avanzi e Tunnel, nella trasmissione Hollywood Party nel 1995 nei quali partecipa assieme al suo gruppo. Dopo lo scioglimento nel 1996, arriva la vera popolarità sulle reti Mediaset nel programma Mai dire gol della Gialappa's Band: vi partecipa in veste di imitatore per quattro edizioni dal 1996 al 2000.
Dopo un piccolo ruolo nel film L'angelo con la pistola di Damiano Damiani (1992), l'esordio come attore cinematografico è del 1993, con l'interpretazione di Sandro Pertini nel film Ci sarà un giorno (Il giovane Pertini) di Franco Rossi, che racconta la vita del futuro Presidente della Repubblica nel quinquennio 1925-1930; prodotto dalla Rai, è stato trasmesso solo nel 2010 a causa dell'opposizione della vedova Carla Voltolina. Nel 1995 è co-protagonista nel film Peggio di così si muore di Marcello Cesena a cui fa seguito, nel 1999, Tutti gli uomini del deficiente, di Paolo Costella da un soggetto della Gialappa's Band. Dopo le quattro stagioni di successo in Mediaset, nel 2001 è tornato in Rai. Le stagioni dal 2001 al 2004 vedono Crozza come comico e trasformista di punta nelle trasmissioni Quelli che... il calcio e La grande notte del lunedì sera, presentate entrambe da Simona Ventura.
Nel 2002 appare nella sesta e ultima puntata di Stasera pago io... in euro, programma televisivo condotto da Fiorello su Rai 1. Dopo due anni guadagnerà lo stesso ruolo sul palco di Sanremo, nel festival di Tony Renis. Nel 2005 ritorna al teatro con il monologo Ognuno è libero, nel quale dimostra le sue capacità di imitatore e comico. Lo stesso anno Adriano Celentano lo vuole nel suo programma Rockpolitik. Il 25 aprile 2006 esordisce come show man a LA7 con Crozza Italia, del quale è anche autore.
Dal 2007 al 2014 cura stabilmente la copertina del programma Ballarò su Rai 3. Nel giugno 2009 il suo show, che sarebbe dovuto ripartire nell'autunno dello stesso anno, viene rimandato a dicembre e ridotto da 10 a 2 puntate, mentre l'anno dopo ritorna dal 25 giugno 2010 col titolo Crozza Alive. Il 20 maggio 2011 Crozza riparte su La7, col programma di satira Italialand. Due giorni dopo, il 22 maggio, rilascia quella che è a tutt'oggi la sua unica intervista televisiva a Che tempo che fa su Rai 3 (da allora non si hanno notizie di ospitate del comico ligure). Il 21 ottobre 2011 riprende il suo show con il titolo Italialand - Nuove Attrazioni, in onda per dieci settimane al venerdì sera. Nel 2012 torna su La7 con il nuovo programma del venerdì sera Crozza nel Paese delle Meraviglie. Il 12 febbraio 2013 partecipa come ospite alla prima serata del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio, venendo contestato da alcuni spettatori.
Il 17 ottobre 2013 Urbano Cairo, nuovo proprietario di LA7, annuncia, in una conferenza stampa a Milano, il rinnovo del contratto del comico genovese per tre anni in esclusiva totale, esclusi gli impegni già in corso di Crozza. Il 18 ottobre 2013 torna in TV con la seconda edizione di Crozza nel Paese delle Meraviglie. Il 22 febbraio 2014 è nuovamente ospite del Festival di Sanremo condotto sempre da Fabio Fazio. La puntata del 9 maggio 2014 di Crozza nel Paese delle Meraviglie è stata la puntata numero 100 dei suoi programmi su LA7 dal 2006. Dal 2014 al 2017 ha inoltre curato la copertina del programma televisivo Dimartedì condotto da Giovanni Floris su LA7.
Dal 1º gennaio 2017 Crozza lascia La7 per spostarsi sul Nove. Termina così anche la duratura collaborazione con Floris che durava sin dai tempi di Ballarò. A febbraio torna al Festival di Sanremo proponendo per quattro sere la sua copertina in collegamento da Milano e nella quinta un'esibizione sul palco dell'Ariston, dove imita uno dei suoi personaggi più famosi, il senatore italiano Antonio Razzi. Il 3 marzo parte il nuovo programma, sul Nove, Fratelli di Crozza. Il 24 settembre 2017 Fabio Fazio, conduttore di Che tempo che fa in onda su Rai 1, annuncia la presenza del comico genovese nell'edizione in seconda serata di Che tempo che fa: Che fuori tempo che fa, in onda il lunedì dove cura la copertina del programma.
Dal 1992 è sposato con l'attrice Carla Signoris, da cui ha avuto due figli, Giovanni e Pietro. I due sono apparsi nell'edizione 2010 di Crozza Alive in diversi sketch; Giovanni è poi diventato attore recitando in diverse serie TV come Masantonio - Sezione scomparsi, Fedeltà, Il grande gioco e Mameli - Il ragazzo che sognò l'Italia.
È tifoso della Sampdoria.
Il giornalista Jacopo Iacoboni de La Stampa ha coniato il neologismo "crozzismo" per descrivere il fenomeno di quei politici che, imitati da Crozza, reagiscono alla satira facendo proprie le caricature e le battute che essa propone, fino a darne un peso eccessivo, quasi in grado di condizionare o meno l'elettorato. Vengono citati come casi emblematici la citazione di Pier Luigi Bersani delle battute della sua imitazione di Crozza durante la campagna elettorale delle amministrative 2011, le polemiche di Berlusconi che lo accusò di essere uno dei responsabili della sua sconfitta ai referendum, la lettera di Di Pietro dopo un monologo del comico nel novembre 2012, il titolo del libro (Ragioniamoci sopra, 2021) scritto dal governatore della Regione Veneto Zaia.
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